Giappone, salgono i contagi: sempre a rischio le Olimpiadi di Tokyo

Molti Paesi scelgono di vaccinare le proprie delegazioni in partenza per Olimpiadi e Paralimpiadi per salvare l’edizione di Tokyo

Tamponi tutti i giorni per gli atleti impegnati alle Olimpiadi di Tokyo 2020 (ormai 2021) e impossibilità di ospitare spettatori negli impianti. Di queste due novità si era parlato solamente una settimana fa in merito ai Giochi Olimpici in programma in estate, ma ancora non è certo che si svolgeranno. In Giappone, infatti, lo scenario Covid-19 non è dei migliori, i contagi continuano a salire e il futuro della competizione resta quantomeno dubbioso.

PER SALVARE – Mancano solamente meno di tre mesi alle Olimpiadi e il Giappone prova a fare tutto il possibile per salvarle. I dati dei nuovi contagi da coronavirus, però, sono preoccupanti, così molti Paesi hanno scelto di vaccinare le proprie delegazioni, e sembra ad oggi l’unico metodo per evitare problemi, anche se – è bene sottolinearlo – il Comitato Olimpico Internazionale, il Comitato Paralimpico Internazionale e Tokyo 2020 non hanno obbligato gli atleti alla vaccinazione.

IL PROCESSO – Corea del Sud, Zambia, Israele, Ungheria e Lituania stanno già somministrando vaccini alle proprie delegazioni olimpiche e paralimpiche, mentre a breve accadrà anche per Messico, Nuova Zelanda ed Australia. In Europa ancora si procede a rilento per i motivi che sappiamo: i soggetti fragili hanno la priorità. Si muove la Germania: circa 1.00 fra atleti, allenatori ed alto personale saranno vaccinati, così il Comitato Olimpico Internazionale stima che il 60% dei 10mila atleti che arriveranno in Giappone dall’estero sarà immune dal Covid-19. Lo rileva il quotidiano Yomiuri Shimbun.


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