Coronavirus, aggiornamenti live: 50.966 positivi in Italia

Il coronavirus in Italia finora ha portato a 33.072 vittime, più di 50mila invece i contagi. Ma aumentano anche i pazienti guariti

Sono 50.966 le persone che in Italia sono attualmente positive al coronavirus (il totale dall’inizio della pandemia va oltre i 231mila). Solo in Lombardia in totale se ne sono ammalate 87.801. L’Italia sta cercando in ogni modo di limitare l’emergenza, la quale fino a questo momento ha portato a 33.072 vittime. Superato, il 19 marzo, il dato dei decessi della Cina. Dall’11 marzo il coronavirus è ufficialmente pandemia, stando all’Oms.

[ CLICCA QUI PER AGGIORNARE LA DIRETTA ]

MERCOLEDÌ 27 MAGGIO

Ore 18.45 – I dati della Protezione Civile di oggi, 27 maggio: in totale 50.966 positivi, si è registrato un decremento di 1.976 rispetto a ieri. Sono 505 le persone in terapia intensiva (-17 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 117, il totale fa 33.072. I guariti sono 147.101 (2.443 in più). Sono 584 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 231mila.

Ore 18.15 – In Lombardia sono 87.801 i contagi totali, con un +216 rispetto a ieri, martedì 26 maggio, a cui se ne aggiungono però 168 per tamponi effettuati a seguito di test sierologici fatti su iniziativa dei singoli cittadini processati dall’ATS di Bergamo negli ultimi sette giorni. Gli attualmente positivi scendono di 440 unità, portando il totale a 24.037. I ricoverati in terapia intensiva sono 175, -8 rispetto a ieri. Si rialza il numero dei deceduti: da 22 a 58, in un giorno, portando il totale a 15.954. I guariti sono in totale 47.810, +766 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 68 nuovi casi positivi, Como +7 e Brescia +33, Bergamo +30, Cremona +16, Lodi +22. Altri 12.500 circa tamponi effettuati.

Ore 17.45 – Sono 16 in Piemonte i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione. Il totale delle vittime sale quindi a 3.828, così suddivisi su base provinciale: 1.691 Torino, 635 Alessandria, 366 Cuneo, 332 Novara, 232 Asti, 208 Vercelli, 203 Biella, 125 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 36 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte. Cresce anche il numero dei pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, ora pari a 16.479 (544 in più rispetto a ieri), mentre i contagi toccano quota 30.387 (73 in più rispetto a ieri, di cui 28rilevati nelle RSA).

Ore 15.30 – La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha presentato oggi il Recovery Fund, il Fondo per la ripresa dell’economia europea in ginocchio per la crisi provocata dall’emergenza coronavirus. Von der Leyen ha parlato, davanti al Parlamento europeo riunito in seduta plenaria a Bruxelles.  “Lo strumento – ha detto Von der Leyen – si chiama ‘Next Generation Eu’, vale 750 miliardi e si aggiunge al Qfp, quadro finanziario pluriennale 2021-2027, di 1.100 miliardi”. Se la proposta della Commissione Ue dovesse passare all’Italia dovrebbe andare la parte più alta pari a circa 172 miliardi di euro. Il premier italiano Giuseppe Conte parla di “ottimo segnale da Bruxelles”. Ma l’Olanda, attraverso fonti diplomatiche,  fa però subito capire che la proposta della Commissione europea sarà oggetto di lunga trattativa.

Ore 13.30 – Sono solo 6 i nuovi casi di positività al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Veneto, per un dato totale di 19.113 soggetti dall’inizio dell’epidemia. Il bollettino odierno della Regione aggiorna con solo un decesso negli ospedali (nessuno nelle Rsa). Tutti i dati su contagi e malati in trattamento negli ospedali sono in calo: nei normali reparti Covid sono ricoverati attualmente 439 pazienti (15 meno di ieri), mentre nelle terapie intensive 36 (-2).

Ore 12.30 – La paura del Covid-19 “sta eclissando i progressi per migliorare la diffusione dell’allattamento al seno”. Anche se non esiste prova della trasmissione del coronavirus attraverso il latte materno, sempre più bimbi rischiano di “venire separati alla nascita dalle mamme”. A lanciare l’allarme e’ un nuovo rapporto dell’Oms, dell’Unicef e dell’International Baby Food Action Network (Ibfan), secondo il quale la pandemia evidenzia “la necessita’ di una legislazione più forte per proteggere da pratiche di marketing aggressive”.

Ore 11.30La Francia vieta l’idroclorochina per il trattamento del coronavirus. In seguiti ai pareri negativi pronunciati dal Comitato di Salute Pubblica e dell’Agenzia del Farmaco di Parigi – seguiti a loro volta ai rilievi dell’Oms e della rivista Lancet che puntava il dito contro l’inefficacia e i rischi del contestato farmaco difeso con forza dal professor Didier Raoult – la Francia ha abrogato il decreto che autorizzava l’idrocolorochina nel trattamento del coronavirus.

Ore 10.30 – Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, da due giorni è sotto scorta. Lo riporta il quotidiano La Stampa. La misura è stata decisa dalla prefettura di Varese dopo che “il clima intorno al governatore lombardo si è fatto incandescente” con due murales, a Milano, dove viene apostrofato come “assassino” e minacce sul web. A seguire Fontana, quindi, adesso c’è un’auto di scorta con un agente

Ore 9.30 – Si deciderà non prima di giugno sugli spostamenti tra le regioni. Sotto stretta osservazioni sono infatti i dati relativi alla curva dei contagi che arriveranno nei prossimi giorni e che serviranno a fare un quadro della situazione dopo l’avvio della Fase 2.

MARTEDÌ 26 MAGGIO

Ore 18.10 – I dati della Protezione Civile di oggi, 26 maggio: in totale 52.942 positivi, si è registrato un decremento di 2.358 rispetto a ieri. Sono 521 le persone in terapia intensiva (-20 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 78, il totale fa 32.955. I guariti sono 144.658 (2.677 in più). Sono 397 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 230mila

Ore 17.30 – In Lombardia sono 87.417 i contagi totali, con un +159 rispetto a ieri, lunedì 25 maggio. Gli attualmente positivi scendono di 738 unità, portando il totale a 24.477. I ricoverati in terapia intensiva sono 183, -13 rispetto a ieri. Si riabbassa il numero dei deceduti: da 34 a 22, in un giorno, portando il totale a 15.896. I guariti sono in totale 47.044, +875 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 38 nuovi casi positivi, Como +25 e Brescia +10, Bergamo +23, Cremona +4, Lodi +6. Altri 9.100 circa tamponi effettuati.

Ore 16.00 – Dopo l’infezione da Covid-19 i polmoni sono a rischio per almeno 6 mesi ed il 30% dei guariti avrà problemi respiratori cronici. E’ il nuovo preoccupante scenario che arriva dal meeting della Società Italiana di Pneumologia. Gli esiti fibrotici, cioè la cicatrice lasciata sul polmone da Covid-19, possono comportare un danno respiratorio irreversibile e costituiranno una nuova patologia di domani e “una nuova emergenza sanitaria”, avverte lo pneumologo Luca Richeldi, membro del Cts.

Ore 14.20 – Sono state oltre 7.300 le chiamate effettuate dalla Croce Rossa italiana per contattare i cittadini del campione che parteciperà all’indagine sierologica nella prima giornata. Il 25% del campione ha detto si all’esecuzione del test già al primo contatto, mentre sono oltre il 60% le persone che hanno chiesto di essere ricontattate per vari motivi e circa il 15% quelle propense ma che per il momento stanno ancora valutando.

Ore 13.30 – Sono solo 8 i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Veneto, per un dato totale di 19.105 soggetti dall’inizio dell’epidemia. Il bollettino odierno della Regione aggiorna con altri 8 decessi (2 negli ospedali) il numero delle vittime, salito così a 18.886. Tutti i dati su contagi e malati in trattamento negli ospedali sono in calo: nei normali reparti Covid sono ricoverati attualmente 454 pazienti (26 meno di ieri), mentre nelle terapie intensive 38 (-1), dei quali 27 già negativizzati.

Ore 12.45 – “La rete dei laboratori della Lombardia riuscirà a processare da subito 6.800 tamponi in più al giorno. E, nel giro di 3 settimane, il dato salirà fino a 8.380 quotidiani, passando dall’attuale capacità giornaliera complessiva di 15.200 a 23.580”. Lo spiega l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, illustrando le azioni di potenziamento organizzative e tecnologiche messe in atto in questi giorni per l’esecuzione e la refertazione dei tamponi rinofaringei.

Ore 11.30 – Il dl rilancio è “un provvedimento che per ampiezza e risorse mobilitate e’ senza precedenti e non poteva che essere così visto la portata della crisi che ha investito il Paese e vista la scelta molto chiara che il governo ha assunto fin dall’inizio di reagire a questa crisi con interventi di stimolo economico consistenti e adeguati”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, nel corso dell’audizione sul dl rilancio di fronte alle commissioni Bilancio congiunte di Camera e Senato.

Ore 10.30 – In Russia nelle ultime 24 ore sono morte 174 persone malate di Covid-19: si tratta del numero più alto di vittime finora registrato nel Paese in un solo giorno. Stando ai dati annunciati dal centro operativo anticoronavirus, sale così a 3.807 il totale ufficiale delle vittime del nuovo virus in Russia dall’inizio dell’epidemia. I nuovi contagi accertati nel corso dell’ultima giornata sono stati 8.915. In tutto, i casi di Covid-19 registrati in Russia sono adesso 362.342.

Ore 9.30 – Gli eccessi della movida da tenere a freno con gli ‘assistenti civici’ proposti da Boccia e Decaro diventano un caso, che divide la maggioranza e riceve critiche anche dell’opposizione. “Non avranno compiti di polizia” precisa Palazzo Chigi. Da oggi stretta a Milano sulla movida: in città sarà vietata la vendita dopo le 19 di alcolici da asporto in bar e negozi di quartiere. Il sindaco Sala: “non voglio fare lo sceriffo, ma va limitato il rischio”. Continuano intanto a diminuire contagi, ricoveri e decessi da coronavirus in Italia. Il numero dei nuovi positivi al coronavirus è il più basso dal 29 febbraio.

LUNEDÌ 25 MAGGIO

Ore 18.30 – I dati della Protezione Civile di oggi, 25 maggio: in totale 55.300 positivi, si è registrato un decremento di 1.294 rispetto a ieri. Sono 541 le persone in terapia intensiva (-12 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 92, il totale fa 32.877. I guariti sono 141.981 (1.502 in più). Sono 300 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 230mila.

Ore 18.00 – In Lombardia sono 87.258 i contagi totali, con un +148 rispetto a ieri, domenica 24 maggio. Gli attualmente positivi scendono di 399 unità, portando il totale a 25.215. I ricoverati in terapia intensiva sono 196, -1 rispetto a ieri. Si rialza il numero dei deceduti: da 0 a 34, in un giorno, portando il totale a 15.874. I guariti sono in totale 46.169, +513 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 46 nuovi casi positivi, Como +3 e Brescia +72, Bergamo +48, Cremona +5, Lodi +3. Altri 5.600 circa tamponi effettuati.

Ore 16.00 – “E’ disponibile il codice sorgente delle versioni Ios e Android dell’app Immuni, il sistema di notifica delle esposizioni al virus Covid-19 che aumenterà precisione e tempestività nel ricorso a misure di prevenzione e cura”. Così il ministero dell’Innovazione in una nota sul sito istituzionale. Il codice sorgente è il profilo dell’app espresso nel linguaggio informatico di programmazione. La sua pubblicazione, con il link presente sul portale del dicastero, rappresenta un’altra tappa del percorso che guarda al lancio di Immuni.

Ore 14.15 – Questa sera, alle 19.30, nuovo appuntamento con la Conferenza con i presidenti delle Regioni. “Durante la quale – spiega il governatore del Veneto, Luca Zaia – si affronteranno ancora i temi della riapertura, del coordinamento, del Covid 19, dei protocolli e delle linee guida sempre con l’ottica di procedere con la massima cautela perché il rischio di reinfezione potrebbe essere sempre dietro all’angolo”. C’è “attenzione e preoccupazione – aggiunge Zaia – per vedere cosa accadrà nelle prossime ore, dopo l’avvio della fase 2 dal 18 maggio. Il pericolo non è finito e per questo non vogliamo abbassare la guardia”.

Ore 13.30 – Eurolega ed Eurocup sono annullate per il Coronavirus. Questo l’epilogo dell’assemblea dell’Eca, aperta da un intervento di Jordi Bertomeu: il presidente, riposta l’ANSA, ha messo in dubbio la possibilità di ripresa per i troppi rischi per la salute dei giocatori, apertamente contrari alla ripartenza, e proposto lo stop definitivo. Una decisione accettata dai club. Bertomeu parlerà in conferenza alle 16.30. Si chiude così ufficialmente la stagione per Olimpia Milano, Virtus Bologna e Reyer Venezia.

Ore 12.15 – Si dice “felice” del numero ‘zero’ riguardante i morti in Lombardia, perché “se sarà confermata, e’ la notizia che aspettavamo da quando è iniziato questo incubo”, spiega Giorgio Gori, sindaco di Bergamo. Intervistato dalla Stampa, invita però a “non esaltarsi. Magari domani ci sara’ un nuovo decesso, ma sicuramente è un altro passo verso una situazione sotto controllo”. “Un diffuso senso di sollievo – avverte – si traduce nel desiderio di stare fuori, quindi in un nuovo problema. Venerdì sera e’ stato faticoso, con piazze strapiene, sabato la pioggia ha aiutato a non riempirle, domenica e’ stata molto più tranquilla”.

Ore 11.15 – “La chiusura dei confini delle Regioni ancora a lungo è una cosa improponibile e impensabile, vuol dire uccidere il Paese e uccidere la libertà, spostarsi sul territorio nazionale è un diritto costituzionale che si può comprimere in casi di assoluta emergenza e per un periodo limitato di tempo”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. “Non credo si possano tenere chiusi i confini delle Regioni, men che meno i confini del Paese. Il turismo vale tra il 10 e il 15% del Pil nazionale, sarà giù un’estate complessa, cerchiamo di non renderla peggio di quella che potrebbe essere”, ha aggiunto.

Ore 10.45 – “Per gestire la vita notturna e gli aperitivi fuori dai locali evitando assembramenti “dobbiamo trovare una formula. È chiaro che io vorrei evitare chiusure a tutela di chi sta lavorando, però è altrettanto chiaro che questo weekend non è stato sereno e non possiamo immaginarne un secondo in questo modo”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando della movida in città.

Ore 10.00 – “In questi due mesi i lombardi si sono comportati benissimo, hanno rispettato le regole e infatti i risultati sono evidenti: si sono abbassati contagi e ricoveri”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando i casi di assembramento nei luoghi della movida. “Non vale la pena rischiare di sprecare tutto questo grande sacrificio per alcuni comportamenti imprevidenti”, ha aggiunto.

Ore 9.15 – “Il dato di zero decessi in Lombardia diffuso domenica va guardato con prudenza”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, a Mattino Cinque. “Le anagrafi dei Comuni non vengono aggiornate quotidianamente e dai nostri ospedali è arrivato il dato che segnalava nessun decesso, ma era domenica. Non vorrei essere euforico su un dato che sarebbe significativo e registrare poi una forte smentita”, ha aggiunto.

DOMENICA 24 MAGGIO

Ore 18.30 – In Lombardia sono 87.110 i contagi totali, con un +285 rispetto a ieri, sabato 23 maggio. Gli attualmente positivi scendono di 16 unità, portando il totale a 25.614. I ricoverati in terapia intensiva sono 197, -2 rispetto a ieri. Non sono stati segnalati decessi dalle strutture ospedaliere. I guariti sono in totale 45.656, +301 rispetto a ieri.

Ore 18.15 – I dati della Protezione Civile di oggi, 24 maggio: in totale 56.594 positivi, si è registrato un decremento di 1.158 rispetto a ieri. Sono 553 le persone in terapia intensiva (-19 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 50, il totale fa 32.785. I guariti sono 140.479 (1.639 in più). Sono 531 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 229mila.

Ore 16.00 – “Uscire non è più un divieto, ma il distanziamento e l’uso della mascherina sono fondamentali!”: il presidente della Lombardia Attilio Fontana lo ha ripetuto in un post su Facebook. “Se non ci riuscite – ha aggiunto – ben vengano le misure restrittive dei sindaci ai quali ancora una volta chiedo rigore e fermezza, per punire non i gestori dei locali, già penalizzati dal lockdown, ma i clienti che dimostrano poco rispetto anche nei loro confronti”.

Ore 14.00 – Sono solo 17 i nuovi casi di positività al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Veneto, per un totale, da inizio epidemia, di 19.086 soggetti. Lo riferisce il bollettino della Regione, secondo cui i morti nelle ultime 24 ore sono solo 4 (uno in ospedale) per un totale delle vittime pari a 1.869, Aumentano i guariti (negativizzati virologici), che ammontano a 14.557 (194 in più di ieri), basso il numero dei ricoverati nelle terapie intensiva, 40, di cui solo 11 ancora positivi al Covid.

Ore 13.00 – Sono riprese in tutta Italia le messe domenicali aperte ai fedeli, dopo la ripartenza delle funzioni religiose di lunedì 18 maggio. Le parrocchie si sono attrezzate secondo lenorme fissate dal protocollo Cei-Viminale, che prevede il distanziamento delle persone in chiesa, l’uso di mascherine, la distribuzione della comunione sulle mani utilizzando i guanti, sempre senza file e assembramenti, la disponibilità di gel igienizzante per le mani e la periodica sanificazione degli ambienti. In alcune chiese le messe sono state celebrate all’aperto.

Ore 12.30 – Nelle ultima 24 ore in America Latina sono stati raggiunti i 702.819 contagi di coronavirus, di cui 38.748 sono decessi. E’ sempre il Brasile, secondo Paese al mondo dopo gli Stati Uniti per numero di contagiati, a guidare l’ascesa della pandemia con 16.500 pazienti con Covid-19 registrati in un giorno, per un totale 347.398, e quasi mille nuovi morti (22.013). Seguono il Perù (115.754 casi e 3.373 morti) e il Cile (65.393 e 673).

Ore 11.30 – I centri estivi potranno partire anche prima del 15 giugno “in base alla valutazione del dato epidemiologico. Il Veneto partirà dal primo giugno, ad esempio, e l’ Emilia Romagna dall’8. Gli enti locali avranno 185 milioni per organizzare le attività educative, le famiglie potranno utilizzare i voucher baby-sitter per pagare i centri estivi”. Lo dice Elena Bonetti, Ministro per le pari opportunità e la famiglia, in un’intervista a Il Messaggero.

Ore 10.30 – “Ancora oggi c’è una grande confusione sul come” riaprire le spiagge, “non tanto sul quando. C’e’ stata una gestione totalmente inadeguata per la ripartenza”. Non usa mezzi termini Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari, che in un’intervista all’AGI sottolinea la grande preoccupazione, non solo della categoria ma anche dei clienti “su come sarà vissuta la spiaggia. Non sono mai state date risposte univoche, chiare e uniformi per il territorio nazionale e la gente si e’ fatte opinioni delle più diverse”.

Ore 9.30 – L’emergenza sanitaria “sta trasformandosi in emergenza economica e non vedo ancora piani, progetti, programmi che mi ispirino fiducia”. Lo dice il governatore della Lombardia Attilio Fontana in un’intervista a Il Giorno. Oggi, sottolinea “c’è un clima d’odio che colpisce la Lombardia e anche me personalmente”.

Ore 9.00 – Primo fine settimana dopo il lockdown tra controlli e multe. Stretta dei sindaci contro la Movida. Coprifuoco a Brescia e Perugia. A Milano pronte nuove restrizioni.  Migliorano i dati su morti e contagiati: ieri nessun nuovo contagio in 5 regioni. Preoccupa ancora la Lombardia dove però diminuiscono i ricoveri in terapia intensiva. Da domani i test sierologici in duemila Comuni

SABATO 23 MAGGIO

Ore 18.10 – I dati della Protezione Civile di oggi, 23 maggio: in totale 57.752 positivi, si è registrato un decremento di 1.570 rispetto a ieri. Sono 572 le persone in terapia intensiva (-23 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 119, il totale fa 32.735. I guariti sono 138.840 (2.120 in più). Sono 669 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 229mila.

Ore 17.40 – In Lombardia sono 86.825 i contagi totali, con un +441 rispetto a ieri, venerdì 22 maggio. Gli attualmente positivi scendono di 303 unità, portando il totale a 25.630. I ricoverati in terapia intensiva sono 199, -8 rispetto a ieri. Si riabbassa il numero dei deceduti: da 57 a 56, in un giorno, portando il totale a 15.840. I guariti sono in totale 45.355, +688 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 88 nuovi casi positivi, Como +34 e Brescia +72, Bergamo +102, Cremona +9, Lodi +8. Altri 17mila circa tamponi effettuati.

Ore 15.00 – Calcio. L’annuncio del premier iberico Pedro Sanchez: “La Liga spagnola ricomincerà l’8 giugno”. Lo hanno deciso il Consiglio superiore dello Sport e i ministeri di Salute, e Sport.

Ore 14.00 – La Russia ha registrato nelle ultime 24 ore atri circa 10.000 casi di coronavirus tornando cosi’ al secondo posto dei Paesi con il più alto numero dei contagi dopo gli Stati Uniti: e’ quanto emerge dall’ultimo bilancio mondiale pubblicato questa mattina dall’università americana Johns Hopkins. Sono la Russia e il Brasile i due Paesi più colpiti dal virus dopo gli Usa e nel giro di poche ore si sono alternati al secondo posto della triste classifica.

Ore 13.00 – “E’ cominciata questa settimana la produzione di mascherine chirurgiche in Italia. Le prime mascherine le daremo al personale medico e ai farmacisti. Il costo di produzione e’ 0,12 centesimi e saranno pagate 50 centesimi. Preciso che vanno difese fino alla morte le libertà del mercato, tranne la liberta’ di arricchirsi calpestando il diritto alla salute – così il commissario all’emergenza Arcuri -. Dobbiamo restare vigili e responsabili. Le misure messe in campo sono fondamentali”. Sulle mascherine: “Questione definitivamente risolta in due settimane”. E ancora: “In questa settimana sono stati fatti oltre 60mila tamponi al giorno, siamo il paese che ne fa di più. Per fare tamponi servono i reagenti, oppure dei kit. Abbiamo l’obiettivo di fare più tamponi. Dobbiamo trovare il più possibile di reagenti – ha aggiunto –  e dobbiamo evitare che diventino le mascherine della fase 2. Abbiamo preso atto che in Italia ci sono 211 laboratori che non usano gli stessi reagenti. Abbiamo capito che non possiamo approvvigionarci di una sola tipologia di questi prodotti. 33 aziende e 47 prodotti sono in condizioni di soddisfare le esigenze dei vari laboratori. L’obiettivo ora è passare da 60mila a 100mila tamponi al giorno e da ieri abbiamo iniziato il dialogo con le regioni”. E ancora: “Lunedì parte l’indagine sierologia con il personale della Croce rossa e con i volontari impegnati. Sarà l’indagine più massiccia mai realizzata dai sanitari italiani. Ci aiuterà ad avere delle indicazioni per saper fronteggiare meglio il virus. Anche questa pagina possiamo definirla archiviata e aspettare i risultati”. “Qualche difficoltà, ritardo, suggestione e polemiche ci sono state, dobbiamo mettere da parte il nostro autolesionismo ed esser soddisfatti di tutto quello che e’ stato fatto in questi due mesi affinché anche nei prossimi si possano avere risultati rilevanti”.

Ore 12.00 – Il direttore generale aggiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Ranieri Guerra, consiglia “di trascorrere le vacanze in Italia, di non uscire fuori dai confini” sia per la sicurezza che per un motivo etico. “Non mi avventurerei in viaggi all’estero verso Paesi, e mi riferisco anche all’Europa, dove non c’è la garanzia per chiunque, a prescindere dalla nazionalità, di avere un supporto sanitario di alto livello”, ha affermato in un’intervista al Corriere della Sera, “non c’e’ niente di più sicuro come il nostro servizio sanitario”.

Ore 11.00 – Nella regione i contagiati sono oggi 672.770, di cui 37.021 morti. Il Brasile, che è balzato al secondo posto della classifica mondiale dietro gli Stati Uniti, ha raggiunto quota 330.890 contagiati e 21.048 morti. La maggior parte dei casi è concentrata a San Paolo e Rio de Janeiro, anche se l’Organizzazione mondiale della sanità ha espresso preoccupazione per la situazione nella regione amazzonica. Timori anche per l’approvazione dell’uso di clorochina e idrossiclorochina per il trattamento di pazienti.

Ore 10.30 – “Oggi la crisi di liquidità e le difficoltà in cui versano le aziende e tante famiglie rappresentano il terreno di coltura ideale, ancora più fertile, sul quale le mafie si stanno muovendo per offrire, con rinnovata forza, aiuti, welfare, beni e servizi: per conquistare spazi di mercato ma anche acquisire consenso sociale”. E’ l’allarme lanciato dal ministro dell’Interno, Lucian Lamorgese, nel videomessaggio per il 28esimo anniversario della strage di Capaci.

Ore 9.30 – L’assessore della Lombardia alla Sanità e al Welfare Gallera annuncia l’esito del monitoraggio sugli ospiti delle case di riposo, realizzato eseguendo 57mila tamponi: “I positivi sono collocati in aree separate e curati in modo puntuale”, ha spiegato.

VENERDÌ 22 MAGGIO

Ore 18.15 – I dati della Protezione Civile di oggi, 22 maggio: in totale 59.322 positivi, si è registrato un decremento di 1.638 rispetto a ieri. Sono 595 le persone in terapia intensiva (-45 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 130, il totale fa 32.616. I guariti sono 136.720 (2.160 in più). Sono 652 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 228mila.

Ore 17.45 – In Lombardia sono 86.384 i contagi totali, con un +293 rispetto a ieri, giovedì 21 maggio. Gli attualmente positivi scendono di 782 unità, portando il totale a 25.993. I ricoverati in terapia intensiva sono 207, -19 rispetto a ieri. Si riabbassa il numero dei deceduti: da 65 a 57, in un giorno, portando il totale a 15.784. I guariti sono in totale 44.667, +1.018 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 73 nuovi casi positivi, Como +35 e Brescia +19, Bergamo +51, Cremona +9, Lodi +5. Altri 19mila circa tamponi effettuati.

Ore 16.30 – “Un primo passo avanti verso la tanto auspicata ‘nuova normalità’ e un premio alla volonta’ dei lombardi, cui va il mio ringraziamento, che hanno rispettato le regole”. Così il governatore Attilio Fontana esprime “soddisfazione” per il report dell’Iss secondo cui l’indice Rt della Lombardia è pari a 0,51, in discesa rispetto allo 0,62 dell’ultima rilevazione. “Il livello di rischio – si legge nella nota – passa così da ‘moderato’ a ‘basso'”.

Ore 15.30 – “A livello generale non siamo davanti a un dato che può far pensare a una ripresa delle infezioni successiva alla riapertura”. Lo ha detto a Sky Tg24 Massimo Galli, primario infettivologo dell’Ospedale Sacco di Milano. Secondo Galli “quelli che ancora si vedono in Lombardia” non sono “casi avvenuti ieri o oggi, ma dovuti a infezioni avvenute diverso tempo fa, alcune delle quali successive alla chiusura in casa dei lombardi, con possibile trasmissione nelle mura domestiche perché abbiamo chiuso in casa anche gente con l’infezione, quindi a livello generale non siamo davanti a un dato che può far pensare a una ripresa delle infezioni successiva alla riapertura. Dobbiamo però stare molto attenti a quello che succederà nei prossimi giorni”.

Ore 14.30 – Il deputato Cinquestelle Ricciardi parla a Sky Tg24 del suo intervento alla Camera che ha scatenato le grida del centrodestra. Accusare Conte “di alto tradimento si può, attaccare la giunta regionale lombarda è minare la pace istituzionale”, ha sottolineato.

Ore 14.00 – “A livello europeo dobbiamo arrivare  ad uno Schengen sanitario” per l’apertura delle frontiere. Lo auspica il Presidente del Veneto, Luca Zaia, che ritiene questo intervento “fondamentale altrimenti incominciamo ad avere delle aperture a macchia di leopardo e diventa dannosissimo per l’economia, per le azioni di qualsiasi genere”. “Spero – ribadisce – che a livello europeo, se l’Ue esiste e vive, se respira, batta un colpo su questo fronte. Già è arrivata in buon ritardo su molti fronti del Coronavirus, almeno su questo ci sia una regia europea”.

Ore 12.30 – “In Lombardia il numero di nuovi casi è comunque in decremento e sempre più si riescono ad individuare gli asintomatici o chi ha pochi sintomi e le terapia intensive sono sotto il livello di soglia”. Lo ha detto alla conferenza stampa dell’Iss il presidente Silvio Brusaferro.

Ore 11.20 – La Fase 2 è entrata nel vivo ma resta ancora l’incognita della libertà di movimento all’interno dei confini nazionali. Gli spostamenti tra una Regione e l’altra, infatti, non sono ancora consentiti (se non per motivi di lavoro, urgenza, necessità) e su questo fronte la data indicata per una possibile svolta è quella del 3 giugno. Ma tutto dipende dal report del 29 maggio: l’apertura potrebbe non essere totale ma consentita solo tra territori con lo stesso indice di contagio.

Ore 10.00 – Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al Corriere della Sera: “Il fondo salva Stati è un prestito”, l’intesa sul Recovery fund “è una svolta importante, la Germania ha fatto un passaggio di portata storica”. Poi a Repubblica annuncia: “Grazie al decreto Rilancio semplificheremo le procedure per l’erogazione della cig in deroga e consentiremo all’Inps di anticipare il 40 per cento delle somme entro due settimane dalla domanda”.

Ore 9.30 – La Russia nelle ultime 24 ore ha registrato 8.894 nuovi casi di coronavirus (ieri 8.849) per un totale di 326.448. I morti invece sono stati 150 (record da quando sono iniziati i conteggi) per un totale di 3249. I guariti sono 7.144 guariti, 99.825 in totale. A Mosca, epicentro della crisi, i nuovi casi sono stati 2.988 (ieri 2.913), dunque 158.207 in totale. Lo riporta la task force nazionale contro il coronavirus nel suo bollettino quotidiano.

Ore 9.00 – Le critiche “servono, le polemiche molto meno. Ho letto anche tante provocazioni. Dispiace perchè colpiscono la scuola, non me”. Lo dice il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina in un colloquio col Messaggero. “Posso dire di aver un ottimo rapporto con tutti i colleghi di Governo – aggiunge – Abbiamo preso tutti insieme la decisione sulla chiusura delle scuole, ed è stata una decisione sofferta, ma responsabile”. Sulla possibilità che il concorso per gli insegnanti ad agosto possa fare i conti con un ritorno della pandemia, il ministro spiega di avere “accolto la preoccupazione” e “per questo ho proposto di coinvolgere il Cts. Se il contagio malauguratamente risalisse è pronto un piano b. L’importante è voler trovare un accordo. Io lavoro per soluzioni efficaci e condivise”.

GIOVEDÌ 21 MAGGIO

Ore 18.15 – I dati della Protezione Civile di oggi, 21 maggio: in totale 60.960 positivi, si è registrato un decremento di 1.792 rispetto a ieri. Sono 640 le persone in terapia intensiva (-36 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 156, il totale fa 32.486. I guariti sono 134.560 (2.278 in più). Sono 642 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 228mila.

Ore 17.45 – In Lombardia sono 86.091 i contagi totali, con un +316 rispetto a ieri, mercoledì 20 maggio. Gli attualmente positivi salgono di 44 unità, portando il totale a 26.715. I ricoverati in terapia intensiva sono 226, -5 rispetto a ieri. Identico il numero dei deceduti: 65, come ieri,in un giorno, portando il totale a 15.727. I guariti sono in totale 43.649, +207 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 83 nuovi casi positivi, Como +18 e Brescia +77, Bergamo +48, Cremona +15, Lodi +7. Altri 15mila circa tamponi effettuati.

Ore 16.30 – In 24 ore si sono registrati 19.951 nuovi contagi. Il totale sale a 291.579.Le vittime del 20 maggio sono state 888. Il Brasile rischia di diventare a breve il secondo Paese al mondo con più casi. Uno studio indipendente denuncia: “3 milioni casi, contagi 11 volte superiori ai dati ufficiali”. Autorizzato uso clorochina anche per cure dei casi lievi.

Ore 15.30 – Dopo l’informativa del premier Conte sulle misure adottate nella Fase 2, alla Camera si sono registrati attimi di grande tensione durante l’intervento del deputato M5s, Riccardo Ricciardi, che ha aspramente criticato la Sanità lombarda. I deputati della Lega sono insorti con urla e pugni sui banchi e hanno invaso l’emiciclio costringendo il presidente Roberto Fico a sospendere la seduta. Un leghista, raccontano esponenti M5s, avrebbe anche rotto un microfono.

Ore 14.00 – “Dipenderà dalle condizioni della regione. Se è una regione a basso rischio, probabilmente sarà consentito lo spostamento dal 3 giugno. Se una regione è ad alto rischio di sicuro non potrà ricevere ingressi da altre regioni, ma speriamo non sia cosi”. Cosi’ il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia a Mattino Cinque. ‘Oggi le regioni italiane sono tutte a basso rischio e tre a medio rischio, ma parliamo di dati che abbiamo alle spalle’, ha aggiunto Boccia che avverte: la movida non è ammissibile, rischia di essere un focolaio.

Ore 12.30 – Il numero uno del Comitato olimpico ha parlato ai microfoni della Bbc: “Capisco il Giappone quando dice che se nel 2021 la situazione non sarà risolta, non sarà possibile un altro rinvio e i Giochi di Tokyo devono essere cancellati. Ma ancora non sappiamo come sarà il mondo”.

Ore 11.30 – “La gestione del rientro a scuola a settembre comporterà ingenti costi di organizzazione e le scorse settimane ci hanno mostrato l’importanza di aumentare la digitalizzazione dei nostri istituti e della nostra didattica: proprio a questo fine stanziamo 1 miliardo e 450 milioni di euro in due anni a beneficio della scuola”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nell’informativa in Aula alla Camera sulla fase 2.

Ore 11.00 – “Se il peggio è alle spalle lo dobbiamo ai cittadini che hanno modificato i loro stili di vita”. Così il premier Giuseppe Conte alla Camera. Ora, si tratta di “riavviare il motore economico e produttivo dopo aver superato la fase più acuta dell’emergenza ma la sfida è ancora più difficile”. Poco dopo le 9.30, è iniziata l’informativa urgente del premier alla Camera sulla Fase 2 dell’emergenza coronavirus.

Ore 10.15 – “Dipenderà dalle condizioni della regione. Se è una regione a basso rischio, probabilmente sarà consentito lo spostamento dal 3 giugno. Un sistema di monitoraggio ci consente di sapere se una regione è a basso, medio o alto rischio. Se una regione è ad alto rischio di sicuro non potrà ricevere ingressi da altre regioni, ma speriamo non sia così”. Lo precisa il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia a Mattino Cinque.

Ore 9.30 – Le persone contagiate dal coronavirus in tutto il mondo sono 5.000.038, secondo il conteggio effettuato dalla Johns Hopkins University. Primi per contagi gli Stati Uniti con oltre 1,55 milioni di casi, segue la Russia con 308.705 e il Brasile con 291.579. I decessi sono 328.172 (93.439 negli Usa). Intanto in Italia l’Emilia-Romagna anticipa l’avvio ufficiale della stagione balneare dal 25 al 23 maggio. Il ministro Boccia invece sottolinea che “nelle regioni ad alto rischio non saranno concessi gli spostamenti”.

MERCOLEDÌ 20 MAGGIO

Ore 18.10 – I dati della Protezione Civile di oggi, 20 maggio: in totale 62.752 positivi, si è registrato un decremento di 2.377 rispetto a ieri. Sono 676 le persone in terapia intensiva (-40 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 161, il totale fa 32.330. I guariti sono 132.282 (2.881 in più). Sono 665 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 227mila.

Ore 17.35 – In Lombardia sono 85.775 i contagi totali, con un +294 rispetto a ieri, martedì 19 maggio. I ricoverati in terapia intensiva sono 231, -13 rispetto a ieri. Si rialza il numero dei deceduti: da 54 a 65 in un giorno, portando il totale a 15.662. I guariti sono in totale 43.442, +849 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 48 nuovi casi positivi, Como +14 e Brescia +50, Bergamo +26, Cremona +15, Lodi +11. Altri 11.500 circa tamponi effettuati.

Ore 16.30 – La fornitura annunciata dal commissario Arcuri “si aggiunge ai 3,5 milioni di mascherine distribuiti grazie alle donazioni e ai 5 milioni che il Piemonte ha prodotto”, ha detto Cirio, il presidente della regione. Sulle riaperture, invece, il governatore ha fatto sapere di non aver ricevuto alcuna segnalazione di assembramenti irregolari.

Ore 15.30 – “Il Presidente del Consiglio e la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, hanno avuto uno scambio di vedute telefonico sulle prospettive di un “Recovery Fund” ambizioso e all’altezza della sfida del Covid-19, in vista della presentazione della proposta della Commissione Europea mercoledi’ 27 maggio”. Lo rende noto Palazzo Chigi.

Ore 14.15 – Una riapertura del confine austriaco con l’Italia “sarebbe irresponsabile alla luce dei dati epidemiologici in Italia”. A dirlo il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, in un’intervista al quotidiano Tiroler Tageszeitung. Un’eventuale riapertura entro l’estate “dipenderà esclusivamente dall’andamento in Italia”, aggiunge Kurz . Il cancelliere si dice soddisfatto del fatto che in Austria i dati del contagio siano bassi, nonostante una serie di aperture. “Hanno portato frutti i provvedimenti tempestivi e duri, come anche l’elevata disciplina della popolazione”, afferma Kurz.

Ore 13.15 – Gli Stati Uniti hanno il più alto numero di casi di coronavirus al mondo. Un dato che, secondo Donald Trump, è “in un certo senso una buona cosa”. “Lo vedo come un distintivo d’onore, perché significa che i nostri test sono molto meglio”, ha detto il presidente Usa. Nel Paese, secondo i dati elaborati dalla Johns Hopkins University al 20 maggio, i casi ufficiali di Covid-19 sono 1.528.661 e i decessi 91.938.

Ore 12.00 – “Sicuramente e’ andata meglio di come immaginassi. Ho visto che c’e’ stato grande rispetto da parte dei cittadini delle regole che abbiamo consigliato e imposto, rispetto a mascherine e distanziamento, quindi direi bene. Purtroppo ci sono ancora piccole sacche, ci sono alcune attività sulle quali non riusciamo ad avere una convinzione sufficiente: troppi apericena, troppi bar sommersi di persone e questo non va assolutamente bene. E’ chiaro che, se la cosa dovesse continuare, saremo costretti a chiudere quelle attività”. Lo ha detto a Storie Italiane su Rai 1 il presidente ella Regione Lombardia Attilio Fontana, commentando la situazione nei primi giorni delle riaperture.

Ore 11.00 – L’epidemia di coronavirus potrebbe spingere 60 milioni di persone nel mondo sotto la soglia di povertà. L’allarme è stato lanciato dal presidente della Banca mondiale, David Malpass, che ha annunciato aiuti per 160 miliardi di dollari a cento Paesi in via di sviluppo, nei quali vive il 70% della popolazione del pianeta.

Ore 10.00 – La Russia ha superato i 300.000 casi accertati di Covid-19 e nel corso dell’ultima giornata ha anche registrato il maggior numero di morti in 24 ore: 135 contro i 115 di ieri. Stando ai dati annunciati dal centro operativo anticoronavirus, dall’inizio dell’epidemia in Russia sono stati registrati 308.705 contagi e, ufficialmente, i decessi provocati dal nuovo virus sono 2.972. I nuovi casi accertati nelle ultime 24 ore sono 8.764: si tratta della cifra giornaliera piu’ bassa degli ultimi 18 giorni.

Ore 9.30 – “L’ipotesi delle riaperture interregionali dal 3 giugno è stata già ufficializzata dal presidente del Consiglio, ma a condizione che si rispettino i dati del monitoraggio sull’epidemia. Se una regione e’ ad alto rischio non puo’ partecipare alla mobilita’ interregionale”. Lo ha ribadito il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia in audizione alla Commissione Federalismo fiscale della Camera.

MARTEDÌ 19 MAGGIO

Ore 18.30 – I dati della Protezione Civile di oggi, 19 maggio: in totale 65.129 positivi, si è registrato un decremento di 1.424 rispetto a ieri. Sono 716 le persone in terapia intensiva (-33 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 162, il totale fa 32.169. I guariti sono 129.401 (2.075 in più). Sono 813 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 226mila.

Ore 17.40 – In Lombardia sono 85.481 i contagi totali, con un +462 rispetto a ieri, lunedì 18 maggio. I ricoverati in terapia intensiva sono 244, -8 rispetto a ieri. Si rialza il numero dei deceduti: da 24 a 54 in un giorno, portando il totale a 15.597. I guariti sono in totale 36.082, +167 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 102 nuovi casi positivi, Como +13 e Brescia +41, Bergamo +144, Cremona +12, Lodi +16. Altri 15mila circa tamponi effettuati.

Ore 17.00 – Sei casi di positività sono stati riscontrati sui 748 tamponi effettuati su giocatori, tecnici e membri dello staff della Premier League, in vista della ripresa degli allenamenti fissata a oggi. Lo annuncia la Lega inglese, senza fornire dettagli né sull’identità né sui club di appartenenza. Sono tre le società interessate dai casi, e i positivi sono ora in autoisolamento  per sette giorni.

Ore 15.30 – L’Italia sta “allentando la maggior parte delle restrizioni, pur mantenendo rigorose misure di sicurezza per ogni attività sociale e commerciale. Continuiamo a rafforzare la nostra infrastruttura sanitaria, aumentando le unità di terapia intensiva e assumendo medici e operatori sanitari. Abbiamo ampliato i test e sviluppato un piano di monitoraggio nazionale in sinergia con le nostre autorità locali. Stiamo entrando nella ‘Fase due’ con cauto ottimismo e senso di responsabilità”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte.

Ore 13.30 – Il governo spagnolo ha abrogato il divieto d’ingresso nel Paese, imposto oltre due mesi fa, per i voli e le navi passeggeri, ad eccezione di quelle da crociera, provenienti dall’Italia. La decisione è stata presa dal ministero dei Trasporti. Rimane in vigore comunque, per tutti gli stranieri in arrivo nel Paese, l’obbligo di quarantena di 14 giorni imposto la settimana scorsa da Madrid.

Ore 13.00 – “Ci sono arrivate, ma credo a tutti, decine di foto e video dei centri delle nostre città con movida a cielo aperto. Non ho nulla contro la festa, ma divieto di assembramenti e l’uso della mascherina sono la conditio sine qua non, i salva vita per la tutela dei cittadini”. Lo ha affermato il governatore del Veneto, Luca Zaia, commentando i primi assembranti con spritz registrati lunedì sera. “In 10 giorni – ha aggiunto – io li vedo i contagi: se aumentano richiuderemo bar, ristoranti, le spiagge, e torneremo a chiuderci in casa col silicone”.

Ore 12.00 – La lettera inviata dal presidente Usa Donald Trump all’Oms “inganna l’opinione pubblica e infanga la Cina”: è questa la risposta del portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian alla mossa del tycoon che ha postato in piena notte su Twitter le 4 pagine della missiva al direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, accusando la cattiva gestione dell’Oms nella crisi del Covid-19 e la mancanza di indipendenza da Pechino. La lettera “tenta di spostare le colpe dalla risposta maldestra” degli Usa alla pandemia, ha aggiunto Zhao.

Ore 11.00 – Ai microfoni di Anteprima Number One, l’economista Carlo Cottarelli ha commentato la situazione europea legata al Recovery Fund, che dovrebbe essere proposto dalla Commissione Europea il prossimo 27 maggio. Riascoltalo qui.

Ore 10.30 – “Rafforzare il ruolo centrale dell’Oms, soprattutto in tempi di crisi, lavorare insieme per costruire un’Agenzia più forte. Dobbiamo assicurarci che sia completamente indipendente da influenze esterne, politiche o finanziarie, e che sia guidata solo dalla scienza”: lo ha detto in ministro della Salute, Roberto Speranza, al termine del suo intervento all’Assemblea Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sottolineando l’importanza di un vaccino come diritto di tutti.

Ore 9.30 – Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio vuol riportare i turisti in Italia e dice “no” a “black list” tra i Paesi europei. Sul fronte degli aiuti economici all’interno dell’Ue Germania e Francia sono d’accordo ‘su un piano temporaneo da 500 miliardi di euro che vengano dalle spese del bilancio Ue, quindi non prestiti, a diposizione delle regioni e dei settori piu’ colpiti dalla pandemia’. Per il premier Conte si tratta di un buon punto di partenza ‘per rendere ancora piu’ consistente il Recovery Fund, nel quadro del budget europeo’.

