Tutto quello che bisogna sapere sul Pass verde italiano e il Green Pass Europeo

A breve saranno attivati il Pass verde italiano e il Green Pass Europeo: gli stessi permetteranno di muoversi liberamente nel territorio italiano ed europeo

Il Pass verde italiano e il Green pass europeo consentiranno di muoversi liberamente, di riaprire al turismo e di tirare un po’ un sospiro di sollievo dopo mesi di sacrifici e restrizioni, senza però abbassare la guardia. Andiamo a vedere in cosa consistono, l’uno e l’altro.

PASS VERDE ITALIANO – Il primo ad essere attivo sarà il Pass verde italiano: un documento – cartaceo o digitale – che avrà tre possibili funzioni:
a) attesterà di aver ricevuto entrambe le dosi del vaccino anti-covid;
b) attesterà di essere guariti, con cessazione dell’isolamento;
c) attesterà di essere risultati negativi a tampone, rapido o molecolare, purché venga effettuato non prima delle 48 ore precedenti il viaggio.

Il premier Draghi fa sapere che questo pass «permetterà alle persone di muoversi liberamente tra le regioni». Assicura inoltre che non sarà nulla di complicato e che le regole saranno «chiare, semplici per garantire che i turisti possano venire da noi in sicurezza». Il pass verde italiano potrà essere usato dagli italiani per muoversi solo all’interno del nostro territorio (per spostarti al di fuori ci sarà quello europeo) e per i turisti degli Stati europei che intendono recarsi nel nostro Paese.

TEMPI DI MODALITÁ E DI RILASCIO DIFFERENTI – Nelle FAQ del governo, viene precisato che «le tre certificazioni verdi – vaccino fatto, tampone negativo, guarigione al Covid – hanno tempi di validità e modalità di rilascio differenti:
a) la certificazione di avvenuta vaccinazione ha una validità di sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale ed è rilasciata, su richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale, dalla struttura sanitaria o dal sanitario che effettua la vaccinazione, al momento stesso dell’effettuazione dell’ultima dose prevista. La certificazione è disponibile anche nel fascicolo sanitario elettronico dell’interessato. Coloro che abbiano già completato il ciclo di vaccinazione alla data di entrata in vigore del decreto-legge n. 52 del 2021 possono richiedere la certificazione verde COVID-19 alla struttura che ha erogato il trattamento sanitario o alla Regione o alla Provincia autonoma in cui ha sede la struttura stessa;
b) la certificazione verde Covid-19 per avvenuta guarigione ha una validità di sei mesi dalla guarigione stessa ed è rilasciata, su richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale, dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero o, per i pazienti non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta, ed è resa disponibile anche nel fascicolo sanitario elettronico dell’interessato. La certificazione cessa di avere validità se, nell’arco dei sei mesi previsti, l’interessato viene nuovamente identificato come positivo al SARS-CoV-2. Le certificazioni di guarigione rilasciate precedentemente alla data di entrata in vigore del decreto-legge n. 52 del 2021 sono valide per sei mesi a decorrere dalla data indicata nella certificazione, salvo che il soggetto venga nuovamente identificato come caso accertato positivo;
c) la certificazione verde Covid-19 per tampone negativo ha una validità di 48 ore dall’esecuzione del test ed è prodotta, su richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale, dalle strutture sanitarie pubbliche, da quelle private autorizzate o accreditate e dalle farmacie che svolgono i test previsti o dai medici di medicina generale o pediatri di libera scelta».

GREEN PASS EUROPEO – Per il Green pass europeo ci vorrà la seconda metà di giugno. Avrà la stessa funzione di quello italiano, l’unica differenza è che sarà esteso a livello europeo e che, quindi, permetterà di viaggiare fra i diversi Stati europei membri, oltre che fra le regioni italiane. Il premier Mario Draghi ha – infatti – spiegato che «permetterà ai turisti di viaggiare tra i diversi Paesi senza doversi sottoporre a quarantene, a patto che possano dimostrare di aver già ricevuto il vaccino, aver contratto il Covid ed essere guariti o aver effettuato il tampone con esito negativo». Nonostante sia stato pensato dall’Unione Europea, anche Paesi terzi – che intenderanno accettare il sistema – avranno la possibilità di usufruirne. A stabilire i requisiti di  ingresso nel proprio territorio sarà comunque ogni Stato membro, l’Unione Europea fornirà solo raccomandazioni orientative.


Radio Number One

#dovevivitu

Current track
TITLE
ARTIST

Background