Sanremo 2021 al via: ecco le schede dei 26 Big in gara

Tutte le schede dei 26 Big che saliranno sul palco del Teatro Ariston per Sanremo 2021, una versione inedita del Festival della canzone italiana

Da martedì 2 fino a sabato 6 marzo al Teatro Ariston torna il Festival di Sanremo, quest’anno riorganizzato e senza pubblico a causa della pandemia da Covid-19. Aumentano invece i Big in gara: invece di 24, come nel 2020, sono 26, di cui moltissimi esordienti. Non mancano i veterani, Orietta Berti su tutti, e nemmeno i protagonisti di recenti edizioni, come Bugo, Ermal Meta e Ghemon. Spicca fra gli esordienti Fedez, ma anche tanti artisti dell’indie italiano. Andiamo a scoprire uno ad uno gli artisti che saliranno sul palcoscenico più famoso d’Italia per la 71esima edizione.


AIELLO – Ora
A distanza di dieci anni dalle audizioni per le Nuove Proposte, finalmente Antonio Aiello – noto più semplicemente con Aiello – ce l’ha fatta: è sul palco dell’Ariston in corsa con i Big. Nel 2017 pubblica il primo singolo Hi-Hello, ma è nel 2019 che ottiene grande popolarità col pezzo Arsenico, con cui ottiene il prestigioso Disco di Platino. Ed è lì che comincia la scalata al successo, ancora in atto. Sanremo rappresenta una grande vetrina, il cantautore cosentino confessa di aver pianto una volta scoperto di far parte del cast dell’edizione 2021. Partecipa con Ora, nel quale convivono suoni sia pop che street ed urban. Si parla del dolore di un amore passato e della fatica nel superarlo. Ha composto testo e musica.

aiello

ANNALISA – Dieci
Torna dopo un paio di edizioni di assenza Nali, garanzia per il Festival di Sanremo avendo partecipato nel 2013, nel 2015, nel 2016 e nel 2018. Tutte le volte con ottimi piazzamenti, specialmente l’ultima volta, occasione in cui ha conquistato il terzo posto dietro alla coppia Meta-Moro e allo Stato Sociale. Nel brano di quest’anno porta una dichiarazione d’amore personale alla musica, che condivide sempre con il proprio pubblico, impazzito per la cantautrice savonese dal secondo posto ad Amici del 2010. Per poco Annalisa non sbatteva contro la sbarra del telepass quando ha appreso da Amadeus che avrebbe partecipato anche stavolta…! Dieci è scritto insieme a Davide Simonetta, Paolo Antonacci e Dargen D’Amico.

Annalisa

ARISA – Potevi fare di più
Sette volte sul palco dell’Ariston per Arisa – otto se consideriamo l’anno in cui ha affiancato Carlo Conti, insieme ad Emma, alla conduzione – e due vittorie (una nel 2009 nella categoria Nuove Proposte con il brano Sincerità, l’altra nel 2014 tra i Big con Controvento). Quest’anno la camaleontica artista lucana, che a settembre convolerà a nozze con Andrea Di Carlo, torna al Festival di Sanremo con un brano scritto per lei dal collega e amico Gigi D’Alessio. Dalle sonorità un po’ classiche, parla della fine di una relazione tossica e della rinascita che ne consegue. La stessa rinascita che rappresenta per lei questa 71esima edizione della kermesse.

arisa

BUGO – E invece sì
“Dov’è Bugo?”. Ma certo, è al Festival di Sanremo! Dopo la squalifica dello scorso anno in coppia con Morgan, per i motivi che sappiamo, Bugo torna da solo con il brano E invece sì. Il titolo è usato quasi come uno slogan, poiché quest’anno è tornato con uno spirito di rivalsa e vuole dimostrare di poter lasciare il segno a modo suo. Il brano ha preso vita insieme a Simone Bertolotti e Andrea Bonomo. Cristian Bugatti (così si chiama Bugo) vuole trasmettere e spronare il pubblico a credere nei propri progetti di vita e senza perdere la propria strada, perché quando qualcuno ti dice che una cosa a cui tieni è impossibile… gli rispondi: E invece sì!

bugo

COLAPESCE E DIMARTINO – Musica leggerissima
Già autori per tanti altri artisti, i due amici Colapesce (al secolo Lorenzo Urciullo) e Antonio Di Martino hanno scelto di fare musica insieme e portarla al Festival di Sanremo. Al primo ascolto della canzone Musica leggerissima, i giornalisti li hanno indicati come possibili outsider: i due siciliani volevano nel testo parlare della loro esperienza musicale, del tempo che ora stiamo vivendo tutti, senza però nominare la pandemia. E ci sono riusciti, a quattro mani, ponendo – come detto – la musica al centro, poiché in grado di alleviare le sofferenze umane. Per Colapesce e Dimartino una prima da protagonisti all’Ariston, ma hanno già firmato numerosi pezzi in passato.