LUNEDÌ 18 MAGGIO

Ore 18.15 – I dati della Protezione Civile di oggi, 18 maggio: in totale 66.553 positivi, si è registrato un decremento di 1.798 rispetto a ieri. Sono 749 le persone in terapia intensiva (-13 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 99, il totale fa 32.007. I guariti sono 127.326 (2.150 in più). Sono 451 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 225mila.

Ore 17,30 – In Lombardia sono 85.019 i contagi totali, con un +175 rispetto a ieri, domenica 17 maggio. I ricoverati in terapia intensiva sono 252, -3 rispetto a ieri. Si riabbassa il numero dei deceduti: da 69 a 24 in un giorno, portando il totale a 15.543. I guariti sono in totale 35.915, +873 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 71 nuovi casi positivi, Como +4 e Brescia +11, Bergamo +20, Cremona +0, Lodi +2. Altri 5mila circa tamponi effettuati.

Ore 14.00 – La Cina ha agito con trasparenza e rapidità, informazioni in tempo utile e aiuti con tutti i mezzi ai Paesi che ne avevano bisogno. Il presidente cinese Xi Jinping difende così la sua gestione dell’emergenza coronavirus nel corso della 73esima assemblea dell’Oms. Risposta questa che arriva dopo che cento Paesi hanno appoggiato una bozza di risoluzione proposta dalla Ue per un’inchiesta indipendente sulle origini del coronavirus. ‘Alcuni Paesi hanno ignorato le raccomandazioni dell’Oms’, afferma il segretario generale dell’Onu Guterres.

Ore 12.45 – La nuova ordinanza regionale prolunga almeno fino al 31 maggio l’obbligo di indossare protezione per bocca e naso anche all’aperto. Palestre e piscine riaprono dal 25 maggio.

Ore 11.30 – Luogo simbolo dell’emergenza coronavirus nella Bergamasca, ha riaperto stamattina il cimitero monumentale di Bergamo: i primi cittadini sono arrivati alle prime ore dell’alba. L’ingresso è  limitato e chi deve entrare deve sottoporsi ai controlli del caso. Celebrata anche la prima Messa nella chiesa, con i posti  limitati a 70 fedeli, più eventuali ulteriori 40 sul sagrato. E’ da qui che per tanti giorni sono partite colonne di camion militari con le bare che non si riuscivano più a seppellire o a portare al forno crematorio cittadino, verso tante province italiane.

Ore 10.30 – In Russia si sono registrati 8.926 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore: è la prima volta dal primo maggio che i nuovi casi giornalieri sono sotto quota 9.000 ed è il terzo giorno di fila che i nuovi contagi accertati sono meno di 10.000. Lo riferisce la task force anticoronavirus russa, ripresa dai media locali. In Russia i casi accertati di Covid-19 dall’inizio dell’epidemia salgono così a 290.678, mentre ufficialmente i decessi provocati dal nuovo virus sono 2.722, di cui 91 nelle ultime 24 ore. A Mosca si registrano meno di 4.000 nuovi contagi per il terzo giorno di fila.

Ore 10.00 – “Fra tutte le grandi accuse che mi vengono mosse, nessuna di questa è fondata e quindi non mi fa dormire di notte. Fortunatamente se sopravvivo è perché riesco a dormire molto bene di notte. Non ho alcun tipo di peso sulla coscienza”. Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha risposto a Mattino Cinque sulle scelte compiute durante la fase più acuta dell’emergenza Covid.

Ore 9.30 – Il 18 maggio è arrivato. L’Italia affronta il giorno della riapertura della gran parte delle attività commerciali e produttive che erano rimaste chiuse a causa del lockdown per il coronavirus. I bar hanno riaperto al pubblico sin dal primo mattino e l’affluenza sui mezzi pubblici nelle principali città si è fatta subito sostenuta.

DOMENICA 17 MAGGIO

Ore 18.20 – I dati della Protezione Civile di oggi, 17 maggio: in totale 68.351 positivi, si è registrato un decremento di 1.836 rispetto a ieri. Sono 762 le persone in terapia intensiva (-13 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 145, il totale fa 31.908. I guariti sono 125.176 (2.366 in più). Sono 675 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 225mila.

Ore 17.50 – Anche i dati di oggi in Lombardia “indicano che il trend dei contagi è sostanzialmente soddisfacente. Il rapporto tra i tamponi effettuati e i casi positivi è nel complesso favorevole. Raddoppia, rispetto a ieri, il numero dei guariti. Induce all’ottimismo anche il numero dei pazienti in terapia intensiva e non in terapia intensiva, entrambi in costante diminuzione”. Lo afferma l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, commentando i dati di oggi.

Ore 17.30 – In Lombardia sono 84.844 i contagi totali, con un +326 rispetto a ieri, sabato 16 maggio. I ricoverati in terapia intensiva sono 255, -11 rispetto a ieri. Si rialza il numero dei deceduti: da 39 a 69 in un giorno, portando il totale a 15.519. I guariti sono in totale 35.042, +823 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 110 nuovi casi positivi, Como +4 e Brescia +56, Bergamo +46, Cremona +10, Lodi +10. Altri 11mila circa tamponi effettuati.

Ore 16.45 – “Ripartiamo dai bambini e dai bisogni delle famiglie. Centri estivi, progetti sperimentali di
educazione e cura, congedi parentali “a ore”: sono queste le proposte del Partito Democratico per tutelare i più piccoli e le loro famiglie”. Così su Fb il segretario del Pd Nicola Zigaretti rilancia il piano del partito.

Ore 15.30 – Con il ‘lodo’ raggiunto nella notte tra Palazzo Chigi e Governatori le linee guida delle Regioni – “sostanzialmente sono uguali da Nord a Sud” – “verranno recepite nel Dpcm, entreranno in maniera molto evidente e verranno allegate. Una cosa che prima non c’era”. Lo ha detto il governatore Luca Zaia. “Chi aprirà il Dpcm – ha aggiunto – vedrà cosa si può fare e cosa no, secondo il Governo, ci saranno delle date, che arrivano fino al 15 giugno con le aperture dei teatri e dei  cinema, e dei parchi divertimento. Nel frattempo oggi dobbiamo attendere il Dpcm definitivo nel quale c’è questa intesa: linee guida citate nelle prime righe, e allegate da subito, che quindi fanno testo. Ovvio che è una grande assunzione di responsabilità da parte delle Regioni”.

Ore 14.00 – La Spagna ha registrato il numero giornaliero più basso di decessi dovuti al nuovo coronavirus da due mesi e meno di cento decessi: nelle ultime 24 ore sono morti infatti “solo” 87 pazienti. La cifra rappresenta un nuovo calo giornaliero dei decessi rispetto a sabato, quando erano stati confermati 102 decessi; ed è il numero più basso dal 16 marzo, quando – a causa di un’alterazione contabile nel primo settimana di centralizzazione dei dati- ce n’erano stati 21.

Ore 12.30 – “Non fanno neanche finta di sapere quello che fanno”, ha dichiarato l’ex presidente degli Stati Unit Obama riguardo alla gestione della pandemia da parte dell’amministrazione Trump. Negli Stati Uniti i casi ufficiali sono almeno 1.467.884 e le vittime 88.754.

Ore 11.00 – “Regione Lombardia ha deciso di riaprire musei, ristoranti, bar, parrucchieri, estetiste e molte altre attività commerciali. Via libera anche alle funzioni religiose”, questo il contenuto dell’ordinanza del presidente della Regione Fontana.

Ore 9.30 – “Nel corso della riunione di questa notte abbiamo svolto un lavoro intenso e molto utile per far ripartire il Paese in sicurezza. L’accordo, che riprende le linee guida delle Regioni per le ordinanze, sancisce ancora una volta la leale collaborazione tra regioni e governo. Ringrazio i presidenti per aver sempre ricercato una soluzione nell’interesse del Paese. Ci stiamo muovendo su un terreno nuovo e, spesso, serve da parte di tutti un’assunzione ulteriore di responsabilità”. Cosi’ il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, al termine della riunione di stanotte con il premier Giuseppe Conte e i governatori sul Dpcm.

SABATO 16 MAGGIO

Ore 18.15 – I dati della Protezione Civile di oggi, 16 maggio: in totale 70.187 positivi, si è registrato un decremento di 1.883 rispetto a ieri. Sono 775 le persone in terapia intensiva (-33 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 153, il totale fa 31.763. I guariti sono 122.810 (2.605 in più). Sono 789 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 224mila.

Ore 17.40 – In Lombardia sono 84.518 i contagi totali, con un +399 rispetto a ieri, venerdì 15 maggio. I ricoverati in terapia intensiva sono 268, -8 rispetto a ieri. Si abbassa il numero dei deceduti: da 115 a 39 in un giorno, portando il totale a 15.450. I guariti sono in totale 34.219, +402 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 75 nuovi casi positivi, Como +13 e Brescia +83, Bergamo +26, Cremona +10, Lodi +16. Altri 14mila circa tamponi effettuati.

Ore 14.00 – Un possibile vaccino per il Covid-19 non sarà disponibile prima di 18 mesi. Lo ha affermato la ministra per la Ricerca francese, Frederique Vidal, rispondendo indirettamente al presidente americano, Donald Trump, che in conferenza stampa ieri ha parlato della possibilità di averlo già  entro la fine dell’anno, “forse prima”. “Quello che ci dicono i laboratori, i ricercatori, è che l’accelerazione che abbiamo visto nello sviluppo di studi clinici ci da’ la speranza di un vaccino entro 18 mesi, ma non è ragionevole pensare di poter andare più veloci di così, salvo mettere in pericolo la sicurezza delle persone”, ha sottolineato la ministra.

Ore 13.00 – La ministra dell’Istruzione Azzolina in videoconferenza: “Esame in presenza compatibilmente con l’andamento epidemiologico nelle diverse aree del Paese. Tutti ammessi con solo due eccezioni non legate al coronavirus”. Nessuna prova scritta, il colloquio vale fino a 40 crediti

Ore 11.30 – Gli Stati Uniti intendono accelerare sulla ricerca di un vaccino per il coronavirus per arrivare a realizzarlo “entro la fine dell’anno”. Lo ha annunciato il presidente Donald Trump, che ha svelato il progetto “Operation Warp Speed”, paragonandolo allo sforzo di costruire le prime armi nucleari durante la Seconda Guerra Mondiale.

Ore 10.30Si dimette il ministro della Sanità in Brasile, Nelson Teich, oncologo, dopo appena un mese in carica, per il numero record di casi di coronavirus. Nella sola giornata di ieri sono stati confermati in Brasile 15.303 nuovi contagi e 824 morti. Teich non ha voluto cedere alle pressioni del presidente Jair Bolsonaro perché espandesse l’uso della clorochina come terapia per il Covid-19. Anche il predecessore di Teich, Luiz Henrique Mandetta, ha rifiutato l’uso estensivo della clorochina.

Ore 9.30 – “In regione siamo 10 milioni di persone, è chiaro che da noi i numeri saranno sempre più alti che altrove. Però, se guardiamo il tasso d’infezione scopriamo che da noi è tra i migliori in Italia, anzi, siamo scesi dallo 0,53 allo 0,48”, ha detto il governatore lombardo Fontana.

Ore 9.00 – Il Consiglio dei ministri ha approvato nella notte il decreto legge sulle riaperture con linee guida uguali per tutte le regioni. Dal 18 maggio via libera anche a centri commerciali e musei su prenotazione. Shopping con guanti e mascherina. 3 giugno l’Italia riapre le frontiere con l’Ue

VENERDÌ 15 MAGGIO

Ore 18.15 – I dati della Protezione Civile di oggi, 15 maggio: in totale 72.070 positivi, si è registrato un decremento di 4.370 rispetto a ieri. Sono 808 le persone in terapia intensiva (-47 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 242, il totale fa 31.610. I guariti sono 120.205 (4.917 in più). Sono 789 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 223mila.

Ore 17.40 – In Lombardia sono 84.119 i contagi totali, con un +299 rispetto a ieri, giovedì 14 maggio. I ricoverati in terapia intensiva sono 276, -21 rispetto a ieri. Risale il numero dei deceduti: da 111 a 115 in un giorno, portando il totale a 15.411. I guariti sono in totale 33.817, +3.808 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 66 nuovi casi positivi, Como +14 e Brescia +60, Bergamo +24, Cremona +18, Lodi +12. Altri 12mila circa tamponi effettuati.

Ore 16.00 – Dopo oltre due mesi di stop il campionato tedesco ricomincia il 16 maggio con la 26esima giornata. Tutte le partite si disputeranno a porte chiuse, senza pubblico. Un’assenza a cui il Borussia Monchengladbach ha cercato di sopperire almeno in parte.

Ore 15.00 – Si stanno attestando sui 30 al giorno i dati relativi ai nuovi contagi in Veneto. Numeri decisamente più contenuti di quelli registrati durante l’emergenza, quando i nuovi positivi erano anche più di 400 al giorno. A confermarlo è il bollettino quotidiano della Regione Veneto. Quasi 20 mila i contagiati in regione dall’inizio dell’emergenza (18.889) e 1.762 i decessi totali

Ore 14.00 – La proposta della Commissione europea sul Recovery Fund come strumento di ripresa per l’Unione Europea slitta ancora: il collegio dei commissari dovrebbe adottarlo il 27 maggio. Inizialmente tale proposta era attesa per il 6 maggio, ma la presidente Von der Leyen aveva posticipato intorno a metà maggio.

Ore 13.15 – Il Centro Studi di Confindustria stima che il Pil nel 2020 potrebbe subire una contrazione del 9,6%. Si sottolinea che hanno accentuato la crisi il prolungamento del lockdown dal 13 APRILE al 4 maggio e un più forte calo della domanda, domestica ed estera, che frena anche l’attività delle imprese autorizzate a riaprire.

Ore 12.30 – Sempre alta la tensione fra gli Stati Uniti e la Cina. Il presidente Trump minaccia di rompere l’intera relazione con Pechino, con cui ha sempre avuto buoni rapporti ma che – secondo il tycoon americano – avrebbe potuto fermare la pandemia.

Ore 11.30 – Nel Consiglio dei Ministri sarà sancito un decreto che presuppone inoltre una sospensione dell’attività commerciale da 5 a 30 giorni per chi violerà i parametri di sicurezza.

Ore 10.45 – L’Austria annuncia l’apertura dei confini con la Germania, tutti i valichi di frontiera sono aperti con un controllo a campione. La riapertura completa dal 15 giugno. Ancora tutto chiuso con l’Italia, i dati del contagio sono ritenuti ancora allarmanti.

Ore 10.00 – Dal 3 giugno saranno permessi gli spostamenti tra le regioni. Così la bozza del decreto che verrà portato in CdM. Si potrà così viaggiare in tutta Italia senza autocertificazione, a meno di limitazioni o zone rosse istituite dai governatori in accordo con l’esecutivo, oppure di specifici problemi legati all’indice di contagio. 

Ore 9.30 – La situazione in Lombardia resta in bilico, essendo tornati a crescere nuovi contagiati e decessi. Il governatore lombardo Fontana si augura un’estate “quasi normale”. Spera che senza imprudenze, e quindi rispettando le regole, l’indice di infezione si abbassi ulteriormente. 

Ore 9.00 – Il 18 maggio è ormai alle porte, governo e regioni studiano insieme le linee guida per le nuove riaperture possibili da lunedì su base territoriale. Nel Consiglio dei Ministri di oggi l’esecutivo dovrebbe fornire alle regioni i parametri minimi da rispettare, per poi permettere alle regioni stesse di agire in deroga, sulla base delle valutazioni dei comitati scientifici locali. 

GIOVEDÌ 14 MAGGIO

Ore 18.20 – I dati della Protezione Civile di oggi, 14 maggio: in totale 76.440 positivi, si è registrato un decremento di 2.017 rispetto a ieri. Sono 855 le persone in terapia intensiva (-38 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 262, il totale fa 31.368. I guariti sono 115.288 (2.747 in più). Sono 992 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 223mila.

Ore 17.45 – In Lombardia sono 83.820 i contagi totali, con un +522 rispetto a ieri, mercoledì 13 maggio. I ricoverati in terapia intensiva sono 297, -10 rispetto a ieri. Risale il numero dei deceduti: da 69 a 111 in un giorno, portando il totale a 15.296. I guariti sono in totale 30.009, +653 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 169 nuovi casi positivi, Como +42 e Brescia +106, Bergamo +29, Cremona +12, Lodi +12. Altri 14mila circa tamponi effettuati.

Ore 16.30 – “Aspettiamo i dati di oggi che saranno resi noti del primo monitoraggio e se saranno buoni da lunedì ci potranno essere più movimenti all’interno della stessa regione e poi fra regioni. Credo che l’autocertificazione non debba essere necessaria”. Lo auspica il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri durante la trasmissione Mattino Cinque. “E dal primo giugno auspico non servano più autocertificazioni fra regioni. L’Italia deve ricominciare a vivere in maniere completa ma non dimentichiamo che il virus c’è.

Ore 15.30 – “La Fase 2 è fondamentale perché ci sta traghettando verso un relativo ritorno alla normalità. Siamo sempre discretamente preoccupati, guardiamo come un incubo all’indice R con zero che deve restare sotto l’1. In altri Paesi un troppo veloce allentamento delle misure di contenimento ha causato una salita dell’indice sopra 1. Serve grande prudenza e ragionare settimana per settimana”. Lo ha detto Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico sull’emergenza Covid-19.

Ore 15.00 – “Il lockdown ha comportato per Trenord un rallentamento nei tempi di consegna dei nuovi treni e nella formazione di personale neo-assunto. Nei mesi di marzo e aprile l’azienda ha registrato mancati ricavi di 50 milioni di euro, rispetto allo stesso periodo del 2019; sulla base di tali dati, si può stimare per l’anno una perdita molto più significativa”. Questi i dati presentati dall’amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri, che ha aggiunti che “la perdita è aggravata da un’evasione del titolo di viaggio stimata intorno al 50%”.

Ore 13.30 – La scelta sulle riaperture del 18 maggio in Lombardia “verrà fatta dopo aver fatto un’analisi attenta e precisa di quella che è la situazione e di quelle che sono le garanzie”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel corso della conferenza stampa dell’iniziativa #RipartiLombardia. “E’ chiaro che faremo un ampliamento delle aperture soltanto nel caso in cui ci sia l’assoluta certezza che lo si possa fare nel rispetto della garanzia sanitaria, oltre che nel rispetto della situazione economica che sta purtroppo sempre peggiorando”, ha aggiunto Fontana.

Ore 12.45 – “Oggettivamente calano ricoveri e terapie intensive in maniera vistosa. Sono passati 10 giorni dal 4 maggio, e se c’era la preoccupazione della reinfezione dopo la ‘liberazione’ di un milione e 200 mila veneti, ad oggi non abbiamo segnali di focolai”. Così il presidente del Veneto Luca Zaia.

Ore 11.30 – Ancora 1.813 decessi in un giorno negli Stati Uniti. Seconda la Russia per numero di casi positivi totali, saliti a 252mila. Record di nuovi contagi per il Brasile, 11mila in più in un giorno. Per l’Oms occorre fare ancora un lungo cammino per giungere alla cosiddetta nuova normalità.

Ore 11.00 – Secondo la Banca Centrale Europea “la crisi pandemica provocherà una caduta del Pil dell’Eurozona compresa fra -5 e -12%”. L’attività economica riprenderà gradualmente, rimuovendo le misure di contenimento al virus, ma regna l’incertezza su tempi e portata.

Ore 10.00 – La ministra Bellanova si commuove annunciando l’intesa sulla regolarizzazione dei migranti ed emersione del nero. La Meloni, di Fratelli d’Italia, si dice “sinceramente basita”, ricordando che migliaia di italiani hanno versato sì lacrime, ma per la disperazione causata dalla pandemia. Sulla stessa linea il leader della Lega Salvini, che sul decreto aggiunge: “Italiani preoccupati e arrabbiati, non basta elencare i soldi che si investiranno, bisogna farli arrivare rapidamente ai cittadini”.

Ore 9.15 – Nel testo resta confermato il taglio dell’Irap, blocco dei licenziamenti per 5 mesi e reddito d’emergenza che oscilla fra 400 e 800 euro a seconda del nucleo familiare. 25,6 miliardi per i lavoratori, quasi 16 miliardi a sostegno delle imprese con indennizzi a fondo perduto, 3,25 miliardi alla sanità, 1,4 a università e ricerca, 2 per il turismo. 

Ore 9.00 – Dopo una lunga attesa è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Rilancio da 55 miliardi di euro, a favore di famiglie ed imprese. Tagliati 4 miliardi di tasse. Il premier Conte parla di testo articolato e per questo ci è voluto un po’ di tempo, “ogni secondo è stato speso per progettarlo, ma siamo riusciti a concluderlo per i tempi prefissati”. È  anche un decreto utile per la ripartenza, come anche ha sostenuto il ministro dell’economia Gualtieri.

MERCOLEDÌ 13 MAGGIO

Ore 21.30 – Approvato dal Cdm il decreto Rilancio, con aiuti per 55 miliardi a famiglie e imprese. Tagliati 4 miliardi di tasse. Conte parla di “premessa per concretizzare la ripresa” dell’Italia. Accordo tra Governo e regioni per velocizzare il pagamento della cig, direttamente dall’Inps. Intesa sulla regolarizzazione dei migranti ed emersione del nero, con la Bellanova che si commuove annunciando la misura. Gualtieri mette in evidenza invece l’arrivo di nuove norme per velocizzare i prestiti alle imprese.

Ore 18.20 – I dati della Protezione Civile di oggi, 13 maggio: in totale 78.457 positivi, si è registrato un decremento di 2.809 rispetto a ieri. Sono 893 le persone in terapia intensiva (-59 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 195, il totale fa 31.106. I guariti sono 112.541 (3.502 in più). Sono 888 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 222mila.

Ore 17.40 – In Lombardia sono 83.298 i contagi totali, con un +394 rispetto a ieri, martedì 12 maggio. I ricoverati in terapia intensiva sono 307, -15 rispetto a ieri. Risale leggermente il numero dei deceduti: da 62 a 69 in un giorno, portando il totale a 15.185. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 105 nuovi casi positivi, Como +10 e Brescia +94, Bergamo +24, Cremona +18, Lodi +8. Altri 11mila circa tamponi effettuati.

Ore 16.30 – Prima di giugno non ci si sposterà tra le Regioni. Lo ha confermato il ministro per le Autonomie, Francesco Boccia, al question time sottolineando che, ogni valutazione è rimandata a fine maggio. In ogni caso, ha aggiunto, “sarà più facile garantire una relazione tra regioni a basso rischio, sarà molto più complicato consentire il passaggio di cittadini da una regione a basso rischio ad una ad alto rischio”.

Ore 15.00 – “Resta ferma la possibilità di non ammettere all’anno successivo studentesse e studenti con un quadro carente fin dal primo periodo scolastico”. Lo precisa la ministra dell’istruzione Lucia Azzolina in audizione alla Camera. “La valutazione avverrà sulla base di quanto svolto, gli alunni potranno essere promossi anche in presenza di voti sotto il sei. Ma non sarà ‘6 politico’. Le insufficienze compariranno nel documento di valutazione”, ha detto.

Ore 13.30 – È previsto nel pomeriggio, alle 17, il consiglio dei ministri sul decreto rilancio da 55 miliardi. Intesa raggiunta sulla regolarizzazione dei migranti e sulle coperture economiche. 

Ore 12.15 – Sport. Nell’informativa al Senato il ministro Spadafora ha ribadito che i campionati di calcio ripartiranno solo se in piena sicurezza. Ha poi detto di aver trovato eccessivo l’inasprimento del dibattito sul calcio in un momento come questo. “Entro il 25 maggio riapriremo le strutture sportive”, ha aggiunto.

Ore 11.30 – Negli Stati Uniti altre 1.895 vittime in un solo giorno, il totale sale oltre 82mila. Sempre più in crisi la Russia: i nuovi casi positivi giornalieri sono più di 10mila, per un complessivo di 242mila. È in tal senso il secondo Paese al mondo più colpito. Preoccupa anche il Brasile: 881 decessi in 24 ore, il dato più alto dall’inizio della pandemia.

Ore 10. 45 – Il commissario Arcuri ha confermato che il prezzo delle mascherine chirurgiche è di 50 centesimi più iva, condannando gli speculatori. Inizialmente aveva dato colpa alle farmacie, poi ha corretto il tiro. Federfarma è d’accordo sul prezzo calmierato sostenendo però che sarebbe stato giusto mettersi d’accordo con gli altri Paesi. Il vicepresidente Vittorio Contarina a Radio Number One ha risposto [QUI L’INTERVISTA COMPLETA].

Ore 10.15 – Il governo intanto deciderà se eliminare da lunedì il vincolo degli spostamenti solo per visitare i congiunti. Dal primo giugno forse la possibilità di muoversi fra regioni.

Ore 9.40 – In leggero aumento il numero dei positivi al coronavirus in Italia. Molte regioni premono per velocizzare le aperture. Se dal 18 maggio in Veneto ed Emilia Romagna riprenderanno a lavorare anche bar e ristoranti, la Lombardia – regione più colpita – rinvia a domani, almeno, ogni decisione. Indispensabile avere i dati del contagio dei primi giorni di fase 2

Ore 9.00 – Dopo giorni di rinvii e di tensioni nella maggioranza, nella notte è arrivato l’accordo sul Decreto Rilancio da 55 miliardi di euro e oggi si terrà il consiglio dei ministri. Conte assicura che la regolarizzazione dei migranti che lavorano come braccianti, colf e badanti si farà, bloccando così la fronda dei 5 stelle che cercava di stralciare la norma dal decreto. Esclusi dalla sanatoria i datori di lavoro condannati per caporalato e i reati di sfruttamento della prostituzione e immigrazione clandestina

MARTEDÌ 12 MAGGIO

Ore 18.30 – I dati della Protezione Civile di oggi, 12 maggio: in totale 81.266 positivi, ieri erano 84.842 e quindi si è registrato un decremento di 1.222. Sono 952 le persone in terapia intensiva (-47 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 172, il totale fa 30.911. I guariti sono 109.039 (+2.452 in più). Sono 1.402 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 221mila.

Ore 18.15 – In Lombardia sono 82.904 i contagi totali, con un +614 rispetto a ieri, lunedì 11 maggio. Ci sono stati conteggi di dati precedenti al 5 maggio. I ricoverati in terapia intensiva sono 341, -7 rispetto a ieri. Riscende leggermente il numero dei deceduti: oggi sono 62, portando il totale a 15.116. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 136 nuovi casi positivi, Como +42 e Brescia +128, Bergamo +133, Cremona +5, Lodi +16. Altri 20mila circa tamponi effettuati.

Ore 16.30 – “Lo sport italiano è pronto a ripartire”. Lo ha assicurato il presidente del Coni Giovanni Malagò che ha incontrato in videoconferenza i dirigenti del Bologna Calcio e i ragazzi del settore giovanile. “E’ da dieci settimane che lavoriamo a questo – ha detto – abbiamo indicato la strada e su questo devo dire che il Governo ci ha rispettato. Abbiamo presentato un documento report di 404 pagine, in cui abbiamo chiesto a tutte le federazioni di indicare le specificità del proprio sport. E’ stato un lavoro da manicomio. Oggi lo sport italiano è pronto a ripartire – ha concluso Malagò – E’ chiaro che la ripresa delle attività e’ cosa diversa dalla ripresa delle competizioni, ma e’ altrettanto ovvio che le competizioni non possono riprendere se prima non ricominciano gli allenamenti”.

Ore 15.15 – “L’accordo è a mio parere molto positivo, dopo alcune ore di discussione. Si passa proprio alla fase 2 anche da quel punto di vista: alle Regioni dal 18 (maggio, ndr) per la prima volta sara’ consentito allargare l’apertura di attivita’ produttivo ed economiche, mentre prima solo i decreti del Governo potevano farlo mentre noi potevamo solo restringere”. Così Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, intervistato dal Tgr Rai dell’Emilia-Romagna all’indomani del confronto con premier e ministri per la fase 2. Riaperture, sottolinea, che saranno valutate sempre “tenendo conto dell’andamento della curva epidemiologica, come necessario che sia perche’ la tutela della salute e’ al primo posto, e nel rispetto rigido dei protocolli di sicurezza per lavoratori e lavoratrici”.

Ore 13.30 – “Considero positivo il confronto con il Governo di ieri sera. E’ passata la linea che io e altri colleghi abbiamo proposto: il Governo per il 18 faccia scelte di base, standard per tutti, poi deleghi alle Regioni”. Lo ha detto il governatore Luca Zaia. “Al presidente Conte – ha aggiunto – ho detto: siamo lo spartiacque tra l’ordine e il disordine; fare il percorso assieme vuol dire ordine, non farlo assieme il disordine. La nostra idea, se ci saranno i presupposti sanitari, e’ aprire da lunedì tutto quello che è possibile aprire”.

Ore 13.00 – “Accetto le critiche sulle mascherine ma solo se arrivano dai cittadini”. Così il commissario straordinario all’emergenza Arcuri, che ha detto di aver fatto la propria parte anche sui test sierologici. Ha poi aggiunto che gli italiani sono prudenti e che siamo sulla strada giusta.

Ore 12.20 – L’Emilia Romagna pronta a riaprire anche le spiagge da lunedì prossimo, come in Liguria, dove s’ipotizza un costo di 50 centesimi per quelle libere per sostenere i costi dei controlli.

Ore 11.40Mascherina obbligatoria per tutti gli studenti sopra i sei anni, i docenti e tutto il personale della scuola. E’ una delle ipotesi sul tavolo degli esperti che stanno lavorando al piano per consentire di tornare sui banchi a settembre.

Ore 11.00 – Sport. Via libera agli allenamenti di gruppo della Serie A dal 18 maggio, a patto che il protocollo messo a punto dalla Federcalcio si adegui alle indicazioni ‘vincolanti’ del Comitato Tecnico Scientifico. In caso di nuovo positivo, squadra e staff al completo in quarantena. Così il ministro Spadafora sulla ripresa dei campionati: “Dobbiamo ancora aspettare una settimana, vogliamo conoscere i dati dei primi giorni di fase 2”.

Ore 10.30 – Stati Uniti. Triste record di oltre 80mila decessi per Covid-19. Ma almeno 48 dei 50 stati confederati riapriranno parzialmente entro la fine di questa settimana. Anche a New York via alle attività considerate a basso rischio.

Ore 10.00 – Anche la Lombardia, regione più colpita dal coronavirus, si appresta a valutare riaperture anticipate. Ma sempre e solo tenendo d’occhio i numeri, come spiegato dal governatore Fontana: “Prima voglio consultare i primi numeri della fase 2, poi si vedrà”.

Ore 9.30 – Il governo ha raggiunto l’intesa con le regioni per le riaperture dal 18 maggio di bar, ristoranti e parrucchieri, ma con differenze territoriali. Entro venerdì verranno consegnate le linee guida agli enti locali, l’esecutivo poi potrà intervenire in base all’andamento dei contagi. Restano chiusi i confini tra regioni.

Ore 9.00 – Attesa per il Decreto Rilancio da 55 miliardi di euro. Il consiglio dei ministri dovrebbe tenersi nel tardo pomeriggio o in serata. “Il testo è migliorato ma ancora non si è giunti all’accordo definitivo”, ha fatto sapere la maggioranza. Si va verso lo stop dell’Irap a giugno, sostegni per famiglie e lavoratori. un miliardo e mezzo andrà alla scuola, 16mila professori in più. Nessuna intesa sulla regolarizzazione dei migranti.

LUNEDÌ 11 MAGGIO

Ore 18.15 – I dati della Protezione Civile di oggi, 11 maggio: in totale 82.488 positivi, ieri erano 84.842 e quindi si è registrato un decremento di 836. Sono 999 le persone in terapia intensiva (-28 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 179, il totale fa 30.739. I guariti sono 106.587 (+1.401 in più). Sono 744 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 219mila.

Ore 17.35 – In Lombardia sono 81.871 i contagi totali, con un +364 rispetto a ieri, domenica 10 maggio. I ricoverati in terapia intensiva sono 341, -7 rispetto a ieri. Risale leggermente il numero dei deceduti: oggi sono 68, portando il totale a 15.054. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 114 nuovi casi positivi, Como +8 e Brescia +70, Bergamo +50, Cremona +2, Lodi +6. Altri 7.500 circa tamponi effettuati.

Ore 17.00 – “Stiamo guidando il mondo nella ricerca su trattamento e vaccini. E’ immorale colpire la Cina con voci e calunnie in assenza di prove“. Lo afferma il protavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijan su quanto riportato dal New York Times, secondo cui gli Usa emaneranno un avviso per accusare la Cina di voler acquisire i diritti di proprietà intellettuale sul Covid-19 e i dati sulla salute pubblica Usa in modo illegale. La Cina, aggiunge Zhao, “sostiene con forza la sicurezza informatica ed è vittima di attacchi informatici”.

Ore 16.00 – Partiranno da lunedì 18 maggio le chiamate da parte di volontari e operatori della Croce Rossa per selezionare il campione di 150mila cittadini per i test dell’indagine sierologica sul Covid-19. Ancora qualche giorno, dunque, per la messa a punto della macchina organizzativa. In totale verranno effettuate circa 190mila chiamate per arrivare a garantire il campione fissato di 150mila. Saranno impegnati 550 tra volontari ed operatori su base regionale e ci sarà una struttura nazionale di supporto.

Ore 15.00 – La Corea del Sud ha annunciato il rinvio di una settimana della riapertura delle scuole, prevista inizialmente per mercoledì 13: la decisione, annunciata dal viceministro dell’Educazione, è maturata dopo un ciclo di consultazioni con le autorità sanitarie, alla luce del rialzo delle infezioni da Covid-19 degli ultimi giorni

Ore 13.30 – L’Istat e Confcommercio rilevano che la produzione industriale italiana a marzo è crollata del 28,4% rispetto a febbraio, e del 29,3% rispetto a marzo 2019. L’Istat parla di dati negativi senza precedenti, Confcommercio annuncia: “270mila imprese rischiano di chiudere definitivamente”.

Ore 12.40 – Da oggi è in vigore la nuova ordinanza in Liguria che prevede, fra le altre cose, che tutti gli esercizi ancora chiusi (parrucchieri, estetisti e artigiani) possano essere raggiunti dai titolari per iniziare tutti i lavori propedeutici alla riapertura lunedì prossimo.

Ore 12.15 – Prove di ripartenza per la Francia: da oggi riaprono diversi esercizi commerciali, le scuole dell’infanzia e primarie. Dal 18 anche alcune scuole medie. In Germania risale l’indice di contagio ma l’aumento dei casi è il più basso da due mesi. In Russia 221mila casi totali, è dietro solamente a Stati Uniti e Spagna.

Ore 11.30 – Tecnici dell’Inail e Istituto Superiore di Sanità delineano le regole per i pubblici esercizi: 4 metri quadrati per ogni cliente e 2 metri fra un tavolo e l’altro. 

Ore 11.00 – Intesa, per il Decreto Rilancio, anche sulla regolarizzazione dei migranti, tema di cui si parla da tempo: nel vertice della notte si sarebbe giunti a un compromesso. Accanto all’istanza del datore di lavoro ci sarà anche l’istanza del lavoratore, che otterrà un permesso temporaneo di sei mesi, convertibile in permesso di lavoro alla sottoscrizione del contratto, ma con verifiche più stringenti che provino di aver svolto in passato attività lavorativa nel settore agricolo.

Ore 10.00 – In Lombardia calano ulteriormente i dati quotidiani di nuovi contagi e decessi, salgono però di 18 unità i pazienti in terapia intensiva, dopo settimane di discesa. “Non è un campanello d’allarme – spiega Gallera, assessore al Welfare -, può capitare che su 5mila ricoverati qualcuno si aggravi”. Da oggi è obbligatorio controllare la febbre nei luoghi di lavoro. E i medici di base della regione possono prescrivere tamponi, che l’Ats dovrà predisporre entro 48 ore.

Ore 9.30 – In programma oggi anche l’incontro fra governo e regioni sulle riaperture dal 18 maggio. “Spero che, da quella data, con la differenziazione territoriale bar, ristoranti e parrucchieri possano riaprire ovunque, poi però sarà responsabilità delle singole regioni valutarne gli effetti”. Così il ministro per gli affari regionali Boccia. In Alto Adige tali attività hanno già riaperto oggi, in Liguria il governatore Toti annuncia che dal 18 prende il via anche la stagione balneare.

Ore 9.00 – Dopo giorni di tensioni è atteso per il pomeriggio il Consiglio dei Ministri per il via libera all’atteso Decreto Rilancio da 55 miliardi di euro. Conte sembra aver trovato la quadra nella maggioranza, accontentando in particolare Italia Viva su fisco e turismo. Niente Irap a giugno; bonus vacanze fino a 500 euro; reddito d’emergenza in due tranche; premi fino a 1.000 euro per medici e infermieri; 2,5 miliardi per le imprese che devono adeguarsi alle norme; via la tassa sui tavoli all’aperto. Sempre aperta la questione della regolarizzazione dei migranti.

DOMENICA 10 MAGGIO

Ore 18.10 – I dati della Protezione Civile di oggi, 10 maggio: in totale 83.324 positivi, ieri erano 84.842 e quindi si è registrato un decremento di 1.518 . Sono 1.027 le persone in terapia intensiva (-7 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 165, il totale fa 30.560. I guariti sono 105.186 (+2.155 in più). Sono 802 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 219mila.

Ore 17.40 – In Lombardia sono 81.507 i contagi totali, con un +282 rispetto a ieri, sabato 9 maggio. I ricoverati in terapia intensiva sono 348, +18 rispetto a ieri. Scende il numero dei deceduti: oggi sono 62, portando il totale a 14.986. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 104 nuovi casi positivi, Como +16 e Brescia +44, Bergamo +24, Cremona +6, Lodi +7. Altri 7.369 tamponi effettuati.

Ore 16.10 – Continua a diminuire il numero dei decessi giornalieri legati al Covid-19 in Spagna: secondo i nuovi dati resi noti dal premier Pedro Sanchez, nelle ultime 24 ore si sono registrati 143 morti, in calo rispetto ai 179 di ieri. Si tratta del numero più basso di decessi dal 18 marzo (quando il numero e’ stato 107), fa notare El Pais.

Ore 15.15 – Le linee di credito messe a disposizione dal Mes per l’Italia varranno “36-37 miliardi a un tasso prossimo allo zero. Si tratta di uno strumento molto vantaggioso”. Così il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, sottolineando che “il prestito avrà una maturità di 10 anni il che produce un risparmio per la casse dello Stato di alcuni miliardi”.

Ore 13.30 – “Dal 18 maggio ci sarà una nuova fase, che porterà a una differenziazione territoriale”. Lo ha detto il ministro Francesco Boccia, precisando: “Potranno riaprire gran parte delle attività economiche, ma non possiamo far ripartire attività senza protocolli di sicurezza”.

Ore 12.30 – Quella del coronavirus “è stata una crisi gestita al maschile: dalle immagini vedo nei posti di comando sempre uomini. Senza retorica: semplicemente ciò non è giusto e nemmeno furbo, perché il valore delle donne e il contributo che possono dare e’ assolutamente indiscusso”. Cosi’ il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel suo consueto messaggio mattutino alla città sui social. “Oggi è la festa della mamma e il mio augurio a tutte le mamme e’ anche il mio ringraziamento: immagino quanto abbiano dovuto faticare in questo lockdown – imposto dall’epidemia – per gestire la casa, e quanta fatica debbano fare ora durante la riapertura, visto che molte lavorano anche. E poi quante tensioni abbiano dovuto smussare. Senza retorica credo che dobbiamo sempre essere riconoscenti alle mamme”, ha concluso Sala.

Ore 11.00 – “Quest’estate non staremo al balcone e la bellezza dell’Italia non rimarrà in quarantena”. A dirlo è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che, in un’intervista al Corriere della Sera, aggiunge: “Saranno mesi molto difficili. Avremo una brusca caduta del Pil e le conseguenze economiche saranno molto dolorose”. Poi sulla liberazione di Silvia Romano: “Siamo davvero felici”, grazie “ai nostri servizi di intelligence, al lavoro investigativo dell’autorità giudiziaria e alla costante attenzione” dei ministri Luigi Di Maio e Lorenzo Guerini

Ore 10.00Gli Stati Uniti hanno registrato ieri più di 25.000 nuovi casi di coronavirus, un livello che ha portato il totale dei contagi nel Paese oltre la soglia di 1,3 milioni: è quanto emerge dal conteggio dell’università Johns Hopkins. I nuovi casi confermati sono stati 25.621, con un totale che segna adesso quota 1.309.541. I morti sono 78.794.

Ore 9.30 – La voglia di stare all’aperto e di prendere il sole batte divieti e raccomandazioni nel primo sabato della fase 2 a Milano. Dopo le polemiche per l’aperitivo sui Navigli, la lente d’ingrandimento si sposta sui parchi, affollati di gente che si è goduta l’assaggio d’estate, molti a prendere il sole anche in costume da bagno e mascherina nonostante i richiami delle forze dell’ordine.

SABATO 9 MAGGIO

Ore 18.20 – In Lombardia sono 81.225 i contagi totali, con un +502 rispetto a ieri, venerdì 8 maggio. I ricoverati in terapia intensiva sono 300, -70 rispetto a ieri. Scende il numero dei deceduti: oggi sono 85, portando il totale a 14.924. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 178 nuovi casi positivi, Como +10 e Brescia +46, Bergamo +46, Cremona +23, Lodi +42. Altri 11.400 circa tamponi effettuati.

Ore 18.10 – I dati della Protezione Civile di oggi, 9 maggio: in totale 84.842 positivi, ieri erano 87.961 e quindi si è registrato un decremento di 3.119 . Sono 1.034 le persone in terapia intensiva (-134 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 194, il totale fa 30.395. I guariti sono 103.031 (+4.008 in più). Sono 1.083 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 218mila.

Ore 17.15 – La pandemia di coronavirus ha provocato oltre 275.000 morti nel mondo, l’85% in Europa e Stati Uniti, secondo un nuovo conteggio dell’Afp aggiornato alle 15.50 di oggi. In particolare si contano 275.018 decessi a fronte di 3.955.000 casi di contagio. Gli Stati Uniti si confermano il paese con più vittime, 77.280. In Europa complessivamente sono 154.313: al primo posto c’è il Regno Unito (31.241), seguito dall’Italia (30.201), la Spagna (26.478) e la Francia (26.230).

Ore 16.00 – Nel 2019 hanno usato tram, autobus e filobus 3 milioni di persone tutti i giorni e 3 milioni più volte alla settimana. Lo rileva l’Istat nel report Gli spostamenti sul territorio prima del Covid-19, secondo cui nelle regioni del Nord lo hanno utilizzato 1,5 milioni di persone di 14 anni e più tutti i giorni e 1,4 milioni più volte a settimana; al Centro 740 mila e 700 mila; al Mezzogiorno 670 mila e 770 mila.

Ore 14.15 – Scendono di nuovo sotto 200 i morti quotidiani in Spagna, dove il triste bilancio complessivo arriva in totale a quota 26.478: è’ quanto emerge dall’ultimo bollettino ufficiale del governo. Nelle ultime 24 ore nel Paese sono stati registrati 179 decessi, rispetto ai 229 delle 24 ore precedenti, a fronte di un totale di 223.578 casi. Le persone guarite finora sono 133.952.

Ore 13.30 – “Spero che il Governa si decida a dire qualcosa per il 18 maggio”. Così il presidente del Veneto, Luca Zaia, secondo il quale “è fondamentale che i cittadini lo sappiano:  i parrucchieri, i ristoranti eccetera non possono venire a conoscenza il 17 sera che riaprono l’indomani. Perché non funziona così”. Zaia auspica che l’indicazione “sia chiara e in maniera programmata cosi’ che tutti noi ci si possa organizzare. Anche noi abbiamo un problema che è quello dei servizi della prevenzione”.

Ore 12.00 – Sulle mascherine “c’è stato un pasticcio perché vi erano delle mascherine che dovevano essere in pronta consegna per un totale di 12 milioni, ma poi gran parte non erano in pronta consegna”. Così il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, ospite a Progress su Sky Tg24, ha parlato dell’emergenza coronavirus e delle difficoltà incontrate nel fornire prodotti sanitari di sicurezza. “C’è stato un problema con i distributori – ha spiegato – problema che il dottor Arcuri ha risolto. Si sta già provvedendo alla distribuzione e sono sicuro che nelle prossime ore e nei prossimi giorni questo problema sarà superato”. Sileri ha poi parlato della Fase 2 e delle difficoltà della burocrazia.

