Milano è la città in cui si consuma più acqua (ma se ne disperde poca)

Milano risulta il capoluogo italiano con il maggiore consumo medio di acqua, a dirlo è il dossier di Legambiente Acque in rete

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, dello scorso 22 marzo, Legambiente ha pubblicato il dossier Acque in rete che sottolinea quanto l’acqua sia una risorsa fondamentale per tutti noi ma troppo spesso minacciata dalla cattiva gestione. Dal dossier l’Italia risulta non solo il primo Paese in Europa in quanto a prelievi a uso potabile, ma anche il Paese che nel suo complesso ha uno stress idrico considerato medio-alto dall’OMS. Inoltre, l’utilizzo annuale del 30-35% delle risorse idriche rinnovabili (in costante aumento), insieme all’inquinamento, all’urbanizzazione e alle conseguenze del cambiamento climatico rendono ancora più critica la capacità di approvvigionamento del nostro paese.

I DATI – Legambiente ha confrontato i dati sulle dispersioni e sugli usi e consumi di acqua nelle principali città italiane. Milano è, in termini assoluti, il capoluogo con i valori di consumo più elevati. Infatti, è stato stimato che ogni milanese consumi in media 269 litri di acqua al giorno e che la Lombardia eroghi quotidianamente circa 182 milioni di metri cubi, di cui più di 136 milioni di metri cubi vengono utilizzati per i consumi domestici. In compenso però nel capoluogo lombardo la dispersione delle acque risulta minore.

RECUPERO – Il responsabile di Legambiente Lombardia, Lorenzo Baio, ha detto che è necessario favorire il recupero della permeabilità nell’ambiente urbano, attraverso la diffusione di sistemi di drenaggio sostenibili, e sostituire l’asfalto e il cemento non necessari con soluzioni naturali per limitare l’eccessiva impermeabilizzazione delle nostre città e favorire i sistemi di accumulo delle acque piovane.


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