colapesce dimartino

COMA_COSE – Fiamme negli occhi
La coppia Coma_Cose, formata da Francesca California Mesiano e da Fausto Lama Zanardelli, debutta all’Ariston con Fiamme negli occhi, in cui raccontano la propria storia – sono una coppia anche sentimentalmente parlando -, fatta di alti e bassi, di difficoltà ma anche momenti importanti come questa partecipazione al Festival. Sbarcati su YouTube quasi per gioco, è nel 2017 che conquistano il web con il brano Cannibalismo. L’iconico duo si ispira alla realtà per scrivere i testi, usando i filtri poetici per rielaborarli in chiave musicale, mischiando amore, nuove esperienze e progetti. Il nome deriva da Coma, inteso come momento storico, e Cose, termine “accessorio” solo perché… ci stava bene!

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ERMAL META – Un milione di cose da dirti
Pensate che Ermal ha calcato per la prima volta il palco dell’Ariston nel lontano 2006, fra i Giovani, con gli Ameba 4. È tornato con la band La Fame di Camilla, per poi scegliere di presentarsi da solista solo qualche anno fa, dopo aver lavorato “dietro le quinte” mettendo la firma a tanti pezzi dei Big. Nel 2016 è sul podio delle Nuove Proposte, nel 2017 con Vietato morire chiude terzo e con in tasca l’ambito Premio Mia Martini, nel 2018 vince in coppia con Fabrizio Moro con Non mi avete fatto niente. Un’escalation incredibile, che gli ha permesso di irrompere nel panorama musicale italiano con decisione. Torna a Sanremo con Un milione di cose da dirti, una canzone d’amore dal sound essenziale, scritta con Roberto Cardelli.

ermal meta

EXTRALISCIO ft. DAVIDE TOFFOLO – Bianca luce nera
Una collaborazione dal sapore un po’ romagnolo e un po’ friulano. Debuttano all’Ariston gli Extraliscio (Mirco Mariani, Moreno il Biondo e Mauro Ferrara), gruppo fondato nel 2014 in Romagna, e Davide Toffolo, storico leader del gruppo indipendente Tre Allegri Ragazzi Morti, nato negli anni ’90 a Pordenone. Senza dubbio una scelta rivoluzionaria, sarà particolare ascoltare sul palco di Sanremo un po’ di musica da ballo, di coppia, peraltro in tempi di pandemia. Il pezzo si chiama Bianca luce nera, in cui gli interpreti cantano il desiderio e l’ossessione amorosa, con un testo scritto insieme a Pacifico (una garanzia) ed Elisabetta Sgarbi (con sensibilità e cultura).

extraliscio fb

FASMA – Parlami
Prima volta fra i Big per Fasma – abbreviazione di fantasma – dopo aver partecipato lo scorso anno fra le Nuove Proposte (si era classificato terzo). Classe ’96, sale sul palco dell’Ariston col pezzo Parlami, scritto insieme a Luigi Zammarano, anche conosciuto come GG fra i producer. La musica di Tiziano Fazioli, nome vero di Fasma, in questo caso dall’hip hop vira verso il rock, infatti ha esplicitamente fatto notare come sia stata pesata ogni singola virgola del testo per rendere il flow più agguerrito, potente e viscerale. Anche per Fasma un pezzo d’amore, un tema sicuramente classico, ma viene trattato con particolare intensità.

fasma

FRANCESCA MICHIELIN ft. FEDEZ – Chiamami per nome
Sono i vincitori annunciati dell’edizione 2021 di Sanremo stando ai bookmakers, ma dovranno vedersela con un’ampia concorrenza. La Michielin e Fedez tornano insieme ad alcuni anni di distanza da Magnifico e Cigno nero, se la ragazza di Bassano del Grappa non è nuova al Festival (ricordiamo il secondo posto con Nessun grado di separazione, protagonista anche all’Eurovision dopo la rinuncia degli Stadio), per Fedez è una prima volta assoluta. Proprio lui che qualche tempo fa disse che non avrebbe mai partecipato come concorrente. I due portano all’Ariston il pezzo Chiamami per nome, dal pop inusuale e un arrangiamento minimale con tematiche d’amore e riflessioni sulle insicurezze del momento. Scritto insieme a Davide Simonetta, Mahmood e Alessandro Raina.