Ore 11.15 – Sono 1.635 le vittime del coronavirus negli Stati Uniti nelle ultime 24 ore. Il bilancio totale della pandemia supera così i 77 mila morti, secondo i dati forniti dalla Johns Hopkins University. Gli Usa registrano al momento oltre 1,28 milioni di casi ufficialmente diagnosticati (+29.079 rispetto alle ultime 24 ore).

Ore 10.45 – Il Regno Unito introdurrà l’obbligo di quarantena per tutti i passeggeri in arrivo negli aeroporti del Paese a partire dalla fine di questo mese: è quanto ha appreso la Bbc da fonti del governo e del settore dei trasporti aerei.  La quarantena, scrive l’emittente, durerà 14 giorni e verrà applicata alle persone provenienti da tutti i Paesi del mondo eccetto l’Irlanda. Secondo Airlines UK, l’associazione che raggruppa la compagnie aeree britanniche, questa misura dovrebbe essere accompagnata da un “exit plan credibile” e quindi la sua applicazione dovrebbe essere soggetta ad una valutazione settimanale. Non e’ chiaro ancora, sottolinea la Bbc, per quanto tempo restera’ in vigore l’obbligo di quarantena e se i non residenti potranno trascorrere i 14 giorni di isolamento in abitazioni private prese in affitto.).

Ore 10.15 – Record di morti in Brasile: 751 in un solo giorno, la cifra più alta dall’inizio della pandemia. Lo rivela il ministero della Salute, precisando che il totale delle vittime è 9.897. I nuovi contagi sono 10.222, per un totale di 145.328. Il presidente Bolsonaro continua a ironizzare sulle misure di distanziamento sociale.

Ore 9.30 – Il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Boccia, in un’intervista al Corriere della Sera, dice che “la riapertura fra regioni va monitorata con attenzione, ci sono situazioni diverse. La cosa peggiore per l’economia italiana sarebbe dover tornare indietro”.

VENERDÌ 8 MAGGIO

Ore 18.15 – I dati della Protezione Civile di oggi, 8 maggio: in totale 87.961 positivi, ieri erano 91.528 e quindi si è registrato un decremento di 1.663. Sono 1.168 le persone in terapia intensiva (-143 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 243, il totale fa 30.201. I guariti sono 99.023 (+2.747 in più). Sono 1.327 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 217mila.

Ore 17.40 – In Lombardia sono 80.723 i contagi totali, con un +609 rispetto a ieri, giovedì 7 maggio (ma in questo dato sono inclusi anche 25 casi del mese di aprile rendicontati oggi). I ricoverati in terapia intensiva sono 400, -80 rispetto a ieri. Scende il numero dei deceduti: oggi sono 94, portando il totale a 14.839. Milano vede l’aggiunta di 201 nuovi casi positivi, Como +30 e Brescia +69, Bergamo +49, Cremona +16, Lodi +18. Altri 11mila circa tamponi effettuati.

Ore 17.15 – Durante un consiglio dei ministri straordinario oggi, il governo spagnolo ha approvato la proroga dello stato di allarme nel paese a causa della pandemia da coronavirus: è la quarta estensione voluta dall’esecutivo  (e approvata dal Congresso) dall’inizio dell’emergenza e il governo non esclude di chiederne un’ulteriore, la quinta, stando alla portavoce, Maria Jesus Montero, aprendo ad alleanze in parlamento per garantirne l’approvazione. Mentre l’ultimo bilancio registra un lieve aumento dei decessi nelle ultime 24 ore, con 229 morti rispetto ai 213 di ieri, per un totale di  26.299 vittime. Ad oggi i contagiati sono 222.857 e 131.148 i guariti.

Ore 16.30 Si fa sempre più pesante il bilancio dei morti da coronavirus nel Regno Unito: balzato a oltre 36.000 secondo l’agenzia Pa, sulla base di una nuova elaborazione dell’Ons, l’Istat britannico, con l’aggiunta di 3417 decessi la cui causa era stata registrata come dubbia negli ospedali inglesi il 25 aprile e il 7 maggio ed e’ stata poi accertata con tamponi post mortem. Il totale di vittime nella sola Inghilterra – dentro e fuori gli ospedali – tocca cosi’ 33.021 secondo l’Ons; oltre 36.000 contando pure Scozia, Galles e Irlanda del Nord.

Ore 15.45 – A Milano nel weekend è prevista la presenza di 1.100 agenti della Polizia locale – tra sabato e domenica – che saranno impegnati a far rispettare le ordinanze relative al Coronavirus, in particolar modo in parchi e aree verdi. “Il presidio della Polizia locale anche nel fine settimana sara’ costante e attento” commenta in una nota la Vicesindaco e assessore alla Sicurezza Anna Scavuzzo.

Ore 14.30 – “Se ci comporteremo con attenzione e seguendo le prescrizioni che ormai conosciamo, potremo conquistare un altro spazio di libertà e favorire così la piena ripartenza, soprattutto in vista della tappa del 18 maggio”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, si è rivolto ai cittadini lombardi, alla vigilia del primo weekend post-lockdown, che funzionerà come un test. “Questo è un momento delicatissimo – ha ammonito il presidente – i cittadini, che hanno capito di dover rispettare le regole del lockdown, mi auguro rispettino anche quelle necessarie nella Fase 2. Meglio fare un sacrificio in più oggi per avere libertà completa domani”

Ore 14.00 – Si chiamerà Decreto Rilancio quello su cui il governo sta lavorando per rilanciare l’economia. Tra le ipotesi bonus baby sitter da 1.200 euro, tax credit vacanze fino a 500. Il Documento di lavoro arriva a 770 pagine, caccia alle coperture. 331 milioni per riaprire le scuole a settembre, stop ai licenziamenti per cinque mesi.

Ore 13.20 – Il governo accoglie la richiesta delle Regioni sulle aperture differenziate. “Si procederà – spiega il ministro Boccia – sulla base delle valutazioni del ministero della Salute”. L’Alto Adige ha accelerato le riaperture, l’esecutivo impugna il provvedimento: “È in contrasto con le regole di sicurezza sul lavoro”.

Ore 13.00 – Prosegue la decrescita del contagio da coronavirus. I numeri sono sempre più bassi in tutte le regioni, Lombardia inclusa. Lo ha detto Brusaferro, presidente dell’istituto superiore di sanità, ribadendo che solo settimana prossima si avranno i dati dei primi giorni di fase 2.

Ore 12.40 – Complice il lockdown, tutti gli studenti di quinta superiore sono ammessi alla maturità, rispetto ad una normale media del 96%. Per dare il giusto peso al percorso scolastico, è previsto che il credito del triennio finale venga rivisto e aumentato, potrà valere fino a 60 punti, anziché 40, com’era prima. L’anno in corso avrà un peso fino a 22 crediti. Il voto finale resta 100/100. L’Azzolina annuncia che per settembre si sta lavorando a più opzioni, senza escluderne nessuna.

Ore 12.10 – Il bilancio dei morti per coronavirus negli Stati Uniti sale oltre 75mila. Ma, secondo uno studio scientifico, 75mila sono anche gli americani che potrebbero perdere la vita per abuso di droghe, di alcol e suicidio per effetto della pandemia. Capitò anche per la recessione del 2008.

Ore 11.30 – Milano. L’ira del sindaco Beppe Sala all’indomani dell’affollamento sui navigli di giovani, anche senza mascherina, ad orario aperitivo: “Immagini vergognose, o le cose cambiano oggi, oppure chiudo i navigli e l’asporto. Poi spiegatelo voi ai bar perché il sindaco non permette loro di vendere…”.

Ore 10.45 – “Fase 2 partita male, molto male”. Lo ha detto il presidente designato di Confindustria Bonomi, criticando aspramente l’operato del governo sugli interventi economici promessi per far fronte all’emergenza: “Non è arrivato nulla e l’effetto sull’economia è inesistente. Tre le misure prioritarie: Tagliare l’Irap, pagare i debiti della Pubblica Amministrazione alle imprese private, sbloccare i fondi già finanziati per le opere pubbliche”.

Ore 10.20 – “Troppa enfasi su questa fase 2, prima vediamo i dati e poi parliamo delle altre riaperture”. Così invita alla cautela anche il presidente della Lombardia Fontana. In regione intanto, da oggi, saranno consentite le attività sportive individuali all’aria aperta negli impianti sportivi: golf, equitazione, canoa, tennis o arrampicata sportiva: ma si arriva già cambiati e le docce si fanno a casa.

Ore 10.00 – A Milano folla di giovani sui navigli ad orario aperitivo, scattano le polemiche. Anche perché alcuni di questi non indossavano nemmeno la mascherina. Su questo e in vista del primo weekend della fase 2, l’infettivologo Galli, dell’ospedale Sacco, avverte: “La città è una bomba, si rischia di richiudere tutto”. 

Ore 9.30 – Chi non aspetta è l’Alto Adige: approvata la legge provinciale, da domani riaprono tutti i negozi mentre da lunedì 11 anche bar, ristoranti, parrucchieri e musei. Sempre nel rispetto del distanziamento sociale. Il Friuli dovrebbe riaprire il commercio da lunedì. 

Ore 9.00 – Continua la pressione delle regioni sul governo per ottenere le riaperture delle attività commerciali dall’11 maggio, ma l’esecutivo frena, in quanto è necessario aspettare due settimane dall’inizio della fase 2 per valutare gli effetti sulla curva del contagio da coronavirus. Il compromesso potrebbe essere attendere che il 18 riaprano non solo i negozi, ma anche bar e parrucchieri.

GIOVEDÌ 7 MAGGIO

Ore 18.15 – I dati della Protezione Civile di oggi, 7 maggio: in totale 89.624 positivi, ieri erano 91.528 e quindi si è registrato un decremento di 1.904. Sono 1.311 le persone in terapia intensiva (-22 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 274, il totale fa 29.958. I guariti sono 96.276 (+3.031 in più). Sono 1.401 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 215mila.

Ore 17.45 – In Lombardia sono 80.089 i contagi totali, con un +689 rispetto a ieri, mercoledì 6 maggio (ma in questo dato sono inclusi anche 31 casi del mese di aprile rendicontati oggi). I ricoverati in terapia intensiva sono 480, uguale a ieri. Scende il numero dei deceduti: oggi sono 134, portando il totale a 14.745. Milano vede l’aggiunta di 182 nuovi casi positivi, Como +39 e Brescia +124, Bergamo +35, Cremona +27, Lodi +49. Altri 15.500 circa tamponi effettuati.

Ore 16.40 – La Regione Piemonte ha condiviso il documento con cui le Regioni chiedono di poter riaprire il commercio al dettaglio fin da lunedì 11 maggio, ma si è riservata la possibilità di valutare le scelte in base a quello che sarà l’andamento del contagio in questa prima fase della ripartenza. Nel corso della conferenza delle Regioni, secondo quanto si apprende, il Piemonte ha fatto notare che “l’Italia ha aree con situazioni diverse” e che quindi le scelte dovranno essere adottate in base “all’andamento del contagio”.

Ore 15.30 – Il governatore del Veneto Luca Zaia è “pronto a far ripartire tutto anche prima del 18 maggio”. E lo ribadirà nella videoconferenza con gli altri presidenti delle Regioni, presente il ministro Boccia. “Porto avanti la volontà di proporre di poter aprire tutto. E’ difficile pensare  che l’apertura che abbiamo oggi, che è pressoché totale, sia un fatto di salvaguardia rispetto al riavvio di quello che è rimasto chiuso. Altri colleghi la pensano come me”.

Ore 14.30 – “Di test sierologici ce ne sono oltre 100 sul mercato, ma questa è un’infezione nuova su cui stiamo acquisendo conoscenze”. Per questo “non sono stati raccomandati dal ministero, perché non danno patenti di immunità e non possono rappresentare un indicatore se non del fatto che c’è stato un contatto con l’infezione”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, in audizione in Commissione Affari sociali alla Camera. “Non sappiamo ancora quanto dura la memoria immunitaria – ha spiegato – e la quantità di anticorpi protettivi che consente di dire che una persona è immune. I test sierologici cercano di individuare questi anticorpi, però ci mancano molte informazioni per dedurne conclusioni certe. I test non ci dicono se l’infezione è in corso o risale al passato, se c’è positività poi deve essere valutata con un tampone”.

Ore 13.40 – Per Brusaferro, presidente dell’istituto superiore di sanità, è positivo il fatto che la curva dei contagi sia decrescente, ed è merito delle misure prese e del comportamento degli italiani. Ma siamo ancora in fase epidemica, il virus circola. Immunità di gregge? Siamo molto lontani, ha detto.

Ore 12.45 – Le regioni spingono per aprire il 18 maggio bar, ristoranti e parrucchieri, ma gli scienziati difficilmente potranno essere d’accordo, dovendo i locali rispettare regole strettissime. Per questo insistono per tenere come data il 1° giugno, pur sapendo che poi sarà il governo a decidere.

Ore 12.15 – “In caso di sanatoria di migliaia di abusivi, protesteremo a nome degli italiani fuori e dentro il Parlamento”. Così il leader della Lega Salvini.

Ore 11.30 – Intanto è stato sottoscritto un accordo per la distribuzione di 10 milioni di mascherine ulteriori alle farmacie, che saranno vendite a 50 centesimi più iva al pubblico.

Ore 11.00 – “Il governo deve dialogare con le opposizioni. Se non riesce a farlo, vedo difficile che in questo Parlamento si possa riproporre una maggioranza diversa”. Così il segretario del Pd Zingaretti, convinto che senza il sostegno necessario l’unica scappatoia sarà il voto. 

Ore 10.30 – Sport. In programma nel pomeriggio un incontro fra Federcalcio e Comitato Tecnico-Scientifico per ipotizzare la ripartenza del calcio. Presto anche un summit tra Conte, Gravina e il presidente della Serie A Dal Pino. La Bundesliga tedesca ripartirà il 15 maggio. Dybala della Juventus ufficialmente guarito, così come il portiere dell’Atalanta Sportiello, dopo ben 45 giorni di positività. Positivo invece un giocatore del Torino.

Ore 10.00 – “Dal governo non c’è alcuna volontà di protrarre questo lockdown residuo”. Così il premier Conte nell’incontro con Rete Imprese Italia. Le regioni sono in pressing per ripartire, potrebbero esserci aperture anticipate per differenziazione geografica, come affermato dal ministro per gli affari regionali Boccia: “Assolutamente sarà fatto, ma prima serve aspettare di sapere i dati di questi primi giorni di fase 2”.

Ore 9.30 – Il decreto maggio, definito della rinascita, resta ancora in stand-by, è ancora alta la tensione tra gli alleati di governo. Slitta l’approvazione al fine settimana o anche alla prossima, proprio per i tanti nodi ancora da sciogliere. Fra questi i fondi per le imprese, non tanto quelli a fondo perduto per le più piccole, ma gli ingressi di capitale per le medie. Delicato anche il tema della regolarizzazione dei lavoratori in nero: Italia Viva punta i piedi per la sanatoria dei braccianti per il reparto agricolo, che sono circa 600mila. I 5 Stelle sono contrari.

Ore 9.00 – È la prima volta che in Italia i guariti sono più dei malati. I negativi al tampone sono cresciuti infatti di 8mila unità, per un totale di 93.245; gli attualmente positivi invece sono 91.528, calati di quasi 7mila nelle ultime 24 ore. 

MERCOLEDÌ 6 MAGGIO

Ore 18.15 – I dati della Protezione Civile a cura del capo Angelo Borrelli per il bollettino di oggi: in totale 91.528 positivi, ieri erano 99.980 e quindi si è registrato il miglior decremento di sempre, -6.939. Sono 1.333 le persone in terapia intensiva (-94 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 369, il totale fa 29.684. I guariti sono 93.245 (+8.014 in più). Sono 1.444 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 214mila.

Ore 17.45 – In Lombardia sono 79.369 i contagi totali, con un +764 rispetto a ieri, martedì 5 maggio. I ricoverati in terapia intensiva sono 480, -29 rispetto a ieri. Risale il numero dei deceduti: oggi sono 222, portando il totale a 14.611. Milano vede l’aggiunta di 313 nuovi casi positivi, Como +37 e Brescia +99, Bergamo +37, Cremona +21, Lodi +41. Altri 14.500 circa tamponi effettuati.

Ore 16.30 – I dettagli dell’esame di maturità al tempo del coronavirus: discussione di un elaborato concernente le discipline di indirizzo; discussione di un breve testo, oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana durante il V anno; analisi del materiale scelto dalla commissione. Questa l’articolazione della maturità, che sarà in presenza, secondo quanto dichiarato dal ministro dell’istruzione Lucia Azzolina. Il colloquio durerà un’ora. Solo nel caso in cui le condizioni epidemiologiche e le disposizioni delle autorità competenti lo richiedano le prove d’esame potranno svolgersi in videoconferenza.

Ore 15.30 – Il ministro dello sport Vincenzo Spafadora al question time alla Camera: “Posso assicurare che fin dall’inizio dell’emergenza ho avuto un rapporto quotidiano con la Figc, anche il mondo dello sport si è dovuto fermare. Il governo ha dovuto contemperare la tutela della salute. La road map comunque è chiara. Il 18 maggio avremo auspicabilmente la ripresa degli allenamenti”.

Ore 14.30Il ministro degli Esteri Hua Chunying contro il segretario di Stato Usa Mike Pompeo: “Non può presentare evidenze, perché non ne ha. L’origine del Covid-19 è una questione per scienziati ed esperti”. L’Australia chiede al G20 un’inchiesta per una “valutazione adeguata”. Pechino: “Nessuna indagine internazionale finché non sarà sconfitta la pandemia”

Ore 13.30 – Al Pio Albergo Trivulzio di Milano ci sono stati 300 morti tra gennaio e aprile, contro i 186 decessi medi dello stesso periodo tra il 2015 e il 2019. Lo spiega il supervisore della struttura Fabrizio Pregliasco. Il virologo chiarisce poi che ci sono stati oltre 200 morti tra marzo e aprile.

Ore 13.00 – Forte contrazione del Pil italiano nel 2020, che potrebbe scendere del 9.5%. Rimbalzo tecnico poi nella seconda metà dell’anno e parziale ripresa per il 2021. Lo prevede l’Unione Europea nel rapporto di primavera sulle economie. Solo la Grecia peggio dell’Italia.

Ore 12.35 – Sui primi giorni di Fase 2 si è espresso anche Brusaferro, presidente dell’istituto superiore di sanità: “Mi sembra che tutti abbiamo imparato la lezione, i risultati però li vedremo fra una settimana. L’errore più grande sarebbe credere che il pericolo sia passato e dimenticare che potremmo ricaderci”.

Ore 12.15 – In Lombardia l’indice R con 0 è al di sotto della media nazionale. Il presidente Fontana vorrebbe aperture di altre attività per coloro che possono farlo in sicurezza. Stessa cosa per altre regioni. Conte non esclude possa accadere, con differenziazioni geografiche, ma attende il prossimo monitoraggio della task-force guidata da Colao.

Ore 12.00 – “Gli italiani in questi primi giorni di fase 2 hanno dimostrato grande senso di responsabilità. Sono soddisfatta dei loro comportamenti”. Così il ministro dell’interno Lamorgese, la quale spera nelle prossime ore di ottenere un testo definitivo sulla regolarizzazione dei lavoratori in nero, italiani e stranieri. Il ministro dell’agricoltura Bellanova chiede per loro un permesso di soggiorno temporaneo per 6 mesi, paventando le dimissioni qualora non riuscisse ad ottenerlo.

Ore 11.30 – Stati Uniti. In forte aumento il bilancio dei decessi giornalieri: nelle ultime 24 ore sono stati 2.333, portando il totale a oltre 71mila. Trump ha sollecitato la riapertura del Paese anche a costo di un aumento ulteriore delle vittime. “Non possiamo tener chiuso tutto per i prossimi 5 anni – ha ribadito all’ABC News.

Ore 10.40 – Il decreto in questione, che doveva essere redatto in aprile, ora va rifinito entro questa settimana. Esiste il rischio che le tensioni della maggioranza si riflettano sulla tenuta del governo, per questo il presidente Mattarella osserva con attenzione, sapendo che l’unica alternativa a questo esecutivo sarebbero le elezioni. 

Ore 10.15 – Questa mattina videoconferenza fra il governo e confindustria per parlare delle imprese. Conte ha dichiarato di non voler inaugurare una stagione di nazionalizzazioni, ma di pensare ad un ventaglio di possibilità per attraversare indenni questa fase di emergenza. Sempre più corposa l’ipotesi del taglio dell’orario di lavoro, e convertirlo in formazione, magari puntando sul digitale, mantenendo però intatta la busta paga.

Ore 9.30 – Proseguono le tensioni al governo sul Decreto Maggio, che stanzierà altri 55 miliardi di euro per le aziende e le famiglie in questa fase di ripartenza dopo il lockdown. Conte e Renzi non vanno d’accordo su molti punti, sui fondi per la famiglia, per la sanità, sul reddito di emergenza e anche sulla regolarizzazione dei lavoratori in nero. A proposito di quest’ultimo punto, il ministro dell’agricoltura Bellanova ha minacciato le dimissioni qualora non fosse inserito nel decreto. “Non sono qui per fare tappezzeria”, ha detto.

Ore 9.00 – Gli attualmente positivi al coronavirus in Italia sono 98.467. Le persone guarite sono 85.231, mentre i decessi 29.315. In una lunga intervista il premier Conte non si nasconde sulle ricadute economiche: “Con una tale caduta del Pil, le conseguenze saranno dolorose” ha detto, smentendo poi l’ipotesi che l’ex presidente della Bce Mario Draghi abbia espresso la volontà di guidare il governo. Conte ha ribadito poi l’inutilità del Mes e che i cittadini, con più cautela, potranno andare in vacanza.

MARTEDÌ 5 MAGGIO

Ore 18.15 – I dati della Protezione Civile a cura del capo Angelo Borrelli per il bollettino di oggi: in totale 98.467 positivi, ieri erano 99.980. Sono 1.427 le persone in terapia intensiva (ieri erano 1.479). I deceduti di oggi sono 236, il totale fa 29.315. I guariti sono 85.231 (+2.352 in più). Sono 1.075 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 213mila.

Ore 17.50 – In Lombardia sono 78.605 i contagi totali, con un +500 rispetto a ieri, lunedì 4 maggio. I ricoverati in terapia intensiva sono 509, -23 rispetto a ieri. Risale il numero dei deceduti: oggi sono 95, portando il totale a 14.389. I dimessi sono 53.237. Milano vede l’aggiunta di 144 nuovi casi positivi, Como +32 e Brescia +46, Bergamo +12, Cremona +21, Lodi +52. Altri 6.400 circa tamponi effettuati.

Ore 17.15L’indice di contagiosità del coronavirus in Lombardia è inferiore alla media italiana. Lo dice il vicepresidente della Regione Lombardia, Fabrizio Sala. “Stiamo incrociando tutti i dati che ci arrivano e con l’aiuto di alcuni ricercatori calcoliamo l’indice R0. Al momento sappiamo che in Italia è 0,80, quello della Lombardia è 0,75″. ha detto Sala. “E’ importante rimanere sotto l’uno – ha aggiunto – e questo è il compito di tutti noi”.

Ore 16.00 – “La situazione dopo gli arrivi di ieri in Campania è sotto controllo, non abbiamo problemi particolari”. E’ lo stesso governatore della Campania, Vincenzo De Luca, con una diretta sul suo profilo Facebook, a fare il bilancio sull’ondata di rientri in regione verificatasi ieri, primo giorno della cosiddetta fase 2.  “Abbiamo fatto controlli su 2000 persone arrivate in Campania con treni e auto: in 15 avevano una temperatura superiore ai 37,5, sono stati eseguiti 320 test rapidi per un primo screening, e 19 tamponi su situazioni che sembravano più delicate di cui 17 sono risultati negativi mentre per gli altri due siamo in attesa dell’esito”. Seicento le persone registrate alle Asl e messe in isolamento per due settimane. “Cercheremo – ha aggiunto – di fare i tamponi  a tutti quelli messi in isolamento domiciliare per 14 giorni”.

Ore 15.30Oltre il 70% dei cittadini è pienamente soddisfatto dell’operato del sindaco nella gestione dell’emergenza coronavirus e il 62% dei giovani chiede che i primi cittadini abbiano maggiori poteri nelle politiche per la salute: e’ quanto emerge da un’indagine dell’Istituto Piepoli per l’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni. Secondo lo studio tra le priorita’ espresse dal panel esaminato figurano ai primi posti il lavoro, il sostegno alle famiglie e la salute, quest’ultima in particolare considerata priorità dal 51% dei cittadini tra i 18 e i 34 anni.

Ore 14.30 – Il Regno Unito supera l’Italia per numero di morti da coronavirus e diventa il Paese con il picco più alto d’Europa, in base a un aggiornamento dell’Ons, l’Istat britannico. La nuova stima, aggiornata al 27 aprile con l’aggiunta anche dei decessi classificati come casi sospetti di Covid-19, sale a oltre 32.000 unità. L’Italia ne conta 29mila.

Ore 13.30 – La Corte costituzionale tedesca ha accolto in parte i ricorsi contro l’acquisto di titoli di Stato da parte della Bce avvenuto a partire dal 2015. Stando alla Corte i programmi di acquisti di bond contrastano le competenze della stessa Bce. Per la prima volta nella storia della repubblica tedesca, l’organo principale della giustizia del paese afferma che le misure prese da un organo europeo “non sono coperte dalle competenze europee” e per questo “non potrebbero avere validità in Germania. La Corte costituzionale tedesca da’ tre mesi di tempo alla Bce, per fare chiarezza sul programma di acquisto dei bond.

Ore 12.45 – In Veneto il presidente Zaia suggerisce al capo di stato Mattarella di concedere un’onorificenza a Vo’ Euganeo, per aver dimostrato una grandissima coscienza civica e per essere diventato un Paese modello a livello internazionale. 

Ore 12.15 – Anche per il governatore lombardo Fontana sarebbe meglio adottare questa linea: “I lavori dovrebbero iniziare fra le 8 e le 12, spero che il governo e i sindacati siano d’accordo – ha detto -. Anche perché se dal 18 maggio riapriranno molte altre attività si rischiano affollamen

Ore 11.30 – La task force istituita dal ministero dell’Innovazione nella relazione sull’impatto economico chiede la riduzione degli orari di lavoro, predisponendo turni. Una decisione che proviene dalla necessità di garantire il distanziamento assieme alla difficoltà di svolgere il lavoro utilizzando i dispositivi di protezione. “Una riduzione – si legge – a salario invariato, con un contributo dello stato”.

Ore 11.00 – Negli Stati Uniti 1.015 le vittime nelle ultime 24 ore, è il dato più basso da un mese. In Corea del Sud nessun nuovo caso interno, riapriranno le scuole dal 13 maggio. In Cina un solo contagio in più, proveniente dall’esterno. Resta costante la crescita in Russia: altri 10.100 positivi in più in un giorno solo, il totale supera 155mila. 

Ore 10.30 – Quasi 3 milioni e 600mila casi Covid accertati nel mondo, a fronte di 251mila decessi. L’Oms smentisce il segretario di Stato Usa Pompeo: “Tutte le prove viste indicano che il virus è di origine animale, e non studiato in laboratorio dall’uomo”. 

Ore 10.00 – Sport. Il ministro Spadafora torna a parlare della possibilità che i campionati di calcio possano riprendere: “Mi auguro che accada, sarebbe surreale il contrario – ha detto -. Ma solo in sicurezza. Entro questa settimana avremo un responso dal Comitato tecnico-scientifico sul protocollo della Figc”. 

Ore 9.30 – “Nella reazione dei cittadini ho colto grande voglia di ripartire, ma anche consapevolezza che bisogna farlo nel rispetto delle regole. I primi segnali sono incoraggianti, però non dimentichiamoci che la strada è lunga, non bisogna abbassare la guardia”. Queste le parole del premier Conte, che nella notte è stato in contatto col ministro Gualtieri e i capidelegazione del governo per sciogliere gli ultimi nodi del decreto maggio, a cominciare dal reddito di emergenza per le famiglie.

Ore 9.00 – Secondo giorno di Fase 2 dell’emergenza coronavirus in Italia. Il traffico è aumentato, il trasporto pubblico – ritenuto nodo cruciale – finora ha retto la prova, non si sono verificate resse. Gli attualmente positivi in Italia sono scesi sotto quota 100mila, le vittime poco più di 29mila. L’Istat certifica che la mortalità è raddoppiata rispetto alla media dei mesi di marzo degli ultimi 5 anni, un aumento drammatico soprattutto in alcune province del Nord. In cima ci sono Bergamo, Cremona e Lodi.

LUNEDÌ 4 MAGGIO

Ore 18.20 – I dati della Protezione Civile a cura del capo Angelo Borrelli per il bollettino di oggi: in totale 99.980 positivi, 199 in meno rispetto a ieri. Sono 1.479 le persone in terapia intensiva (-22). I deceduti di oggi sono 195, il totale fa 29.079. I guariti sono 82.879 (+1.225 in più). Sono 1.221 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 205mila.

Ore 17.45 – In Lombardia sono 78.105 i contagi totali, con un +577 rispetto a ieri, domenica 3 maggio. I ricoverati in terapia intensiva sono 532, uguale a ieri. Risale il numero dei deceduti: oggi sono 63, portando il totale a 14.294. I guariti crescono di 697 unità, per un complessivo di 53.470. Milano vede l’aggiunta di 186 nuovi casi positivi, Como +19 e Brescia +94, Bergamo +85, Cremona +3, Lodi +15. Altri 8mila circa tamponi effettuati.

Ore 17.00 – “L’Italia vuole avere un ruolo speciale” negli sforzi per “assicurare un accesso equo e universale a vaccini, cure e diagnosi” sul Covid-19. Lo dice il premier Giuseppe Conte intervenendo alla maratona per la raccolta fondi World against Covid-19. L’Italia vuole avere questo ruolo, spiega il premier, “non solo come Paese che, sfortunatamente, ha raccolta grande esperienza nella lotta al virus e ora e pronto a condividere questa esperienza ma anche per la presidenza del G20 2021 in arrivo. L’Italia è pronta a fare la sua parte, insieme ce la faremo”, aggiunge.

Ore 16.00 – “In base ai dati che abbiamo ricevuto tramite il Mef che monitora il volume d’affari dei mesi in corso (i dati con la fatturazione elettronica), la riduzione della produzione è di oltre il 50-55% complessivo per aprile e di oltre il 30% per marzo, che ha visto un lockdown parziale. Questi numeri ci portano a pensare che il generale il calo di volume della produzione di tutti i comparti produttivi si attesterà sui 400-500 mld di euro su base annuale”. Lo ha detto il ministro dello sviluppo Stefano Patuanelli in audizione alla Camera, sottolineando che per quante risorse si possano destinare “non riusciremo mai a pareggiare il danno reale per la mancata produzione”.

Ore 15.00Nel mese di marzo 2020 si registra in Italia il 49,4% di decessi in più rispetto al marzo 2019. Ma, per leggere correttamente i dati sui casi positivi e sui decessi per il Covid, bisognerebbe parlare di “tre Italie”, in base alla diffusione del virus. Lo sottolinea l’Istat nel suo report sulla mortalità, redatto insieme all’Iss. – Il coronavirus ha colpito, e ucciso, in particolare in 38 province, 37 del Nord piu’ Pesaro-Urbino. Le province più colpite dall’epidemia hanno pagato un prezzo altissimo in vite umane con incrementi percentuali dei decessi nel mese di marzo 2020 rispetto al marzo 2015-2019 a tre cifre: Bergamo (568%), Cremona (391%), Lodi (371%), Brescia (291%), Piacenza (264%), Parma (208%), Lecco (174%), Pavia (133%), Mantova (122%), Pesaro e Urbino (120%).

Ore 13.30 – In Veneto le terapie intensive scendono sotto quota 100. “Inizia un percorso di sorveglianza estrema e di rispetto delle regole, ci giochiamo il futuro in dieci giorni” ha detto il presidente Zaia, aggiungendo che la mascherina è come un farmaco.

Ore 12.15 – “L’emergenza non è finita – ha precisato il governatore lombardo Fontana -. Siamo stati i primi a essere colpiti, abbiamo il dovere di essere i primi a tracciare la strada per uscirne”. Intanto a Milano mattinata ampiamente sotto controllo, come sottolineato dal sindaco Beppe Sala.

Ore 11.40 – “Come si è aperto, si può anche richiudere”. Così Walter Ricciardi, consigliere del ministro Speranza e rappresentante italiano dell’Oms. Gualtieri invece, ministro dell’economia, ha detto che nel nuovo decreto ci saranno anche interventi a fondo perduto a sostegno delle imprese.

Ore 10.30 – Stati Uniti, altre accuse alla Cina: “Ci sono le prove che il virus sia nato in laboratorio, è disinformazione comunista” sostiene il segretario di stato Pompeo. Anche Trump parla di errore terribile da parte di Pechino. Gli aspetti da chiarire sono molteplici, nelle prossime ore o nei prossimi giorni è possibile che venga diffuso un report ufficiale Usa che li raccolga tutti.

Ore 10.00 – Tornano i runner nei parchi, via libera agli allenamenti per gli atleti di discipline individuali, professionisti e non, di interesse nazionale. Parte però la fase 2 anche per il calcio: diverse ordinanze regionali e una direttiva del Viminale hanno dato l’ok alle sessioni di singoli atleti. Il tutto con distanza di sicurezza, senza assembramenti e a porte chiuse.

Ore 9.30 – Il lunedì di fase 2 è cominciato in tranquillità a Milano, soprattutto nella fascia più a rischio, quella di inizio mattina. Stazioni metropolitane quasi deserte, sotto controllo anche la fuga al Sud in stazione centrale, con qualche coda ma nel rispetto delle regole di distanziamento. 

Ore 9.00 – Inizia ufficialmente la Fase 2 dell’emergenza coronavirus in Italia. Nuovamente al lavoro quattro milioni e mezzo di persone su tutto il territorio nazionale. “Saranno più numerose le occasioni di un possibile contagio, è una fase in cui i cittadini sono veri protagonisti – ha detto il premier Conte -. Occorre un surplus di attenzione, più che a decreti e a ordinanze dobbiamo puntare ai principi di autotutela e di responsabilità. Altrimenti dovremo fare dolorosi passi indietro”.

DOMENICA 3 MAGGIO

Ore 18.20 – I dati della Protezione Civile a cura del capo Angelo Borrelli per il bollettino di oggi: in totale 100.179 positivi, 525 in meno rispetto a ieri. Sono 1.501 le persone in terapia intensiva (-38). I deceduti di oggi sono 174, il totale fa 28.884. I guariti sono 81.654 (+1.740 in più). Sono 1.389 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 205mila.

Ore 18.15 – In Lombardia sono 77.528 i contagi totali, con un +526 rispetto a ieri, sabato 2 maggio. I ricoverati in terapia intensiva scendono ancora: il totale è pari a 532, con un -13 rispetto a ieri. Scende il numero dei deceduti: oggi sono 42, portando il totale a 14.231. I guariti crescono di 417 unità, per un complessivo di 52.773. Milano vede l’aggiunta di 118 nuovi casi positivi, Como +20 e Brescia +29, Bergamo +59, Cremona +18, Lodi +30. Altri 7mila circa tamponi effettuati.

Ore 18.00 Aumenta, a sorpresa, dopo una lunga striscia positiva, il numero dei ricoverati per coronavirus in Lombardia. Oggi ne sono stati registrati +80 contro i -99 di ieri e i -206 del giorno precedente. In ospedale restano quindi 6.609 persone mentre si conferma il calo nelle terapie intensive: 532 complessivamente i ricoverati, oggi -13.

Ore 17.55 – “Dopo il 18, o nella settimana successiva, ci saranno differenze territoriali, ogni Regione potrà fare alcune cose in funzione della sicurezza che ha costruito”. Così Francesco Boccia. “Gli strumenti per mettere in evidenza differenze territoriali ce li abbiamo”, ha garantito il ministro per gli Affari regionali.

Ore 17.30 – La Gran Bretagna registra altri 315 decessi di persone contagiate dal coronavirus, per un totale di 28.446 morti. Il numero delle vittime di oggi è comunque di gran lunga inferiore alle 621 di ieri. I nuovi contagi sono 4.339, per un totale di 186.599 malati accertati.

Ore 12.30 – “Ferma restando l’assoluta necessità di far leva sul senso di responsabilità dei singoli cittadini, il quadro complessivo delle misure adottate (in materia di spostamenti delle persone, ndr) impone di trovare un punto di equilibrio tra il primario obiettivo di salvaguardare la salute pubblica, da perseguire essenzialmente con il divieto di assembramento e, piu’ in generale, con il distanziamento interpersonale e ogni altra forma di protezione individuale, e l’esigenza di contenere l’impatto sulla vita quotidiana dei cittadini”. E’ quanto viene raccomandato in una direttiva inviata dal Viminale ai prefetti con riferimento alle misure di contenimento del contagio da coronavirus valide da domani per la cosiddetta fase 2.

Ore 11.15 – “Escludo una patrimoniale. Il nostro debito rimane sostenibile, nel quadro di un risparmio privato molto cospicuo e di una resilienza particolarmente spiccata del nostro intero sistema economico”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, parlando dell’emergenza coronavirus in un’intervista a Massimo Giannini, neo direttore de La Stampa. E sui malumori della maggioranza risponde: “Non servono investiture, né avere pieni poteri”.

Ore 10.30 – Il ministero dell’Interno ha inviato ai vescovi un documento con le indicazioni su come celebrare i riti dal 4 maggio: all’aperto o nel luogo di culto, con massimo 15 “congiunti” a cui controllare la temperatura, senza contatto fisico, con “le vie respiratorie protette”

Ore 9.30 – Da domani si accende l’interruttore dell’industria “e sono sicuro che ce la faremo ancora con l’autodisciplina degli italiani. L’autodisciplina sarà fondamentale. Non e’ possibile a distanza alle persone controllare che non salgano sull’autobus”. Cosi’ il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia in vista dell’avvio della ‘fase 2’. Da parte mia, ha aggiunto, “garantisco il massimo impegno”.

SABATO 2 MAGGIO

Ore 18.00 – I dati della Protezione Civile a cura del capo Angelo Borrelli per il bollettino di oggi: in totale 100.704 positivi, 239 in meno rispetto a ieri (terzo decremento consecutivo). Sono 1.539 le persone in terapia intensiva (-39). I deceduti di oggi sono 474 (in rialzo), il totale fa 28.710. I guariti sono 79.914 (+1.665). Sono 1.900 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 209mila.

Ore 17.30 – Il governatore della Liguria, Toti, getta acqua sul fuoco delle polemiche, dopo una  lettera aperta firmata da 81 tra sindaci, consiglieri di Anci Liguria e amministratori provinciali in cui si invita il governatore a non emettere più ordinanze autonome: “Nessun contrasto con i sindaci, anche se qualcuno vorrebbe utilizzare questo momento per alimentare uno scontro politico che non esiste”.

Ore 16.30 – “Una delle opzioni possibili per il ritorno a scuola è la didattica ‘mista’, con metà studenti in classe e metà collegati da casa”. Lo ha detto il ministro dell’istruzione Lucia Azzolina.

Ore 15.45 – Oggi a Bergamo, in sintonia con le disposizioni di Regione Lombardia, ha “riaperto” uno dei luoghi più noti della città, il mercato dello stadio. Nel piazzale erano presenti solo 19 banchi degli alimentari (ogni banco distanziato di 3 metri dall’altro) e l’ingresso è stato contingentato a 38 cittadini per volta. A tutti, prima dell’ingresso, è stata provata la temperatura grazie all’impegno dei volontari della Protezione civile. Attorno alle 10 la coda in ingresso è arrivata anche a 70 persone, comunque in fila ordinata. Anche il sindaco Giorgio Gori ha fatto visita al mercato

Ore 15.00 – Sono 40.746 i casi di Coronavirus ufficialmente accertati in Africa e 1.689 i decessi, secondo i dati aggiornati a oggi del Cdc (Africa Centres for Disease Control and Prevention) dell’Unione africana. In totale 53 Paesi africani hanno segnalato contagi da Covid-19.

Ore 13.30 – Il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri in vista del 4 maggio: “Dovrà esserci uno scambio ragionevole tra libertà relativa e salute assoluta, quella di tutti”. Poi annuncia: “Mascherine disponibili in 50mila punti vendita, da metà maggio saranno 100mila. Fine della speculazione”.

Ore 13.00 – “La scienza non può prendere il posto della politica”: lo scrive il virologo dell’ospedale San Raffaele di Milano Roberto Burioni, spiegando che “le conoscenze scientifiche sono fondamentali nel contribuire ad arrivare a decisioni quali la riapertura parziale delle attività, ma non possono essere l’unico aspetto da prendere in considerazione. La scienza non solo è l’unica strada per vincere il coronavirus, ma gli scienziati e i medici sono diventati improvvisamente quelli che devono decidere se riaprire i bar e i ristoranti, se riprendere le lezioni a scuola, se permettere lo spostamento dei cittadini e la ripartenza delle attivita’ produttive”.

Ore 12.15 – “Da lunedì in molti laboratori, suddivisi per regione e selezionati dal ministero, arriveranno i test sierologici. Inizierà cosi’ l’indagine campionaria cui verranno sottoposti i primi 150mila italiani del campione definito da Istat e Inail”. Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza, Domenico Arcuri, nel punto stampa in Protezione Civile. “Abbiamo acquistato inoltre altri 5 milioni di tamponi – ha aggiunto – che si aggiungeranno ai 3,5 milioni di tamponi e provette già inviati alle regioni”.

Ore 11.45 – In Spagna si registra per il terzo giorno consecutivo un calo del numero di decessi di persone contagiate dal coronavirus e sempre sotto i 300: nelle ultime 24 ore sono stati 276, per un totale di 25.100 vittime. Si registrano inoltre altri 1.147 contagi, per un totale di 216.582 dall’inizio dell’epidemia. I guariti sono 2.572 per un totale di 117.248.

Ore 11.30 –  “La crisi del Covid-19 ha dimostrato chiaramente l’importanza del lavoro dei media. Nei periodi di incertezza, l’accesso a informazioni verificate e attendibili, libere da ingerenze e influenze indebite, è più che mai cruciale e contribuisce a rendere più resiliente la società. E’ preoccupante che in alcuni Paesi la pandemia sia il pretesto per imporre indebite restrizioni alla libertà di stampa”. Cosi’ l’Alto rappresentante della Ue, Josep Borrell, nella Giornata mondiale della libertà di stampa.

Ore 9.30 – Una riunione del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione di maggioranza e’ prevista alle 11.30, per proseguire la discussione sulle misure economiche anti Coronavirus che saranno inserite nel prossimo decreto. L’incontro segue a una prima riunione che si e’ svolta giovedi’ notte. Al tavolo dovrebbero partecipare i ministri Roberto Gualtieri, Dario Franceschini, Roberto Speranza, Alfonso Bonafede, Teresa Bellanova, il sottosegretario alla presidenza Riccardo Fraccaro, il vicecapogruppo di Iv Luigi Marattin.

VENERDÌ 1 MAGGIO

Ore 18.30 – I dati della Protezione Civile a cura del capo Angelo Borrelli per il bollettino di oggi: in totale 100.943 positivi, 608 in meno rispetto a ieri. Sono 1.578 le persone in terapia intensiva (ieri erano 1.694). I deceduti di oggi sono 269, il totale fa 28.236. I guariti sono 78.249 (+2.304 in più, record assoluto giornaliero). Sono 1.965 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 205mila.

Ore 16.30 – “Il Veneto può aprire tutto. Ovviamente su base solida di una certificazione che ci dà il Comitato scientifico. Ma noi potremmo, in linea di principio, affrontare qualsiasi tipo di apertura”. Cosi’ il presidente del Veneto, Luca Zaia, secondo cui “il tema è capire se tutti noi entriamo nell’ordine delle idee che non e’ finita e che stiamo convivendo col virus. La mascherina e’ una delle condizioni sine qua non per fare questa battaglia”. “Penso che la direzione, sentendo i vari colleghi, – ha detto – andrà verso la riapertura differenziata tra le regioni”.

Ore 14.45 – La volontà unanime di “portare a termine la stagione” della serie A, interrotta per l’emergenza coronavirus, è stata ribadita dall’Assemblea della Lega di A, riunita in teleconferenza. La posizione dei 20 club, che ribadisce quanto fissato lo scorso 21 aprile, arriva all’indomani delle parole del ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, che aveva sottolineato come se non si troverà un accordo per la modifica del protocollo per la ripresa, il Governo si assumerà la responsabilità di dichiarare chiusa la stagione.

Ore 13.30 – In Russia il virus accelera. Il totale dei contagiati arriva a 114.431. Anche il premier Mikhail Mishustin è risultato positivo. Deciso stop indeterminato a ingresso stranieri.

