Bonvesin de la Riva, il lombardo che pensò la Divina Commedia… prima di Dante!

Bonvesin de la Riva è il poeta lombardo che, cinquant’anni prima di Dante, scrisse un testo molto simile alla Divina Commedia ma in dialetto lombardo

Tutti noi conosciamo la Divina Commedia scritta da Dante Alighieri. Ma, in realtà, quella che è una delle opere più importanti della letteratura italiana non è il primo racconto in cui si immagina l’aldilà. Infatti, ben cinquant’anni prima di Dante, Bonvesin de la Riva – scrittore lombardo vissuto tra il 1245 e il 1315 – aveva raccontato l’inferno e il paradiso in lingua koiné padana. Già nel 1274, il poeta lombardo aveva pubblicato il Libro delle Tre Scritture. Il testo – considerato uno dei principali scritti medievali dedicati all’aldilà cristiano – ha molti punti in comune con la Divina Commedia.

IL TESTO – L’opera di Bonvesin de la Riva non ha avuto il successo della Divina Commedia ma, per l’epoca, può essere considerato un testo davvero innovativo. Infatti, prima della Divina Commedia le opere che trattavano il rapporto tra l’uomo e l’aldilà erano pochissime. È poi una delle testimonianze più ricche dell’antica lingua lombarda che – più che un dialetto – veniva usata in tutto il nord Italia come lingua volgare illustre.

CURIOSITA’ – Il racconto del viaggio dell’uomo tra inferno e paradiso è suddiviso in tre parti, proprio come i canti dell’opera dantesca. Infine, pare che Bonvesin sia stato tra i primi a narrare della legge del contrappasso, per la quale le pene alle quali vengono condannati i peccatori sono commisurate agli stessi peccati commessi in vita.


Radio Number One

#dovevivitu

Current track
TITLE
ARTIST

Background