Trentino-Alto Adige, annullati tutti i mercatini di Natale: «Altre priorità»

Alla luce dei recenti aggiornamenti sulla rapida risalita dei contagi, i tradizionali mercatini di Natale allestiti in Trentino vengono annullati

Quest’anno il Natale nella suggestiva cittadina di Trento – così come in tutta la regione – sarà certamente uno dei più amari di sempre: si festeggerà senza i tradizionali mercatini. Splendidi, abbelliti da luci, decorazioni, lavori artigianali e tanti dolciumi e prodotti gastronomici locali, rappresentano da decenni una delle principali attrazioni turistiche della città. Negli anni passati infatti migliaia di turisti, italiani e stranieri, si sono recati a Trento nel periodo sotto Natale per godere della magica atmosfera natalizia e gustarsi una deliziosa tazza di vin brulè. Quest’anno nulla di tutto questo sarà possibile: con il nuovo Dpcm che vieta esplicitamente l’organizzazione di fiere e sagre di paese, il sindaco di Treno Franco Ianeselli annucia l’annullamento dei mercatini natalizi.

LE PERDITE – La scelta del sindaco è stata dettata da un forte senso di responsabilità, in quanto i numerosi visitatori che si potrebbero presentare comporterebbero un rischio troppo alto in termini di contagio. Il danno economico si prevede possa aggirarsi tra i 45 e i 60 milioni di euro. Un’enorme perdita che spinge l’assessora al turismo Elisabetta Bozzarella a cercare delle soluzioni alternative che possano comunque attirare visitatori e smorzare i danni.

ALTRE PRIORITÀ – Il presidente della provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, ha spiegato però che in questo momento è giusto dare priorità ad altre cose, fra cui il proseguimento della scuola e delle attività imprenditoriali e industriali. «Rinunciamo a tutto ciò che non è irrinunciabile», ha proseguito Kompatscher, sostenendo che comunque nella sua città si respirerà comunque la caratteristica aria natalizia.


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