Ore 11.15 – La pandemia di coronavirus durerà ancora per 18-24 mesi, ovvero fino a quando il 60-70% della popolazione mondiale non avrà contratto la malattia, e un vaccino potrebbe aiutare ma non in tempi rapidi: è la previsione del ‘Center for Infectious Disease Research and Policy’ (CIDRAP) dell’Università del Minnesota, riporta la Cnn. “Questa cosa non si fermerà finché non infetta il 60-70% della popolazione”, ha detto all’emittente Usa Mike Osterholm, direttore del CIDRAP e uno degli autori dello studio.

Ore 10.15 – Il premier Conte, con un post su Facebook, fa il punto sull’emergenza in vista dell’inizio della fase 2. “Chiedo scusa per ritardi pagamenti, presseremo”, ha scritto annunciando “nuovi aiuti più pesanti e diretti”. Poi promette: “Se curva cala in alcuni territori si apre prima”

Ore 9.30 – “Viviamo questo Primo maggio con il pensiero all’Italia che vuole costruire il suo domani […] Attraversiamo un passaggio d’epoca pieno di difficoltà. Riusciremo a superarle”. È il messaggio di augurio e di speranza che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato agli italiani in occasione della Festa dei Lavoratori. “Non ci può essere Repubblica senza lavoro, come afferma solennemente il primo articolo della nostra Costituzione”,  spiega il Presidente.

GIOVEDÌ 30 APRILE

Ore 18.15 – I dati della Protezione Civile a cura del capo Angelo Borrelli per il bollettino di oggi: in totale 101.551 positivi, 3.106 in meno rispetto a ieri. Sono 1.694 le persone in terapia intensiva (-101 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 285, il totale fa 27.967. I guariti sono 75.945 (+4.693 in più, record assoluto giornaliero). Sono 1.872 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 205mila.

Ore 17.45 – In Lombardia sono 75.732 i contagi totali, con un +598 rispetto a ieri, mercoledì 29 aprile. I ricoverati in terapia intensiva scendono ancora: il totale è pari a 605, con un -29 rispetto a ieri. Scende il numero dei deceduti: oggi sono 93, portando il totale a 13.772. I guariti crescono di 819 unità, per un complessivo di 51.166. Milano vede l’aggiunta di 216 nuovi casi positivi, Como +37 e Brescia +552, Bergamo +22, Cremona +14, Lodi +7. Altri 11mila circa tamponi effettuati.

Ore 16.20 – Chi guarisce dal Covid-19 sviluppa sempre gli anticorpi protettivi al virus. La conferma arriva da uno studio della Chongqing Medical University, pubblicato sulla rivista Nature Medicine, che ha rilevato nel 100% dei pazienti analizzati (285) la presenza degli anticorpi IgG, quelli prodotti durante la prima infezione e che proteggono a lungo termine. Ciò significa che il test sierologico può essere utile per diagnosticare i pazienti sospetti.

Ore 15.00 – Nelle ultime sei settimane, gli americani che hanno chiesto i sussidi alla disoccupazione sono saliti a 30,2 milioni. Il dato mostra i pesanti effetti del coronavirus sull’economia, che nel primo trimestre si è contratta del 4,8%.

Ore 13.30 – “In Italia sviluppi positivi, ma è bene prepararsi ad una seconda o terza ondata, in modo particolare se il vaccino non è ancora disponibile. Dobbiamo avere una sanità pubblica forte”. Così Kluge, direttore regionale per l’Europa dell’Oms.

Ore 13.15 – “Non proporremo ordinanze che allarghino quanto previsto dal Dpcm, anzi elimineremo tutte le restrizioni che avevamo posto”. Lo ha detto il governatore della Lombardia Fontana. Dal 4 maggio, spiega, “rinunciamo a tutte le nostre limitazioni: riapriamo alberghi, uffici, mercati ma solo per i generi alimentari”.

Ore 13.00 – “La curva continua a decrescere sia come casi che per numeri di sintomatici. Il tasso di contagiosità del coronavirus è sotto il livello 1 in tutte le regioni”. Lo ha detto Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, aggiungendo che si è ridotto il numero delle zone rosse: ora sono 74 comuni in 7 regioni.

Ore 12.40 – Altri 2.500 decessi in un giorno negli Stati Uniti, il totale supera le 60mila unità. Il presidente Trump è convinto che il vaccino sarebbe importante, ma che il virus se ne andrà in ogni caso e si potrebbe quindi arrivare comunque alla normalità.

Ore 12.15 – A Milano la storia di una 41enne che si è ammalata il 22 dicembre, con febbre alta e tosse fino al 6 gennaio, quando finalmente le è stato detto che si trattava di una polmonite, una delle tante “anomale” curate con antibiotici prima del focolaio di Codogno. Il risvolto è un altro: qualche giorno fa il test sierologico ha detto che la donna ha sviluppato gli anticorpi al Covid. Infatti non è più stata male, nonostante fosse tornata a lavorare già da febbraio.

Ore 11.45 – In diretta con gli studenti, il ministro dell’istruzione Azzolina ha confermato che la maturità di svolgerà dal 17 giugno, senza scritti ma con il maxi-orale. Sarà a scuola, in massima sicurezza, con 60 crediti al curriculum dello studente e 40 all’orale. Niente testina, si parte da un argomento scelto coi professori. Previsto anche il racconto dell’esperienza di alternanza scuola-lavoro. Per gli esami di terza media, invece, tesina e scrutinio finale. Niente orali.

Ore 11.15 – Il premier Conte è intervenuto alla Camera, come da programma, per puntualizzare e rispondere alle critiche: “Il governo non ha mai deciso in maniera improvvisata – ha detto -. Il principio di precauzione deve guidarci, la scelta di riaprire gradualmente dal 4 maggio è condivisa con il comitato tecnico-scientifico. Tutti devono capire che siamo ancora dentro alla pandemia, aprire tutto vorrebbe dire compromettere irreversibilmente tutti gli sforzi fatti fino a qui. Abbiamo 105mila contagi accertati più gli asintomatici, il virus sta continuando a circolare”.

Ore 10.30 – Possibile anche lo sviluppo di un app per i trasporti: direbbe in anticipo alle persone che vogliono salire su un mezzo pubblico se è vuoto oppure se dovranno aspettare quello successivo. 

Ore 10.00 – Il Cdm approva l’App Immuni, gratuita, che raccoglie esclusivamente i dati necessari per avvisare se un utente entra in contatto con un positivo accertato. Non è prevista alcuna geolocalizzazione, è garantita la tutela della privacy e nessuna limitazione è prevista per chi non userà l’app. Le informazioni verranno cancellate entro il 31 dicembre 2020.

Ore 9.30 – Nella notte fra il 29 e il 30 aprile, 74 parlamentari della Lega hanno occupato le aule di Camera e Senato in polemica con la gestione della Fase 2 dell’emergenza da parte del governo. I rappresentanti hanno spiegato che rimarranno a oltranza nelle aule, rispettando le regole e silenziosamente, finché non saranno date risposte precise sul fronte della sicurezza sanitaria, della ripresa del lavoro, del ripristino delle libertà, dei diritti e della democrazia nel Paese e nel Parlamento.

Ore 9.00 – Prosegue lo scontro fra le regioni e il governo. Il ministro per gli Affari Regionali Boccia ha comunicato che dal 18 maggio sarà in vigore la regola: “Meno contagi, più aperture”. Alcuni presidenti del centro-destra scrivono però una lettera allo stesso Boccia, al premier Conte, alle Camere e al presidente Mattarella in cui chiedono di poter applicare regole meno stringenti nei propri territori già dal 4 maggio, prendendo atto del miglioramento della situazione epidemiologica.

MERCOLEDÌ 29 APRILE

Ore 18.30 – I dati della Protezione Civile a cura del capo Angelo Borrelli per il bollettino di oggi: in totale 104.657 positivi, 548 in meno rispetto a ieri. Sono 1.795 le persone in terapia intensiva (-67 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 323, il totale fa 27.682. I guariti sono 71.252 (+2.311 in più). Sono 2.086 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 201mila.

Ore 18.00 – In Lombardia sono 75.134 i contagi totali, con un +786 rispetto a ieri, martedì 28 aprile. I ricoverati in terapia intensiva scendono ancora: il totale è pari a 634, con un -21 rispetto a ieri. Scende il numero dei deceduti: oggi sono 104, portando il totale a 13.679. I guariti crescono di 854 unità, per un complessivo di 50.347. Milano vede l’aggiunta di 284 nuovi casi positivi, Como +53 e Brescia +115, Bergamo +95, Cremona +30, Lodi +12. Altri 15mila circa tamponi effettuati.

Ore 16.00 – L’utilizzo dell’app per il tracciamento del coronavirus e i relativi dati cesseranno entro il 31 dicembre 2020. Lo prevede la bozza di un decreto legge sulla giustizia atteso in Cdm nelle prossime ore. Allo stesso modo la piattaforma istituita presso il ministero della Salute in coordinamento con la Protezione Civile, l’Iss e le strutture sanitarie pubbliche e private “per gli ulteriori adempimenti necessari al tracciamento dei contatti e per l’adozione di correlate misure di sanità pubblica e di cura”.

Ore 14.30 – Ministro Spahn: “La situazione nei diversi Laender è molto diversa”. Presentata bozza legge per potenziamento dei test. Berlino sceglie app tracciamento con approccio decentralizzato. Limitazione dei viaggi all’estero prorogata al 14 giugno.

Ore 13.20 – MotoGp: cancellate le gare di Germania, Olanda e Finlandia. Il mondiale ora, in linea teorica, dovrebbe partire a Brno, in Repubblica Ceca, il 9 agosto

Ore 12.15 – È polemica sul prezzo di 50 centesimi imposto per le mascherine, il gruppo di supermercati Crai ne interrompe momentaneamente la vendita: “Prezzo troppo basso”. Sui dispositivi di protezione Arcuri annuncia: “A fine estate potremo dire di avere una produzione italiana al 100%”. 

Ore 11.45 – “A livello di ventilatori polmonari e terapie intensive siamo attrezzati per reggere picchi anche superiori a quelli della prima fase dell’emergenza”. Così il commissario Arcuri, aggiungendo che nessuno invece reggerebbe l’apocalisse, ma è convinto che non ci sarà. 

Ore 11.20 – Graduale riapertura in Francia dall’11 maggio, anche per le scuole. Cominceranno materne ed elementari, su base facoltativa. Il primo ministro Philippe ha annunciato poi che il campionato di calcio non riprenderà, cosa che potrebbe accadere anche in Italia, come annunciato da Spadafora: “Il sentiero per la ripresa si fa sempre più stretto”.

Ore 11.00 – Oltre un milione di casi positivi accertati negli Stati Uniti, con quasi 58mila decessi. Superato il totale delle vittime americane di 20 anni di guerra in Vietnam. Preoccupa la crescita dei numeri in Sudamerica, specialmente in Brasile: record di altri 474 morti in 24 ore.

Ore 10.30 – Le proteste contro l’ultimo Dpcm firmato dal premier Conte non si placano. Alcune regioni vogliono fare per conto proprio, il ministro Boccia avverte: “Chi sbaglia si dovrà assumere la responsabilità dell’aggravamento della condizione sanitaria del proprio territorio”. In questi minuti via ad una videoconferenza fra esecutivo, governatori e protezione civile.

Ore 10.00 – Il Covid-19 circolava già a Milano a fine gennaio. Lo afferma la task-force sanitaria della Lombardia, precisando che almeno 160 persone avevano già contratto il virus a Milano e provincia (su circa 1.200 dell’intera regione) già nei 26 giorni precedenti alla scoperta del primo caso di Codogno, risalente al 21 febbraio. 

Ore 9.30 – “L’apertura dev’essere a ondate per verificare la robustezza del sistema”, ha fatto sapere Vittorio Colao, a capo della task-force di 17 esperti che sta lavorando col governo per definire le strategie di ripartenza del Paese. Su Immuni, app di tracciamento dei contatti, ha detto: “Servirà se pronta entro maggio, altrimenti servirà a poco”.

Ore 9.00 – “Occorre prudenza, perché il rischio del ritorno del contagio è molto concreto”. All’unisono il premier Conte e il ministro Speranza non cambiano linea sulla fase 2 dell’emergenza coronavirus in Italia. Un dossier consegnato al governo dall’Istituto Superiore di Sanità e dal comitato tecnico-scientifico sostiene che aprendo tutto si rischierebbe di avere entro giugno 151mila persone in terapia intensiva. 

MARTEDÌ 28 APRILE

Ore 18.40 – I dati della Protezione Civile a cura del capo Angelo Borrelli per il bollettino di oggi: in totale 105.205 positivi, 290 in meno rispetto a ieri. Sono 1.863 le persone in terapia intensiva (ieri erano 1.956). I deceduti di oggi sono 382, il totale fa 27.359. I guariti sono 68.941 (+2.317 in più). Sono 2.091 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 201mila.

Ore 18.10 – In Lombardia sono 74.348 i contagi totali, con un +869 rispetto a ieri, lunedì 27 aprile. I ricoverati in terapia intensiva scendono ancora: il totale è pari a 655, con un -25 rispetto a ieri. Risale il numero dei deceduti: oggi sono 126, portando il totale a 13.575. I guariti crescono di 1.012 unità, per un complessivo di 49.483. Milano vede l’aggiunta di 278 nuovi casi positivi, Como +78 e Brescia +92, Bergamo +46, Cremona +22, Lodi +11. Altri 9mila circa tamponi effettuati.

Ore 17.30Un miliardo di persone in tutto il mondo potrebbero ammalarsi di coronavirus. E’ l’allarme contenuto in uno studio dell’ong International Rescue Committee basato su modelli e dati dell’Oms e dell’Imperial College di Londra, riportato in prima dalla Bbc sul suo sito. Secondo il rapporto si rischiano, inoltre, circa 3 milioni di vittime in decine di Paesi attraversati da conflitti o instabili.

Ore 17.00 – Il debito pubblico, previsto al 155,7% nel 2020, si attesterebbe a un livello che “è stato registrato, a partire dall’Unità d’Italia, solo negli anni immediatamente successivi alla fine della Grande Guerra”. Lo afferma il direttore del dipartimento per la Produzione statistica dell’Istat, Roberto Monducci, in audizione sul Def. Quanto all’indebitamento netto, spiega, “si attesterebbe per il2020 al 10,4% del Pil, un livello mai più toccato dagli anni che hanno preceduto la firma del Trattato di Maastricht”.

Ore 16.30I mezzi di trasporto pubblico non sono in grado di soddisfare i requisiti di distanziamento sociale richiesti dal Governo. Lo si legge in una lettera dei presidenti di Agens e Asstta al ministro dei Trasporti Paola De Micheli. “Il distanziamento ipotizzato di 1 metro per la Fase 2 limita la capacita’ del sistema dei trasporti di persone al 25-30% del numero di passeggeri trasportati in condizioni di normalita’”, spiegano i presidenti Arrigo Giana (Atm Milano) e Andrea Gibelli (Ferrovie Nord Milano).

Ore 15.45 – “Alla riapertura dell’11 maggio saremo in grado di effettuare test di massa, 700.000 test virologici alla settimana”: lo ha annunciato il primo ministro francese Edouard Philippe, illustrando il piano di riapertura in Parlamento.

Ore 15.00 – “Se la pandemia non sarà sotto controllo nel 2021, i Giochi (olimpici) saranno annullati”. Lo ha sottolineato il presidente del comitato organizzatore delle Olimpiadi a Tokyo, Yoshiro Mori, in un’intervista al giornale giapponese Nikkan Sports.

Ore 13.30 – Conte tornerà in Lombardia. Alle 15 circa, a Lodi, incontrerà i sindaci della prima ‘zona rossa’ e il prefetto Cardona, oltre ad una delegazione dell’ospedale. Sarà poi in visita anche a Piacenza e Cremona. 

Ore 13.00 – “Alleggerire in fretta le misure di contrasto al coronavirus può comportare il ritorno del lockdown totale, lo dicono i dati della Germania”. Così il commissario all’emergenza Arcuri, sottolineando che l’indice R con zero, quello di contagiosità del virus, in Germania è tornato a salire: da 0,7 a 1,1. “È comunque giusto non attendere il rischio sia pari a zero per uscire – ha aggiunto Arcuri – ma non si può assolutamente sottovalutare i rischi di allenamento delle misure”. Sulle mascherine ha detto: “Ci sono troppi liberisti che emettono sentenze quotidiane da un divano e con un cocktail in mano…”.

Ore 12.20 – Oltre cinquemila positivi e poco meno di cento nuovi contagi in un giorno. È la fotografia della Liguria, da poco entrata nella fase 2 dell’emergenza coronavirus. A ieri erano 5.084 i casi positivi totali in Liguria.

Ore 11.45 – Forte anche l’appello di Papa Francesco in vista della Fase 2: “Prudenza e obbedienza, preghiamo affinché la pandemia non torni”.

Ore 11.00 – Il governo sudcoreano definisce “fake news” le voci circolanti sulla salute del leader nordcoreano Kim Jong-un e dichiara di sapere dove si trova. Spunta l’ipotesi che la sua assenza sia dovuta in qualche modo al coronavirus. Non ci sono altre indicazioni.

Ore 10.30 – Negli Stati Uniti i contagi da Covid-19 sono quasi un milione, calano però le vittime giornaliere: 1.303 contro le 1.300 di ieri, per un totale di oltre 56mila, come in 20 anni di guerra in Vietnam. Per Trump il numero complessivo sarà fra i 60 e i 70mila. Secondo il Washington Post, gli 007 avrebbero comunicato a gennaio e febbraio i rischi del virus e le conseguenze catastrofiche politico-economiche al presidente, il quale però avrebbe ignorato i briefing quotidiani.

Ore 9.30 – Il nuovo Dpcm per la fase 2 divide anche la maggioranza. Renzi boccia in toto le nuove misure: “Non si può continuare a tenere un Paese ai domiciliari”. Il Pd, oltre a voler rivedere i discorsi sul vocabolo “congiunti” e sulle aperture di bar, ristoranti, barbieri e parrucchieri, presenterà un emendamento alla camera per eliminare le restrizioni alla libertà di culto.  

Ore 9.00 – “La curva del contagio va controllata in tutti i modi, una ricaduta sarebbe fatale. Non posso permettermi di seguire i sentimenti dell’opinione pubblica, anche se li comprendo. Rifarei tutto quello che ho fatto”. Così il premier Conte, che dopo esser stato a Bergamo e Brescia oggi farà visita anche a Piacenza, Cremona e Lodi. Intanto i guariti crescono, i nuovi contagi calano e per la prima volta dal 16 marzo le persone in terapia intensiva sono meno di 2mila. Quasi 27mila le vittime.

LUNEDÌ 27 APRILE

Ore 18.20 – I dati della Protezione Civile a cura del capo Angelo Borrelli per il bollettino di oggi: in totale 105.813 positivi, 290 in meno rispetto a ieri. Sono 1.956 le persone in terapia intensiva (-53 rispetto a ieri). 20.353 ricoverati con sintomi in ospedale (1.019 in meno rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 333, il totale fa 26.977. I guariti sono 66.624 (+1.696 in più). Sono 1.739 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 199mila.

Ore 17.50 – In Lombardia sono 73.479 i contagi attuali, con un +590 rispetto a ieri, domenica 26 aprile. I ricoverati in terapia intensiva scendono ancora: il totale è pari a 680, con un -26 rispetto a ieri. Risale il numero dei deceduti: oggi sono 124, portando il totale a 13.449. I guariti crescono di 1.409 unità, per un complessivo di 48.471. Milano vede l’aggiunta di 188 nuovi casi positivi, Como +51 e Brescia +35, Bergamo +37, Cremona +5, Lodi +10. Altri 5mila tamponi effettuati

Ore 16.40 – “Siamo di fronte a un evento eccezionale che tocca la vita di piu’ di otto milioni di ragazze e ragazzi italiani. E di centinaia di milioni di studenti nel mondo. Qualcosa di incredibile, mai avvenuto prima, nella storia dell’istruzione. Un evento drammatico, che possiamo ben definire epocale. Le scuole chiuse sono una ferita per tutti. Ma, anzitutto per voi, ragazzi; per i vostri insegnanti; per tutti coloro che, giorno per giorno, partecipano alla vita di queste comunità”. Lo afferma il presidente Sergio Mattarella.

Ore 15.30 – “Regione Lombardia è al lavoro con Prefettura, Comune e Arcidiocesi di Milano per sostenere la possibilità di riaprire le chiese per le celebrazioni religiose in una cornice di massima sicurezza, all’insegna del distanziamento e dell’uso dei dispositivi di protezione”. Lo comunica in una Nota la Regione Lombardia. “L’ auspicio – prosegue la nota – è quello di giungere al più presto ad una soluzione condivisa che possa tenere conto tanto delle esigenze di cautela, quanto della necessità di tornare a garantire il diritto di culto ai cittadini”.

Ore 14.30 – Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha annunciato le nuove ordinanze che consentono maggiori libertà rispetto a quelle in vigore dal 4 maggio a livello nazionale.Le nuove norme regionali autorizzano gli spostamenti individuali su tutto il territorio regionale per recarsi nelle seconde case di proprietà o alle imbarcazioni che necessitano degli interventi ed entreranno in vigore a partire dalle 6 di domani, 28 aprile.

Ore 13.20 – Il governo, nel prossimo pacchetto di misure per la protezione del lavoro, prevede altri 15 giorni di congedo retribuito al 50% per i genitori con i figli a casa. In arrivo anche misure per le imprese e fondi per le ristrutturazioni.

Ore 12.40 – “Ieri sera è stata una brutta serata, speravamo ci fosse un approccio diverso da quanto annunciato dal presidente del consiglio”. Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia. “Ci vuole senso di responsabilità e di obiettività – ha aggiunto – nel valutare. Ma per quanto uno ce le possa mettere non si può non rilevare che si stanno dando indicazioni che stanno dando fibrillazione. Il che non vuol dire che i veneti non sono responsabili”, ha concluso.

Ore 12.00 – Si aggiunge anche la reazione del governatore della Lombardia Fontana, che avrebbe riaperto già dal 4 maggio in maniera parziale o comunque contingentata alcune attività di commercio al dettaglio. Resta l’obbligo di indossare in regione le mascherine.

Ore 11.30 – In Russia si sono registrati  6.198 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, con il totale dei contagi che sale a 87.147. Il dato, diffuso dal centro operativo per la gestione dell’emergenza, porta la Federazione russa a superare la Cina continentale nei casi totali confermati (a oggi 83.912, secondo l’ultimo aggiornamento della  Johns Hopkins University), diventando il nono Paese al mondo per numero di contagiati. Lo riportano le agenzie russe. Con 50 nuovi decessi, il bollettino delle vittime dell’epidemia nel Paese sale a 794. Il numero dei pazienti guariti è salito a 7.346.

Ore 11.00 – Venendo alla Lombardia, anche il sindaco di Milano Sala ha commentato le ultime novità: “Una delusione che non si sia chiarito nulla sull’app Immuni, che ritengo fondamentale. Se ne parla da tanto, ma ancora non si sa niente”, ha detto. Perplessità anche sulla decisione di affidare ai sindaci aperture e controlli di parchi e spazi all’aperto.

Ore 10.00 – Nel Regno Unito questa mattina le prime dichiarazioni in pubblico per Boris Johnson dopo essere guarito dal Covid-19: “Non allento le misure di contenimento, stiamo attraversando il picco e questo è il momento di massimo rischio. Un secondo picco sarebbe un disastro economico

Ore 9.30 – Restano ancora molti i dubbi e le critiche: la Cei definisce inaccettabile l’impossibilità di celebrare messe, venendo meno la libertà di culto. Ancora non è stato detto nulla sul mondo dello spettacolo. Per l’opposizione è una Fase 2 troppo simile alla Fase 1. “Come si può pensare che bar e ristoranti aspettino giugno” ha detto Salvini.

Ore 9.00 – La vera fase 2 della battaglia al coronavirus in Italia comincerà dal 4 maggio, il premier Conte ha firmato il nuovo Dpcm, nel segno del distanziamento sociale.

Resta l’autocertificazione almeno fino al 18 maggio, i motivi per spostarsi sono i soliti ma si aggiunge la possibilità di incontrare i congiunti, rigorosamente a distanza, senza assembramenti e all’interno della stessa regione. Sì alla riapertura di imprese quali costruzioni, manifatturiera e commercio all’ingrosso. Si potranno fare passeggiate lontano da casa ma da soli, riprenderà anche lo sport all’aperto, purché individuale, anche per gli atleti professionisti. I funerali si possono svolgere ma solo con al massimo 15 persone e parenti più stretti, ancora troppo rischiose le messe. 

Bar e ristoranti potranno tornare al take away, mentre solo dal 1° giugno si valuta la riapertura dei locali, anche se con la perdita della metà dei posti a sedere per garantire il distanziamento. È la stessa data di parrucchieri e centri estetici. Dal 18 maggio riapertura del commercio al dettaglio, mostre e musei. Sarà possibile anche allenarsi in gruppo, ma in sicurezza, per gli sport di squadra.

DOMENICA 26 APRILE

Ore 21.00 – “Inizia la fase 2, ora bisogna convivere con il virus”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte. “Sarà fondamentale il comportamento responsabile di ciascuno di noi: non bisogna mai avvicinarsi, al distanza di sicurezza deve essere di almeno un metro”. Conte ha ricordato di “tenere la distanza sociale o la curva risale. Se ami Italia mantieni le distanze”.

Ore 18.30 – Prosegue ancora il trend in calo dei ricoveri in terapia intensiva per coronavirus. Ad oggi sono 2.009, 93 in meno rispetto a ieri. Di questi, 706 sono in Lombardia, 18 in meno rispetto a ieri. Dei 106.103 malati complessivi, 21.372 sono ricoverati con sintomi, 161 in meno rispetto a ieri, e 82.722 sono quelli in isolamento domiciliare, 510 in più rispetto a ieri. Sono 64.928 i guariti dal coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 1.808. Dopo cinque giorni di seguito si ferma il calo dei malati per coronavirus. Gli attualmente positivi sono 106.103, 256 in più rispetto a ieri. Sabato c’era stato un calo di 680 malati.

Ore 17.30 – Sono in forte calo i decessi in Lombardia, mentre i contagi sono in crescita rispetto a ieri. Il totale dei positivi in regione è 72.889, con un aumento di 920 mentre ieri i nuovi casi erano stati 713. I decessi sono 13.325 con un aumento di 56, mentre ieri erano stati 163. Era dal 7 marzo che in Lombardia non si registrava un aumento così basso di decessi per il coronavirus: in quel giorno il totale dei morti in regione era 154 con un aumento di 19 rispetto al giorno precedente. Dall’8 marzo si è superata la quota di 100 nuovi decessi (113) e solo oggi con 56 si è tornati sotto quella soglia.

Ore 15.15 – “Noi sindaci rivendichiamo misure che riteniamo indispensabili per avviare la fase 2, per una ripartenza vera, che non lasci indietro nessuno. E lo facciamo con la nostra abituale concretezza”. Lo scrivono i primi cittadini nella lettera inviata al premier Giuseppe Conte, con cui apriranno oggi il confronto per organizzare il post 3 maggio. “Fin dall’inizio dell’emergenza – aggiungono – abbiamo garantito collaborazione al governo, che confermiamo”.

Ore 14.30 – Sono ormai quasi tre milioni (2,9 milioni, per l’esattezza) i contagi ufficiali di nuovo coronavirus nel mondo e 203 mila le vittime. I dati sono della Johns Hopkins University, che tiene sotto controllo l’evoluzione della pandemia dall’inizio della crisi.

Ore 14.00 – Entro fine maggio saranno distribuiti in Italia 4 milioni di test sierologici per il coronavirus. Lo annuncia la Abbott, l’azienda farmaceutica Usa che ha vinto il bando del governo per la fornitura degli esami nell’ambito dell’emergenza Covid-19. In un migliaio di laboratori in tutta Italia si potranno analizzare fino a 200 test all’ora.

Ore 13.00 – È boom di acquisti online per il food&wine nel primo mese di lockdown per il Covid-19: il settore segna un incremento del +227% nel periodo che va dal 9 marzo al 5 aprile. A registrare il dato, a fronte di un aumento di un +70% di transazioni digitali complessive di spesa in Italia, è l’Osservatorio Consumi di Payback, piattaforma multicanale che combina retail offline, online e mobile del Gruppo American Express, nell’ambito della campagna “#Restaacasa con te”. Lo studio, relativamente agli acquisti per generi alimentari effettuati nei punti vendita, registra un balzo in avanti di condimenti e conserve (+230%), surgelati (+180%) e cura della casa (+150%).

Ore 12.30 – Il premier delinea la fase 2 dell’emergenza Covid-19: “Faremo in modo, di consentire maggiori spostamenti, conservando, però, tutte le garanzie di prevenzione e di contenimento del contagio”.

Ore 11.30 – Qualche assaggio di ripartenza da lunedì, poi un via libera più sostanzioso dal 4 maggio, ma con disposizioni che garantiscano la sicurezza. Il premier Giuseppe Conte sta disegnando il quadro del graduale ritorno alla normalità ma “con grande cautela” onde evitare colpi di coda della pandemia. Il presidente del Consiglio ha inoltre annunciato la riapertura delle scuole a settembre e un piano per la ripartenza che sarà presentato la prossima settimana.

Ore 11.00 – Messa a confronto con le 27 peggiori crisi epidemiche degli ultimi duemila anni della storia dell’uomo, la pandemia di coronavirus si colloca agli ultimi posti per tasso di mortalità. È quanto si legge in uno studio di Deutsche Bank, la cui analisi parte dalla peste antonina del secondo secolo d.C. per arrivare ai giorni nostri. Risulta così che la peste nera del 1300 raccontata nel “Decameron” di Boccaccio è l’epidemia che ha mietuto più vittime. A contenere la mortalità del Covid-19 le misure di lockdown globale, si afferma nella ricerca.

Ore 9.30 – Il primo ministro conservatore Boris Johnson ha completato il recupero dopo il contagio da coronavirus. Tornerà quindi a tempo pieno al timone del governo britannico da lunedì. Lo hanno confermato fonti di Downing Street. Johnson era stato ricoverato per alcuni giorni in terapia intensiva.

SABATO 25 APRILE

Ore 19.00 – Era da quasi 50 giorni che non si registrava un numero così  basso di nuovi contagiati in Lombardia e il dato di soli 713 nuovi casi positivi è ancora più incoraggiante perché ottenuto con 12.642 tamponi. Il 6 marzo erano stati 361 i nuovi positivi mentre il giorno dopo erano saliti a 808 per poi passare rapidamente sopra i mille e poi i duemila positivi al giorno.

Ore 18.30 – Nel dettaglio per aree regionali, i casi attualmente positivi sono 34.473 in Lombardia, 12.347 in Emilia-Romagna, 15.502 in Piemonte, 9.432 in Veneto, 6.146 in Toscana, 3.433 in Liguria, 3.272 nelle Marche, 4.561 nel Lazio, 2.935 in Campania, 1.744 nella Provincia autonoma di Trento, 2.919 in Puglia, 1.084 in Friuli Venezia Giulia, 2.272 in Sicilia, 2.061 in Abruzzo, 1.035 nella Provincia autonoma di Bolzano, 297 in Umbria, 794 in Sardegna, 811 in Calabria, 313 in Valle d’Aosta, 218 in Basilicata e 198 in Molise.

Ore 18.00 – Per la prima volta il numero di persone in isolamento domiciliare per coronavirus porta il segno meno rispetto alle 24 ore precedenti: oggi infatti ne risultano 82.212, contro le 82.286 di ieri, quindi 74 in meno. Il numero totale di attualmente positivi è pari a 105.847, ovvero 680 in meno rispetto a ieri; il numero di guariti è indicato in 63.120 (+2.622 su ieri), mentre quello dei deceduti è di 26.384, cioè 415 in più rispetto a ieri. Le persone guarite nelle ultime 24 ore sono 2.622, per un totale di 63.120. Dei 105.847 malati complessivi per coronavirus, 21.533 sono ricoverati con sintomi, 535 in meno rispetto a ieri, e 82.212 sono quelli in isolamento domiciliare, in calo per la prima volta dall’inizio dell’emergenza di 74 pazienti.

Ore 17.15 – In Lombardia le persone contagiate dal coronavirus sono 71.968 con un aumento di 713 casi con 12.642 tamponi, in miglioramento rispetto a ieri quando i nuovi casi positivi erano stati 1.091. I morti sono 13.269, con 163 nuovi decessi, mentre ieri erano stati 166. Continua il calo dei posti letto occupati sia nelle terapie intensive (724, -32) sia negli altri reparti (8489, -302). Sono i dati resi noti da Regione Lombardia che oggi non ha tenuto la consueta diretta facebook.

Ore 16.30 – Torna a impennarsi il numero quotidiano di morti censito nel Regno Unito. Lo rende noto il ministero della Sanità, indicando altri 813 decessi nei soli ospedali nelle ultime 24 ore, ossia un centinaio più di ieri, fino a un totale salito a 20.319. I contagi diagnosticati si avvicinano intanto a quota 150.000 (148.377), con curva piatta d’incremento attorno a 5000 al giorno. I test eseguiti, seppur in leggero aumento, restano peraltro ancora lontani dal target di 100.000 al giorno promesso dal governo per fine mese.

Ore 15.00 – Il governo stringe sulla ‘fase due’. In queste ore l’esecutivo è al lavoro, anche con il supporto del comitato tecnico-scientifico e con la task force presieduta da Colao, sul completamento delle linee guida sul lavoro e sui trasporti. Confermato l’obiettivo di introdurre termoscanner nelle stazioni e negli aeroporti e l’obbligo della mascherina. La cabina di regia non e’ stata ancora convocata ma non si esclude che possa comunque tenersi questa sera.

Ore 12.30 – “Basta autocertificazioni, stop burocrazia: grazie al senso civico degli italiani, in vista
della Fase 2 il primo passo sara’ lasciare che le forze dell’ordine possano tornare a fare il loro lavoro di contrasto alla delinquenza e i cittadini siano sgravati da inutili incombenze”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini. “Dall’11 marzo al 23 aprile sono state controllate 9.700.022 persone, con solo il 3,6% di cittadini sanzionati: gli italiani si sono dimostrati un popolo disciplinato e rispettoso. L’Italia deve ripartire all’insegna della fiducia e del buonsenso, azzerando burocrazia, ostacoli e vincoli che rallentano la ricostruzione”.

Ore 11.30 – Non ci sono ancora prove scientifiche che le persone che sono guarite dal Covid-19 abbiano anticorpi che proteggono da una seconda infezione. Lo ricorda l’Oms in un documento appena pubblicato, secondo cui “a questo punto della pandemia non ci sono abbastanza evidenze sull’efficacia dell’immunità data dagli anticorpi per garantire l’accuratezza di un ‘passaporto di immunità” o un ‘certificato di libertà dal rischio'”.

Ore 9.30 – “Dopo oltre un mese di isolamento, sono negativo”. Il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, annuncia così di essere guarito dal coronavirus, a cui era risultato positivo il 21 marzo. “Il sapore così atteso e intenso e speciale di questa piccola grande libertà!”, ha scritto su Facebook, a corredo di una foto in cui abbraccia la figlia. “Grazie alla mia famiglia, a tutti quelli che in questo periodo mi hanno sostenuto – ha aggiunto il sindaco -. Il lavoro non è mai cessato e continua. Sarà dura e sarà diverso ma ce la faremo!”.

VENERDÌ 24 APRILE

Ore 18.15 – I dati della Protezione Civile a cura del capo Angelo Borrelli per il bollettino di oggi: in totale 106.527 positivi, 321 in meno rispetto a ieri (quinto decremento consecutivo). Sono 2.173 le persone in terapia intensiva (-94 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 420, il totale fa 25.969. I guariti sono 60.498 (+2.992 in più).

Ore 17.50 – In Lombardia sono 71.256 i contagi attuali, con un +1.091 rispetto a ieri, venerdì 17 aprile. I ricoverati in terapia intensiva scendono ancora: il totale è pari a 756, con un -34 rispetto a ieri. Risale il numero dei deceduti: oggi sono 166, portando il totale a 13.106. I guariti crescono di 1.162 unità, per un complessivo di 45.382. Milano vede l’aggiunta di 412 nuovi casi positivi, Como +107 e Brescia +167, Bergamo +56, Cremona +60, Lodi +3. Altri 11.500 tamponi effettuati.

Ore 16.30 – “Stiamo lavorando a un’ordinanza che da lunedì prossimo, 27 aprile, permetterà il ritorno alla vendita di cibo e bevande da asporto da parte di esercizi e attività artigiane, dalle rosticcerie alle gelaterie: lo si potrà però andare a ritirare solo dietro ordinazione on-line o telefonica e quindi in maniera contingentata, per evitare assembramenti fuori dal locale e la presenza di non più di un cliente dentro”. Lo anticipa l’assessore regionale al Commercio in Emilia-Romagna, Andrea Corsini.

Ore 15.45 – Una “collaborazione storica” per accelerare lo sviluppo, la produzione e la distribuzione equa del vaccino e delle terapie contro il coronavirus è stata lanciata oggi dal segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, il direttore dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, e il presidente francese Emmanuel Macron.

Ore 14.30 – In Lombardia “ci sono stati centinaia di casi che hanno avuto sintomi prima di febbraio”. Lo ha detto Stefano Merler dell’Istituto Kesler alla conferenza stampa all’Iss sull’andamento epidemiologico dell’epidemia di Covid-19. “Credo ci siano state introduzioni multiple del virus, e ciò spiega come mai al 20 febbraio ci siamo trovati già con centinaia di casi.

Ore 13.20 – “Il numero dei positivi al coronavirus si sta riducendo in tutta Italia, ma serve cautela”. Così Brusaferro, presidente dell’istituto superiore di sanità. “La maggior parte dei casi si trova nelle Rsa, in famiglia e al lavoro”, ha detto.

Ore 12.40 – Per la fase 2 di pensa anche alle famiglie, che avranno i figli a casa almeno fino a settembre. “Scordiamoci l’apertura di oratori e centri estivi” ha detto la scienza. Non sarebbe possibile garantire il distanziamento fra i bambini. La Bonetti non ci sta: “Li organizzeremo in modo sicuro”.

Ore 12.20 – Lombardia, l’Ats di Pavia ha effettuato verifiche in 27 case di riposo della provincia e in tutte e 27 sono emerse irregolarità nella gestione dell’emergenza. Nel frattempo ci sono nuovi indagati tra i vertici del Pio Albergo Trivulzio di Milano, nell’inchiesta della procura per epidemia e omicidio colposi.

Ore 12.00 – “Per effetto delle limitazioni imposte, sono più di un milione i nuovi poveri che hanno bisogno di aiuto anche per mangiare”. È quanto emerge da una stima della Coldiretti sui due mesi dall’inizio del primo lockdown in Italia. 

Ore 11.45 – Dagli Usa nuove accuse alla Cina da parte di Pompeo: “Pechino già sapeva del virus a novembre, di sicuro a metà dicembre. Ha temporeggiato ad informare”.

Ore 11.30 – In Italia per la prima volta più guariti che nuovi casi. “La curva si è piegata, guardiamo con fiducia al futuro ma con cautela, il virus circola ancora nel nostro territorio”. Così il ministro della salute Speranza. In corso intanto la riunione del consiglio dei ministri: sul tavolo ci sono il documento di economia e finanza e la relazione al Parlamento sullo scostamento di bilancio.

Ore 11.00 – Quasi 50mila decessi accertati negli Stati Uniti, Trump suggerisce iniezioni di ultravioletti, disinfettanti e candeggina per verificare se siano utili nel contrasto al virus. Gli esperti definiscono tutto ciò “irresponsabile e pericoloso”, perché potrebbe spingere qualcuno a provare a iniettarsi il disinfettante in casa per conto proprio per paura del virus, con effetti devastanti sull’organismo.

Ore 10.30 – “La metà delle persone che sono morte per Covid-19 in Europa erano residenti in case di cura”. Così Kluge, direttore regionale dell’Oms, sottolineando che il quadro su quelle strutture è profondamente preoccupante, c’è un urgente ed immediato bisogno di rivedere il loro operato”.

Ore 10.00 – Tante le regole per i negozi in vista della fase 2. La misura di riferimento è di 40 metri quadri: chi ha locali di questa metratura può consentire l’accesso di un cliente alla volta e massimo due operatori. Uno e uno se il negozio è più piccolo. Igienizzante all’ingresso e se possibile vicino alle casse. Pulizia due volte al giorno, sanificazione di vestiti e scarpe provati e non acquistati. Per parrucchieri e centri estetici, settori ad alto rischio, apertura fra l’11 e il 18 maggio. Obbligo di mascherine e guanti per tutti, strumenti di lavoro costantemente disinfettati.

Ore 9.30 – In Italia numeri confortanti per quanto riguarda i malati da coronavirus. Lo ha detto il capo della protezione civile Borrelli, dopo che per la prima volta si sono registrati più guariti che nuovi casi. Per la ripresa economica europea, dall’Eurogruppo è stato trovato un accordo su un Recovery Fund, su cui la Commissione lavorerà per presentarlo il 6 maggio. “Uno strumento nuovo, che si aggiunge a quelli già varati, indispensabile ed urgente – ha detto il premier Conte -. Questo fondo, accettato dai 27 paesi, andrà a finanziare tutti quelli più colpiti, fra cui l’Italia”. Il fondo di recupero sarà agganciato al bilancio europeo fino al 2027, ma ancora non si conoscono le modalità di finanziamento, se con “sussidi o prestiti” come dichiarato dalla Merkel. L’Italia, insieme ad altri Paesi più in crisi, come ad esempio la Francia, si augura che i soldi vengano ridistribuiti in maggior parte con sussidi a fondo perduto rispetto ai prestiti.

GIOVEDÌ 23 APRILE

Ore 18.15 – I dati della Protezione Civile a cura del capo Angelo Borrelli per il bollettino di oggi: in totale 106.848 positivi, 851 in meno rispetto a ieri (quarto decremento consecutivo). Sono 2.267 le persone in terapia intensiva (-117 rispetto a ieri). I ricoverati con sintomi sono in totale 22.871 (-214). I deceduti di oggi sono 464, il totale fa 25.549. I guariti sono 57.576 (+3.033 in più, miglior incremento di sempre).

Ore 17.40 – In Lombardia sono 70.165 i contagi attuali, con un +1.073 rispetto a ieri, venerdì 17 aprile. I ricoverati in terapia intensiva scendono ancora: il totale è pari a 790, con un -27 rispetto a ieri. Risale il numero dei deceduti: oggi sono 200, portando il totale a 12.940. I guariti crescono di 1.400 unità, per un complessivo di 44.220. Milano vede l’aggiunta di 277 nuovi casi positivi, Como +83 e Brescia +130, Bergamo +98, Cremona +101, Lodi +46. Altri 12mila tamponi effettuati.

Ore 16.00 – Il sindacato Unarma fa sapere che oggi sono iniziati i tamponi a tappeto a “tutti i carabinieri di ogni ordine e grado”, anche in Lombardia. I test vengono eseguiti su tutti i militari che hanno avuto contatti con persone positive o avuto sintomi da Covid-19. Da domani, inoltre, avranno inizio anche i test sierologici a cui potranno sottoporsi tutti i carabinieri che daranno consenso.

Ore 15.00 – Come confermato da vari esperti, le zanzare non possono trasmettere il coronavirus Sars-CoV-2: si tratta di una fake news molto diffusa sui social media, ma che non trova alcun riscontro scientifico. A ribadirlo è anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che sul proprio sito ufficiale spiega che l’agente virale si diffonde principalmente tramite le goccioline generate quando una persona infetta tossisce o starnutisce, oppure attraverso goccioline di saliva o secrezione dal naso.

Ore 14.00 – Il presidente veneto sull’allentamento del lockdown: “Con accorgimenti come mascherine ci si mette tranquillamente in sicurezza”. Sul rinvio delle elezioni amministrative in autunno: “Difficile spiegare ai cittadini come mai si riapre a maggio ma non si vota a luglio”

Ore 13.20 – La fase 2 dei trasporti sarà un mondo di plexiglass, percorsi imposti, segnaletica obbligatoria, tempi dilatati, mascherine, dispenser e posti a sedere obbligatori, occupabili “a scacchiera”. Biglietti cartacei sostituiti da quelli elettronici. In aereo misurata la temperatura all’arrivo e alla partenza. Sono solo alcune delle misure presenti in decine di bozze dei gruppi di lavoro delle aziende del settore. Probabilmente saranno applicate fino al vaccino. Ryanair, il cui modello di business si basa su prezzi bassi e spazi occupati dalla maggior parte di persone, ha già definito idiote queste regole.

Ore 12.30 – Alle 15 si riunirà l’Eurogruppo, il piano di risanamento economico per l’Europa dovrebbe arrivare fino a 2mila miliardi di euro. Il Recovery Fund agganciato al Bilancio Ue 2021-2017 ammonterebbe a 320 miliardi, con metà delle risorse dirottate sui Paesi più colpiti dal coronavirus.