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FRANCESCO RENGA – Quando trovo te
A vent’anni dalla sua prima partecipazione al Festival con i Timoria, con L’uomo che ride, torna sul palco dell’Ariston un veterano della competizione. Nel 2001 partecipa da solista fra i Giovani con il brano Raccontami… e vince – proprio come nel 1991 – il Premio della Critica. Nel 2005 vince fra i Big con Angelo, un pezzo straordinario che suscita tanta emozione. Vivendo adesso, nel 2014, lo porta ad un passo dal podio; oggi, più entusiasta che mai, partecipa con Quando trovo te, scritto insieme a Roberto Casalino e Dardust. Da un’idea nata durante il lockdown – grazie al ritrovamento di vecchi diari e foto adolescenziali che hanno fatto affiorare tanti ricordi – il brano racconta di come le piccole cose possono salvarci la vita, anche nei momenti di disperazione.

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FULMINACCI – Santa Marinella
Attenzione a Fulminacci, classe ’97, che sta prendendo sempre più piede nel panorama pop italiano. È uno dei tanti della cantera indie romana, ma pochi riescono ad emergere a tal punto da vincere la Targa Tenco come miglior Opera Prima nel 2019 e il Premio MEI per il miglior giovane di quell’anno. Il vero nome è Filippo Uttinacci e porta al Festival dei “grandi” il brano Santa Marinella, il nome di una località di mare laziale. È scritta dallo stesso Fulminacci con la produzione di Tommaso Colliva e parla di un amore vissuto indirettamente, poiché ha voluto mettersi nei panni di un suo amico e di godere del privilegio di provare delle emozioni non in maniera specifica, ma di usarle a scopo di narrazione.

fulminacci

GAIA – Cuore amaro
A quasi un anno dalla vittoria, in pieno lockdown, all’ultima edizione di Amici di Maria De Filippi, debutta sul prestigioso palco dell’Ariston Gaia Gozzi, cantautrice italo-brasiliana. Classe 1997, nel 2016 la giovane cantautrice partecipò anche ad X-Factor, arrivando seconda (peraltro con Fedez fra i coach, ora concorrente a Sanremo). È diventata nota al grande pubblico con Chega, singolo certificato doppio Disco di Platino. Cuore amaro è una canzone d’amore, dal ritmo sudamericano, dedicata a se stessa. Racconta dei propri traguardi ma anche degli errori commessi. Il brano è scritto insieme a Jacopo Ettore, mentre la musica è di Giorgio Spedicato e Daniele Dezi, produttore musicale, nonché suo fidanzato.

gaia

GHEMON – Momento perfetto
Il ritorno di Ghemon, al secondo Sanremo dopo le Rose viola di un paio di anni fa, che avevano incantato l’Ariston. Il 38enne di Avellino ha incontrato la cultura hip hop a metà degli anni ’90, per poi studiarla a fondo e trovare sfaccettature diverse, molto introspettive. Animo sensibile, voce riconoscibilissima, fan di Elio e Pino Daniele. Nella vita, fra le varie cose, colleziona scarpe e scrive libri: nel 2018 ha pubblicato un’autobiografia. Un cantautore fuori dagli schemi che sul palco di Sanremo porterà Momento perfetto, in cui descrive lo stato d’animo personale della scorsa estate, quando ha scritto il pezzo. Non vediamo l’ora di ascoltarlo, anche giovedì sera, occasione in cui si esibirà coi Neri per caso in un medley straordinario…

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GIO EVAN – Arnica
All’anagrafe Giovanni Evani Giancaspro, Gio Evan è uno scrittore, cantante e poeta pugliese. Ben noto sui social, con una fan base di un milione di persone, si esprime a suon di pensieri e aforismi. Partecipa per la prima volta con Arnica, il testo è suo mentre la musica conta la presenza di Francesco Catitti. Gio racconta di aver avuto l’ispirazione mentre aspettava i soccorsi, a seguito di un infortunio. La sua composizione racconta esperienze e scelte che gli hanno arrecato dolore e, proprio come suggerisce il significato più puro della parola, è una canzone che l’artista ha usato per alleviare le ferite causate dal mondo.

Gio Evan

IRAMA – La genesi del tuo colore
Irama è chiaramente fra le mine vaganti del Festival, un “giovane veterano”, avendo bruciato le tappe più di altri con numerosi successi ottenuti negli ultimi anni. Fra le varie esperienze, le partecipazioni a Sanremo nel 2016 con Cosa resterà fra le Nuove Proposte e soprattutto La ragazza con il cuore di latta del 2019, fra i Big. Questa volta Filippo Maria Fanti vuole provare a far ballare l’Ariston, come puntualmente accade in estate con Nera, Arrogante, Mediterranea e via dicendo. Il nuovo brano si chiama La genesi del tuo colore, ricco di immagini allegoriche, un inno alla vita che per Irama ha un legame con le sofferenze. Scritto insieme a Giulio Nenna e Dardust, è veloce, moderno, leggero con sonorità dance.

