Un vecchio Game Boy funziona ancora dopo la Guerra del Golfo

Colpito da una bomba durante la Guerra del Golfo, un vecchio Game Boy funziona ancora: l’incredibile storia dal Medio Oriente

Un’incredibile storia arriva dal mondo dei videogiochi, più precisamente dal Game Boy, console tascabile della Nintendo che tutti conoscono per aver avuto fortuna nel mondo qualche decennio fa. Sembra un’assurdità, ma un Game Boy è riuscito a sopravvivere ad un bombardamento della Guerra del Golfo, svoltasi fra il 1990 e il 1991 in Medio Oriente: la console ha retto il fuoco delle fiamme, addirittura permettendo al proprietario di avviare il famoso gioco Tetris.

LA STORIA/1 – Osservando la fotografia del reperto storico (perché ormai si deve parlare di reperto), si vede la parte esterna completamente bruciacchiata, con danni irreparabili. Lo schermo però appare intatto e non solo si può accendere il Game Boy, ma addirittura giocarci. Sembra che fosse conservato in una caserma da un medico americano, una bomba ha colpito la struttura e si pensava che il prodotto Nintendo fosse completamente distrutto.

LA STORIA/2 – Il proprietario del Game Boy ha addirittura pensato di scrivere alla Nintendo per cercare di riparare l’oggetto, fra le nefaste vittime dell’esplosione. La casa giapponese ha ritenuto non fosse possibile effettuare alcuna riparazione, trovandosi la console in condizioni molto precarie. Eppure, dal nulla, la decisione di avviarlo ugualmente e… sorpresa! Il Game Boy si accende e riconosce la cartuccia di Tetris. Meglio di così?


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