Ore 12.00 – Non solo la Germania, anche l’Italia lavora per la sperimentazione clinica sull’uomo di un vaccino anti Covid-19 durante l’estate. Il consorzio europeo fa sapere che è la ReiThera di Pomezia, in provincia di Roma, a svolgere le attività preparatorie per iniziare i test.

Ore 11.30 – “Forse quello delle Rsa è un modello che non ha le capacità per gestire pazienti Covid”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera, dopo le polemiche per l’alto numero di morti all’interno delle residenze per anziani, ricordando però che “le Rsa sono enti privati che dovevano avere la capacità di affrontare il tema”.

Ore 11.00 – Stati Uniti, Trump firma lo stop all’immigrazione per 60 giorni. Promette poi che gli americani svolgeranno le celebrazioni del 4 luglio. La Spagna estende il lockdown fino al 9 maggio.

Ore 10.30 – È anche il giorno della nuova conferenza dell’Eurogruppo che cerca di far nascere il Recovery Fund, o fondo per la ripresa, in attesa della proposta formale che la Commissione presenterà il 29 aprile. La Von der Leyen penserebbe a 1.600 miliardi, proposta simile a quella chiesta da Italia, Spagna e Francia. Sembra invece scontato, al vertice, il via libera finale ai tre paracadute approvati dall’Eurogruppo, cioè quello per gli Stati (Mes), quello per i lavoratori (Sure) e quello per le imprese (nuova Bei).

Ore 10.00 – Inizierà questa sera la votazione sulla questione di fiducia posta dal governo sul decreto Cura Italia, con cui l’esecutivo ha stanziato 25 miliardi per fronteggiare l’emergenza. Finora nessuna intesa fra maggioranza e opposizione, il voto finale dovrebbe arrivare domani pomeriggio.

Ore 9.30 – Sono partiti oggi nelle province lombarde di Bergamo, Brescia, Cremona e Lodi i test sierologici voluti dalla regione per misurare la quantità di anticorpi sviluppati per neutralizzare il virus. Si comincia dalle persone in quarantena fiduciaria e dal personale sanitario. È l’Ats del proprio territorio a chiamare, chiunque può rifiutarsi di farlo. Chi avrà risultato positivo, verrà sottoposto a tampone per capire se l’infezione è passata o ancora in corpo. Nel focolaio bergamasco in 300 sono già stati testati.

Ore 9.00 – Continua il lavoro sulla ripartenza dal 4 maggio: potrebbero essere consentiti gli spostamenti fuori dal proprio comune ma non da una regione all’altra. Da metà maggio possibile apertura di negozi al dettaglio, poi bar e ristoranti. Le nuove misure riguarderanno 2,7 milioni di lavoratori al massimo. “Non è un liberi tutti – afferma Conte -, ma non possiamo tenere tutti a casa per sempre”.

MERCOLEDÌ 22 APRILE

Ore 18.20 – I dati della Protezione Civile a cura del capo Angelo Borrelli per il bollettino di oggi: in totale 107.699 positivi, 10 in meno rispetto a ieri (terzo decremento consecutivo). Sono 2.384 le persone in terapia intensiva (-87 rispetto a ieri). I ricoverati con sintomi sono in totale 23.085 (-1.049). I deceduti di oggi sono 437, il totale fa 25.085. I guariti sono 54.543 (+2.943 in più, miglior incremento di sempre).

Ore 18.00 – In Lombardia sono 69.092 i contagi attuali, con un +1.161 rispetto a ieri, venerdì 17 aprile. I ricoverati in terapia intensiva scendono ancora: il totale è pari a 817, con un -34 rispetto a ieri. Diminuisce anche il numero dei deceduti: oggi sono 161, portando il totale a 12.740. I guariti crescono di 1.147 unità, per un complessivo di 42.820. Milano vede l’aggiunta di 480 nuovi casi positivi, Como +89 e Brescia +100, Bergamo +60, Cremona +65, Lodi +36. Altri 13.500 tamponi effettuati.

Ore 17.00La pandemia di coronavirus potrebbe causare carestie diffuse “di proporzioni bibliche”: è l’avvertimento lanciato dall’Onu attraverso il direttore esecutivo del Programma alimentare mondiale (Pam), David Beasley, che in un’intervista al Guardian ha sollecitato un’azione urgente per scongiurare una “catastrofe umanitaria”. Un rapporto dell’agenzia delle Nazioni Unite con base a Roma stima che il numero di persone che soffrono la fame potrebbe passare da 135 milioni a oltre 250 milioni.

Ore 16.00 – “In arrivo ulteriori risorse per l’edilizia scolastica. Sono stati infatti messi a disposizione altri 320 milioni di euro nell’ambito della Programmazione unica nazionale 2018-2020 che consentiranno alle Regioni di effettuare interventi di messa in sicurezza nelle scuole dei loro territori”. Lo comunica il ministero dell’Istruzione. “Sono risorse attese – spiega la ministra Lucia Azzolina – che si aggiungono ai 510 milioni già assegnati agli enti locali lo scorso 10 marzo.

Ore 15.15 – Con il decreto aprile si metterà in campo un aumento dell’importo dell’indennità per i lavoratori autonomi per altre due mensilità  dopo quella di marzo. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli al Question time sottolineando che nel decreto per la liquidità delle imprese saranno stanziati “non meno di 12 miliardi”. Si lavora anche a misure sugli affitti e sulle bollette. “Pensiamo a un raddoppio della mensilità e un aumento dell’indennizzo”.

Ore 13.45 – Tutte le cancellerie Ue sembrano concordare sulla necessità di un Recovery Fund e di un Bilancio pluriennale Ue che procedano in parallelo Lo spiegano fonti europee. Ma l’ammontare del Fondo, i settori da finanziare e gli strumenti sono da stabilire. In particolare, il tema che si annuncia più controverso, è la ripartizione del Fondo tra prestiti e aiuti a fondo perduto. Alla riunione di giovedì si auspica si possa dare mandato alla Commissione Ue di elaborare una proposta, che permetta progressi a giugno-luglio.

Ore 13.20 – Stati Uniti. Lo stato del Missouri aveva denunciato la Cina per la gestione della crisi del Covid-19, accusandola di aver occultato le informazioni. Pechino respinge la mossa, definendola a dir poco una assurdità e priva di base fattuale o legale. 

Ore 12.25 – Non solo pazienti ufficialmente Covid trasportati dagli ospedali, ma gli investigatori stanno indagando nelle Rsa del territorio lombardo sui malati che sarebbero stati accolti non positivi, perché senza tampone effettuato, ma che presentavano polmoniti.

Ore 11.45 – In Germania autorizzata per la prima volta la sperimentazione clinica di un vaccino contro il coronavirus su un essere umano. Secondo l’istituto federale per i rimedi biomedici, l’impresa di Magonza Biontech ha ottenuto il permesso di provare il medicinale su dei volontari.

Ore 11.00 – Per gli Stati Uniti altro numero di decessi rilevante nell’ultimo giorno: 2.700. Trump sospende l’immigrazione per 60 giorni, in modo da mettere gli americani in prima fila per i posti di lavoro. Intanto lo stato del Missouri presenta causa contro il governo cinese per la perdita di vite umane e le conseguenze economiche provocate dal Covid-19 nel proprio territorio. È il primo a farlo. Pechino accusata di aver nascosto informazioni, arrestato gli informatori e negato la “natura” del virus.

Ore 10.30 – “Mi contesteranno tutto, ma io sono in pace con la coscienza”. Così il governatore lombardo Fontana, che rifarebbe tutte le scelte fatte, sottolineando che alcune sono arrivate in situazioni estreme. Ora però è concentrato sulla ripartenza, chiedendo aiuto al governo per il problema più grosso, ossia il trasporto pubblico.

Ore 10.00 – In vista della Fase 2 ancora si discute sulla possibilità di spostarsi fra i comuni, così come sull’ampliamento della distanza di sicurezza 2 metri in casi particolari, ad esempio nei grandi magazzini dove c’è il rischio di sovraffollamento. I vestiti provati nei negozi dovranno subito essere sanificati. Anche i camerini. Passeggiare e fare sport lontano da casa si potrà, ma da soli. Ancora non ci sono date per le riaperture di palestre, aree benessere, centri estetici, barbieri, parrucchieri. Regole rigide per gli aerei: mascherina obbligatoria a bordo e un posto di distanza fra una persona e l’altra, tranne se si vola con un familiare o un minore.

Ore 9.30 – “L’app Immuni per il tracciamento dei contatti sarà fondamentale”, ha dichiarato il commissario all’emergenza Arcuri, il quale oggi sarà al cospetto del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della repubblica, che vuole vederci chiaro. 

Ore 9.00 – Il presidente del consiglio Conte presenterà entro questa settimana le linee guida per la Fase 2 dell’emergenza coronavirus in Italia, che scatterà dal 4 maggio. Il piano nazionale prevederà, fra le altre cose, mascherine e distanziamento sociale fino ad una cura o al vaccino. Così il premier in Senato.

MARTEDÌ 21 APRILE

Ore 18.30 – I dati della Protezione Civile a cura del capo Angelo Borrelli per il bollettino di oggi: in totale 107.709 positivi, 528 in meno rispetto a ieri (secondo decremento consecutivo). Sono 2.471 le persone in terapia intensiva (-102 rispetto a ieri). I ricoverati con sintomi sono in totale 24.134 (-772). I deceduti di oggi sono 534, il totale fa 24.648. I guariti sono 51.600 (+2.723 in più, miglior incremento di sempre).

Ore 18.10 – In Lombardia sono 67.931 i contagi attuali, con un +960 rispetto a ieri, venerdì 17 aprile. I ricoverati in terapia intensiva scendono ancora: il totale è pari a 851, con un -50 rispetto a ieri. Diminuisce anche il numero dei deceduti: oggi sono 203, portando il totale a 12.579. I guariti crescono di 2.478 unità, per un complessivo di 3.023. Milano vede l’aggiunta di 408 nuovi casi positivi, Como +42 e Brescia +74, Bergamo +50, Cremona +150, Lodi +11.

Ore 17.30 – “Sulle Rsa non credo di aver sbagliato”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “Per quanto riguarda la delibera che consentiva di trasferire nelle Rsa alcuni malati Covid che stavano uscendo dagli ospedali, noi abbiamo posto delle condizioni assolutamente rigorose. Tanto è vero che solo 15 su 705 Rsa che ci sono in Lombardia hanno aderito a questa proposta”, ha sottolineato.

Ore 17.00 – “Sulla risposta sanitaria il governo ha elaborato una strategia in cinque punti. Il primo è mantenere e far rispettare distanziamento sociale, promuovere utilizzo diffuso di dispositivi di protezione individuale fino a quando non saranno disponibili terapia e vaccino”. Lo ha affermato il premier, Giuseppe Conte, nell’informativa al Senato in vista del Consiglio europeo

Ore 14.30 – “L’alternativa alla app è mettersi sulla porta dell’ospedale e attendere che arrivino i contagiati. Non sto promuovendo la app ma dico che l’alternativa è attendere che arrivino i contagi. Se è una scelta di sanità pubblica bisogna renderla obbligatoria visto e considerato che i tecnici dicono che funziona solo se almeno il 60% della popolazione l’ha installata”. A dirlo è  il governatore del Veneto Luca Zaia parlando nel corso del consueto punto stampa alla sede della Protezione civile di Marghera (Venezia).

Ore 13.20 – Sui trasporti si è espresso il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Brusaferro: “È un tema fondamentale. Bisognerebbe spalmare gli orari lavorativi per evitare gli affollamenti sui mezzi, soprattutto nelle ore di punta”. 

Ore 12.45 – L’Italia viene dal primo giorno di riduzione dei malati da coronavirus. “Bene, ma il virus è ancora fra noi, anche se meno forte” ha spiegato il commissario all’emergenza Arcuri, sottolineando il lavoro svolto: “Effettuati il 500% in più dei tamponi rispetto a un mese fa, e per la prima volta ci sono più ventilatori che pazienti in terapia intensiva”.

Ore 12.00 – L’Organizzazione mondiale della sanità ha ribadito che non esistono prove a sostegno della tesi che il Covid-19 sia stato creato in laboratorio. Tutte le prove attualmente disponibili, spiega l’Oms, fanno pensare a un’origine animale.

Ore 11.30 – Ad Aosta un bambino è nato positivo al Covid-19. Il parto è avvenuto nella scorsa settimana, la madre era anche lei positiva e aveva partorito con 38 di febbre. La degenza dell’ospedale Beauregard è stata riorganizzata nei reparti di Ostetricia e Pediatria.

Ore 10.30 – Negli Stati Uniti si superano i 42mila decessi, Trump sospende l’immigrazione e annuncia la firma di un ordine esecutivo per proteggere i posti di lavoro dei cittadini. L’ex vicepresidente Biden, che sfiderà Trump nella corsa alla Casa Bianca, insiste: “È finito il tempo delle scuse, il presidente non ha alcun interesse a salvare le vite umane”. In Germania cancellato l’Oktoberfest. 

Ore 10.00 – Alcune voci sostengono che Kim Jong-un nei giorni scorsi sia stato sottoposto ad un intervento cardiovascolare per tabagismo, obesità ed eccesso di lavoro. Fonti Usa dicono che sia in pericolo di vita, Pyongyang tace. Per Seul “nessun segnale insolito dalla Corea del Nord”

Ore 9.30 – Le inchieste sulla gestione dell’emergenza nelle Rsa proseguono in tutta Italia, con particolare attenzione a quanto avvenuto al nord. Perquisito anche l’istituto Don Gnocchi di Milano. Il governatore del Piemonte Cirio, sul tema, afferma: “Serve con rigore accertare tutte le responsabilità”.

Ore 9.00 – “In settimana confido di comunicarvi l’articolato piano per la fase 2 dell’emergenza coronavirus, che ragionevolmente applicheremo dal 4 maggio”. Così il premier Conte su Facebook, precisando che avrà impronta nazionale ma che terrà conto delle peculiarità delle regioni. Con mascherine e guanti sarà concessa la possibilità di uscire di casa anche senza comprovati motivi per trovare un parente o fare una passeggiata, massimo in due persone, anche lontano da casa. Vietati gli assembramenti. Se l’indice di contagio scenderà, si potrà spostarsi da un comune all’altro e anche in altre regioni. Bar e ristoranti dovranno essere messi in sicurezza, in alcuni casi anche con divisori fra i tavoli. Fondamentale evitare i focolai nei luoghi di lavoro: le norme di igiene verranno affisse sulle pareti dei locali, dovranno esserci dispenser di gel igienizzante e termoscanner all’ingresso per la temperatura: se oltre 37.5, non si entra. A dirlo è un rapporto dell’Inail.

LUNEDÌ 20 APRILE

Ore 18.30 – In Italia per la prima volta dall’inizio dell’emergenza coronavirus il numero degli attualmente positivi è in calo rispetto al giorno precedente (108.237 malati odierni contro i 108.257 di domenica). Prosegue il trend in calo dei ricoveri in terapia intensiva per coronavirus. Ad oggi sono 2.573, 62 in meno rispetto a ieri. Di questi, 901 sono in Lombardia, 21 in meno rispetto a ieri. Dei 108.237 malati complessivi, 24.906 sono ricoverati con sintomi, 127 in più rispetto a ieri e 80.758 sono quelli in isolamento domiciliare. Sono salite a 24.114 le vittime dopo aver contratto il coronavirus in Italia, con un aumento rispetto a ieri di 454. Ieri l’aumento era stato di 433.

Ore 17.40 – Frenano i contagi da Coronavirus in Lombardia con 737 casi in più di ieri per un totale di 66.971 positivi. Cala anche in numero di decessi in un giorno (comunque 163) per un totale di 12.376 deceduti. Sono poi diminuiti anche i ricoveri: in terapia intensiva sono 901 (-21) e negli altri reparti Covid 10.138 (-204). Sono invece stati 6.331 i tamponi, per un totale ad ora di 270.486

Ore 16.45Boris Johnson ha espresso la massima cautela di fronte all’ipotesi di rimuovere le misure di lockdown in Gran Bretagna. Il premier “è molto preoccupato di un secondo picco di contagi laddove le restrizioni fossero rimosse troppo presto”, ha detto una fonte di Downing Street. Appare prudente anche la cancelliera tedesca, Angela Merkel, che mette in guardia: “Non sentiamoci al sicuro, siamo solo alle prime battute della pandemia”.

Ore 16.15 – Il governatore del Veneto: “Occorre ripartire gestendo e attraversando” un periodo di convivenza, “Siamo pronti e non cerchiamo prove muscolari, ma bisogna decidere”. Su Regionali e Comunali, “tutto ci dice che la miglior finestra, quella meno rischiosa, è in luglio”.

Ore 15.15 – Più che “trasportare” e quindi diffondere il coronavirus responsabile della sindrome Covid-19, lo smog potrebbe avere un ruolo di “amplificatore”, potrebbe cioè peggiorare l’infiammazione causata dal virus. E’ quanto emerge da un documento dei ricercatori delle Agenzie regionali di protezione per l’ambiente (Arpa) di Emilia-Romagna e Marche, dell’Università Politecnica delle Marche e dell’ateneo di Bologna.

Ore 13.30 – “Fermare il calcio sarebbe un disastro, movimentiamo circa 5 miliardi di euro”. Lo ha detto Gravina, presidente della Figc. “Non voglio passare per il becchino del calcio italiano”. D’accordo il presidente dell’Uefa Ceferin: “Giocare darebbe un senso di felicità e normalità anche con le gare solo in tv”. La replica del ministro Speranza: “Con tutto il rispetto, con più di 400 morti al giorno il calcio è l’ultimo dei problemi, ora conta la vita delle persone”. 

Ore 12.30 – Altro calo di morti in Spagna: sono 399 nelle ultime 24 ore. In Francia, a Parigi, hanno trovato tracce del virus nella rete idrica non potabile.

Ore 12.00 – Varierà da regione a regione la fine dell’emergenza coronavirus in Italia. Lo dicono le proiezioni dell’Osservatorio nazionale sulla salute: l’assenza di nuovi casi in Lombardia e Marche si potrà verificare non prima di fine giugno, in Emilia e Toscana entro la fine di maggio, così come per Veneto e Piemonte.

Ore 11.30 – Negli Stati Uniti ancora quasi 2mila decessi in un giorno, il totale supera quota 40mila. Il presidente Trump parla di “costanti progressi nella guerra alla malattia”. La volontà di inviare una squadra in Cina per indagare sull’origine del Covid-19 non è piaciuta alla Cina, che esorta gli Usa a focalizzarsi sul vero nemico, che è il virus, e non – appunto – la Cina. “La battaglia si vince uniti e cooperando, non attaccando ciecamente e screditando gli altri Paesi”, ha sottolineato il portavoce del ministro degli esteri cinese.

Ore 11.00 – In Lombardia resta in primo piano la questione Rsa. “Migliaia di persone non trovavano nemmeno un angolo nei pronto soccorso, così abbiamo scelto di portarle in ospedali meno affollati o anche nelle Rsa, ma in stanze e reparti separati rispetto agli ospiti già presenti”. Così l’assessore Gallera.

Ore 10.30 – “Abbiamo tutti insieme approvato le ultime norme che prevedono che il 4 maggio sia una data per pensare a ripartire”, così il ministro della salute Speranza, che poi si è soffermato sull’Eurogruppo: “Giovedì si riunirà il consiglio europeo, la partita decisiva”. Il premier Conte a un giornale tedesco ribadisce: “L’Italia è rimasta sola”. Ha detto poi di aver apprezzato le scuse della Von der Leyen e che resta scettico sul Mes.

Ore 10.15 – Il sindaco di Milano Beppe Sala illustra il piano per la riapertura del capoluogo lombardo: limiti alla capienza sui mezzi pubblici, doppio turno per le scuole e negozi aperti anche di sera. Infine, insistere sui test sierologici. “Finché non riapre Milano non ci sarà una vera riapertura del Paese”, ha detto.

Ore 10.00 – Il governo impone delle condizioni per le regioni che vogliono sbloccare già dal 27 aprile i settori di edilizia, auto e moda. Dovranno garantire ospedali Covid e luoghi dove tenere in quarantena i postivi. Negozi e aziende avranno l’obbligo di autocertificarsi per dimostrare di essere in regola con le nuove norme per il contenimento del contagio. Chi non si adegua rischia la sospensione della licenza o la chiusura.

Ore 9.30 – “Le regioni dovrebbero riaprire in maniera scaglionata, a partire da quelle con meno positivi”. Così il ministro allo Sviluppo Economico Patuanelli. Per il governatore lombardo Fontana non avrebbe senso, perché sarebbe un’Italia zoppa. Spera poi che entro il 4 maggio i dati migliorino ulteriormente. 

Ore 9.00 – Parte oggi la maxioperazione liquidità messa in campo dal Governo per dare ossigeno alle imprese bloccate dall’emergenza coronavirus. L’Abi, Associazione Bancaria Italiana, assicura che i fondi arriveranno in 24 ore.

DOMENICA 19 APRILE

Ore 18.30 – I dati della Protezione Civile a cura del capo Angelo Borrelli per il bollettino di oggi: in totale 107.771 positivi, 486 in più rispetto a ieri. Sono 2.635 le persone in terapia intensiva (-98 rispetto a ieri). I ricoverati con sintomi sono in totale 25.033 (+26). I deceduti di oggi sono 433, il totale fa 23.660. I guariti sono 47.055 (+2.128 in più).

Ore 17.45 – In Lombardia sono 66.236 i contagi attuali, con un +855 rispetto a ieri, sabato 18 aprile. I ricoverati in terapia intensiva scendono ancora: il totale è pari a 922, con un -25 rispetto a ieri. Diminuisce anche il numero dei deceduti: oggi sono 163, portando il totale a 12.213. I guariti crescono di 417 unità, per un complessivo di 42.759, di cui quasi 20mila con un passaggio in ospedale. Milano vede l’aggiunta di 279 nuovi casi positivi, Brescia +188, Bergamo +60, Cremona +10, Lodi +10.

Ore 15.30 – Sono 410 in 24 ore i morti per Covid 19 in Spagna. È la cifra più bassa in un mese, 155 in meno rispetto ai dati di ieri. I nuovi contagi sono stati 4.218 e adesso il globale è arrivato a 195.944 casi confermati. I morti in tutto dall’inizio dell’epidemia sono 20.453. Per la prima volta dallo scorso 11 aprile, la Spagna si è situata sotto i 500 morti giornalieri.

Ore 14.30 – Il governatore del Veneto ha parlato della possibilità che le regioni meridionali impediscano l’arrivo dei cittadini provenienti da quelle settentrionali: “Fanno loro l’autonomia. Mai fatto ordinanze simili”. Poi afferma: “Serve nuovo Dpcm per anteprima fase 2”.

Ore 12.15 – La riapertura dal 4 maggio, con una forte dose di smart working, e un primo parziale allentamento del lockdown. Nella cabina di regia anche i governi locali, e un piano con linee guida omogenee per tutte le Regioni. Si va definendo la strategia per la ripartenza. Il premier spiega che si lavora a proposte di allentamento per convivere con il virus nei prossimi mesi in sicurezza: nei prossimi giorni un piano chiaro. Al lavoro per implementare Covid hospital, assistenza territoriale e usare al meglio applicazioni tecnologiche e test per rendere efficiente prevenzione e controllo contagio

Ore 11.00 – Cambia la composizione della commissione dell’esame di Stato. Il ministro dell’Istruzione Azzolina ha ufficializzato che a causa dell’emergenza Covid-19 i commissari che valuteranno gli studenti saranno tutti interni ad eccezione del presidente. “Sarà esame serio”, garantisce.

Ore 10.00 – Cala il numero di morti per Coronavirus a Bergamo: ieri sono stati 39 i morti e all’ospedale Papa Giovanni XXIII il numero dei positivi ricoverati è stato ‘solo’ di 298, mentre si era arrivati anche a 500.

Ore 9.30 – Praticare sport individuale all’aperto anche lontano dalle proprie abitazioni è una delle misure allo studio del governo. “Dobbiamo dare maggiore libertà di movimento ai cittadini considerando anche il senso di responsabilità”, dice il viceministro Pierpaolo Sileri

SABATO 18 APRILE

Ore 18.30 – I dati della Protezione Civile a cura del capo Angelo Borrelli per il bollettino di oggi: in totale 107.771 positivi, circa 800 in più rispetto a ieri. Sono 2.733 le persone in terapia intensiva (-79 rispetto a ieri). I ricoverati con sintomi sono in totale 25.007 (-779). I deceduti di oggi sono 482, il totale fa 23.227. I guariti sono 44.927 (+2.200 in più).

Ore 17.45 – In Lombardia sono 65.381 i contagi attuali, con un +1.246 rispetto a ieri, venerdì 17 aprile. I ricoverati in terapia intensiva scendono ancora: il totale è pari a 947, con un -24 rispetto a ieri. Diminuisce anche il numero dei deceduti: oggi sono 199, portando il totale a 12.050. I guariti crescono di 1.629 unità, per un complessivo di 42.342, di cui quasi 20mila con un passaggio in ospedale. Milano vede l’aggiunta di 269 nuovi casi positivi, Como +154 e Brescia +191.

Ore 15.30 – Il bilancio delle vittime per il coronavirus nel Regno Unito aumenta di 888 morti, portando il numero totale dei decessi nel Paese a 15.464. Lo riferisce il ministero della Sanità britannico.

Ore 14.15 – I casi di coronavirus nel mondo hanno superato la soglia dei 2 milioni e 250mila. E’ quanto emerge dall’ultimo bollettino della Johns Hopkins University. Per la precisione, i contagi sono ora nel complesso 2.259.317, di cui 706.779 (oltre il 31%) solo negli Stati Uniti, dove sono state testate oltre 3 milioni e mezzo di persone. Sono infine 154.694 i morti a livello globale.

Ore 13.15 – “La mia posizione è che il 4 maggio si possa aprire con le regole e con le garanzie scientifiche: si volesse fare un passo in più si potrebbe allentare da subito, in modo razionale, prudente e ragionato”. Lo dice il governatore del Veneto Luca Zaia in merito alla fase 2 della ripartenza. L’idea è quella “di un ragionato programma di aperture per mettere in moto la macchina, scaldare i motori e poi andare a regime”, in un’ottica, comunque, “di messa in sicurezza”.

Ore 12.45La scelta del test sierologico adottato per il campionamento della popolazione avverrà entro il 29 aprile, “in prossimità dell’inizio della Fase 2”. I dati raccolti “convoglieranno ai sistemi del ministero della Salute, passando per le strutture regionali”. Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza, Domenico Arcuri, in conferenza stampa alla Protezione Civile. Il bando di gara, pubblicato sui siti del governo, prevede una prima richiesta di 150mila test, cui potrebbe seguire una seconda richiesta con altrettanti test.

Ore 12.30 – Il commissario per l’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, ha parlato della ripresa delle attività chiedendo “cautela” e “prudenza”. “Senza la salute e la sicurezza, la ripresa economica durerebbe come un battito di ciglia“, ha detto. “Bisogna tenere in equilibrio questi due aspetti, serve alleggerire progressivamente le misure di contenimento e garantire sicurezza e salute di un numero massimo di cittadini”, ha aggiunto.

Ore 11.30 – Saranno “inevitabili nuovi focolai” anche dopo la riapertura e questi dovranno essere individuati in tempi molto rapidi. Lo ha detto Ranieri Guerra, vicedirettore dell’Oms e membro del comitato tecnico scientifico. “Serve rafforzare il controllo del territorio con controlli e tamponi a domicilio”, ha aggiunto.

Ore 9.30 – I casi confermati di coronavirus in Germania sono aumentati di 3,609 nelle ultime 24 ore, per un un totale di 137.439. In un giorno si sono registrati 242 decessi, per un totale da inizio pandemia di 4.110.

VENERDÌ 17 APRILE

Ore 18.30 – I dati della Protezione Civile a cura del capo Angelo Borrelli per il bollettino di oggi: in totale 106.962 positivi, +355 rispetto a ieri. Sono 2.812 le persone in terapia intensiva (-124 rispetto a ieri). I ricoverati con sintomi sono in totale 25.786 (-1.107, dato più basso dal 27 marzo). I deceduti di oggi sono 575, il totale fa 22.745. I guariti sono 42.727 (+2.563 in più, numero più alto da inizio emergenza). Tamponi eseguiti: 66mila circa.

Ore 17.30 – Riaperture differenziate per macroaree a seconda della diffusione del contagio, con un monitoraggio dopo 15 giorni per verificare la tenuta del contenimento e, in caso contrario, procedere a nuove chiusure. E’ l’ipotesi, a quanto apprende l’Ansa, su cui stanno lavorando gli esperti che dovranno fornire al governo gli indirizzi generali per la fine del lockdown. Stando a questa ipotesi, l’Italia verrebbe sostanzialmente suddivisa in 3 macroaree (nord, centro e sud) in base alla diffusione del contagio.

Ore 16.30 – “Sul tema vacanze, la risposta in questa fase è: mi pare troppo presto. Dobbiamo pensarci un passo alla volta, con cautela, un po’ alla volta cercheremo di  capire come fare”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro.

Ore 15.45 – Il Regno Unito continua a registrare altissimi numeri di vittime da coronavirus: solo negli ospedali si contano 847 decessi nelle ultime 24 ore.

Ore 15.00 – Il Belgio è lo Stato europeo con la più alta percentuale di vittime legate al Covid-19 rispetto alla popolazione totale. Oltre 5mila i decessi confermati, la metà nelle case di riposo, dove sono considerati tutti i casi di cui sia sospetto il collegamento al virus.

Ore 14.15 – Sono stati fra seimila e settemila i decessi avvenuti nelle strutture di ricovero per anziani (Rsa) a partire dal primo febbraio. Sintomi sono stati individuati in oltre il 40% dei deceduti, ma “è difficile distinguere fra influenza e Covid-19”, Lo indicano i primi dati dell’Osservatorio sulle Rsa promosso dall’Istituto Superiore di Sanità.

Ore 13.20 – Pd e M5s si dividono al Parlamento dell’Unione Europea sull’attivazione del Mes. Il Pd ha votato a favore del paragrafo 23 che invita i Paesi dell’eurozona ad attivare il Mes, mentre il M5s è contrario. Dicono no anche Lega e Fratelli d’Italia. Hanno votato a favore Italia Viva e Forza Italia.

Ore 13.00 – I dati sull’epidemia di nuovo coronavirus in Italia raccontano la “storia di un Paese con livelli di circolazione diversi” a seconda delle regioni. Così Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. Rezza, epidemiologo, avverte: “Il trend è in decrescita, ma il virus non scompare”. 

Ore 12.15 – Dalla Germania si dicono soddisfatti delle misure: “Epidemia sotto controllo, il sistema sanitario mai sotto stress”.

Ore 12.00 – Il decreto di aprile conterrà tutti i sostegni al reddito, dalla cassa integrazione ai congedi speciali, coperti fino a giugno. Anche il reddito d’emergenza e conferma del bonus per gli autonomi che potrebbe salire anche oltre gli 800 euro. 

Ore 11.30 – Pressing delle regioni sul governo per mettere a punto la Fase 2. Non solo Lombardia e Veneto, ma anche Piemonte, Friuli e Sicilia. Già per la prossima settimana potrebbe arrivare il via libera per la riapertura di cantieri e numerose aziende dall’edilizia al settore dell’auto. Sarà una fase con limitazioni per gli Over 70 e gli Under 18. Il premier Conte non ha fretta di firmare il nuovo Dpcm, vuole prima dialogare con tutte le parti in causa. La task force di esperti con a capo Vittorio Colao si è riunita stamattina.

Ore 11.00 – Record di quasi 4.600 decessi in un giorno negli Stati Uniti, ma il presidente Trump insiste: “Ci sono 29 Stati in buona posizione per riaprire in tempi brevi”. Wuhan, focolaio del Covid-19, rivede a sorpresa i numeri di contagi e decessi: questi ultimi salgono di 1.290 unità.

Ore 10.30 – “A scuola non si torna, ci sono ancora troppi rischi”. Così il ministro dell’istruzione Lucia Azzolina, facendo presente che un rientro a maggio è sempre più improbabile. “Se anche saranno tutti promossi, i 4 e i 5 non mancheranno – ha precisato l’Azzolina -. E per le famiglie ci sarà un aiuto con un’estensione del congedo parentale e del bonus baby sitter”. Auspicabile l’esame di maturità a scuola.

Ore 10.00 – Riaperture: se la via lombarda è irta di ostacoli, in Veneto Zaia sembra avere pochi dubbi e riaprirebbe anche prima del 4 maggio se vi sono i presupposti di natura sanitaria. Anche Cirio per il Piemonte e Bonaccini per l’Emilia ribadiscono che il Paese, in sicurezza, abbia bisogno di ripartire.

Ore 9.30 – Le regioni nel frattempo sono in pressing sul governo per una riapertura graduale dal 4 maggio. Piemonte, Sicilia e Veneto si aggiungono alle richieste della Lombardia. Il governatore Fontana precisa che dev’esserci l’ok della scienza. Ha poi aggiunto che è stata l’Ats, dopo sopralluoghi, a decidere di spostare malati Covid nelle Rsa. Attende, poi, con serenità l’esito delle ispezioni in corso.

Ore 9.00 – Prosegue ancora in Italia il calo nelle terapie intensive, ma si aggiungono altri 525 decessi per coronavirus. Arriva nel frattempo “Immuni”, l’app italiana per il tracciamento del contagio, basata su bluetooth e volontarietà. Garantisce l’anonimato e non fa uso di geolocalizzazione, regole dettate dall’Europa. L’ordinanza è stata firmata dal commissario all’emergenza Arcuri, è uno degli strumenti necessari per aiutare a gestire la Fase 2. 

GIOVEDÌ 16 APRILE

Ore 18.30 – I dati della Protezione Civile a cura del capo Angelo Borrelli per il bollettino di oggi: in totale 106.607 positivi, +1.189 rispetto a ieri. Sono 2.936 le persone in terapia intensiva (-143 rispetto a ieri). Non si verificava un numero così basso dal 21 marzo. I deceduti di oggi sono 525, il totale fa 22.170. I guariti sono 40.164 (+2.072 in più). Tamponi eseguiti: 61.000.

Ore 18.10 – In Lombardia si registrano 941 nuovi casi di coronavirus rispetto a ieri, che invece si era registrato un +827. Il totale degli attualmente positivi dunque sale a 63.094. Sono stati eseguiti il 51% dei tamponi in più rispetto a ieri. I nuovi decessi restano in linea coi giorni scorsi, sono 231 per un totale di 11.608. Abbiamo poi un calo di 42 pazienti per quanto riguarda le persone in terapie intensive.

Ore 17.00 – La Commissione economica per l’Africa (Uneca) delle Nazioni unite teme che “più di 300 mila africani” possano morire per la pandemia di coronavirus, che si è diffusa in 52 dei 54 Paesi del continente. L’Africa è particolarmente vulnerabile “perché il 56% della sua popolazione urbana si concentra in quartieri periferici o abitazioni di fortuna e solo il 34% ha accesso ai servizi essenziali per lavarsi le mani”, si legge in un comunicato della Commissione con sede ad Addis Abeba.

Ore 15.15 – Gli americani senza lavoro sono 22 milioni: hanno perso la loro occupazione nelle ultime quattro settimane con le chiusure disposte per contenere il coronavirus. I 22 milioni sono circa il numero netto dei posti creati in nove anni e mezzo di ripresa iniziata alla fine dell’ultima recessione nel 2009 fino all’arrivo della pandemia. I nuovi dati sulle richieste di sussidi mostrano come il “Great Lockdown” sta avendo effetti su tutti i settori.

Ore 13.45 – “Sui test sierologici si sta sviluppando un business che non credo sfugga a nessuno: per questo chiedo chiarezza”. Lo ha affermato il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, precisando che “dobbiamo vietare qualsiasi forma di business sulla pelle degli italiani”. Intanto in Europa, secondo le stime dell’agenzia Afp, sono oltre 90.000 le persone morte di coronavirus.

Ore 13.30 – Per una ripartenza ‘in sicurezza’ delle attività produttive c’è l’ipotesi di spalmare il lavoro non su cinque ma su sette giorni: “scaglionare il lavoro magari su 7 giorni anzichè su 5, con orari di inizio diversi per evitare l’utilizzo eccessivo dei mezzi pubblici in determinate fasce” ha spiegato il presidente della Lombardia Attilio Fontana parlando in Consiglio regionale. “Sono tante le proposte degli gli scienziati e dei tecnici che siederanno con noi domani al Tavolo dello Sviluppo”, ha aggiunto Fontana.

Ore 12.40 – Secondo la Cnn gli 007 degli Stati Uniti avrebbero aperto un fascicolo sull’origine del coronavirus. Esaminata la possibilità che sia nato in un laboratorio di Wuhan, per poi diffondersi a causa di un incidente. Lo dice anche Fox News, precisando comunque che il Covid-19 non sia nato come arma biologica. 

Ore 12.15 – La Lombardia punta a riaprire le attività produttive dal 4 maggio. “Ho già parlato col ministro Boccia, sabato o domenica ci vedremo per organizzare la Fase 2”. Così il governatore regionale Fontana, che specifica come il tutto avverrà per gradi, dovendo convivere col virus.

Ore 11.30 – Lutto nel mondo della cultura. È morto per coronavirus a Oviedo, in Spagna, Luis Sepulveda. Lo scrittore cileno, che aveva 70 anni, è stato autore di romanzi come “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”, “il mondo alla fine del mondo” ma anche del libro per ragazzi “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”. Era stato ricoverato a fine febbraio e le sue condizioni sembravano essere migliorate.

Ore 10.30 – Il presidente degli Stati Uniti Trump lancia nuovamente un attacco all’Oms: “Orribile, tragico errore nella gestione del coronavirus, o forse sapevano cosa stava succedendo”. Sospesi i finanziamenti all’organizzazione. Intanto secondo la Cnn dirigenti dell’intelligence Usa e della sicurezza nazionale americana avrebbero aperto un fascicolo sull’origine del virus: ipotizzata la nascita in un laboratorio di Wuhan.

Ore 10.00 – Il Mes divide anche internamente il governo italiano. La maggioranza è spaccata: Pd e Italia Viva si sono detti favorevoli al fondo Salva-Stati, Il Movimento 5 Stelle è contrario. Conte ha così invitato a rimandare le polemiche dopo le trattative europee, perché al Parlamento spetterà l’ultima parola e si capirà se il Mes sarà con o senza condizionalità. Anche l’opposizione è divisa: Berlusconi sostiene sia un errore dire no, Salvini e Meloni sono invece convinti che il Mes senza condizioni non esista.

Ore 9.30 – La Lombardia chiederà al governo un’apertura scaglionata delle attività dal 4 maggio in avanti. Lo farebbe, come spiegato dal governatore Fontana, con massima precauzione, nel segno delle “Quattro D”: distanza fra le persone, dispositivi obbligatori, digitalizzazione con smart working obbligatorio per chi può farlo e diagnosi. Per Buffagni, viceministro al Mise, si tratta di un errore, perché andare in ordine sparso creerebbe solo confusione nei cittadini e nelle imprese. Fontana quindi specifica che sarà una graduale ripresa concordata con il governo.

Ore 9.00 – Calano per il quarto giorno consecutivo i nuovi casi di coronavirus in Italia: 2.667 nelle ultime 24 ore, il numero più basso dal 13 marzo. Calano anche le terapie intensive e in generale gli ospedalizzati. L’Oms attacca: “Nelle Rsa italiane un massacro”. E chiede al governo cosa sia accaduto e cosa tuttora stia succedendo agli anziani colpiti da Covid-19 nelle case di cura del nostro Paese, che sono centinaia se non addirittura migliaia. 

MERCOLEDÌ 15 APRILE

Ore 18.20 – I dati della Protezione Civile a cura del capo Angelo Borrelli per il bollettino di oggi: in totale 105.418 positivi, +1.127 rispetto a ieri. Sono 3.079 le persone in terapia intensiva (-107 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 578, il totale fa 21.645. I guariti sono 38.092 (+962 in più, record assoluto fin qui).

Ore 17.45 – In Lombardia sono 62.153 i contagi attuali, con un +827 rispetto a ieri, martedì 14 aprile. I ricoverati in terapia intensiva scendono ancora: il totale è pari a 1.074, con un -48 rispetto a ieri. Ancora in linea con gli altri giorni il numero dei deceduti: oggi sono 235, portando il totale a 11.377. I guariti crescono di 674 unità, per un complessivo di 37.659.

Ore 17.00 – La Regione Lombardia ha annunciato con una nota l’intenzione di chiedere al Governo la riapertura delle attività produttive a partire dal 4 maggio. Nel testo si legge infatti che “la Lombardia guarda avanti e progetta la “nuova normalità” all’insegna della prevenzione, della cura e della programmazione”

Ore 15.20 – Parte la procedura per i test sierologici che dovrebbero consentire di individuare i potenziali “immunizzati” dal coronavirus. Il commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri ha ricevuto dal governo l’incarico di avviare la procedura pubblica per la ricerca e l’acquisto dei test, che dovranno rispondere a una serie di caratteristiche individuate dal ministero della Salute. Il test, a quanto risulta, sarà somministrato a un campione di 150mila persone individuate su scala nazionale e suddivise per profilo lavorativo, genere e sei fasce di età.

Ore 15.00 – “Non c’è tempo da perdere, l’unica preoccupazione dell’Oms è quella di salvare vite” e fermare la pandemia. Lo ha spiegato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, dopo la decisione del presidente americano Donald Trump di sospendere i finanziamenti all’Organizzazione.

Ore 14.30 – “Siamo impegnati a combattere il virus e a proteggere i lombardi, massima collaborazione verso chi svolge le indagini”, ha fatto sapere il governatore lombardo, Attilio Fontana in riferimento alle indagini in corso nelle Rsa e strutture in generale per anziani.

Ore 13.15 – Con banchi separati e ricreazione a gruppetti, in metà dei comuni della Danimarca hanno riaperto oggi asili nido, scuole materne ed elementari. È il primo Paese in Europa a farlo. Seguiranno medie e licei dal 10 maggio.

Ore 12.45 – “L’Europa necessita di un piano Marshall per uscire dalla crisi del coronavirus, servono investimenti pubblici e privati”. Così la Von der Leyen, presidente della Commissione europea, presentando le linee guida per la fase 2. “La chiave è un forte bilancio settennale, che dovrà far ripartire il mercato unico”.

Ore 12.25 – Il Comune di Milano, in accordo con l’ospedale milanese Sacco, sottoporrà ai test sierologici, per verificare l’immunità dal coronavirus, tutti i 4mila conducenti dei mezzi di trasporto pubblico della città. Lo ha annunciato il sindaco del capoluogo lombardo, Beppe Sala.

Ore 12.15 – La Guardia di finanza di Milano ha effettuato acquisizioni di documenti negli uffici della regione Lombardia. Un blitz che fa seguito a quelli effettuati in varie rsa milanesi per la gestione di ospiti anziani e pazienti nell’emergenza Covid-19. Al Pio Albergo Trivulzio le Fiamme Gialle sono rimaste per quasi 17 ore.

Ore 12.00 – Nella sola giornata di ieri sono morte altre 33 persone in Liguria a causa del coronavirus, portando il numero totale dei decessi a 793. Scendono ancora gli ospedalizzati, giunti a 1.100, e i ricoverati in terapia intensiva, che sono 133. I guariti sono 531

Ore 11.30 – Gli ispettori del Lavoro dovranno verificare il rispetto della distanza di almeno un metro in supermercati, negozi e aziende. Lo prevede una circolare del Viminale, applicando le misure contenute nell’ultimo Dpcm. Nei negozi, inoltre, gli ingressi devono avvenire in maniera dilazionata e non è possibile sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto di beni.

Ore 11.00 – Negli Stati Uniti altri 2.228 decessi nell’ultimo giorno, in Russia i casi sono in ascesa: +3.388 in 24 ore. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Science, la quarantena durerà a singhiozzo fino al 2022, comprese le misure di distanziamento sociale. Senza farmaci e vaccini e con l’allentamento delle restrizioni, il virus tornerà periodicamente fino al 2025.

Ore 10.30 – Il presidente degli Stati Uniti Trump si scaglia contro l’OMS: “Ha fallito nell’ottenere tempestive informazioni sul coronavirus, insabbiandone la diffusione. Errori che sono costati vite umane”. Si va quindi verso il taglio dei fondi pari a quasi 500 milioni di dollari. Bill Gates replica: “Pericolosissimo interrompere ora il finanziamento all’Oms”. D’accordo il segretario dell’Onu Guterres: “Non è assolutamente il momento di tagliare le risorse per la lotta al virus”.

