Le inusuali Piramidi di Zone

 

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Sul territorio della Regione Lombardia, sulla sponda orientale del lago d’Iseo, è presente uno dei fenomeni naturali più singolari e importanti che documentano l’evoluzione geologica dell’epoca glaciale e post-glaciale alpina.

Si tratta delle Piramidi di Zone, comune situato sull’altopiano di Cislano, in provincia di Brescia.

La riserva naturale delle Piramidi di Erosione, istituita nel 1984, prende il nome dalla particolare forma che il deposito morenico di sabbia, massi e ciottoli ha acquisito nel corso dei secoli.

Le piramidi possono raggiungere un’altezza di 30 metri e hanno solitamente un masso sulla loro sommità. Fungendo da cappello protettore, il masso impedisce che la pioggia eroda l’agglomerato di sassi e argilla sottostante permettendone la loro conservazione. Quando il masso poi cade, la piramide inizia rapidamente a sgretolarsi sotto i “colpi” dell’acqua piovana.

L’elemento particolare di questi fenomeni è che il processo erosivo, che può durare da qualche decina ad alcune centinaia di anni, distrugge e crea sempre nuove piramidi con un meccanismo lunghissimo di cui è attualmente possibile osservare alcune fasi.

L’accesso al sentiero che conduce a ridosso delle piramidi è libero. Parte da dietro la chiesetta di San Giorgio dove si trovano subito le tracce del sentiero. Si tratta di un percorso facile, lungo circa un chilometro e segnato con la storia della formazione geologica della zona.

Il sentiero, immerso nel verde, si tratta di un percorso ad anello, semplice e piuttosto breve, che permette di godere della spettacolare vista delle piramidi sia dall’ altopiano che nella parte inferiore. Non si potrà inoltre trascurare il panorama del lago d’Iseo con Montisola, l’Isola di Loreto e sullo sfondo la frastagliata sponda bergamasca.


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