Il giro del mondo senza aerei: l’impresa di un bergamasco bloccata (per ora) dal Covid

Un viaggio durato cinque anni, fermato dal Covid-19. Ma, appena sarà possibile, Gianluca Maffeis riprenderà il suo giro del mondo da dove si è interrotto

In molti sognano di cambiare vita e di mollare tutto per partire alla scoperta del mondo. Pochi sono quelli che riescono davvero in questa impresa. Gianluca Maffeis è tra questi. Originario di Osio Sotto (BG), ha deciso di realizzare il suo sogno: compiere il giro del mondo in mille giorni. Purtroppo, il viaggio di Gianluca – durato ben più di mille giorni – è stato fermato dal Covid-19. Costretto a ritornare a casa, ora aspetta di poter riprendere la scoperta del mondo da dove ha interrotto.

IL VIAGGIO – Tutto è iniziato il 18 marzo del 2016, quando Gianluca ha intrapreso il suo viaggio. Il progetto – studiato a tavolino e finanziato con i suoi risparmi da pizzaiolo – prevedeva di raggiungere tutti i posti che avrebbe voluto visitare da sempre, a prescindere da quanto fossero distanti. Il tutto, in un viaggio di mille giorni in solitaria, senza mai prendere un aereo. Dal giorno della sua partenza Gianluca ha visitato ben 48 Paesi, percorrendo più di 23mila chilometri. Purtroppo però, dopo cinque anni passati in viaggio, il Covid-19 ha costretto Gianluca a rientrare in Italia.

LO STOP – Per condividere la sua esperienza in tempo reale, Gianluca ha aperto la pagina Facebook Operazione Giro del Mondo. Dove una raccolta di foto e video, racconta la sua impresa. Con il lockdown gli spostamenti sono diventati complicati, se non impossibili. Così, Gianluca ha deciso di sospendere momentaneamente il suo lungo viaggio e – il 19 marzo 2021 –è rientrato in Italia. «La pandemia mi ha buttato giù – ha detto in un’intervista al TgCom24 –. Ma, appena sarà possibile, riprenderò il mio giro del mondo da dove ho interrotto».


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