Ore 10.00 – Iniziano oggi i pagamenti del bonus da 600 euro per oltre 1,8 milioni di lavoratori autonomi, con l’obiettivo di chiudere tutte le pratiche entro la fine della settimana. Lo hanno affermato l’Inps e il Ministero del lavoro. Gualtieri, ministro dell’economia, ha definito verosimile il possibile aumento della cifra a 800 euro in aprile.

Ore 9.30 – Dall’inizio dell’emergenza coronavirus, in Italia, su oltre 600 Rsa e strutture per anziani controllati dai Nas, il 17% presentava irregolarità alla gestione delle procedure e degli spazi riservati a possibili casi di positività al Covid-19, o alla formazione di operatori e la dotazione di dispositivi protettivi. Le strutture sono indagate per epidemia colposa e omicidio colposo. Solo al Pio Alberto Trivulzio di Milano 143 ospiti morti da marzo a oggi.

MARTEDÌ 14 APRILE

Ore 18.20 – I contagiati totali in Italia sono 162.488; i guariti sono 37.130 (1.695 nelle ultime 24 ore). Aumentano i morti, oggi 602 rispetto ai 566 di ieri. Le persone in terapia intensiva sono 3.186, con un calo di 74 unità rispetto a ieri. Diminuiscono anche notevolmente i tamponi: 26.779 in meno rispetto a ieri. I contagi attuali sono 104.291. I dati sono stati resi noti dalla Protezione Civile.

Ore 18.00 – I nuovi positivi al coronavirus in Lombardia nelle ultime 24 ore sono stati 1.012, raggiungendo il totale di 61.326. Lo ha affermato l’assessore al Welfare della regione Lombardia, Giulio Gallera, in una diretta Facebook. Ieri le persone positive erano aumentate di 1.262 unità rispetto al giorno precedente. In regione i morti a causa del coronavirus nelle ultime 24 ore sono stati 241, aggiungendo il totale di 11.142.

Ore 17.00Madrid ha ricevuto oggi un aereo proveniente dalla Cina e con a bordo 79 tonnellate di materiale sanitario che verranno distribuite immediatamente fra gli ospedali della regione, per far fronte alla emergenza coronavirus da cui la zona della capitale spagnola è la più colpita. Lo riferisce l’agenzia Efe. Si tratta del quarto aereo che le autoritaàlocali hanno accolto in due settimane, per un totale di 332 tonnellate di materiale sanitario.

Ore 15.45 – “Ne vengono processati a volte meno perché è Pasqua anche per i laboratori. Ma noi facciamo 10 mila tamponi al giorno, raddoppieremo con il sierologico”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, su Sky tg24 rispondendo alla domanda sul perché  nelle ultime 24 ore fossero stati fatti il 50% in meno di tamponi.  “Se potessi – ha aggiunto – farei un milione di tamponi al giorno non dipende dalle possibilità, ma dalla mancanza di reagenti che non ci sono in tutti il mondo”

Ore 15.00 – Questa mattina ad Anteprima Number One abbiamo avuto ospite Fabrizio Sala, vicepresidente della Lombardia. Ci ha parlato dell’allertaLOM, app da scaricare per i cittadini della regione più colpita dal Covid-19, e dei test sierologici in vista. Potete riascoltare tutto cliccando qui.

Ore 13.15 – Record di sanzionati nella giornata di Pasquetta per il mancato rispetto delle norme anti-coronavirus. Sono 16.545 le persone sanzionate su 252.148 controlli. Ben 146 titolari di attività commerciali sono stati denunciati e per 63 è stata disposta la chiusura

Ore 12.30 – In Piemonte il contagio da coronavirus frena più lentamente rispetto alle altre Regioni. Così il governatore Cirio, secondo cui si sta vivendo quanto accaduto in Lombardia, Veneto ed Emilia dieci giorni fa. Positivo però il dato dei ricoveri in terapia intensiva, la curva si sta appiattendo.

Ore 12.00 – Perquisizioni e acquisizioni di documenti in corso a Milano sul fronte delle Rsa. Tra le strutture coinvolte anche il Pio Albergo Trivulzio. La squadra di polizia giudiziaria è entrata anche negli uffici della Sacra Famiglia di Cesano Boscone e in una residenza di Settimo Milanese. Sono blitz che servono per acquisire cartelle cliniche degli ospiti morti, ma anche altri documenti come direttive interne oppure scambi di informazioni fra le strutture e l’amministrazione regionale.

Ore 11.00 – Primi scenari di come potrebbero essere le vacanze al mare in estate. Alcuni progetti prevedono 3 metri di distanza fra un ombrellone e l’altro, anche se potrebbero non bastare. Serviranno anche barriere in plexiglass. Accessi agli stabilimenti scaglionati e igienizzazione tecnologica dei locali comuni obbligatoria.

Ore 10.30 – Nel mondo ormai oltre un milione e 920mila casi accertati di Covid-19. Negli Stati Uniti ancora 1.500 decessi in un giorno, Trump afferma di essere vicino al completamento del piano di riapertura del Paese. La Francia prolunga il lockdown fino all’11 maggio, in Spagna oltre 18mila vittime. 

Ore 10.00 – La Regione Lombardia ha comunicato che dal 21 aprile saranno effettuati 20mila test sierologici al giorno per certificare l’immunità, a partire dagli operatori sanitari e sociosanitari e dai cittadini che devono tornare al lavoro, con riferimento particolare alle province di Lodi, Cremona, Brescia e Bergamo. Il sindaco di Milano Beppe Sala polemizza: “Perché se il problema come dicono è Milano, a Milano non vengono fatti?”. E invita la regione a fare una nuova ordinanza se il numero di coloro che si spostano è ancora troppo alto

Ore 9.30 – I dati sono in controtendenza in Lombardia, dove sono aumentati sia i nuovi contagi che i decessi.  È la città di Milano a preoccupare maggiormente, con 296 casi in più rispetto alle 24 ore precedenti. 

Ore 9.00 – Continua in Italia il calo dei malati e dei ricoveri in terapia intensiva per coronavirus. Le vittime però hanno superato quota 20mila. Si registrano a partire da oggi le prime riaperture di librerie, cartolerie e negozi d’abbigliamento per l’infanzia, con differenze però da regione a regione. Il governo studia intanto un possibile anticipo della Fase 2: l’idea è riaprire già dalla prossima settimana attività come moda, automotive e metallurgia. Dal 2 maggio potrebbe essere la volta di barbieri e parrucchieri, solo su appuntamento, e dal 18 maggio di bar e ristoranti.

LUNEDÌ 13 APRILE

Ore 19.30 – “Siamo ancora in fase uno, non c’è dubbio. Segnali positivi ci sono ma il numero dei morti è ancora elevato perché è da attribuire a contagi precedenti. I numeri diminuiscono lentamente perché si riferiscono ai contagi”. È quanto afferma Giovanni Rezza dell’Istituto superiore di sanità e componente del Comitato tecnico-scientifico.

Ore 19.00 – “In Lombardia i numeri sono sempre costanti. Abbiamo avuto un momento in cui si sono abbassati, poi sono rimasti in piano, non salgono ma non scendono”. Lo dice il governatore Attilio Fontana, parlando dei contagi Covid19. “Credo si sia vicini all’inizio della discesa, se continueremo a mantenere comportamenti virtuosi e rigorosi e a rispettare le regole. Proprio perché pensiamo che sia vicino il giorno in cui potremo allentare le misure, in questi ultimi giorni dobbiamo cercare di essere più rigorosi possibile”.

Ore 18.30 – Cala il numero delle persone in terapia intensiva, cresce quello dei guariti ma anche quello dei decessi. I contagiati attuali sono 103.616 Sono 20.465 le vittime dopo aver contratto il coronavirus in Italia, con un aumento rispetto a ieri di 566. Ieri l’aumento era stato di 431. Sono 35.435 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 1.224 più di ieri. Il numero dei contagiati totali dal coronavirus in Italia – compresi morti e guariti – è di 159.516, con un incremento rispetto a ieri di 3.153. Dati comunicati dalla Protezione Civile.

Ore 18.00 – In Lombardia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, 60.314 persone hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (1.262 in più rispetto a ieri, quando i casi positivi segnalati erano 59.062 l’aumento sul giorno precedente era stato di 1.460). I dati sono stati forniti dalla Regione Lombardia. Di queste, sono decedute 10.901 persone (+ 280 rispetto a ieri, il giorno prima erano + 110) e ne sono guarite e dimesse 36.242 (+ 956). I ricoveri in ospedale sono 12.028 rispetto agli 11.969 di ieri (+ 59), quelli in terapia intensiva 1.143 (un calo di 33 ricoveri rispetto a ieri)

Ore 16.00 – Il ministro della Salute Roberto Speranza ha pubblicato un messaggio su Facebook rivolto a tutti gli italiani che in queste ore stanno facendo sacrifici rimanendo chiusi in casa. “E’ un giorno di Pasquetta che ricorderemo a lungo e che ci farà apprezzare di più tutti quelli che verranno in futuro. Dobbiamo essere consapevoli che i sacrifici che stiamo facendo hanno salvato la vita a tantissime persone e permesso al nostro Servizio Sanitario Nazionale di prendersi cura di chi è malato. Forza!”.

Ore 14.30 – Il premier inglese Boris Johnson è stato testato di nuovo al coronavirus in ospedale, prima di essere dimesso ieri e trasferito nella residenza governativa britannica di campagna di Chequers, ed è ora “negativo”. Lo ha precisato un portavoce di Downing Street ai giornalisti nell’ultimo aggiornamento odierno sulle condizioni del premier Tory, confermando che ora BoJo è a riposo. “Mi hanno detto che è una pratica standard testare” chi sta per essere dimesso, ha detto il portavoce rispondendo a una domanda al riguardo, “e i risultati sono stati negativi“.

Ore 13.30 Indossare la mascherina protettiva diventerà la norma. Lo ha detto il portavoce dell’Oms, David Nabarro, alla Bbc. “Il coronavirus non andrà via. Non sappiamo se le persone che lo hanno avuto siano immuni né quando avremo un vaccino”, ha spiegato. “Quindi qualche tipo di protezione facciale diventerà la norma, anche se solo per rassicurare le persone”, ha sottolineato.

Ore 12.00 – Scende il numero delle vittime di coronavirus in Spagna. Nelle ultime 24 ore ne sono state registrate 517, secondo i dati del ministero della Sanità, per un totale di 17.489 dall’inizio della crisi. I casi di Covid-19 sono 169.496 , mentre le persone guarite 64.727

Ore 11.00 – “Sono convinto che presto inizierà la discesa verticale. Abbiamo fatto un periodo di discesa moderata, io sono convinto che presto inizierà una discesa più intensa, violenta e verticale e si interromperà il contagio”. Lo ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana parlando dell’andamento del virus in Lombardia. Quanto ai comportamenti delle persone in questo periodo di restrizioni, il governatore replica che “mediamente la situazione è andata abbastanza bene, le persone hanno capito che c’era la necessità di rimanere a casa, che se tutti facciamo questo ulteriore sforzo riusciamo a interrompere i contagi”.

Ore 10.30 – La Russia ha registrato oltre 2.500 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore e il totale dei contagi ha così superato quota 18.300.

Ore 9.00 – “Personalmente penso che si possa fare una riflessione per posporre la riapertura delle scuole al prossimo anno”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli. Ma la decisione, ha precisato, “spetta al governo”.

DOMENICA 12 APRILE

Ore 18.20 – Sono 156.363 i casi totali di coronavirus ad oggi in Italia, tra positivi al Covid-19, guariti e deceduti. Rispetto a ieri si registra un incremento di 4.092 unità, Che però è Inferiore all’incremento segnalato venerdì su sabato, che era pari a 4.694. Il numero di positivi è pari a 102.253 (+1.984 su ieri), le persone guarite sono 34.211 (+1.677 su ieri), quelle decedute 19.899 (+431 su ieri, contro le +619 che erano segnalate venerdì su sabato).

Ore 17.45 – Era dal 14 marzo che non si registrava un numero così basso di decessi in Lombardia: in quel giorno i morti per coronavirus erano stati 76, mentre oggi sono stati 110, meno della metà rispetto a ieri (273), quasi un terzo rispetto al 9 aprile (300). Il giorno che ha fatto registrare il maggior numero di decessi in regione è stato il 21 marzo con 546 morti.

Ore 17.35 – In Lombardia le persone positive al coronavirus sono 59052 con un aumento di 1460 casi. Ieri c’era stato un aumento di 1.544 casi. I decessi sono 10621, con una crescita di 110 mentre ieri c’erano stati 273 morti in più, un dato quindi “molto inferiore a quello di ieri e dopo tanti giorni c’e’ trend riduzione”, come ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera. Calano i ricoveri che sono arrivati a 11969, con una riduzione di 57 posti mentre i ricoverati in intensiva sono 1176, con un aumento di 2.

Ore 16.00 – Il premier britannico Boris Johnson è stato dimesso dall’ospedale, dove era stato ricoverato il 5 aprile per il coronavirus. Lo ha reso noto Downing Street. Johnson era risultato positivo al Covid-19 ed era stato portato al St. Thomas Hospital di Londra in seguito al peggiormaento delle sue condizioni. Ora si trasferirà nella sua casa di campagna a Chequers dove continuerà le cure.

Ore 14.30Giuseppe Conte ha affidato gli auguri di Pasqua a un post su Facebook. “Le nostre rinunce in questa domenica così importante sono un gesto di attaccamento autentico a quello che conta davvero e che potremo riprenderci presto”, ha scritto il premier. “Buona Pasqua a tutti gli Italiani. A chi soffre, a chi lotta nelle corsie degli ospedali per allontanare lacrime e dolore dalla propria comunità”, ha aggiunto.

Ore 13.45 – La Serie A, così come gli altri campionati europei, è alle prese con le conseguenze della pandemia coronavirus. Mentre si discute dell’eventuale ripresa della stagione, che da ultimo decreto del governo dovrebbe ripartire tra un mese e mezzo, sono tanti i temi da trattare: dal taglio degli stipendi, ai calendari da intersecare alla perfezione, fino alle limitazioni per i tifosi. Già, perché nel caos in cui sta navigando il nostro calcio, sembra esserci almeno una (quasi) certezza: la partite di Serie A si giocheranno a porte chiuse almeno fino a Natale. 

Ore 13.00 – L’emergenza coronavirus preoccupa soprattutto in Lombardia, dove si pensa di portare la quarantena a 28 giorni. “I dati oscillano in base al numero dei tamponi e là fuori ci sono 10 volte i positivi accertati, che continuano a spargere il virus. Lo ha detto Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco. Di nuovi focolai “se ne creano di continuo a domicilio, ma per fortuna portano a forme miti della malattia”, ha aggiunto.

Ore 11.30 – Sono 75mila le vittime del coronavirus in Europa, che resta il continente più colpito dalla pandemia. L‘80% del totale dei morti è stato registrato in Italia, Spagna e Gran Bretagna. Nuovo picco di casi anche in Russia dove sono stati segnalati 2.186 nuovi contagi nelle ultime 24 ore. Il premier britannico Boris Johnson, uscito dalla terapia intensiva del St. Thomas Hospital di Londra, ha ringraziato i medici: “Devo loro la vita”, ha detto.

Ore 10.30 Tutti e 50 gli stati americani sono in stato di calamità a causa del coronavirus, dopo l’ultima dichiarazione approvata dal presidente Donald Trump per il Wyoming. È la prima volta che accade nella storia degli Usa. Negli Stati Uniti, secondo i dati della Johns Hopkins University, sono stati 1.920 i morti per coronavirus nelle ultime 24 ore, portando il totale a superare i 20mila decessi (20.608), dato che conferma il sorpasso sull’Italia da parte degli Stati Uniti

Ore 9.30Secondo la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen le persone anziane potrebbero dover rimanere isolamento “fino alla fine dell’anno” per evitare ogni rischio di contrarre il coronavirus. “So che è difficile, che l’isolamento è un peso- ha detto von der Leyen in un’intervista alla Bild – ma è una questione di vita o di morte”. “Dobbiamo essere disciplinati e rimanere pazienti”, ha sottolineato auspicando che un laboratorio europeo riesca ad elaborare un vaccino per il Covid-19 entro la fine del 2020.

SABATO 11 APRILE

Ore 18.20 – I dati della Protezione Civile a cura del capo Angelo Borrelli per il bollettino di oggi: in totale 100.269 positivi, +1.296 rispetto a ieri. Sono 3.381 le persone in terapia intensiva (-116 rispetto a ieri). I ricoverati con sintomi 28.144 (-98 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 619, il totale fa 19.468. I guariti sono 32.534 (+2.079 in più, record assoluto fin qui). 963.473 tamponi eseguiti fino a oggi, +56.609 rispetto a ieri.

Ore 18.00 –  “Sta uscendo una linea guida che prevede che la quarantena duri fino al 3 maggio“: Lo ha detto l’assessore della Lombardia Giulio Gallera, spiegando che il periodo di 14 giorni previsto finora sarà quindi allungato fino a quella data per tutti i positivi. “Chi è a casa dal lavoro avrà un certificato dal medico di allungamento della quarantena – ha aggiunto – fino al 3 maggio. I 14 giorni servono per vedere se compaiono i sintomi, ma molte persone poi sono ancora positive quindi a garanzia di tutti allunghiamo il periodo.

Ore 17.15 – In Lombardia rispetto a ieri sono stati registrati 1.544 positivi in più al coronavirus, per un totale di 57.592. I morti sono stati 273, portando il totale a 10.511. A renderlo noto è l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, nel corso della diretta Facebook per fare il punto quotidiano sull’emergenza coronavirus. Ieri si erano registrati +1.246 casi e +216 morti.

Ore 16.00 – Il ministro della Salute Roberto Speranza, durante la presentazione dell’hub della terapia intensiva promosso dalla Regione Emilia-Romagna, ha dichiarato che “stiamo lavorando a una risposta di sistema per riportare famiglie, imprese e persone a ricominciare a vivere pienamente le proprie esistenze. Lo faremo quando la comunità scientifica consegnerà al mondo il vaccino, ma nel frattempo dobbiamo tenerci pronti ed essere all’altezza. Fino a quando non avremo un vaccino il distanziamento sociale è l’unica arma che abbiamo”.

Ore 14.00In Lombardia, “in analogia a quanto stabilito dal nuovo DPCM” sono aperti, con le consuete regole relative a igiene e distanziamento negozi per l vendita di articoli per neonati e bambini” mentre non riapriranno le librerie. E’ quanto si evince dalla nuova ordinanza della Regione che inoltre “conferma la chiusura degli alberghi (con le eccezioni già in vigore), degli studi professionali (che proseguono l’attività in smart working, salvo eccezioni per particolari scadenze) dei mercati all’aperto e tutte le attività non essenziali”.

Ore 13.00 – “Non possiamo e non dobbiamo sbagliare i tempi dell’uscita dalla cosiddetta fase 1, col rischio che il contagio si ripresenti con la forza e la massa che finora siamo riusciti a contenere con danni forse ancora maggiori”. Cosi’ in conferenza stampa il Commissario Straordinario per l’Emergenza Domenico Arcuri. “Metteremo alle spalle questa drammatica emergenza – ha proseguito – solo quando verrà scoperto un vaccino efficiente ed efficace. Senza, abbiamo un solo antidoto: noi stessi e i nostri comportamenti che devono servire a prevenire e a contenere i contagi. Siamo noi che dobbiamo dare una mano a noi stessi”.

Ore 12.15 – Il leader della Lega Matteo Salvini ha telefonato al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, esprimendo tra l’altro grande preoccupazione per la situazione economica delle famiglie e delle imprese italiane, che dopo oltre un mese dalla chiusura non hanno ancora ricevuto un euro di aiuto dal governo e dall’Europa, ribadendo infine la contrarietà della Lega a qualsiasi utilizzo del MES sotto ogni forma. Lo riferiscono fonti della Lega.

Ore 11.30 – “Convocare la Commissione di Vigilanza oggi stesso per discutere delle gravi dichiarazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha trasformato la conferenza stampa sull’emergenza coronavirus in vero e proprio comizio politico”. A chiederlo in una lettera inviata al presidente Alberto Barachini i capigruppo in Vigilanza Rai dei partiti di Centrodestra, Daniela Santanchè (FdI), Giorgio Mulè (FI), e Paolo Tiramani (Lega).

Ore 10.30 – Nelle ultime 24 ore, i decessi accertati sono stati 2.100 negli Stati Uniti: mai così tanti. In totale, sempre negli Usa, le vittime sono 18.586, un numero ormai vicino a quello dell’Italia. Lo stato di New York è l’epicentro americano della pandemia con 174,481 casi e 7.884 morti.

Ore 9.30Dura replica di Salvini e Meloni dopo le parole di Conte che ha parlato di“menzogne” dei due leader politici sul Mes. “Usare la tivù di Stato per dire falsità e fare un comizio contro le opposizioni è roba da regime, roba da Unione Sovietica“, ha detto Salvini. Gli ha fatto eco la Meloni che ha accusato il premier “di dire menzogne, senza possibilità di replica e senza contraddittorio”, atteggiamento indice della “tracotanza di questo governo”.

VENERDÌ 10 APRILE

Ore 22.00 – Bufera sulla conferenza di Conte. Il giornalista Mentana ha detto che, ad averlo saputo prima, non avrebbe trasmesso la parte in cui il presidente del consiglio criticava esplicitamente Meloni e Salvini. Non è mai stato usato il mezzo a reti unificate sulle tv di stato per certe offensive.

Ore 20.30 – Giuseppe Conte in conferenza ha annunciato la proroga delle restrizioni fino al 3 maggio e ha fatto chiarezza su quanto deciso dall’Eurogruppo, rifilando un attacco agli oppositori Salvini e Meloni, citandoli con nome e cognome. Un attacco mai visto in una conferenza in cui era prevista informazione sulla gestione dell’emergenza sanitaria. Salvini parla di “stile Unione Sovietica” e invita tutti a leggere che il Mes è nato nel 2012 con il governo Monti e la Lega è stata sempre contro. Stessa cosa la Meloni.

Ore 18.00 – I dati della Protezione Civile a cura del capo Angelo Borrelli per il bollettino di oggi: in totale 98.273 positivi, +1.396 rispetto a ieri. Sono 3.497 le persone in terapia intensiva (-108 rispetto a ieri). I ricoverati con sintomi 28.399 (-86 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 570, il totale fa 18.849. I guariti sono 30.455 (+1.985 in più).

Ore 17.00 – “In base a un ampio campione di bilanci di imprese è stato stimato, in uno scenario di fine epidemia a giugno, il fabbisogno di liquidità nel 2020 in 30 miliardi di euro, di cui gran parte necessari tra aprile e giugno”. Lo stima il centro studi di Confindustria in un approfondimento sulla crisi di liquidità innescata dall’impatto dell’emergenza coronavirus sul sistema produttivo.

Ore 15.30 – Ancora nessuna news della conferenza stampa di Giuseppe Conte.

Ore 14.20 – Sarebbe slittata alle 15 la conferenza di Conte, che era prevista per le 14.

Ore 13.30 – Con oltre 160mila casi di coronavirus, lo Stato di New York conta un maggior numero di contagi rispetto a qualsiasi Paese del mondo eccetto gli Stati Uniti. Da New York City, inoltre, arrivano sconvolgenti immagini di bare sepolte una accanto all’altra in fosse comuni.

Ore 12.30 – La curva dei contagi da coronavirus “ci mostra chiaramente una situazione di decrescita e questo è un segnale positivo, ma non deve farci abbassare la guardia”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, osservando che l’età media dei decessi è 80 anni.

Ore 11.30 – Il premier Conte conferma che la posizione italiana sul Mes non è mai cambiata. Si lavora anche ad un Recovery Fund per sostenere la ripresa. Nel pomeriggio la conferenza stampa su prolungamento misure e risultati Eurogruppo.

Ore 11.00 – Boris Johnson è uscito dalla terapia intensiva. Lo riferisce Downing Street. Intanto il Regno Unito registra 881 decessi in 24 ore, per un totale di quasi 8mila, e più di 60mila contagi. Altre 1.783 vittime negli Stati Uniti in un giorno, più di 16mila nel complesso, superando la Spagna. Il presidente Trump resta convinto di poter riaprire il Paese molto, molto presto. 

Ore 10.30 – Sarà una Pasqua blindata per gli italiani, il Viminale ha messo a punto un piano anti-esodo imponente, proprio per evitare gli spostamenti per Pasqua e Pasquetta. Posti di blocco in autostrade, controlli a tappeto sui consumi e riprese aeree di droni. La guardia rimarrà alta anche dopo le 23, perché molti tentano di sfuggire alle norme in notturna. Nel mirino specialmente le seconde case e ogni località turistica.

Ore 10.00 – Trovato l’accordo tra i ministri delle finanze dell’Eurogruppo sugli strumenti da mettere in campo per sostenere l’economia europea. È un piano da 500 miliardi complessivi, “é un Mes che può essere attivato senza condizione – ha detto il ministro Gualtieri -, uno strumento facoltativo, una linea di liquidità fino al 2% del Pil. Le accuse dell’opposizione sono grottesche”. Si lavora anche ad un Recovery Fund per sostenere la ripresa.

Ore 9.30 – Il presidente di Confindustria Boccia replica: “Nessuno ha mai detto che l’economia prevalga alla salute, ma l’incertezza sul futuro determina preoccupazione nel mondo delle imprese”.  

Ore 9.00 – Per il sesto giorno consecutivo in Italia calano le terapie intensive, e per il quinto di fila i ricoveri. Si teme però che risalga la curva dei contagi, per questo il premier Conte firmerà un Dpcm per prorogare le misure anti-coronavirus al 3 maggio. Gli industriali del Nord avevano insistito per la riapertura, ma per il governo “prima di tutto viene la salute dei lavoratori”. Alcune attività riprenderanno, come qualche azienda meccanica, librerie e cartolerie. 

GIOVEDÌ 9 APRILE

Ore 19.10 – Un morto ogni mille abitanti: è questa la proporzione dei decessi per coronavirus in Lombardia. Oggi infatti il numero dei morti ha toccato i 10.022 per una popolazione di 10.060.574 persone

Ore 18.40 – I dati della Protezione Civile a cura del capo Angelo Borrelli per il bollettino di oggi: in totale 96.877 positivi, +1.615 rispetto a ieri. Sono 3.605 le persone in terapia intensiva (-88 rispetto a ieri). I ricoverati con sintomi 28.399 (-86 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 610, il totale fa 18.279. I guariti sono 28.470 (+1.979 in più, record assoluto fin qui). Solo ad aprile +8% delle persone in isolamento domiciliare, diminuisce numero persone negli ospedali.

Ore 18.00 – I numeri della Lombardia a cura dell’assessore al Welfare Giulio Gallera: sono in totale 54.802 i positivi in regione attualmente (+1.388 rispetto a ieri). Le persone in terapia intensiva sono 1.236 (-21). I decessi totali: 10.022 (+300 persone rispetto a ieri). I dimessi totali sono 31.748 (+1.032 guariti). In provincia di Milano i casi salgono di 440 unità, il totale fa 12.479. Sale di 213 il numero che riguarda la provincia di Brescia, di 112 quella di Bergamo.

Ore 16.00 – Si va verso un prolungamento di 14 giorni delle attuali misure restrittive e di isolamento previste dal dpcm in scadenza il 13 aprile, con una probabile ulteriore proroga delle misure di isolamento a casa almeno fino al 2 maggio. Lo apprende da fonti qualificate. Sarebbe inoltre in discussione l’eventualità che dopo Pasqua possano riaprire alcune piccole attività legate alla filiera agroalimentare e sanitaria, previo il rispetto delle misure di distanziamento.

Ore 14.20 – Potrebbero essere 100-150.000 i posti di lavoro a rischio in Piemonte a causa del coronavirus se non si riparte in fretta. E’ la stima degli industriali. In pericolo c’è il 10% delle imprese. “Non vogliamo dare messaggi allarmisti. Dobbiamo evitare questo scenario, il peggiore. E per questo dobbiamo riaprire al più presto le fabbriche”, ha detto il presidente degli industriali di Torino, Dario Gallina.

Ore 13.30 – “E’ una giornata bellissima, meteorologicamente, ma è bellissima perché i numeri anche oggi stanno migliorando”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana in attesa sulla pista dell’aeroporto militare di Linate dei 70 medici “che saranno destinati – ha detto – agli ospedali di Brescia”. I medici sono accompagnati dal ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, e dal capo della protezione civile Angelo Borrelli .

Ore 13.00 – La tedesca CureVac, società biofarmaceutica con sede a Tubinga, città della Germania sud-occidentale, che sviluppa terapie basate sull’RNA messaggero e ha come obiettivo quello di sviluppare vaccini per malattie infettive e farmaci per il trattamento del cancro e delle malattie rare, inizierà a giugno i test clinici sul vaccino contro il coronavirus in Belgio e Germania

Ore 12.30 – Preoccupa l’Africa: contagio arrivato in ritardo rispetto ad altri continenti, ma ora l’infezione si sta diffondendo velocemente. Più di 10mila casi positivi e 500 morti.

Ore 12.00 – Nel mondo ormai oltre 1.5 milioni di contagi con oltre 87mila vittime. Negli Stati Uniti ancora quasi 2mila decessi in un giorno, ma Trump sostiene che l’incubo presto finirà e che le cose stanno andando meglio del previsto. In Spagna si riducono i morti di 74 unità, ma il totale supera 15mila. Nel Regno Unito avvertono che Boris Johnson sta meglio.

Ore 11.00Bruttissimo attacco del quotidiano tedesco Die Welt: “La mafia italiana attende dall’Europa una pioggia di soldi. La Germania non deve cedere alle richieste italiane”. Furioso Di Maio: “Attacco duro e inaccettabile, Berlino deve immediatamente dissociarsi. Non stiamo giocando, muoiono un sacco di persone, bisogna assolutamente trovare una soluzione per tutti”.

Ore 10.30Alle 17 si riunirà nuovamente l’Eurogruppo in videoriunione alla ricerca di una intesa per il discorso economico dell’Ue per fronteggiare la crisi economica causata dal coronavirus. Francia e Germania sono compatte, l’Olanda continua a votare contro gli eurobond, per cui un’intesa sarà durissima. Conte alla BBC avverte: “Se l’Europa non trova una soluzione necessaria, noi agiremo per conto nostro e il futuro dell’Ue diverrebbe fortemente in dubbio”.

Ore 10.00 – Presto un nuovo Dpcm per programmare la Fase 2. Intanto gli imprenditori della Lombardia, Piemonte, Emilia e Veneto, che insieme rappresentano il 45% del Pil italiano, chiedono una riapertura a breve per non spegnere definitivamente il motore all’Italia. “Sanno bene come comportarsi, come produrre e come restare in sicurezza, ma il governo non ci ha coinvolti”, ha detto Bonomi, presidente di Assolombarda. Conte annuncia che, sentendosi con gli scienziati, potrebbe aprire qualche attività entro il mese di aprile. Ma la guardia rimarrà alta.

Ore 9.30 – “Il governo aveva già mandato i militari, poi però non ha preso il provvedimento. Noi lo stavamo aspettando…”. Così sempre Gallera per la zona della bergamasca non dichiarata rossa in Val Seriana ad inizio emergenza.

Ore 9.00 – “La scienza va ascoltata. Penso che ancora per una-due settimane dobbiamo rimanere in questa situazione per essere certi e sicuri che abbiamo in qualche modo ridotto la capacità di contagiosità del virus”. Lo ha detto l’assessore alla sanità della Lombardia Gallera.

MERCOLEDÌ 8 APRILE

Ore 18.20 – I dati della Protezione Civile a cura del capo Angelo Borrelli per il bollettino di oggi: in totale 95.262 positivi, +1.195 rispetto a ieri. Sono 3.693 le persone in terapia intensiva (-99 rispetto a ieri). I ricoverati con sintomi 24.485 (-233 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 552, il totale fa 17.679. I guariti sono 26.491 (+2.099 in più, record assoluto fin qui). Negli ultimi dieci giorni +50% dei guariti rispetto all’inizio epidemia.

Ore 18.00 – I dati aggiornati della Lombardia a cura dell’assessore al Welfare Gallera: sono in totale 53.4144 i positivi nella regione, con un +1.089 rispetto a ieri. I tamponi effettuati in totale 167.557. In terapia intensiva 1.257 persone, -48 rispetto a ieri. I decessi totali 9.722, +238. I guariti 30.716, +1.013.

Ore 16.50La Confindustria di Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto hanno sottoscritto un’agenda per la riapertura delle imprese e la difesa dei luoghi di lavoro e fronteggiare l’emergenza coronavirus. Se le quattro principali Regioni del Nord, che rappresentano il 45% del Pil italiano, non riusciranno a ripartire nel breve periodo, “il Paese rischia di spegnere definitivamente il proprio motore. Ogni giorno che passa si rischia sempre più di non riuscire a rimetterlo in marcia”.

Ore 15.30 – Un altro medico è morto a causa del coronavirus. Si tratta di un medico di medicina generale deceduto in Sardegna. Il bilancio sale così a 96. Lo segnala la Fnomceo, Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri.

Ore 14.30 – “Ogni decisione è stata presa in scienza e coscienza. Ma verrrà il momento, è inevitabile, in cui saremo chiamati a rispondere delle nostre scelte. Non mi sottrarrò cercando alibi o scorciatoie. Ma ora è il tempo di agire insieme ed è necessaria la collaborazione di tutti, sindaci e presidenti di Regione inclusi”. Lo afferma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in una intervista a L’Osservatore romano.

Ore 13.20 – Spagna, altro record negativo: 757 decessi nelle ultime 24 ore, il totale sfiora i 15mila. Nel Regno Unito le condizioni di Boris Johnson restano stabili. In Russia più di mille casi in più nell’ultimo giorno, negli Stati Uniti aumento impressionante di vittime: quasi 2mila, è il peggior bilancio giornaliero nel mondo da inizio pandemia.

Ore 12.30 – “Dopo settimane di ferreo lockdown, sembra che in Italia, anche se i casi continuano a crescere, il tasso di incremento stia rallentando significativamente” Lo ha affermato il direttore regionale per l’Europa dell’Oms.

Ore 12.00 – La procura di Bergamo indaga sulla gestione dell’ospedale di Alzano: sotto la lente la gestione dei primi positivi e della decisione di chiudere e riaprire il pronto soccorso il 23 febbraio.

Ore 11.30 – “Qui in Lombardia abbiamo avuto il fungo della bomba atomica e la società ha dimostrato di essere fragile – così l’assessore regionale al Welfare Gallera, che poi ha aggiunto -. Chi paragona ciò che è successo qui a quello che è accaduto in Veneto o in altre regioni, forse non ha capito bene cosa abbiamo dovuto affrontare noi”

Ore 11.00 – Sport. Se il piano appena descritto sotto verrà messo in atto, per la Serie A gli allenamenti potrebbero ricominciare il 4 maggio. Il campionato, invece, il 24 o il 31, rigorosamente a porte chiuse. Basket e Volley hanno già ufficializzato lo stop definitivo di tutti i campionati. La Formula1 slitta ancora: rinviato anche il GP del Canada, la stagione dovrebbe quindi partire il 28 giugno in Francia, ma anche la gara di Le Castellet è fortemente a rischio.

Ore 10.30 – Gli esperti della Fondazione Gimbe, però, ribadiscono: “Rischioso allentare le misure prima di fine maggio: la curva decresce, ma l’aumento dei nuovi casi è ancora rilevante”

Ore 10.00 – Gradualità e prudenza alla base della “Fase 2”. Il premier Conte si è incontrato con i tecnici scientifici, la prima parte di riapertura coinvolgerà alcune attività produttive, non solo quelle connesse a filiere alimentari, farmaceutiche e sanitarie, ma anche l’agricoltura e le aziende meccaniche. Dal 4 maggio, invece, riaprirebbero i negozi con turni per lavorare e turni per entrare. Le persone potranno ricominciare ad uscire di casa con regolarità. Assembramenti vietati ancora a lungo, per questo niente scuole, università, stadi e discoteche.

Ore 9.30 – In Italia fra lunedì e martedì un incremento di 880 nuovi malati per coronavirus, meno della metà delle 24 ore precedenti. “Finalmente si intravede una discesa della curva”, ha detto Rezza dell’Istituto Superiore di Sanità. “L’Indice di contagio R con zero è leggermente sotto il dato 1, un risultato straordinario se pensiamo che prima era a 3 o 4, quindi un positivo infettava fino a 3-4 persone”, così invece il ministro Speranza, che comunque invita a rimanere cauti perché col virus bisognerà conviverci a lungo.

Ore 9.00 – Nulla di fatto all’Eurogruppo sulle misure da mettere in campo per affrontare la crisi economica conseguente al coronavirus. Il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno ha quindi deciso di sospendere la riunione che riprenderà domani. Sono state 16 ore di trattative drammatiche, molto dure ma non risolutive. Accordo Francia-Germania per l’utilizzo del fondo Salva-Stati, con condizionalità ultra-leggere, e degli eurobond. L’Olanda resta contraria: “I rischi per l’Europa, così, aumenterebbero”.

MARTEDÌ 7 APRILE

Ore 18.40Meno di mille nuovi positivi in un giorno: +791 per un totale di 52.325 positivi in Lombardia (lunedì +1.079), +49 per 3.206 totali in provincia di Monza e Brianza. In Regione è la crescita più bassa registrata da tre settimane a questa parte. È l’aggiornamento di Regione Lombardia sull’emergenza coronavirus. Sono stati meno i tamponi effettuati (+4.342), crescono i dimessi e i guariti: i dimessi e in isolamento domiciliare 29.703 (+628), di cui 14.498 (+635) con almeno un passaggio in ospedale e quindi in isolamento domiciliare e 15.2050 per cui non si rileva alcun passaggio in ospedale. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 1.305 (-38), non in terapia intensiva sono 11.833 (-81). I decessi sono ancora tantissimi: 9.484 (+282).

Ore 18.20 – I dati aggiornati nazionali del coronavirus a cura della Protezione Civile: i positivi attuali sono 94.067 (+880 pazienti rispetto a ieri, il più basso incremento dal 10 marzo scorso). Il totale in più è +3.039, considerando il resto. Sono 28.718 i ricoverati con sintomi. I deceduti di oggi sono 604, il totale tocca quota 17.127. 24.392 il totale dei guariti, +1.555 rispetto a ieri. Secondo valore più alto quotidiano.

Ore 17.00 – “Si avrà una vita normale quandoavremo il vaccino: è inevitabile che il virus continuerà a circolare e quindi sarà necessario attuare delle precauzioni”. Lo ha detto il Viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri.

Ore 15.00 – Il consulente all’emergenza in Lombardia, Guido Bertolaso, è stato dimesso dall’ospedale San Raffaele di Milano dove era ricoverato dopo essere risultato positivo al coronavirus. “Ringrazio tutti i medici e gli infermieri, orgoglio del nostro Paese – si legge sulla sua pagina Facebook -. Uomini e donne che combattono in prima linea contro il covid-19 pagando troppo spesso in prima persona con contaminazione e a volte purtroppo anche con la vita”.

Ore 13.20 – “Il virus ha già spezzato oltre 16mila vite umane e continuerà a farlo. Non cancelliamo questi numeri dalla memoria. Attenti alle illusioni: non siamo a pochi passi dalla fine, a quel ‘liberi tutti’ che ci riporta alle vecchie abitudini”. Parola di Domenico Arcuri, commissario straordinario all’emergenza, che aggiunge: “Per molto tempo, temo, vivremo con le mascherine”.

Ore 12.40 – “Siamo grati ad infermieri e medici, lavorano allo stremo per salvare vite umane e molti di loro hanno pagato con la propria”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Mattarella nella giornata mondiale della Salute, aggiungendo che gli egoismi nazionali vanno messi da parte, occorre un impegno globale. 

Ore 12.15 – L’Istat parla di shock mondiale senza precedenti storici. Le misure necessarie di contenimento coinvolgono sia domanda che offerta. In Italia sospese il 49% delle imprese, ossia 2,2 milioni, con un’occupazione di 7,4 milioni di addetti, di cui il 42% dipendenti. 

Ore 11.45 – A metà aprile, secondo gli scienziati, possibile riapertura di alcuni settori industriali. Il 4 maggio data della vera ripartenza. Ma per uscite, incontri con amici e parenti e attività simili passeranno ancora settimane. Resterà in vigore a lungo il divieto di assembramenti.

Ore 11.00 – Le condizioni Boris Johnson sono peggiorate e da ieri sera si trova in terapia intensiva. La Gran Bretagna è sotto shock, il premier è cosciente e non richiede al momento la ventilazione polmonare. Altri 1.150 decessi in 24 ore negli Stati Uniti, il totale supera quota 10mila. New York pensa a fosse comuni nei parchi pubblici. In Cina nessuna vittima da Covid-19 nell’ultimo giorno: non capitava dal 23 gennaio, data d’inizio del conteggio su base quotidiana. In Francia, invece, record di morti in 24 ore: 833. 

Ore 10.00 – Botta e risposta che prosegue fra governo e Lombardia sulle mancate zone rosse di Nembro e Alzano, nel bergamasco, ad inizio emergenza. “La regione poteva decidere in autonomia, come hanno fatto Lazio, Basilicata e Calabria. Non c’è motivo di contestare il governo per questo”. La replica del governatore Fontana: “Ammesso che ci sia una colpa, è di entrambi”.

Ore 9.30 – Calano del 90% in una settimana i ricoveri dei nuovi malati nel nostro Paese, oggi Conte sarà in videochiamata con il Comitato tecnico scientifico per parlare delle misure di contenimento in vista della cosiddetta ‘Fase 2’, quella di riapertura graduale.

Ore 9.00 – Primo giorno senza deceduti per coronavirus in Cina. Non era mai capitato dall’inizio della pandemia.

LUNEDÌ 6 APRILE

Ore 22.00 – Era in ospedale solo per accertamenti, ma ora le cose sono peggiorate: Boris Johnson, premier britannico, è peggiorato ed è in terapia intensiva.

Ore 21.00 – Ossigeno a grandi e piccole imprese e a tutte le attività costrette a chiudere per contenere l’epidemia da coronavirus: il governo mette in campo una nuova serie di misure che vanno dall’estensione delle garanzie per garantire liquidità alle aziende ma anche ai negozi, ai professionisti e a tutte le partite Iva, fino al nuovo stop delle scadenze fiscali per sostenere il tessuto produttivo. E per difendere il made in Italy da eventuali mire straniere estende la protezione del golden power.

Ore 18.40 – “I dati confermano sostanzialmente il trend confortante che vediamo da qualche giorno, per efficace misure di contenimento. Dal 30 marzo al 6 aprile -90% ricoverati, da 409 a 27. Per le terapie intensive il saldo era positivo, +75, il 30 marzo, oggi è di -79, che sono stati dimessi. Il trend è meno forte sui decessi, purtroppo ancora al 50% in Lombardia, ma su base settimanale la diminuzione è oltre il 20% anche per i decessi”. Così Luca Richeldi, pneumologo del Policlinico Gemelli e membro del Comitato tecnico scientifico in conferenza stampa alla Protezione Civile.

Ore 18.20 – Calano ancora i malati di coronavirus ricoverati nelle terapie intensive: sono 3.898 i pazienti nei reparti, 79 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.343 sono in Lombardia. Dei 93.187 malati complessivi, 28.976 sono poi ricoverati con sintomi – 27 in piu’ rispetto a ieri – e 60.313 sono quelli in isolamento domiciliare. Il dato e’ stato reso noto dalla Protezione civile. Sono 16.523 le vittime per aver contratto il coronavirus in Italia, con un aumento rispetto a ieri di 636. Domenica l’aumento era stato di 525

Ore 17.50 – Sono 11.914 i ricoverati non in terapia intensiva (-95 rispetto a ieri) a cui si aggiungono i 1.343 in terapia intensiva (+26). È di 9.020 il numero delle persone decedute per Covid-19 in regione, di cui 297 ieri. “Anche i dati di Milano sono confortanti quindi li raccogliamo con buona soddisfazione”. Così l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera. Nella provincia del capoluogo lombardo i positivi sono 11.538 con una crescita di 308 nuovi positivi (ieri +411), mentre a Milano città ci sono 112 nuovi positivi per un totale di 4.645 (ieri +171). Migliorano anche i dati a Brescia con +137 positivi per un totale di 9.477 e Bergamo con +103 per un totale di 9.815 positivi.

Ore 17.15 – “L’Europa si trova davanti alla più grande prova dalla sua nascita”. Lo ha detto la cancelliera Angela Merkel a Berlino in conferenza stampa. “Una grande prova per la salute, tutti i membri sono colpiti. Uno shock simmetrico, come si dice in gergo tecnico”, ha sottolineato. “È interesse di tutti e della Germania che l’Europa ne esca forte”.

Ore 16.00 – Le mascherine gratuite saranno disponibili nelle farmacie della Lombardia dalla “metà di questa settimana”: lo fanno sapere Regione, Federazione dei farmacisti lombardi, Federfarma Lombardia e Assofarm. Per questa iniziativa sono state destinate “oltre 300mila mascherina – si legge in una nota – che sono già al magazzino regionale”. Nei prossimi giorni sarà rifornita ogni farmacia lombarda.