Irama

LA RAPPRESENTANTE DI LISTA – Amare
Penserete da una solista donna a giudicare dal nome, invece La Rappresentante di Lista (anche LRDL) è un gruppo musicale che si è formato nel 2011 dalla viareggina Veronica Lucchesi e dal palermitano Dario Mangiaracina. In seguito si sono aggiunti altri musicisti. Tra l’altro, per gli appassionati del Festival, la band è salita sul palco dell’Ariston anche lo scorso anno per affiancare Rancore nella serata delle cover, insieme a Dardust. Questa volta La Rappresentante di Lista fa parte dei Big col brano Amare, facilmente si può intuire si parli di sentimenti, ma in senso più ampio. Il ritmo è serrato e dalle sonorità contemporanee. C’è anche qui la firma dell’onnipresente Dardust, insieme al siciliano Roberto Cammarata.

la rappresentante di lista

LO STATO SOCIALE – Combat Pop
È stato brillante, energico e pieno di allegria il debutto de Lo Stato Sociale a Sanremo nel 2018, con Una vita in vacanza, che abbiamo ascoltato a più non posso anche nei mesi successivi alla kermesse. Sfiorarono la vittoria, ci riprovano quest’anno, portando un’allegra satira che vuole denunciare l’attuale situazione della musica italiana. Il brano è Combat Pop e il quintetto bolognese mostrerà la propria visione del mondo, con testo che fa riferimento a delicati argomenti come la violenza sulle donne e la dura realtà che viviamo. Il tutto con ironia pungente, come sono soliti fare. Sono loro ad aver composto il pezzo, insieme a Jacopo Ettore e Matteo Romagnoli. Per loro Lo Stato Sociale Sanremo non è una competizione, ma un’occasione per fare spettacolo, lasciando il segno e facendo parlare il Paese.

lo stato sociale

MADAME – Voce
Per la prima volta sul palco di Sanremo arriva la giovanissima (classe 2002) Francesca Calearo, in arte Madame, che non porta a Sanremo una canzone rap, ma una vocalità dai caratteri unici, già presenti nelle sue canzoni precedenti. Lo stile, però, è contemporaneo e urban, con un arrangiamento che comprende filtri vocali e bassi potenti. Voce è una dedica piena di sentimento e nostalgia. A 18 anni ha collaborato con i migliori della scena rap come Marracash, Ensi e Rkomi, recentemente anche con i Negramaro e Fabri Fibra; Sanremo può rappresentare per la giovane artista un importante trampolino di lancio per il salto definitivo. Voce è un brano scritto da lei con la produzione dei lanciatissimi Dardust ed Estremo.

madame

MALIKA AYANE – Ti piaci così
Al Festival Malika ha sempre lasciato il segno: secondo posto fra i Giovani nel 2009 con Come foglie, Premio Mia Martini e Sala Stampa nel 2010 con Ricomincio da qui, medaglia di bronzo e altro Premio Mia Martini nel 2015 con Adesso e qui (nostalgico presente). In mezzo, sfiorato il podio con E se poi. Quest’anno partecipa con il brano Ti piaci così, scritto con Pacifico e composto insieme ad Alessandra Flora e Rocco Rampino. Un invito a celebrare se stessi, ad accettarsi, ma non per questo a giustificarsi a prescindere. Proprio come nel 2015, durante il periodo del Festival, non guarderà i social per evitare di imbattersi in commenti negativi e offensivi che potrebbero ferirla.

malika ayane

MÅNESKIN – Zitti e buoni
È uno dei debutti a Sanremo a destare più curiosità per tutti, addetti ai lavori e pubblico. Esplosi a X-Factor, che – un po’ a sorpresa – non sono riusciti a vincere, i Måneskin sono giovanissimi e suonano un genere che in Italia è di proprietà di pochi, pochissimi. Al Festival portano Zitti e buoni, scritto e composto interamente da loro. Faranno la voce grossa? Emiliano sicuramente, con look moderno, sopra le righe e contro gli stereotipi di genere. Lui e gli altri. Il rock a Sanremo è una rivoluzione, il pezzo caratterizza alla grande l’identità della band, cresciuta con Manuel Agnelli (salirà con loro sul palco nella serata delle cover). Il brano è un manifesto di chi vuole andare avanti valorizzando la propria unicità andando contro ai pregiudizi altrui.

