Piacenza, sui camici i volti di medici e infermieri che combattono il Covid

Il progetto PPE Portrait Project ha l’obiettivo di mostrare sui camici le fotografie con i volti dei medici e degli infermieri più vicini ai pazienti

A Piacenza, una delle città più colpite dal Covid-19, arriva il progetto umanitario PPE Portrait Project, ideato dall’americana Mary Beth Heffernan. Ad attuarlo in Italia è l’associazione Concorto, che lavora da anni nell’ambito del cinema e della fotografia, in collaborazione con l’Azienda Usl di Piacenza (da cui abbiamo preso le foto che trovate sotto). Durante il Covid-19, medici e infermieri devono prendere le necessarie precauzioni e indossare dispositivi protettivi che li rivestono totalmente, ma questo “muro” con il paziente può provocargli un’esperienza di grande isolamento e solitudine.

IL PROGETTO – Durante un periodo così delicato e spaventoso, tutti i pazienti malati di coronavirus non riescono a vedere per parecchi giorni il volto del personale medico. Nelle scorse settimane è stato allestito un vero e proprio set dove il team dell’associazione ha fotografato 41 operatori sanitari: l’obiettivo è incollare la fotografia con il proprio volto, e soprattutto il proprio sorriso, sul proprio camice per poter avere una relazione più umana tra il paziente e il personale che li accudisce. PPE Portrait Project rappresenta uno strumento semplice e a bassa tecnologia, in grado di supportare e migliorare la vita del paziente ricoverato.

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