Ore 15.00 – È operativo da questa mattina l’ospedale creato nei padiglioni della Fiera di Milano. All’ingresso a medici, infermieri e operatori è stata controllata la temperatura. In mattinata è arrivata la prima ambulanza dell’ospedale, gestito dal Policlinico di Milano.

Ore 14.00 – La Protezione civile italiana ha attivato il programma di osservazione satellitare Copernicus per mappare strutture sanitarie e aree di raduno, e per avere una comprensione chiara del territorio. L’obiettivo è il monitoraggio delle attività e degli spazi pubblici durante l’emergenza del Covid-19. Lo annuncia il commissario per la Gestione delle crisi, Janez Lenarcic, dal suo profilo Twitter.

Ore 13.30 – La ripresa del lavoro e della produzione a Wuhan, epicentro dell’epidemia di coronavirus in Cina, è “più rapida del previsto”. Lo ha detto il vicesindaco della città, secondo cui è già ripartito oltre il 90% delle imprese.

Ore 13.00 – A Canonica d’Adda, nella Bergamasca, da oggi la spesa si può fare solo in base al sesso: al supermercato uomini e donne possono andare solo a giorni alterni. La decisione del sindaco è stata pubblicata sull’account social del Comune, suscitando subito polemiche tra la popolazione.

Ore 12.45 – È in corso il consiglio dei ministri che varerà il decreto Liquidità per le imprese con le misure da adottare per fronteggiare la crisi generata dal coronavirus. Fra i vari temi di discussione, il fondo di garanzia per le Piccole e medie imprese, che salirà fino a circa 7 miliardi. Pronto anche il nuovo decreto scuola: se entro il 18 maggio non si torna in classe, tutti ammessi alla maturità, che si terrà in prova orale. Si terrà conto dei voti delle lezioni a distanza. Niente esami di terza media, ma solo una tesina da valutare insieme ai voti dell’anno. Si ricomincia poi il 1° settembre, in classe o online

Ore 12.30 – Negli Stati Uniti altri 1.200 decessi in un giorno, Trump afferma: “Siamo vicini al picco”. Nelle Filippine il caso di un 63enne ucciso dopo aver aggredito un agente che lo aveva rimproverato perché in giro senza mascherina.

Ore 12.00 – Sale a 87 purtroppo il numero dei medici morti per il Covid-19, è risultato positivo al tampone anche Nicola Magrini, direttore generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco.

Ore 11.30 – Regno Unito. Febbre e tosse persistono, il premier Boris Johnson è stato ricoverato in ospedale per accertamenti ieri sera, nelle ore in cui la Regina Elisabetta teneva uno storico discorso alla Nazione: “È un tempo di sconvolgimento, siate forti come sempre”, ha detto

Ore 11.00 – Nel consiglio dei ministri in programma in mattinata si discutono le norme sulla liquidità alle imprese. Prestiti garantiti al 100% e senza istruttoria e senza costi fino a 25mila euro per le Piccole e medie imprese, il cui fondo di garanzia salirà a circa 7 miliardi. Sul tavolo anche il decreto scuola, il ministro Azzolina conta di accompagnare con serietà e responsabilità i ragazzi verso la fine di quest’anno scolastico e l’inizio del prossimo.

Ore 10.30 – Anche in Lombardia le cose stanno migliorando, anche se preoccupa la crescita di casi a Milano. Obbligatorio in regione l’utilizzo di qualsiasi strumento di protezione di naso e bocca, l’assessore Gallera spiega che in questo momento e per altre 2-3 settimane è fondamentale restare rigidi nelle misure e utilizzare sempre mascherine o qualsivoglia altro strumento di protezione. Se in assenza di mascherine, infatti, si può utilizzare anche un foulard, che non protegge allo stesso modo ma è meglio di non avere nulla. Il leader della Lega Salvini ha fatto polemica dicendo di voler riaprire le chiese a Pasqua, ma sia Gallera che Fontana sono contro: “È molto rischioso”.

Ore 10.00 – Cala sensibilmente il numero dei ricoveri, degli accessi in terapia intensiva e dei decessi per coronavirus in Italia. Cifre che spingono l’Istituto Superiore di Sanità, per la prima volta, a parlare di “fase 2, se questi dati si confermano”. Tanti però coloro che violano le norme anti-contagio: 9mila nelle ultime 24 ore. “Non so quando il lockdown avrà fine – ha detto il premier Conte -, la nostra risposta forse non è stata perfetta ma i risultati indicano che siamo sulla strada giusta”.

Ore 9.30 – Oltre 1.200 persone affette dal coronavirus sono morte nelle ultime 24 ore negli Stati Uniti, secondo il conteggio pubblicato dalla Johns Hopkins University. Il Paese, secondo il database, registra un totale di 337.072 casi di infezione e 9.633 decessi. E nelle Filippine, dopo l’ordine del presidente di sparare a chi non rispetta le misure anti-contagio, un uomo è stato ucciso per essersi rifiutato di indossale la mascherina.

DOMENICA 5 APRILE

Ore 23.00 – Una tigre negli Usa è risultata positiva al coronavirus. A quanto pare anche gli animali possono contrarlo.

Ore 22.30 – Arriva la notizia che Boris Johnson non migliora: ancora febbre e tosse, è ricoverato in ospedale.

Ore 18.30 – Brusaferro, presidente dell’Iss, ha sottolineato come il picco sia stato raggiunto e ora siamo in fase calante. La “Fase 2” di riapertura graduale, ha detto, avverrà solo se questi dati continueranno ad essere in discesa.

Ore 18.20 – I dati nazionali a cura della Protezione Civile: sono 525 i morti nelle ultime 24, il numero più basso dal 19 marzo. Sono invece complessivamente 91.246 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 2.972 (sabato l’incremento era stato di 2.886). Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – è di 124.632. Altra notizia positiva: non c’è più bisogno di spedire malati all’estero, gli ospedali infatti sono più alleggeriti e si riesce a curare i nostri infetti da noi.

Ore 18.00 – In Lombardia è stato fatto un chiarimento: è importantissimo indossare ora qualcosa che vada a coprire bocca e naso, anche la stoffa se si è in mancanza di mascherine. Quindi è importante comunque coprirsi. Per far fronte alla richiesta di mascherine, la Regione Lombardia ha “messo in campo un piano operativo che riguarda la distribuzione di 3.300.000 mascherine. Trecentomila mascherine arriveranno da domani in tutte le farmacie e la distribuzione sarà gratuita per le persone che si presentano senza mascherina”, soprattutto quelle “piu’ in difficoltà”. A garantirlo è l’assessore alla Protezione civile, Pietro Foroni. “La distribuzione – ha poi aggiunto – arriverà coinvolgendo i territori e i sindaci. Abbiamo previsto un coinvolgimento degli esercizi commerciali, al supermercato, nelle edicole, nelle tabaccherie, in posta o in banca”,

Ore 17.45 – I dati della Lombardia giornata a 5 aprile: è di 50.455 il totale dei positivi, con un incremento di 1.337 rispetto a ieri. 8.905 il numero totale di decessi, +249 rispetto a ieri. Solo 7 i ricoverati in poiù, mentre 14.798 persone sono in isolamento a casa. I dati di Milano “non ci fanno stare tranquilli”: a dirlo è l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, spiegando che in città solo ieri ci sono stati 171 nuovi positivi, mentre considerando la città metropolitana i contagiati sono 411 più di ieri. La curva dei contagi mostra infatti che Brescia e Bergamo si sono sostanzialmente stabilizzate, mentre Milano continua a salire.

Ore 17.15 – “Il più importante messaggio da dare ai nostri cittadini è ‘state a casa il più possibile’. E se c’è la necessita’ di uscire, per lavoro o per fare la spesa, rispettate le regole di sicurezza”. A ribadirlo è il premier Giuseppe Conte, che in un’intervista alla Nbc spiega che “stiamo chiedendo alla nostra gente un grande sacrificio, ne sono consapevole, ma questa è l’unica strada”.

Ore 14.30 – Sabato le persone denunciate dalle forze di polizia per essersi spostate senza valide motivazioni violando le norme anti-coronavirus sono state 9.284. Emerge dai dati del Viminale. Le false attestazioni nell’autocertificazione sono state 54 e le violazione della quarantena 10. I titolari di esercizi commerciali sanzionati sono stati 173 e 27 i provvedimenti di chiusura delle attività. Dall’inizio delle prescrizioni, le denunce sono più di 182mila.

Ore 13.00 – In una basilica deserta a causa del cornavirus, il Papa ha celebrato la Domenica delle Palme. “Nel dramma della pandemia, di fronte a tante certezze che si sgretolano, di fronte a tante aspettative tradite, nel senso di abbandono che ci stringe il cuore, Gesù dice a ciascuno: ‘Coraggio: apri il cuore al mio amore. Sentirai la consolazione di Dio, che ti sostiene'”, ha detto Francesco, che ha così aperto i riti della Settimana Santa.

Ore 11.15 I casi di coronavirus nel mondo hanno superato quota 1,2 milioni, mentre il numero dei morti si avvia velocemente verso la soglia dei 65mila. Lo rende noto la Johns Hopkins University. Nel suo ultimo bollettino l’ateneo americano specifica che i contagi sono ora 1.203.099, i decessi 64.774, mentre il numero dei guariti sale a 246.893.

Ore 10.30 – “Oggi la Protezione Civile inizierà a distribuire nelle varie città circa un milione di mascherine” prodotte da un’azienda lombarda. Lo annuncia Attilio Fontana parlando di un’azienda di pannolini di Rho che si è riconvertita a produrre le mascherine appunto e che ha appena avuto l’ok da parte dell’Istituto Superiore di Sanità.

SABATO 4 APRILE

Ore 18.20 – Sono 88.274 i casi positivi di coronavirus (+2.886 rispetto a ieri), di questi 3.974 in terapia intensiva. Lo afferma il capo della Protezione civile Angelo Borrelli in conferenza stampa, spiegando che “il numero di terapie intensive è sceso di 74 unità, un dato importante perché così i nostri ospedali possono respirare”. Sono 15.362 i morti dopo aver contratto il coronavirus, con un aumento rispetto a ieri di 681. Venerdì l’aumento era stato di 766. Sono 20.996 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 1.238 in più di ieri.

Ore 17.50 – Sono 55 in meno di ieri le persone ricoverate in terapia intensiva in Lombardia (in totale 1.326): lo ha spiegato l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera in diretta Facebook aggiungendo che i decessi sono stati 345. Questo significa che i morti con coronavirus in regione sono state 8.656. In totale il numero di positivi sale a 49.118 con un aumento di 1.598, mentre il numero dei ricoverati non in terapia intensiva 12.002 (+200). I tamponi realizzati sono arrivati a 141.877.

Ore 17.40 – “Dovrete, quando potete uscire, coprirvi il volto, la bocca e il naso con qualunque strumento utile ad evitare che voi possiate in qualche modo diffondere il virus se per caso siete portatori”: il presidente della Lombardia Attilio Fontana lo ha spiegato in un video su Facebook in cui è tornato a chiedere ai cittadini di stare a casa. “La voglia di uscire è tanta ma non si può. Non si può ancora. Non abbiamo ancora raggiunto nessun obiettivo. Non abbiamo concluso nessuna opera”. E quindi “dobbiamo proseguire altrimenti lo sforzo fatto fino ad oggi risulterà vanificato e i numeri ricominceranno a peggiorare”

Ore 16.00 – La data di inizio della ripresa “dopo Pasqua solo se calano i contagi” ma “bisognerà convivere con il virus e con il distanziamento sociale fino al vaccino”. Così il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri. “Dovremo investire in educazione, abituarci all’uso delle mascherine, che sono in arrivo. Ne serviranno milioni”, dice Sileri. Finché non sarà disponibile un vaccino, conclude, “è ipotizzabile il verificarsi di nuovi focolai, ma sicuramente saranno più controllabili”

Ore 15.30 – Nuovo record di 708 morti in più in 24 ore negli ospedali del Regno Unito per coronavirus (contro i 684 indicati ieri), secondo gli ultimi dati aggiornati del ministero della Sanià britannico. I decessi totali registrati salgono a 4.313, mentre i contagi passano da 38.168 a 41.903, con un incremento giornaliero di poco più di 3.700 inferiore rispetto ai 4.450 di ieri. I test eseguiti nel Paese toccano infine i 183.190, con un ritmo quotidiano che scende seppur di poco sotto quota 10mila.

Ore 14.40 – Morto al Policlinico Tor Vergata, in seguito alle complicazioni di una polmonite da coronavirus, G.G., sostituto commissario della Polizia che aveva fatto parte della scorta del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il poliziotto si era ammalato a metà marzo.

Ore 13.00Con altre 809 nuove vittime nelle ultime 24 ore, sale a 11.744 il bilancio dei morti per il coronavirus in Spagna. Secondo i dati odierni del ministero della Salute citati dalla Efe, inoltre, i nuovi contagi sono 7.026 che porta il totale a 124.736 casi in tutta la Spagna, che diventa il secondo Paese al mondo più colpito per numero di casi dopo gli Stati Uniti.

Ore 12.30 – “La nostra battaglia contro il Coronavirus prosegue senza sosta dobbiamo però evitare di cominciare a pensare che stiamo vincendo: gli indicatori ci dicono solo che stiamo cominciando a contenerne la portata. Ma la sua dimensione seppure non uniforme è ancora rilevante. Bisogna astenersi dal pensare che sia già arrivato il momento di tornare a normalizzare comportamenti”. Lo ha detto il commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri.

Ore 11.40 – “In molti mi state scrivendo che che c’è troppa gente in giro, obiettivamente c’è più gente in giro. Quello che ho fatto stamattina è convocare il capo della polizia locale alle nove, gli ho chiesto di fare più controlli. La stessa richiesta l’ho fatta al prefetto”. Lo dice il sindaco di Milano Giuseppe Sala nel suo consueto video mattutino.

Ore 10.00 – “Il distanziamento sociale è l’unica arma per ridurre il contagio e dobbiamo insistere su questa strada, l’unica al momento che da’ certezze”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervistato dal direttore di RaiNews, Antonio Di Bella.

VENERDÌ 3 APRILE

Ore 18.20 – L’aggiornamenti dei dati da parte della Protezione Civile: I casi totali, alle ore 17 del 3 aprile, sono 119.827 (+3,9%), mentre i decessi sono 14.681 (+5,5%). Questi i dati forniti dalla Protezione civile elaborati su 619.849 tamponi effettuati. Negli ultimi due giorni sono stati più di 80mila i tamponi eseguiti. Dimessi/guariti a quota 19.758 (+8,1%). A livello di dati assoluti, nelle ultime 24 ore, i casi registrati sono stati 4.585. I decessi, invece, sono stati 766 e i guariti 1.480. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 4.068, appena 15 in più rispetto al 2 aprile (0,3%).

Ore 17.50 – I dati aggiornati della Lombardia a cura dell’assessore al Welfare Gallera: “Nella Regione – ha detto – si registrano 47.520 positivi, con 1.455 contagi in più su un numero di tamponi ancora elevato”. “Ci sono 40 nuove persone ricoverate in 24 ore, un numero estremamente basso”, ha aggiunto. Nella giornata di giovedì i decessi a livello regionale sono stati 315, per un totale di 8.311.

Ore 16.30 – Abbiamo avuto il piacere di avere ospite ad Anteprima Number One la Dott.ssa Nadia Poli, direttore delle professioni sanitarie delle strutture ospedaliere di Cremona. Ci ha raccontato di com’è la situazione nel territorio cremonese, ma anche di tanti altri aspetti della vita di medici ed infermieri. Riascoltate l’intervista qui.

Ore 14.30 – In Lombardia il trend dei casi di coronavirus “anche oggi è rimasto nella stessa positiva linea”: ad annunciarlo è il  presidente della Regione, Attilio Fontana. Il quale sottolinea che l’andamento “continua a essere in pianura, non ha impennate, speriamo inizi a discendere”. E siccome “sono passati 4-5 giorni di costante pianura, nei prossimi giorni dovrebbero iniziare le discese”.

Ore 13.20 – Si confermano i dati di rallentamento. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro. “Non c’è nessuna zona del Paese dove non circoli il coronavirus” ha spiegato, ribadendo il messaggio di tenere “molto elevata la soglia delle raccomandazioni e delle restrizioni adottate”.

Ore 12.45 – Stando a nuovi studi scientifici, la diffusione del virus può avvenire anche attraverso l’aria, non soltanto col contatto. L’OMS è pronta a cambiare le misure guida, a detta di David Heymann, direttore responsabile. L’Istituto Superiore di Sanità afferma che al momento non vi è alcuna evidenza in merito.

Ore 12.15 – Per la prima volta dall’inizio dell’emergenza, all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo sono state più le persone dimesse di quelle ricoverate: rispettivamente 26 e 20. “È sicuramente un segnale – ha spiegato il direttore sanitario Pezzoli -, ma la guardia deve rimanere alta”.

Ore 11.45 – Più di un milione di casi Covid-19 accertati nel mondo, oltre 53mila vittime. La metà della popolazione mondiale è sottoposta a misure di isolamento a causa della pandemia. Stati Uniti al collasso: 1.169 decessi in 24 ore, battuto il picco italiano, per un totale di quasi 6mila. I contagi superano quota 245mila. La Spagna supera il numero dei positivi dell’Italia, si avvicina la Germania con oltre 6mila casi in un giorno. 

Ore 11.00 – Confindustria nel frattempo avverte: “Bisogna riaprire gradualmente le attività dopo Pasquetta, altrimenti il Paese muore. Prima per il coronavirus, poi per la mancanza di lavoro”.

Ore 10.30 – “Le persone che in questo momento non hanno alcun sostegno al reddito dovrebbero essere circa 3 milioni, per loro sarà previsto il reddito di emergenza”. Lo ha detto il ministro del lavoro e delle politiche sociali Nunzia Catalfo. Il costo della misura, che andrà nel prossimo decreto di aprile, si aggira ai 3 miliardi. 

Ore 10.00 – Calano ricoveri e terapie intensive in tutto il Paese, e quindi anche in Lombardia. Così l’assessore regionale alla Sanità Gallera: “È positivo il saldo fra nuovi ricoveri e coloro che escono dagli ospedali, sicuramente la situazione sta migliorando”. Il governatore Fontana sul fatto che si debba restare a casa fino a maggio: “Mi attengo agli scienziati, da più parti sento dirlo e penso dunque che sarà così”.  Così risponde alla polemica dei sindaci lombardi del centro-sinistra: “Mai fatto polemiche direttamente, ma quando sento accuse su situazioni di cui anche noi siamo vittime, come poter stare zitti? Anche a me girano le scatole”. Sui test sierologici: “Quando diranno che funzionano, saremo i primi a farli partire definitivamente. Adesso ancora non c’è una certezza che funzionino”.

Ore 9.30 – “L’emergenza si sta gestendo con minore affanno, gli ospedali si stanno alleggerendo – ha detto il capo della Protezione Civile Borrelli, che però avverte -. Credo proprio che saremo a casa anche il 1° maggio, dovremo restarci per molte altre settimane se vogliamo tornare alla normalità”

Ore 9.00 – L’aumento dei contagi da coronavirus in Italia è stabile, in lieve rallentamento. I malati attuali sono 83.049, con un incremento di 2.477 rispetto a mercoledì. I guariti complessivi sono 18.278, ancora alto il numero di decessi in 24 ore: ben 760, per un totale che sfiora i 14mila. 

GIOVEDÌ 2 APRILE

Ore 18.20 – I dati nazionali a cura della Protezione Civile: i positivi attuali in Italia sono 83.049, con un incremento di 2.477 unità rispetto a ieri. 4.053 le persone in terapia intensiva. 760 i nuovi deceduti rispetto a ieri, il totale sfiora i 14mila. Il totale dei guariti è di 18.278 (+1.431 rispetto a ieri).

Ore 18.00 – I dati aggiornati della regione Lombardia: si aggiungono rispetto a ieri 1.292 casi positivi, la curva continua ad attenuarsi, anche se molto lentamente (fra mercoledì e giovedì se n’erano aggiunti più di 1.500). I positivi attuali in regione sono poco più di 46mila. Le vittime sono 7.960, cioè 367 morti oggi. Sono 1.351 le terapie intensive

Ore 17.00 – Secondo un calcolo dell’agenzia francese Afp, oltre 3,9 miliardi di persone, ossia metà circa della popolazione mondiale, è costretta a stare confinata a casa a causa delle misure di ‘chiusura’ decretate da oltre 90 Paesi al mondo per contrastare la diffusione del coronavirus.

Ore 15.15 – Dal Belgio la commovente storia di una 90enne che ha rifiutato il respiratore per darlo ai più giovani. Poi è deceduta. Rivivetela qui.

Ore 14.45 – Questa mattina nel nostro programma Anteprima Number One abbiamo avuto ospite Giacinto Giambellini, presidente di Confartigianato Bergamo nonché coordinatore dell’ospedale da campo della città bergamasca, fra le più colpite dal Covid-19. Tutti sanno che artigiani, alpini e volontari si sono messi insieme per realizzare la struttura in pochissimo tempo, ma come si sono svolti i lavori? Ascoltate le sue parole qui.

Ore 14.10 – Il presidente della Lombardia Attilio Fontana e il solito punto stampa: “I numeri sono in linea, direi che è un altro giorno positivo perché stiamo assistendo a questo procedere in linea senza aumenti rispetto ai giorni precedenti, quindi si sta verificando quello che i nostri esperti hanno previsto cioé che inizi fra qualche giorno questa benedetta discesa”.

Ore 13.30 – Nel mondo i contagi accertati stanno per raggiungere quota un milione, di cui più di metà in Europa. Pandemia che si è diffusa fuori dalla Cina in un tempo relativamente breve, ha detto l’OMS. Altro bollettino drammatico in Spagna: record di decessi in un giorno, 950, per un totale che supera i 10mila.

Ore 13.00 – “Di fronte alla più grande crisi, con una risposta non all’altezza sarebbe difficile proseguire il progetto europeo”. Parola di Paolo Gentiloni, che però resta fiducioso: “Inizio a vedere unità d’intenti e consapevolezza che da questa emergenza si debba uscire tutti insieme”.

Ore 12.30 – Sono 69 i medici deceduti per il Covid-19. Gli ultimi due un medico di famiglia e un otorinolaringoiatra. Salgono invece a oltre 10mila gli operatori sanitari positivi. È morto al Sant’Orsola di Bologna il primo detenuto che aveva contratto il virus. Era agli arresti domiciliari presso l’ospedale.

Ore 12.00 – “È passato ormai quasi un mese e mezzo dall’inizio dell’epidemia di coronavirus e da Roma sono arrivate solo briciole”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Poi l’attacco al premier Conte: “Sulla mancata zona rossa a Bergamo sta cercando di scaricare la colpa su di noi”.

Ore 11.00 – “Ora l’Unione Europea ha cambiato passo ed è con l’Italia, all’inizio pensavano tutti ai propri interessi”. La Von der Layen, presidente della commissione europea, fa un passo indietro: “È il Paese che ora ispira tutti gli altri”.

Ore 10.30 – A Bergamo i morti per coronavirus sarebbero circa 4.500, più del doppio rispetto a quelli censiti. L’Istat ha confermato il dato. Conclusa in città la realizzazione dell’ospedale da campo, il sindaco Giorgio Gori si è detto altamente soddisfatto: “Opera importante, artigiani, volontari fra cui anche gli ultrà dell’Atalanta al lavoro per molti giorni”.

Ore 10.00 – Sette sindaci del Pd delle città capoluogo di provincia della Lombardia hanno inviato una lettera alla regione per chiedere spiegazioni su mascherine, sul numero e le modalità dei tamponi eseguiti e sul perché, come in Emilia e in Veneto, ancora non sono partite le sperimentazioni dei test sierologici per certificare l’immunità delle persone. L’assessore Gallera replica: “Non è una bella immagine, le istituzioni devono lavorare insieme”. Sala, sindaco di Milano, ribadisce che non vuole fare polemica, ma sono domande che ripetutamente gli vengono rivolte dai cittadini.

Ore 9.30 – Coldiretti analizza le ricadute di tale decisione: “Il sacrificio necessario costa sei miliardi di euro al sistema turistico italiano, impediti a Pasqua spostamenti e vacanze a 20 milioni di italiani”.

Ore 9.00 – In Italia sul fronte del contagio i numeri sono ancora in linea con l’ultima settimana. Diminuisce anche il dato delle vittime, che comunque sono più 700 nelle ultime 24 ore. Rallenta anche il numero delle persone in terapia intensiva. Prorogate le misure di contenimento fino al 13 aprile, come comunicato ieri dal premier Conte, che ha firmato il nuovo Dpcm. Smentito il Viminale, non autorizzata l’ora di passeggio dei genitori coi figli minori. Restano vietati anche gli allenamenti degli atleti. Verrà poi firmato un decreto per assicurare liquidità alle imprese da portare già nel consiglio dei ministri di venerdì, ed entro Pasqua, inoltre, il premier varerà una sorta di manovra di nuove misure economiche di importi molto rilevanti.

MERCOLEDÌ 1° APRILE

Ore 18.15 – I dati aggiornati della Protezione Civile a cura di Angelo Borrelli, il capo: i positivi attuali nel nostro Paese sono 80.572 positivi (2.937 in più rispetto a ieri). 4.035 persone sono in terapia intensiva, 28.403 sono ricoverate con sintomi, 48.134 in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. I deceduti di oggi sono 727, portando il totale a 13.155. I guariti sono 16.847 (+1.118 rispetto a ieri).

Ore 17.40 – In Lombardia a causa del coronavirus ci sono 1.565 contagi in più nelle ultime 24 ore (per un totale che arriva a 44.773). I decessi sono 394 in più (7.593 è il dato dei morti dall’inizio dell’emergenza) mentre i nuovi dimessi sono 530. Sono 44 i pazienti in più ricoverati di cui 18 in terapia intensiva. Sono i dati comunicati dall’assessore al Welfare della Regione, Giulio Gallera.

Ore 15.00 – Dovrebbe svolgersi venerdì, secondo quanto riporta l’ANSA citando fonti di governo, il Consiglio dei ministri per l’esame del decreto legge sulla liquidità alle aziende. Sul tavolo della riunione potrebbe esserci anche il rinvio delle elezioni amministrative in programma a maggio.

Ore 14.20 – La Procura di Roma ha avviato una indagine in relazione all’attacco hacker tentato una settimana fa al sistema informatico dell’ospedale Spallanzani. Il procedimento è coordinato dal procuratore Michele Prestipino. Il reato per cui si procede è accesso abusivo a sistema informatico. La Procura di Roma sta valutando inoltre la vicenda relativa al presunto sabotaggio al San Camillo dove sono stati danneggiati computer dei laboratori per il test Covid-19.

Ore 13.15 – La Spagna diventa il terzo Paese al mondo a superare quota 100mila casi da Covid-19. Nelle ultime 24 ore dati ancora terribili: 7.719 positivi in più e 864 vittime. Ad Hong Kong, in Cina, torna la quarantena dopo un nuovo picco di contagi. A marzo la vita era tornata quasi alla normalità.

Ore 12.30 – Ancora buone notizie dalla Lombardia. “Non esiste più incremento, siamo in piano. Il culmine è stato raggiunto, le limitazioni hanno dato risultati”, ha spiegato il governatore Fontana, che oggi sarà a Bergamo per un sopralluogo al nuovo ospedale da campo, che sarà attivo nei prossimi giorni. 

Ore 12.00 – In Veneto, dopo i tamponi a tappeto, si passa ai test sugli anticorpi a tappeto. Il governatore Zaia mette in campo centinaia di test sierologici che sarebbero in grado di verificare se si è ormai immuni al coronavirus. “Solo così si potrà tornare alle proprie attività”, ha sottolineato.

Ore 11.30 – L’agenzia di ricerca e analisi dati Intwig parla di 288mila contagiati e 4.500 vittime a Bergamo, dati ben superiori rispetto agli ufficiali. “Conoscere i veri numeri fa capire quale sia la tragedia, ma quali strategie adottare”. Così il sindaco Giorgio Gori.

Ore 11.00 – Il governo è al lavoro per anticipare in un decreto legge, da adottare subito, le misure più urgenti per assicurare liquidità alle imprese. Lo ha detto il premier Conte, dopo l’incontro con le opposizioni.

Ore 10.30 – È polemica per la circolare inviata ai prefetti dal Viminale, che consente le passeggiate, solo vicino a casa, per un genitore con i figli minorenni. L’assessore della Lombardia alla sanità Gallera parla di scelta folle, perché non è assolutamente un bel messaggio, in quanto continuiamo a invitare a stare a casa. Sulla stessa linea il governatore della regione Fontana: “Una mossa psicologica che illude la gente, dà l’idea che stia finendo tutto, ma non è così. Ho parlato col ministro Lamorgese, oggi farà un comunicato per chiarire”.

Ore 10.15 – L’Inps riceve cento domande al secondo per il bonus da 600 euro destinato ai lavoratori autonomi, ma precisa: “Non c’è fretta per richiederlo, lo si può fare per tutto il periodo della crisi”. I Nas hanno messo in atto controlli nelle strutture per anziani.

Ore 10.00 – Il ministro della salute Speranza nell’informativa al senato ha comunicato che il governo ha deciso di prorogare le misure di contenimento fino al 13 aprile. 

Ore 9.30 – Il capo della Protezione Civile Borrelli sottolinea che la fuga dal nord al sud di inizio marzo è stato un evento grave, principale causa dell’incremento della diffusione del virus nelle altre regioni. “La situazione del Nord resta drammatica, ma il Sud è ancora a rischio”, ha detto.

Ore 9.00 – I contagi accertati nel mondo superano quota 860mila, con oltre 42.300 vittime. Negli Stati Uniti i casi doppiano quelli della Cina e si contano più decessi rispetto all’attentato dell’11 settembre 2001. Trump avverte: “Saranno due settimane molto dolorose”. Si prospettano dai 100 ai 240mila morti.

MARTEDÌ 31 MARZO

Ore 19.30 – Il Viminale invia una circolare ai prefetti in cui viene consentita la passeggiata di un genitore coi figli minorenni, purché vicino a casa. Una decisione che ha indispettito un numero molto alto di persone, e naturalmente anche tante autorità, che ora come non mai invitano a non abbassare assolutamente la guardia, essendo in discesa la curva dei contagi.

Ore 18.15 – I dati aggiornati della Protezione Civile: il totale dei positivi attualmente in Italia è di 77.635, con un +2.507 rispetto a ieri. Di questi, 4.023 sono in terapia intensiva, il 59% è in isolamento con sintomi lievi o senza sintomi. I guariti complessivi sono 15.729, con un +1.109 rispetto a ieri. Purtroppo si aggiungono ben 837 deceduti, così il totale sale a 12.428.

Ore 17.45 – Il bollettino della Lombardia di oggi, 31 marzo, conferma il rallentamento della curva dei contagi dei giorni scorsi, è il sesto giorno filato con calo dei numeri. I nuovi casi positivi sono 1.047, per un totale di 43.208 contagiati in Regione. Lunedì l’aumento era stato di 1.154, domenica di 1.592. In calo anche il numero di morti: 381, per un totale di 7.199. Lunedì erano stati 458, domenica 416. È negativo per la prima volta dall’inizio dell’emergenza coronavirus il dato degli accessi in terapia intensiva in Lombardia: ieri c’erano infatti 1.330 pazienti ricoverati in rianimazione e oggi sono invece 1.324, Sei in meno. Aumenta di poco invece il dato dei ricoverati in reparti non di terapia intensiva: sono 68 in più, per un totale di 11.883.

Ore 16.45 – Il coronavirus ha mietuto più vittime rispetto all’attentato dell’11 settembre del 2001. È quanto scrive il Washington Post, precisando che negli Stati Uniti i morti totali hanno superato quota tremila (3.170). I casi di contagio sono invece saliti a 164.610.

Ore 16.15 – Nella città di New York per la prima volta un bambino muore a causa del coronavirus. Il bilancio dei decessi in tutto lo Stato supera quota 1.300. Le autorità hanno riferito che il piccolo aveva patologie preesistenti. La Grande Mela è l’epicentro dei contagi da coronavirus in tutti gli Stati Uniti, con oltre il 40% di tutti i decessi. La maggior parte dei pazienti ha meno di 50 anni.

Ore 15.30 – “La curva ci dice che siamo al plateau (la fase in cui il picco si mantiene stabile per un certo periodo, ndr)”. Lo ha detto il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, facendo il punto sui contagi da coronavirus in Italia. “Non vuol dire che abbiamo conquistato la vetta e che è finita, ma che dobbiamo iniziare la discesa e quest’ultima si comincia applicando le misure in atto”, ha sottolineato.

Ore 14.10 – “Stiamo inviando dispositivi soprattutto al Centro-Nord, ma pensiamo anche alle regioni del Sud. Cerchiamo di mantenere queste due leve. Negli ultimi 3 giorni abbiamo distribuito 290 ventilatori alle regioni, nei prossimi 3 giorni contiamo di distribuirne altri 599, il 40% di quanto distribuito finora. A ieri abbiamo distribuito 1.237 ventilatori polmonari. Con forniture così massicce andiamo anche verso Sud, che dobbiamo assolutamente evitare si trovi in condizioni simili a quelle delle regioni del Centro-Nord più colpite dal coronavirus”. Lo ha detto il commissario Domenico Arcuri in conferenza stampa alla Protezione civile.

Ore 13.20 – In Spagna quasi 10mila contagi in un giorno, che portano il totale a oltre 94mila. Record di decessi in 24 ore: sono 849, per un complessivo di oltre 8mila unità. Gli Stati Uniti doppiano il numero dei casi totali della Cina. E pensano già ad una seconda ondata in autunno.

Ore 12.40 – Il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, chiederà poteri straordinari per gestire l’emergenza coronavirus. Lo ha annunciato al Consiglio regionale: “Assolutamente necessario per agire in tempi rapidi, altrimenti con le regole vigenti in condizioni normali tra due anni siamo ancora qui”.

Ore 12.15 – Alle 12 l’Italia si è fermata per rendere omaggio a tutte le vittime del coronavirus. L’iniziativa, partita dai sindaci italiani, si è allargata ad altre istituzioni: la bandiera italiana a mezz’asta è stata esposta su tutti gli edifici pubblici.

Ore 11.45 – Conferenza stampa in mattinata per il nuovo ospedale e centro di terapia intensiva alla Fiera di Milano. “Sarà un punto di riferimento per il Paese”, ha detto il governatore della Lombardia Fontana. Il presidente della Fondazione Fiera Pazzali ha aggiunto: “In 10 giorni fatto ciò che di solito si fa in qualche anno”.

Ore 11.20 – Inaugurato questa mattina l’Ospedale alla Fiera di Milano, realizzato in appena due settimane dalla regione Lombardia, che ospiterà anzitutto chi necessita di cure urgenti per guarire dal Covid-19. I primi pazienti arriveranno lunedì prossimo. La struttura sarà fondamentale anche nel caso in cui, in autunno, si verificasse una seconda ondata di infezioni.

Ore 10.45 – Donald Trump ha telefonato al premier italiano Conte: dagli Stati Uniti arrivano 100 milioni di dollari in aiuti sanitari. Il presidente del consiglio si è detto molto grato per la solidarietà e il sostegno degli amici americani. 

Ore 10.00 – L’OMS, nella figura del vicedirettore generale Ranieri Guerra, ammonisce l’Italia: “Si potevano applicare le chiusure con 15-20 giorni di anticipo, il tempo c’era. Era inevitabile che il virus arrivasse anche in Europa in tempi rapidi”.

Ore 9.30 – Il ministro della Salute Speranza annuncia che le misure di contenimento saranno estese almeno fino a Pasqua, l’ufficialità arriverà dopo il Consiglio dei ministri atteso per domani o per giovedì. Se il numero dei malati continuerà a calare, il governo valuterà una riapertura graduale, ma prima di maggio niente passeggiate, né saranno aperti bar e ristoranti. Anche quando potremo uscire, non solo per urgenze, bisognerà mantenere la distanza di un metro e indossare la mascherina.

Ore 9.00 – L’Italia supera i 100mila contagiati da coronavirus, la curva però sta scendendo: solo 1.648 casi in più fra domenica e lunedì. Record di persone guarite: 1.590 in più in 24 ore, 14.620 il totale. Ancora alto il numero delle vittime: se ne aggiungono 812, nel complesso sono 11.591. 

LUNEDÌ 30 MARZO

Ore 18.15 – Il bollettino della Protezione Civile di oggi, 30 marzo: 75.528 persone positive attualmente, 1.648 l’incremento rispetto a ieri. I decessi sono 812, i guariti totali sono 14.620 (+1.590, numero più alto i guarigioni in 24 ore).

Ore 18.05Brescia, il sindaco Del Bono ha fatto il punto della situazione ai nostri microfoni. Clicca qui per ascoltare l’intervista

Ore 18.00 – Ecco i numeri della Lombardia di oggi: il totale dei positivi è 42.161, i nuovi contagi sono 1.154. Dato in discesa rispetto a ieri. I ricoverati 11.815, in terapia intensiva 1.330 (solo +2 rispetto a ieri), i dimessi 10.337 (+1.082). I decessi però sono 458 in più rispetto a ieri.

Ore 16.00 – Amaro Ramazzotti è una delle tante industrie italiane che ha convertito, per l’emergenza sanitaria, la propria produzione. Oggi, infatti, produce igienizzante per mani! Scopri a chi è destinato, cliccando qui.

Ore 15.00 – Le Olimpiadi di Tokyo, rinviate al 2021 a causa del coronavirus, hanno ufficialmente le nuove date. Scoprile cliccando qui.

Ore 14.20 – “Purtroppo oggi, non so se sia solo una mia impressione, ho visto piu’ macchine e gente in giro, come se le discrete notizie, arrivate negli ultimi giorni, avessero fatto si’ che i nostri cittadini non si sentano piu’ obbligati a rispettare le norme”. A lanciare l’allarme è il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, nel corso del quotidiano punto stampa sull’emergenza coronavirus. “Se ricominciamo la vita normale, ed evitiamo il distanziamento alla base di questi risultati, purtroppo rischiamo che i risultati ricomincino a essere negativi. Stiamo andando benino, manteniamoci ancora fermi nel rispettare gli obblighi che abbiamo”, ha concluso il governatore.

Ore 13.20 – Sono operative le misure per sostenere lavoratori e famiglie. L’Inps ha pubblicato le circolari con le modalità operative per la richiesta, chiarendo i criteri per l’accesso semplificato alla cassa integrazione, per la richiesta di congedo parentale per i figli a casa e per il bonus baby sitter.

Ore 12.40 – “La curva dei contagi cresce, ma si mostra più lineare. Questo vuol dire che, con i numeri e le elaborazioni a disposizione, possiamo aspettarci il picco nel giro di 7-10 giorni”. Così Pierpaolo Sileri, viceministro alla Salute, ribadendo la necessità di fare più tamponi.

Ore 12.15 – “La prossima ondata di infezioni sarà in Africa e in Sudamerica”. Così la rivista scientifica inglese Lancet. Sarebbe molto grave perché molti ospedali dei vari Paesi non hanno nemmeno le terapie di base come l’ossigeno.

Ore 11.45 – Domattina, martedì 31 marzo, si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’Ospedale Fiera Milano, destinato a ospitare nuovi posti di terapia intensiva per gli affetti da coronavirus. Fra domenica e lunedì prossimo arriveranno i primi pazienti.

Ore 11.30 – L’emissione di bond che mutualizzino il debito non verrà mai accettata, serve quindi finalizzarla per il finanziamento di obiettivi comuni, come affrontare l’emergenza sanitaria, offrire garanzie sulla disoccupazione e un piano a sostegno delle imprese. Lo ha detto Gentiloni, commissario UE agli affari economici.

Ore 11.15 – “Avremo fatto un buon lavoro se i decessi negli Stati Uniti saranno 100mila o meno”. Così il presidente Trump, convinto che il picco delle vittime sarà fra due settimane. Prolungate al 30 aprile le misure sul distanziamento sociale. Intanto, dal Regno Unito fanno sapere che sarebbe positivo al test per il covid-19 uno dei camerieri della regina Elisabetta II.

Ore 10.30 – A Verduno, in provincia di Cuneo, è entrato in funzione un nuovo ospedale completato dalla Regione Piemonte in poche settimane. Oggi i primi pazienti. 

Ore 10.00 – Anche in Lombardia la situazione migliora. Lo sottolinea l’assessore al Welfare Gallera: “Abbiamo l’impressione che il picco sia stato superato, il dato degli ultimi quattro giorni ci rasserena, naturalmente con tutte le cautele del caso. Importante ora che le altre regioni, indietro di 10 giorni rispetto a noi, riescano a non arrivare al nostro punto”.

Ore 9.30 – L’Istituto Superiore di Sanità conferma il rallentamento e l’appiattimento della curva dei contagi. “Le importanti misure stanno mostrando i loro effetti – ha detto il presidente Brusaferro -. Arriviamo a Pasqua e guardiamo poi i dati per capire come procedere”.

Ore 9.00 – In Italia è in calo il numero dei decessi e dei pazienti gravi per coronavirus. Sarebbe però un grave errore abbassare ora la guardia perché siamo ancora nel pieno dell’epidemia, avverte il ministro della Salute Roberto Speranza. Si accoda il premier Conte: “Siamo nella fase più acuta, difficile fare previsioni. Restiamo cauti, ma è ragionevole pensare che siamo vicini al picco”. Sull’aiuto dell’Europa ha poi aggiunto: “Se non sarà all’altezza, gli istinti nazionalisti prenderanno il sopravvento”.

DOMENICA 29 MARZO

Ore 19.30 – Da lunedì partirà una prima importante quota di produzione italiana di mascherine: lo ha detto Domenico Arcuri, Commissario straordinario all’emergenza. “25 aziende della moda produrranno 200.000 mascherine chirurgiche al giorno, 500.000 dalla prossima settimana e 700.000 al giorno dalla successiva. Poi ci sono le aziende del settore dell’igiene personale, che inizieranno con 150.000 mascherine al giorno, per passare a 400.000 dalla prossima e a 750.000 al giorno in quella successiva”.

Ore 18.20 – Sono complessivamente 73.880 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 3.815. Sabato l’incremento era stato di 3.651. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 97.689. Sono 10.779 i morti, con un aumento rispetto a ieri di 756. Sabato l’aumento era stato di 889. Le persone guarite sono invece 13.030, 646 in più di ieri.

Ore 17.40 – Sono 41.007 le persone positive al coronavirus in Lombardia, 1.592 in più di ieri. Lo ha annunciato l’assessore lombardo, Giulio Gallera. I ricoverati sono 11.613, di cui 1.328 in terapia intensiva. Crescono i decessi: il nuovo bilancio è di 6.360, con un aumento di 416 morti. I dimessi sono 9.255, 293 in più rispetto al dato di sabato. Secondo il governatore Attilio Fontana, “dovremmo essere molto vicini o forse aver raggiunto il picco”. Il presidente della Regione ha spiegato che “oggi per il terzo giorno di fila i numeri sono rimasti costanti. Non c’è più quella crescita che ci ha accompagnato nelle ultime settimane. Questo secondo gli epidemiologi dovrebbe preludere ad una riduzione di contagi”

Ore 16.00 – Nonostante la delicata situazione dovuta all’epidemia coronavirus, continuano le polemiche tra Regione Lombardia e governo. “Stiamo uscendo dalla crisi malgrado questo esecutivo incapace di gestire l’ordinarietà, figuriamoci l’emergenza. Quando Francesco Boccia afferma che nessuna regione ce l’avrebbe fatta da sola dice un’eresia”. È la replica dell’assessore lombardo al Bilancio, Davide Caparini, al ministro per gli Affari Regionali.

Ore 15.15 – Sale quasi a 20.000 (19.522) il totale diagnosticato dei contagi da coronavirus nel Regno Unito, concentrati soprattutto in Inghilterra e a Londra, circa 2500 in più  del dato diffuso ieri, mentre i morti censiti passano da 1.019 a 1.228. Lo rende noto il ministero della Sanità britannico nel suo aggiornamento quotidiano. L’incremento dei decessi cala tuttavia dai più  260 registrati ieri ai più 209 delle ultime 24 ore.

Ore 12.15 – “Il mio pensiero va in modo speciale a tutte le persone che patiscono la vulnerabilità per essere costrette a vivere in gruppo” come nel caso delle “case di riposo o caserme”. “In modo speciale vorrei menzionare le persone nelle carceri. Ho letto un appunto ufficiale della Commissione dei diritti umani che parla del problema delle carceri sovraffollate” che con la pandemia del coronavirus “potrebbero diventare una tragedia”. Lo ha detto il Papa all’Angelus chiedendo di “prendere le misure necessarie per evitare” queste tragedie.

