Verona, prof fa bendare un’alunna durante l’interrogazione in Dad. È polemica

A Verona una docente del liceo ha chiesto ad un’alunna di bendarsi durante l’interrogazione in Dad. Studenti indignati e Ufficio scolastico costretto ad intervenire

Non è la prima volta che le lezioni in Dad danno vita ad episodi che hanno dell’incredibile. Ad una studentessa del liceo Carlo Montanari di Verona è stato chiesto di bendarsi durante l’interrogazione di tedesco. L’episodio – non unico nel suo genere poiché ad ottobre successe la stessa cosa a Scafati, in provincia di Salerno – ha suscitato l’indignazione del mondo degli studenti. La foto della studentessa bendata, scattata dai suoi compagni, ha fatto il giro delle chat dei genitori ed è arrivata poi fino ai media. L’Ufficio scolastico regionale del Veneto, intanto, ha avviato accertamenti.

IL FATTO – Una studentessa di 15 anni stava sostenendo l’interrogazione di tedesco al computer, in didattica a distanza, quando ad un certo punto la richiesta della docente ha fatto calare il gelo all’interno dell’aula virtuale. «Prenda una sciarpa e si bendi, voglio vedere se ha studiato davvero», questa la richiesta della professoressa alla quale l’alunna, umiliata, ha obbedito. La ragazza risultava troppo preparata agli occhi della docente che, quindi, ha voluto sincerarsi che la studentessa non stesse leggendo.

L’INDIGNAZIONE DEGLI STUDENTI – Sull’episodio è intervenuta la Rete degli Studenti Medi, mostrando – oltre che piena solidarietà alla studentessa – non poca amarezza e indignazione per quanto successo. In una nota pubblicata sulla loro pagina Facebook, si legge: «Come Rete degli Studenti Medi di Verona siamo sconvolti e amareggiati dalle decisioni repressive prese della professoressa. […] La Dad è già di per se uno strumento che allontana lo studente dalla scuola e dal resto della comunità studentesca, non può diventare un pretesto per azioni intimidatorie nei confronti di chi sta sostenendo una prova di valutazione.  Offriamo piena solidarietà alla studentessa, a una di noi. Chiediamo che vengano presi dei seri provvedimenti, non è questa la scuola che vogliamo!»

INDAGA L’UFFICIO SCOLASTICO – Appreso l’accaduto, l’Ufficio scolastico regionale del Veneto ha avviato gli accertamenti. La direttrice Carmela Palumbo ha contattato la dirigente del liceo Montanari di Verona, così da sentire studenti e docenti, e ricostruire quanto accaduto.  «In questo momento – ha detto Palumbo all’Ansa – non possiamo esprimere giudizi su un episodio che pare un eccesso di zelo che ha portato a un comportamento discutibile, scaturito dalla difficoltà a gestire in dad la situazione delle verifiche».


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