maneskin

MAX GAZZÈ ft. LA TRIFLUOPERAZINA MONSTERY BAND – Il farmacista
Un veterano della competizione è certamente Max Gazzè, che ha già partecipato cinque volte al Festival, raggiungendo al massimo il quarto posto nel 2000 con Il timido ubriaco. Questa volta si fa accompagnare da un gruppo che si farà conoscere al grande pubblico, la Trifluoperazina Monstery Band, che non sappiamo da chi possa essere composta, né dove abbia mosso i primi passi. Insomma, più che Monstery è Mistery, chissà cos’ha in serbo il buon Max, che coi suoi pezzi porta sempre buon umore. La Trifluoperazina è un farmaco, il pezzo in gara si chiama Il farmacista. Gazzè vuole far sorridere e riflettere allo stesso tempo con questa esibizione, in un tempo in cui politica e sanità si sono mescolate troppo…

Max Gazzè

NOEMI – Glicine
Al secolo Veronica Scopelliti, Noemi inizia la sua carriera musicale nel 2009 ad X-Factor, ed è nel 2010 che partecipa per la prima volta al Festival con Per tutta la vita, arrivando quarta. Nel 2012 conquista un super terzo posto con Sono solo parole, dietro ad Emma e Arisa. Un brano che ha segnato la sua consacrazione, poi soggetta a numerosissime cover. Non ottiene lo stesso successo nelle tre edizioni a cui fa parte successivamente, oggi ritorna all’Ariston con Glicine, scritta da Tattroli con Lubrano, Dardust e Francesco Fugazza. Una ballata che parla d’amore, tra nostalgia e malinconia. Per Noemi è come se fosse il primo Sanremo, anche perché si è “rinnovata” in tante cose, dalla fisicità alle sonorità della sua musica.

noemi

ORIETTA BERTI – Quando ti sei innamorato
Il ritorno più atteso, la vera grande veterana della musica italiana. Torna a calcare il palco dell’Ariston a 29 anni dall’ultima volta Orietta Berti, “l’usignolo di Cavriago”, piccolo comune in provincia di Reggio Emilia. Oltre 15 milioni di dischi venduti, Orietta è molto amata e nota dal grande pubblico e – pensate – il primo Sanremo è datato 1966 con la celebre Io ti darò di più. In undici partecipazioni, ha ottenuto al massimo il terzo posto nel 1974 con Occhi rossi (Tramonto d’amore). Rieccola al Festival più carica che mai con Quando ti sei innamorato, un pezzo old style, inteso in senso positivo, molto intenso nel raccontare un amore. Fra gli autori ci sono Francesco Boccia e Tommy Esposito, già iridati con Il Volo nel 2015. E chissà che il volo questa volta non lo spicchi l’usignolo di Cavriago…

orietta berti

RANDOM – Torno a te
Il 19enne Emanuele Caso, in arte Random, ha ottenuto notorietà con il singolo Chiasso uscito nel 2019 e con la partecipazione della recente edizione di Amici Speciali. Nell’ultimo anno, tra l’altro, ha ottenuto grande successo con il brano Sono un bravo ragazzo un po’ fuori di testa entrando nella mente e nel cuore del pubblico. La canzone che porta all’Ariston è Torno a te, prodotta da Samuel Balice, con cui Random vuole invitare il pubblico a vivere sempre l’amore come se fosse il primo. È stato il primo pezzo che ha scritto dopo aver ricomprato la pianola rotta del nonno dal quale sono state create quasi tutte le sue canzoni. Gli è bastato provarla con in braccio la sorellina per fare nascere la melodia “inaspettata” di questo brano.

random

WILLIE PEYOTE – Mai dire mai (La locura)
Guglielmo Bruno, noto al pubblico come Willie Peyote, salirà sul palco dell’Ariston per la prima volta con Mai dire mai (La locura), titolo che si riferisce alla serie tv italiana Boris. Rapper e cantautore torinese, con 5 album all’attivo e anni di gavetta alle spalle, è l’unico artista a parlare di quanto successo nell’ultimo anno a causa della pandemia, soprattutto in riferimento alle difficoltà che stanno vivendo i lavoratori del mondo dello spettacolo e della cultura. Non solo, è presente anche una chiara denuncia al sistema discografico italiano. Il brano – per ora tra i favoriti, nonostante il timore dell’artista di non essere compreso – è stato composto insieme a Carlo Cavalieri D’Oro, Daniel Gabriel Bestonzo e Giuseppe Pretelli.

Willie Peyote


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