La denuncia di Bobby Solo: per trent’anni vittima di frode sui diritti musicali

Un’indagine sulla pirateria per il mondo del cinema, della musica e dello spettacolo in generale ha messo in luce diverse situazioni dai danni incalcolabili, come quella di Bobby Solo

«Per più di trent’anni mi hanno rubato i diritti d’autore». Così Bobby Solo, oggi 75enne, autore – fra le varie cose – di Una lacrima sul viso e Se piangi, se ridi. I suoi successi hanno fatto il giro del mondo, sono stati riscritti in diverse lingue, ma Bobby non ha mai ricevuto compensi e ha scelto di fare denuncia, giunta dopo che è stata scoperta l’identità del vero proprietario e responsabile dei server usati dalla pirateria italiana per la diffusione illecita di film, musica, telefilm e libri.

LA CAUSA – La causa è stata aperta da Lux Vide con Emme Team ed è stata portata alla corte statunitense. Alcune prove sono state depositate presso la Procura di Napoli qualche giorno fa, permettendo a decine di personaggi dello spettacolo e della musica di far valere i propri diritti nei confronti di chi ha scelto la pirateria. Ecco, alcuni cult di Bobby Solo sono stati depositati da estranei presso l’ufficio copyright americano e poi utilizzati come garanzia per ottenere prestiti bancari.

La frode è andata avanti per più di trent’anni, ora Bobby Solo ha chiesto di indagare. L’indagine ha permesso dopo decenni di denunciare i responsabili. Il danno artistico è incalcolabile, la lotta alla pirateria di Emme Team è seguita dai legali Salvatore Pettirossi e Gabriele Esposito.


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