Allevava squali nel seminterrato, arrestato un quarantenne americano

L’americano Joshua Seguine dovrà pagare una multa di 5mila dollari a seguito della scoperta del suo allevamento clandestino di squali

Il quarantenne statunitense Joshua Seguine dovrà pagare una multa di 5mila dollari in quanto colpevole di detenzione e vendita illegale di… squali. L’uomo era già stato fermato dalla polizia nel 2017 per guida senza la patente e, in quell’occasione, gli agenti avevano trovato – nel retro del suo camion – cinque squali di piccole dimensioni all’interno di una grande vasca circolare. In quell’occasione, Seguine aveva affermato di trasportare gli squali nello stato di New York per venderli.

L’INDAGINE – La polizia ha iniziato a indagare su Seguine e, in una perquisizione avvenuta a casa sua, gli investigatori del Dipartimento per la Conservazione Ambientale (DEC) di New York hanno trovato un vero e proprio allevamento clandestino di squali nel suo seminterrato. Le autorità hanno trovato, oltre a diversi pesci vivi, sette squali sandbar (una specie protetta il cui possesso senza licenza è vietato) insieme alle carcasse di due squali leopardo e al muso di un pesce sega (esemplare a rischio di estinzione protetto nel 2003 dall’Endangered Species Act).

L’ATTIVITÀ – Negli Stati Uniti il possesso e la commercializzazione di squali è legale solo se non si tratta di specie protette, e se gli esemplari vengono custoditi e allevati rispettando certi standard. A seguito delle indagini, gli investigatori hanno scoperto che Seguine aveva creato un’attività chiamata Aquatic Apex Life LLC con la quale vendeva squali online. Una volta raccolte queste informazioni, gli agenti del DEC hanno ottenuto il mandato di perquisizione e multato l’allevatore incriminato. Ritrovati gli squali, gli agenti li hanno trasferiti all’acquario di Coney Island, a New York.


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