Ore 9.30 – “Pensavo ai nostri ragazzi abituati a stringersi, abbracciarsi, passarsi la bottiglietta d’acqua: tutto questo mancherà per molto tempo. Riprendere le partite il 3 maggio è irrealistico. Domani proporrò di prorogare per tutto aprile il blocco delle competizioni sportive di ogni ordine e grado. Ed estenderò la misura agli allenamenti, sui quali non eravamo intervenuti perché c’era ancora la possibilità si tenessero le Olimpiadi”. Lo ha detto il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora. Sul mondo del calcio in crisi, Spadafora ha aggiunto: “Lo sport non è solo il calcio e il calcio non è solo la serie A. Destinerò un piano straordinario di 400 milioni allo sport di base, alle associazioni dilettantistiche sui territori, a un tessuto che sono certo sarà uno dei motori della rinascita”.

SABATO 28 MARZO 

Ore 19.45Giuseppe Conte ha annunciato un nuovo Dpcm per far fronte all’emergenza alimentare causata dal coronavirus. “Coinvolgiamo i sindaci e i Comuni, a loro disponiamo 4,3 miliardi sui fondi di solidarietà comunale più 400 milioni con vincolo da destinare a persone che non hanno i soldi per la spesa”, ha detto il premier. “Vogliamo dare un segnale concreto della presenza dello Stato”, ha aggiunto.

Ore 18.40 – “Sicuramente se non fossero state adottate misure drastiche di contenimento avremmo ben altri numeri e le strutture sanitarie già in condizioni critiche sarebbero in stato drammatico. Sarebbe stata una situazione insostenibile”. Così il commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione civile, rispondendo a una domanda sull’elevato numero di morti anche oggi e sull’effetto delle misure prese.

Ore 18.20 – Sono 12.384 le persone guarite in Italia da coronavirus, 1434 in più di ieri. 70.065 è il numero di contagiati, con un incremento rispetto a ieri di 3651. Le vittime sono 889 in più rispetto a ieri per un totale di 10.023. Questi i dati forniti dalla Protezione Civile.

Ore 17.45 – In Lombardia i casi di contagio da coronavirus salgono a 39.415 (2.117 in più rispetto a venerdì), mentre i morti raggiungono quota 5.944 (+542). Cala la crescita dei ricoveri: 11.152 (+15), di cui 1.319 in terapia intensiva. Lo ha riferito l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera.

Ore 16.00 – Il coronavirus uccide nella città di New York una persona ogni 17 minuti. Lo riporta il New York Post citando le ultime statiche della Grande Mela. In città i casi sono oltre 26.600, di cui 5.250 persone ricoverate in ospedale. I pazienti con coronavirus in terapia intensiva sono 1.175. L’area piu’ colpita di New York è il Queens con 8.529 casi, seguita da Brooklyn con 7.091, il Bronx con 4.880, Manhattan con 4.627 e Staten Island con 1.534.

Ore 14.30 – “Cari lombardi oggi, nel giorno del mio compleanno, vorrei poter ringraziare singolarmente tutti coloro che mi stanno mandando messaggi e manifestazioni di affetto e sostegno e chi, per mia grande fortuna, e’ al mio fianco in queste giornate”. Comincia cosi’ il messaggio scritto su Facebook dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, per il suo 68esimo compleanno. “L’unico regalo che potrei desiderare è la fine di questa maledetta emergenza, che sta mettendo a dura prova i lombardi e i nostri ospedali”.

Ore 13.30 – Il virologo Burioni molto chiaro: “È irrealistico pensare ad una riapertura a breve”.

Ore 12.30 – Nuovo record di vittime da coronavirus in Spagna. I morti sono 832 in 24 ore. Il totale sale così a 5.690. Ne danno notizia le autorità spagnole. Il ministero della Salute di Madrid, citato dal Pais, comunica che i contagiati sono 72.248, i ricoverati 40.630, 4.575 quelli in terapia intensiva e 12.285 i guariti dimessi

Ore 11.30 – I casi di contagio da coronavirus confermati a livello globale hanno superato la quota di 602mila, secondo la Johns Hopkins University. Si tratta di 602.262 contagi in 177 Paesi. Secondo la mappa di diffusione della pandemia i morti sono 27.889. Il primo Paese per decessi è l’Italia con 9.134 morti, seguita dalla Spagna con 5.138 e dalla Cina con 3.177.

Ore 10.30 – “Non supereremo questa crisi – innescata dal coronavirus – senza una solidarietà europea forte, a livello sanitario e di bilancio”. E’ il messaggio chiave lanciato all’Ue dal presidente francese, Emmanuel Macron, con Giuseppe Conte, Pedro Sanchez e altri sei Capi di Stato e di governo. Il premier italiano ha esortato l’Europa tutta a “non compiere errori tragici” e ad “essere all’altezza”.

Ore 9.30 – “Questo virus ci farà ancora male. Non per settimane, per mesi e mesi. Il vaccino non c’è e se andrà bene torneremo ad abbracciarci tra un anno, se andrà male tra due…”. Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi, in un’intervista ad Avvenire. “Riapriamo. Perché non possiamo aspettare che tutto passi. Perché se restiamo chiusi la gente morirà di fame. Perché la strada sarà una sola: convivere due anni con il virus”.

Ore 9.00 – Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, chiede di istituire un reddito di sopravvivenza e vede il rischio che la mafia guidi la rivolta. “Accanto a tantissimi che stanno vivendo questo momento di crisi gravissima con angoscia ma con dignità – ha detto il primo cittadino – ci sono gruppo di sciacalli e professionisti del disagio che promuovono azioni violente“.

VENERDÌ 27 MARZO

Ore 20.30 – “L’Italia si aspetta dall’Ue misure concrete finanziarie ed economiche già nei prossimi giorni”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un discorso agli italiani sull’emergenza coronavirus. Il Capo dello Stato ha poi aggiunto che “sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente”.

Ore 18.30 – “Un pensiero speciale vada alle famiglie che già soffrono la fame, una delle conseguenze della pandemia”. Lo ha detto Papa Francesco nella messa a Santa Marta. “In questi giorni, in alcune parti del mondo – ha aggiunto il Pontefice nell’introduzione della celebrazione – si sono evidenziate alcune conseguenze della pandemia. Una di queste è la fame. Si comincia a vedere gente che ha fame perché non può lavorare, perché non aveva un lavoro fisso”

Ore 17.40 – Sono complessivamente 66.414 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 4.401. Giovedì l’incremento era stato di 4.492. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 86.498. Sono 9.134 i morti totali in Italia a causa del coronavirus, con un aumento rispetto a ieri di 969. E’ l’incremento più alto dall’inizio dell’emergenza. Giovedì l’aumento era stato di 662. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile. 50 sono vittime relative a ieri e non conteggiate.

Ore 17.20Il bilancio dei morti per l’epidemia di coronavirus in Lombardia, la regione più colpita, è salito di 541 persone in un giorno a 5.402. Il dato è in forte aumento rispetto ai 387 morti di ieri. Il numero di casi nella Regione è aumentato di 2.409, arrivando a 37.298. Giovedì erano stati registrati 2.543 contagi. I nuovi casi in Lombardia portano l’Italia a superare la Cina per numero totale di infezioni.

Ore 15.30 – “Sicuramente ci sarà una proroga: si andrà oltre la data del 3 aprile, l’obiettivo è garantire che gli studenti ritornino a scuola quando stra-certo e stra-sicuro che possono tornare salute è prioritaria”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

Ore 15.00 – Altri due medici non ce l’hanno fatta a causa dell’epidemia di Covid-19. Si tratta del dottor Benedetto Comotti, ematologo di Bergamo, e Marcello Ugolini, pneumologo e consigliere dell’Ordine dei medici di Pesaro-Urbino. Il totale dei decessi tra i camici bianchi sale a 46.

Ore 13.30 – “Sicuramente non sta crescendo la linea di contagi ma penso stia per iniziare la discesa“. E’ quanto ha detto il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, aggiungendo: “Anche oggi c’è stato un processamento di maggiori tamponi rispetto ai giorni precedenti e si assiste a una riduzione del numero dei contagi. La cosa ci fa piacere, ma è la dimostrazione che evidentemente bisogna fare la media di almeno cinque giorni per avere una visione. La visione ci conferma che quello di giovedì è stato determinato da una situazione assolutamente particolare”

Ore 13.00 – “Dal 19-20 marzo la curva del numero di nuovi casi segnalati sembra attenuarsi” – ha sottolineato Silvio Brusaferro, presidente dell’istituto superiore di sanità, aggiungendo che non bisogna illuderci: il rallentamento non porta alla rimozione delle misure di distanziamento sociale adottate. Nello stesso punto stampa, così Franco Locatelli, presidente del consiglio superiore di sanità: “Picco non raggiunto e non superato, ma i segnali sono positivi. Sul virus ripeto: abbiamo chiare evidenze che non sia stato creato in laboratorio. Non facciamo fanta-bioterrorismo”. Sui deceduti: “Oltre l’80% è over 70”.

Ore 12.35 – Il premier britannico Boris Johnson è risultato positivo al test per il coronavirus. In un video-messaggio, il primo ministro ha assicurato che, nonostante febbre e tosse, continuerà a lavorare con il suo team per cercare di vincere la battaglia al Covid-19 nel Regno Unito.

Ore 12.30 – Via libera in Italia per l’utilizzo dei farmaci antimalarici a base di clorochina e idrossiclorochina per il trattamento dei pazienti affetti da covid-19. Autorizzate inoltre per lo stesso uso le combinazioni dei farmaci anti-Aids. 

Ore 12.00 – Per la questione coronabond non concessi, non solo Conte stizzito Perplesso anche il ministro Patuanelli: “Non vorrei si stesse pensando di lasciar fare debito all’Italia per poi punirla successivamente”. Di Maio ribadisce: “Senza un’azione decisa dell’Europa, non ci risolleveremo”

Ore 11.00 Gli Stati Uniti superano la Cina per numero di contagi, la Spagna soffre: altri 769 decessi, il totale sfiora i 5mila. In Francia si parla di “un’ondata epidemica estremamente elevata”. Approvato in Germania un pacchetto di aiuti all’economia da 750 miliardi di euro.

Ore 10.30 – Sono in totale più di 537mila i contagi accertati da coronavirus nel mondo, suddivisi in 176 Paesi. Gli Stati Uniti hanno superato la Cina: 86mila casi contro gli 81mila circa di Pechino. Segue l’Italia con 80.589. Le vittime totali 24.127, i guariti 123.312. 

Ore 10.00 – È fumata nera sui coronabond. Dopo un vertice durato più di 6 ore e il veto posto dall’Italia sul testo di conclusioni, i 27 leader dell’Unione Europea hanno concluso che ci sarà tempo due settimane per mettere a punto la nuova strategia economica. Si racconta di un premier Conte furioso che senza mezzi termini ha attaccato le posizioni attendiste di alcuni colleghi europei del nord, Germania in primis. “Come si può pensare che siano adeguati a questo shock simmetrico strumenti elaborati in passato? Se credete sia giusto, potete tenerveli perché l’Italia non ne ha bisogno”, ha sottolineato Conte.

Ore 9.30 – A Codogno 6 positivi in più, il sindaco Passerini ha sottolineato di essere rimasto sorpreso dall’abolizione della zona rosa non appena ci sono stati i primi numeri confortanti. A Bergamo il primo cittadino Gori, invece, ha apertamente parlato di numeri sottostimati: ci sarebbero 212 morti in più rispetto a quelli ufficialmente contati.

Ore 9.00 – Risale il numero dei nuovi ammalati di Covid-19 in Italia. 62.013 le persone attualmente contagiate, 10.361 i guariti, 8.165 le vittime. La Lombardia ha registrato oltre 2.500 casi in più, di cui circa 850 solo a Milano. Il governatore regionale Fontana ieri si era detto preoccupato, ma ha specificato questa mattina che il dato è così perché sono stati effettuati più tamponi del solito.

GIOVEDÌ 26 MARZO

Ore 18.30 – Sono 10.361 le persone guarite in Italia da coronavirus, 999 in più di ieri. 62.013 è il numero di contagiati, con un incremento rispetto a mercoledì di 4.492. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto gli 80.539. Le vittime sono 8.165, con un incremento rispetto a ieri di 662. Il dato è stato fornito dalla Protezione Civile nel corso della conferenza stampa

Ore 17.40 – Sono 34.889 le persone positive al coronavirus in Lombardia, con un aumento di 2.543 casi in un giorno, mentre i decessi sono arrivati a 4.861, con un aumento di 387 vittime. Sono i dati resi noti dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera. Sono 27 i nuovi ricoveri in terapia intensiva, mentre sono 655 i nuovi accessi nei reparti normali. “Purtroppo sono dati che segnano una crescita anche significativa”, ha detto Gallera

Ore 15.45Il G20 inietta 5mila miliardi di dollari nell’economia mondiale per superrare l’impatto “sociale, economico e finanziario” del coronavirus. E’ quanto si legge in una nota del G20 al termine del vertice in videoconferenza.

Ore 14.15 – “I numeri purtroppo non sono molto belli, il numero dei contagiati è aumentato un po’ troppo rispetto alla linea dei giorni scorsi. Oggi circa 2.500 contagiati“. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. “Dovremo valutare – ha aggiunto – se è un fatto eccezionale determinato da qualche episodio particolare o se è un trend in aumento, il che sarebbe un po’ imbarazzante”.

Ore 13.00 – Cambierà ancora il modulo per l’autocertificazione necessaria per spostarsi nel periodo dell’emergenza. “È stata fatta ironia, ma mutano le disposizioni e noi dobbiamo aggiornare il modulo, anche per intercettare i quesiti che arrivano dai cittadini”. Così Franco Gabrielli, capo della polizia.

Ore 12.30 – Buone notizie dall’Organizzazione mondiale della Sanità, secondo cui ci sono segnali incoraggianti nella lotta al Covid-19 in Europa. Ma l’ultimo bollettino della Spagna, in modo particolare, è ancora da brividi: i casi positivi salgono a 56mila, più 8.500 rispetto a ieri, e i decessi 4.089, un incremento di 655 in 24 ore. Macron in Francia schiera l’esercito.

Ore 11.30 – È entrato in vigore da mezzanotte l’ultimo decreto, che prevede anche la chiusura delle frontiere italiane. Conte ne annuncia un altro ad aprile “da almeno 25 miliardi”, si confronterà intensamente con l’opposizione, come sostenuto dallo stesso premier stamattina in senato. È stata l’occasione per fare un quadro completo della situazione e per ribadire di essere favorevole ai coronabond, ma anche per ricordare le vittime con un lungo applauso.

Ore 11.00 – L’elenco dei medici che non ce l’hanno fatta a causa del Covid-19 sale a quota 36, si sono aggiunti altri 3 camici bianchi, tutti di Bergamo

Ore 10.30 – “La positività di Guido Bertolaso è un intoppo per i lavori dell’ospedale alla Fiera di Milano, ma continueremo a ritmi serrati”. Lo ha riferito il governatore della Lombardia Fontana, che vuole rispettare i tempi di consegna. L’assessore al Welfare Gallera precisa che Bertolaso sta bene ed è stato ricoverato al San Raffaele perché a Milano, non avendo un appartamento, era collocato in un luogo non perfettamente idoneo per fare la quarantena.

Ore 10.00 – “Bisogna fare come la Germania, mettere urgentemente liquidità sul mercato, dare alle banche la garanzia sui crediti alle aziende”. Così Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia. Per Mario Draghi, ex presidente della Banca Centrale Europea, è chiaro che combattere la guerra al virus deve coinvolgere un significativo aumento del debito pubblico. “Dobbiamo proteggere la gente dalla perdita del lavoro. Se non lo facciamo, emergeremo dalla crisi con una permanente occupazione più bassa” ha detto.

Ore 9.30 – Per il quarto giorno consecutivo in Italia si registra un calo delle positività al coronavirus: 3.491 casi in più rispetto a martedì. Frena anche l’aumento dei decessi, che hanno superato i 7mila in totale. Dati resi noti dalla Protezione Civile, il cui capo Angelo Borrelli, non presente alla consueta conferenza stampa per uno stato febbrile, è risultato negativo al tampone. Continuerà a lavorare da casa a stretto contatto con il comitato operativo e l’unità di crisi.

Ore 9.00 – Oggi è in programma una riunione tra Lega e Figc per discutere dei campionati di calcio. Il presidente della federazione, Gabriele Gravina, punta a terminare i campionati quando l’emergenza coronavirus sarà finita, giocando anche luglio e agosto, se necessario

MERCOLEDÌ 25 MARZO

Ore 19.00 – “Viviamo una fase di apparente stabilizzazione e crediamo che il numero di persone infette sia coerente con il trend che la diffusione ha avuto nel Paese: questo ci fa pensare che è indispensabile, se vogliamo vedere la curva stabilizzarsi e poi decrescere, mantenere le rigorose misure di contenimento e di distanziamento sociale”. Così il vice direttore della Protezione Civile, Agostino Miozzo, ha risposto a chi gli chiedeva un bilancio a 2 settimane dalle misure per tutta Italia. “E’ un momento delicato, non bisogna abbassare la guardia se no curva potrebbe risalire”, ha aggiunto.

Ore 18.40Rallenta la crescita dei contagiati da coronavirus in Lombardia così come quella dei deceduti. Il numero dei positivi sale nel complesso a 32.346 (si tratta di un dato totale che comprende anche morti e guariti). Attualmente i nuovi positivi in Lombardia sono 723, i nuovi deceduti 296 e i nuovi guariti 624.

Ore 18.25 – Sono 74.386 i casi totali di coronavirus in Italia, 5.210 in più di ieri. In lieve calo rispetto all’incremento di ieri, 5.249. Di questi, 57.521 sono gli attualmente positivi (un aumento di 3.491, meno dei 3.612 di ieri), 9.362 i guariti (+1.036 contro +894 di ieri), e 7.503 i morti con 683 decessi in più dato anche questo in calo (ieri erano stati 743). Sono i dati forniti nel punto stampa in Protezione Civile, che si è tenuto anche in assenza del
commissario Angelo Borrelli. Nel dettaglio, 23.112 sono ricoverati con sintomi (erano 21.937 ieri), 3.489 in terapia intensiva (contro 3.396 di ieri) e 30.920 in isolamento domiciliare (erano 28.697 ieri).

Ore 17.30 – Negli Stati Uniti i contagi da coronavirus hanno superato i 60 mila casi, circa 7.000 in più di ieri. Almeno 807 le vittime, circa 200 in più in meno di 24 ore. E’ quanto emerge dagli ultimi dati delle autorità sanitarie federali e locali.

Ore 15.45 – “L’umanità intera è minacciata dal covid-19“. Lo affermano le Nazioni Unite, annunciando un piano globale contro la pandemia che prevede lo stanziamento di 2 miliardi di dollari per combattere la malattia in Sud America, Africa, Medio Oriente e Asia.

Ore 14.30 – Il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha accusato questa mattina sintomi febbrili mentre era in corso il comitato operativo. Borrelli si è sottoposto a un nuovo tampone per il coronavirus dopo quello negativo di qualche giorno fa e si attende l’esito dell’esame. Intanto, la conferenza stampa prevista per le 18 è stata annullata.

Ore 13.10 I numeri della Spagna preoccupano: l’ultimo bollettino registra quasi 8mila contagi in più rispetto alle 24 ore precedenti, ma anche 738 decessi. Il totale delle vittime sale a 3.434, superando la Cina. Dati terribili raggiunti in meno tempo rispetto all’Italia.

Ore 12.40 – Il principe Carlo d’Inghilterra positivo al Covid-19. Da qualche giorno era in isolamento in Scozia. Lo fa sapere Buckingham Palace, che rassicura inoltre sulle condizioni della regina Elisabetta: “È in buona salute, incontrò il figlio il 12 marzo, per poco tempo. Segue tutte le indicazioni dei medici”. 

Ore 12.15 – Non si dovrà pagare alcuna tassa regionale, almeno fino al 30 maggio, in Lombardia. Lo ha ribadito il vice presidente Sala. “Per il cittadino non ci sarà alcun problema, tutto è prorogato senza sanzioni e senza la necessità di comunicare niente. A fine maggio si vedrà se prorogare di nuovo”

Ore 11.30 – “Dalla prossima settimana saranno aperte le procedure per accedere ai 5 bonus: partite Iva, autonomi, lavoratori agricoli, del turismo e dello spettacolo”. Lo ha reso noto il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, parlando delle misure previste dal decreto “Cura Italia”.

Ore 10.00 – Confermati gli scioperi programmati per oggi, come sostenuto dai sindacati. Riguardano i metalmeccanici della Lombardia e del Lazio. I gestori dei distributori di carburanti minacciano di sospendere la propria attività, non riuscendo a pagare gli stipendi ai vari dipendenti per l’azzeramento, o quasi, degli spostamenti. Conte vuole evitare lo stop di questo servizio essenziale, il ministro dello sviluppo economico Patuanelli incontrerà i gestori in video-conferenza per trovare una soluzione.

Ore 9.00 – “Il picco dovrebbe registrarsi entro la prossima settimana”. Così Ranieri Guerra, direttore vicario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sulla situazione d’emergenza nel nostro Paese a causa del coronavirus. Per il terzo giorno di fila il numero dei nuovi positivi è calato rispetto all’incremento delle 24 ore precedenti, ma quello delle vittime è cresciuto ancora: ben 743, per un totale di 6.820. 

MARTEDÌ 24 MARZO

Ore 19.30 – Sono oltre 400mila i casi di contagio da coronavirus nel mondo. Lo segnala l’ultimo aggiornamento sull’andamento della pandemia della Johns Hopkins. I morti sono invece 17.454. In particolare i contagi sono 407.485 mentre le persone guarite 103.334.

Ore 18.40 – “Con questo decreto legge abbiamo anche regolamentato in maniera più puntuale e trasparente i rapporti con il Parlamento. Prevediamo che ogni iniziativa venga trasmessa ai presidenti delle Camere e che io o un ministro delegato vada a riferire in Parlamento”. Lo ha detto Giuseppe Conte dopo l’approvazione del decreto in cui vengono inasprite le sanzioni per chi non rispetta le norme anti coronavirus. Sulle misure da adottare fino al 31 luglio: “Si è diffusa la notizia che le misure saranno prorogate al 31 luglio. Quando abbiamo adottato il primo provvedimento a fine gennaio abbiamo deliberato lo stato emergenza nazionale per sei mesi, fino al 31 luglio 2020. Ma questo non significa che le misure restrittive saranno prorogate fino a quella data. Siamo pronti in qualsiasi momento ad allentare la morsa, superare quelle misure,e fiduciosi che ben prima di quella scadenza si possa tornare a un migliore stile di vita”.

Ore 18.20 – Per il terzo giorno consecutivo cala il numero di nuovi positivi al coronavirus in Italia: oggi sono 3.612, mentre ieri erano 3.780 e domenica 3.957. Torna invece a salire il numero delle vittime in un solo giorno: oggi sono 743, mentre ieri erano 601 e domenica 651. In totale il totale dei morti in Italia è 6.820. Aumentano i ricoverati in terapia intensiva 3.396, più 192 in un giorno. Lo ha comunicato il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli, durante la conferenza stampa alla Protezione civile. Sono 8.326 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 894 in più di ieri. Ieri l’aumento dei guariti era stato di 408.

Ore 17.45 Torna a salire il numero delle vittime per coronavirus in Lombardia: sono 402 i nuovi decessi per un totale di 4178, dopo due giorni di dati in calo rispetto al picco di 546 morti registrato sabato. Domenica erano stati 361, lunedì 320. Le persone positive al coronavirus ha raggiunto il totale di 30.703 unità, 1.942 casi in più rispetto a ieri. È quanto ha reso noto l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera.

Ore 16.20 – Liguria: Filcams Cgil ha proclamato uno sciopero dei lavoratori dei supermercati per domenica 29 marzo. Per il sindacato si rende necessario spalmare l’orario di lavoro delle singole aziende su sei giorni a causa della emergenza coronavirus e non più su sette come avviene ora.

Ore 15.30A Bergamo ci sono almeno 1.800 pazienti trentenni con polmonite da Covid-19. Il dato è stato riferito dalla Federazione medici di famiglia Lombardia. “La polmonite da coronavirus evidentemente non colpisce solo in età più avanzata”, ha spiegato Paola Pedrini, segretaria Fimmg. “A Bergamo siamo 600 medici di famiglia e ognuno di noi ha in osservazione almeno tre trentenni malati di polmonite da Covid”, ha concluso.

Ore 13.20 – “Tutti i cittadini stanno facendo enormi sacrifici. Li ringrazio, ma non basta: bisogna essere chiari, è importante attenersi alle prescrizioni”. Così il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus Domenico Arcuri, che lancia anche un appello: “Imploriamo tutti gli italiani: rispettate le misure”. Nella lunga conferenza stampa Arcuri si è anche detto soddisfatto del rapporto con le regioni, e consiglia il tampone a tutti coloro che hanno possibilità di farlo. I posti in terapia intensiva sono aumentati del 64%, il commissario annuncia poi che fra 3 giorni più aziende di un consorzio italiano inizieranno a produrre mascherine.

Ore 13.00 – Anche Guido Bertolaso, consulente per l’emergenza Covid-19 in Lombardia, è risultato positivo al tampone. L’annuncio su Facebook: “Quando ho accettato l’incarico sapevo dei rischi, ma non potevo dire di no. Ho solo un po’ di febbre, continuerò a seguire i lavori da casa. Anche io vincerò la battaglia”.

Ore 12.30 – L’Organizzazione Mondiale della Sanità annuncia: “Negli Stati Uniti si sta assistendo ad una grande accelerazione dei casi, possono diventare il prossimo epicentro dell’epidemia”.

Ore 11.30 – L’Organizzazione Mondiale della Sanità avverte che la pandemia sta accelerando. La Cina vede la luce: nello Hubei da una settimana non si registrano nuovi casi, riaprono stazioni ferroviarie e aeroporti, ma può spostarsi solo chi non ha avuto contatti con positivi nelle ultime due settimane. Boris Johnson, alla fine, adotta il “modello italiano”: anche nel Regno Unito si chiude tutto. In ginocchio la Spagna: quasi 40mila positivi, 2.300 decessi. Negli Stati Uniti per la prima volta si supera quota 100 morti in 24 ore, eppure Trump vuole riaprire l’America per impedire che la cura, in termini economici, sia peggio della malattia. In 15 giorni la decisione.

Ore 10.50 – Sui numeri della regione Lombardia, in ribasso, il presidente Fontana resta cauto, ma fiducioso: “Un rallentamento questo che arriva a 10-12 giorni dal provvedimento che più ha colpito i nostri cittadini, che si sono resi conto di essere di fronte a qualcosa di molto serio”.

Ore 10.15 – Si discutono oggi in Consiglio dei Ministri nuove norme più incisive per impedire che le persone escano di casa senza comprovati motivi. L’idea è tracciare i positivi con una app da scaricare sul proprio smartphone: le autorità in quel modo, attraverso le reti telefoniche, potrebbero verificare se questi sono entrati in contatto con altre persone, che a loro volta sarebbero sottoposte a controllo. Non sarebbe una profilazione come in Cina e in Corea, ma il garante della privacy dovrà dare delle direttive. Intanto sono ufficialmente entrati in funzione i droni per il «monitoraggio degli spostamenti dei cittadini». Per quanto riguarda le sanzioni, si potrà arrivare fino a 2.000 o forse 3.000 euro, il mezzo con cui si è in viaggio potrà essere sequestrato o sottoposto a fermo amministrativo

Ore 9.00 – Per il secondo giorno consecutivo è calato il numero dei nuovi contagi e deceduti da coronavirus in Italia: si aggiungono 3.780 i casi di positività e 601 morti. Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Brusaferro sostiene che questa sia la settimana cruciale per capire la tendenza. Il capo della Protezione Civile Borrelli ammette che “il rapporto di un malato certificato ogni dieci non censiti è credibile”. Per questo, verosimilmente, nel nostro Paese i contagiati sono circa 600mila e non 63mila.

LUNEDÌ 23 MARZO

Ore 18.25 – “Sono 7.432 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 408 in più di ieri. Sono complessivamente 50.418 i malati, con un incremento rispetto a ieri di 3.780. Sono complessivamente 6.078 le vittime di coronavirus in Italia, con un aumento rispetto a ieri di 602. Sono 3.204 i malati ricoverati in terapia intensiva, 195 in più rispetto a ieri. Di questi, 1.183 sono in Lombardia. Dei 50.418 malati complessivi, 20.692 sono poi ricoverati con sintomi e 26.522 sono quelli in isolamento domiciliare.” Il dato è stato reso noto dal capo Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli.

Ore 17.45 – Sono 28.761 i positivi in Lombardia, con un aumento di 1.555 nelle ultime 24 ore. I ricoverati sono 9.266: è la prima volta che il dato cala dall’inizio dell’emergenza, con una riduzione di 173 pazienti in ospedale rispetto a ieri. “Ieri eravamo moderatamente ottimisti. Avevamo detto che il trend in calo e oggi si conferma. Oggi forse è la prima giornata positiva di questo mese duro, durissimo. Non è ancora il momento di cantar vittoria e rilassarci, una luce in fondo al tunnel la vediamo”. Lo ha detto l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera.

Ore 16.15 – “Nelle ultime ore i ricoveri per coronavirus all’ospedale San Martino di Genova sono calati del 2-3%, un timido segnale di speranza che però non deve farci abbassare la guardia”. A dirlo è stato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ringraziando tutto il personale sanitario.

Ore 15.00 – Domenica le forze di polizia hanno controllato 157.621 persone e 10.326 sono state denunciate. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 53.776, denunciati 158 esercenti e sospesa l’attività di 7 esercizi commerciali. Salgono così a 2.016.318 – informa il Viminale – le persone controllate dall’11 al 22 marzo, 92.367 quelle denunciate per inosservanza degli ordini dell’autorità, 2.155 le denunce per false dichiarazioni; 973.799 gli esercizi commerciali controllati e 2.277 i titolari denunciati.

Ore 13.30 – Il governatore della Lombardia Attilio Fontana fa il punto sulla situazione nella regione più colpita: “Ho chiesto ai giuristi, vale la nostra ordinanza e non il Dpcm del presidente Conte. Importante che i casi positivi vengano trasportati in isolamento nelle strutture apposite: un hotel, il Michelangelo vicino a Stazione Centrale, è già stato adibito a struttura per ospitare i positivi. A Cremona partito l’ospedale da campo con la gestione di una Ong statunitense, a Crema in arrivo medici cubani per un ospedale da campo, a Bergamo lavori in corso per l’ospedale degli alpini. Al San Raffaele di Milano oggi dovrebbero entrare i primi pazienti nel nuovo reparto di terapia intensiva”.

Ore 13.00Rinviato il Gp dell’Azeraigian, a Baku, in calendario per il 7 giugno, che era diventato la prima gara del mondiale di Formula Uno del 2020. Con questo, diventano 8 i Gp rinviati, Bahrain, Vietnam, Cina, Olanda e Spagna lo erano saltati nei giorni scorsi, e due, Australia e Montecarlo, quelli annullati.

Ore 13.15 – Secondo gli analisti di Goldman Sachs, una delle più grandi banche d’affari nel mondo, la crisi innescata dall’emergenza coronavirus ha spinto l’economia mondiale in una profonda recessione, ma non solo. È anche un arresto improvviso. Il PIL globale registrerà un calo dell’1% circa nel 2020. 

Ore 12.45 – I contagi da Covid-19 confermati nel mondo sfiorano quota 350mila, con 15.308 decessi. Gli Stati Uniti sono il terzo Paese più colpito con 35mila casi, segue la Spagna che nelle ultime 24 ore ha registrato un notevole incremento: 33.089 positivi complessivi, ben 462 vittime in più, portando il totale a 2.182.

Ore 11.40 – Aperto il nuovo reparto di terapia intensiva del San Raffaele di Milano, costruito in tempi record e realizzato grazie alla raccolta fondi lanciata da Chiara Ferragni e Fedez.

Ore 10.50 – I medici positivi sono ben 4.824, quelli deceduti salgono a 21: gli ultimi due lavoravano a Parma e Bergamo.

Ore 10.20 – Secondo la CNN, l’Italia avrebbe chiesto al capo del Pentagono, Mark Esper, equipaggiamento medico come mascherine e respiratori. Ma anche l’assistenza dei militari Usa di stanza nel nostro paese per gli ospedali da campo e personale medico per affiancare le forze italiane già impegnate a far fronte all’emergenza.

Ore 10.00 – I casi confermati di coronavirus nel mondo superano quota 341mila, secondo i dati della Johns Hopkins University. Dopo Cina e Italia, gli Stati Uniti figurano come il Paese più colpito: oltre 35mila positivi, più di 400 vittime.

Ore 9.30 – Con tolleranza fino a mercoledì, entra da oggi in vigore il nuovo decreto che chiude tutte le attività non essenziali. Confindustria difende la produzione, mentre i sindacati minacciano scioperi. Niente più fughe al Sud: da ieri vietati i trasferimenti tra comuni diversi, salvo che per lavoro o salute. Il premier Conte parla di “settimane molto impegnative, serve uno sforzo in più da parte di tutti. È in gioco anche la tenuta sociale ed economica del paese, ogni nostra decisione è sempre molto ponderata. È il momento delle scelte, purtroppo anche tragiche”.

Ore 9.00 – Il Comitato Olimpico Internazionale si è preso quattro settimane di tempo per decidere il futuro delle Olimpiadi di Tokyo 2020. Premesso che non verranno cancellate, si vagliano tre ipotesi: giocarle fra agosto e settembre, nel mese di ottobre o rinviare tutto al 2021 se non addirittura al 2022, per mantenere la cadenza negli anni pari. Probabile una versione autunnale, come fu proprio a Tokyo nel 1964. 

DOMENICA 22 MARZO 

Ore 20.30Comprende in totale 80 voci l’elenco delle attività lavorative che proseguiranno nonostante le nuove restrizioni causa coronavirus annunciate nella serata del 21 marzo e allegate al decreto appena firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Tra chi potrà continuare a lavorare ci sono anche colf e badanti conviventi, i portieri dei condomini, così come l’intera filiera alimentare, quella medico-sanitaria e quella farmaceutica e, tra i servizi, i call center. La lista potrà essere aggiornata con decreto del ministero dello Sviluppo economico, sentito il ministero dell’Economia.

Ore 19.30I dati dei contagi di oggi in Lombardia in calo rispetto a ieri “fanno ben sperare” ma “da martedì potremo capire se il contenimento ha successo”. Lo ha spiegato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Gallera, ricordando che oggi “stiamo fotografando cio’ che e’ successo sabato, chi si è ammalato 10-12 giorni fa”.

Ore 18.45 – “In Lombardia si è dimezzata la crescita dei casi di coronavirus: domenica i contagi sono aumentati di 1.691 unità, rispetto ai 3.251 di sabato”. Oggi, infatti, i positivi al coronavirus in Lombardia sono saliti a 27.206, +1.691 su ieri con un dimezzamento della crescita giornaliera. Lo ha comunicato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, sottolineando che anche a Milano il dato è dimezzato (+424 rispetto a 868). A livello regionale i decessi sono stati 361 nelle ultime 24 ore, a fronte dei 546 di sabato. Il totale delle vittime in Lombardia è 3.456.

Ore 18.20 – Sono complessivamente 46.638 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 3.957: ieri l’incremento era stato di 4.821.  Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 59.138. Sono 7.024 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 952 in più di ieri. Calano le vittime: oggi, infatti, il numero complessivo è di 5.476, con un aumento rispetto a ieri di 651 unità; ieri l’aumento era stato di 793 morti. Ieri il dato giornaliero sui guariti era di 943. Il dato è stato fornito dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli.

Ore 15.45 – “Da domani o martedì al massimo tutte le regioni avranno mascherine per medici, operatori sanitari e malati. A partire dalla settimana successiva contiamo di dare poi a tutti gli italiani i Dispositivi di protezione individuale”. Lo ha detto Domenico Arcuri, commissario straordinario all’emergenza coronavirus, al programma Mezz’ora in più su Rai 3.

Ore 14.00 – “I dati non sono definitivi ma sono in linea con quelli dei giorni scorsi“: lo ha detto il governatore lombardo Attilio Fontana. Ci sono però anche buone notizie: oltre ai medici in arrivo oggi da Cuba, “ci sono anche dei gruppi – come mi ha assicurato il ministro Boccia – di medici, infermieri, interpreti in arrivo dalla Russia”. E poi ancora: “Alla chiamata rivolta in modo vibrante dalla Regione per la disponibilitaà di medici da altre Regioni hanno riposto in più di 1500. Ci sentiremo con Boccia per iniziare a dare le nostre necessità”. “Siamo arrivati veramente allo stremo, anche da un punto di vista fisico del nostro personale sanitario, dobbiamo fare in modo che si riducano i numeri e il contagio si riduca, che la linea vada in discesa e non in salita”.

Ore 11.40 – “La sospensione annunciata dal presidente Conte delle attività produttive non essenziali fino al 3 aprile è un sacrificio necessario per sconfiggere il Covid-19 e salvare vite umane. Sosterremo i lavoratori e le imprese per far ripartire il Paese. Uniti ce la faremo”. È quanto scrive su Twitter il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

Ore 11.00Il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, è positivo al coronavirus e in quarantena. Lo annuncia lui stesso su Facebook. “Ho febbre e un po’ di tosse e raffreddore, ma non ho problemi respiratori e spero di non averne anche nei prossimi giorni. Devo tenermi monitorato e rallentare i ritmi perché non sono in forma, ma continuo a lavorare dalla nostra casa, in quarantena, per la città, in contatto con la squadra della Giunta e del Comune”, scrive.

Ore 9.00 – “Misure necessarie e inevitabili. Finalmente!”. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha commentato così i nuovi provvedimenti adottati

SABATO 21 MARZO

Ore 23.15 – “Oggi abbiamo deciso di “chiudere nell’intero territorio nazionale ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria a garantirci beni e servizi essenziali”. Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte nel giorno in cui si registra il picco massimo di morti dall’inizio dell’emergenza coronavirus, 793 in un solo giorno. È la “crisi più difficile che il Paese sta vivendo dal secondo dopoguerra”, ha detto il premier.

Ore 20.30 – Arriva l’ordinanza della Lombardia: chiusura totale fino al 15 aprile. Niente più sport nemmeno da soli (si rischia ammenda fino a 5mila euro), chiusura di cantieri e uffici pubblici. Lo ha deciso direttamente il governatore Fontana, che ha visto i dati dei contagi peggiorare, per cui serviva darsi una mossa per evitare ancora che la curva cresca.

Ore 18.20 – In Italia ci sono stati, nelle ultime 24 ore, 4.821 nuovi casi di coronavirus (per un totale di 42.681 persone positive). I deceduti sono 793 in più (è il dato più alto in un singolo giorno), per un totale di 4.825. Lo ha detto il commissario straordinario per l’emergenza, Angelo Borrelli, nella conferenza stampa della Protezione civile. I guariti sono 943 in più (6.072 in totale).

Ore 17.50 – Sono 4.672 i Covid positivi nella città metropolitana di Milano, 868 più di venerdì, 1.829 solo nella città di Milano, in crescita di 279 su venerdì. “Un dato alto ma inferiore a quello degli ultimi giorni”, ha commentato l’assessore Giulio Gallera. “Su Milano la voce dai pronto soccorso evidenzia la stabilità di queste ore”, ha detto Gallera, che confida che “i dati inizino a ridursi tra domenica e lunedì“.

Ore 17.20 – In Lombardia, come riferito dall’assessore al Welfare, Giulio Gallera, i pazienti dimessi nelle ultime ore sono 2.139. Il numero totale di decessi sale a 3.095, di cui 546 nelle ultime 24 ore. I pazienti positivi sono 25.515, 3.251 in più rispetto a venerdì. I ricoverati sono 8.258, con un aumento di 523, a cui vanno aggiunte 1.093 persone ricoverate in terapia intensiva. Gallera ha anche detto che il paziente 1 verrà dimesso nelle prossime ore.

Ore 16.00 – “La situazione è grave: nei prossimi giorni sarà drammatica“. Lo scrive l’Ordine dei medici del Piemonte in una lettera al governo. “Vi preghiamo di intervenire con urgenza a supporto della Regione per permetterci di affrontare l’epidemia, che nelle nostre città prosegue il suo diffondersi con valori esponenziali”. Dopo l’allarme del governatore Cirio, i camici bianchi al governo “di metterci nelle condizioni di poter fare il nostro lavoro. Siamo allo stremo. Iniziano a scarseggiare i posti letto in rianimazione e nei reparti: alcuni colleghi sono disperati”.

Ore 15.00 – “E’ arrivato il momento di fermarci, ma per davvero. Confidiamo in voi”. E’ l’appello firmato dai 243 sindaci dei Comuni bergamaschi, a partire dal primo cittadino di Bergamo Giorgio Gori, inviato al premier Giuseppe Conte e al governatore lombardo Attilio Fontana. “Al momento riteniamo che l’adozione di coraggiosi nuovi provvedimenti restrittivi possa rappresentare l’unica e auspicabile soluzione per una tragedia che sembra oggi, che i contagi aumentano inesorabili, non avere fine”.

Ore 13.00 – “Le terapie intensive della Lombardia non hanno più posti. Il mio appello alle istituzioni è: chiudere tutto. Non si può continuare a far circolare le persone”. Lo ha detto Sergio Cattaneo, primario di Cardiorianimazione degli Spedali Civili di Brescia. Pensiero condiviso anche da Paolo Terragnoli, primario del Pronto soccorso della Clinica Poliambulanza: “Aumentano sempre di più i giovani contagiati. È finito il momento di uscire, bisogna stare a casa e va chiuso tutto”.

Ore 11.30 – “Oggi noi siamo chiamati a fare questo, a resistere. Resistere perché Milano ancora non é stata toccata dalla diffusione del virus come altre città lombarde e non lo può essere, per la nostra salute, per i nostri cari, ma anche perché immaginate il crollo di una città da 1,4 milioni di abitanti cosa produrrebbe sul sistema sanitario, sarebbe un disastro”. Lo ha ribadito il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

Ore 11.00 – Il numero dei positivi al Coronavirus in Veneto è salito stamane a 4.617, 380 in più rispetto alla rilevazione di ieri sera. Lo comunica la Regione Veneto. Le persone in isolamento domiciliare sono 13.589. Vi sono stati 6 nuovi decessi, che portano a 146 il numero complessivo delle morti. In terapia intensiva vi sono 249 malati. Nessun nuovo caso di positività a Vo’.

Ore 9.30 – I casi di contagio da coronavirus nel mondo hanno superato la soglia delle 275.000 unità mentre il numero dei decessi sfiora quota 11.400: lo riporta l’ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University, che vede il numero delle persone guarite a 88.256 unità. In particolare, i contagi sono 275.434 ed i morti 11.399.

VENERDÌ 20 MARZO

Ore 18.20 – Il bollettino invece nazionale a cura di Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile. Si registra un record di decessi: 627 in un solo giorno, il totale fa 4.032. Precisa Borrelli che sono persone morte con il coronavirus e non per il coronavirus. I casi attuali sono 37.860, +4.670 rispetto a ieri.  I guariti 5.129, 689 in più rispetto a ieri.

Ore 18.10 – I casi in Lombardia nel nuovo bollettino: totale di 22.264, le vittime sono 2.549 (+381 in un giorno, altro record). I nuovi casi rispetto a ieri 2.380.

Ore 17.00 – “Lo ribadisco ancora una volta: bisogna rimanere a casa. Dobbiamo rispettare le regole e più qualcuno sarà irresponsabile, più metteremo altre norme ferree e stringenti. Quando c’è di mezzo la salute dei nostri cittadini dobbiamo essere categorici. Chiedo il massimo impegno a tutti gli italiani, nessuno escluso”. E’ quanto scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Non fermiamoci – aggiunge -, non bisogna abbassare la guardia. Lo Stato ha il dovere di reagire alla irresponsabilita’ di alcuni cittadini”.

Ore 15.00 – “Tutti i supermercati, gli ipermercati e i negozi di generi alimentari resteranno aperti durante il fine settimana”. E’ quanto precisano fonti di Palazzo Chigi in merito ad alcune ipotesi circolate in queste ore.

Ore 14.15 – “Abbiamo fatto il nostro consueto incontro con i sindaci e abbiamo deciso di predisporre un elenco delle richieste che siano compatibili con le nostre possibilità, con le nostre competenze, che avanzeremo al presidente del Consiglio. Se saranno disattese, prenderemo provvedimenti che abbiamo stabilito essere congiunti per limitare comunque queste attività che riteniamo incompatibili”: lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.  Fontana ha spiegato che verranno chieste “limitazioni all’attività fisica, lo stop di tutte le attività negli uffici e studi professionali, nei cantieri, nelle attività commerciali, e la valutazione delle filiere che posano ritenersi assolutamente estranee con quelle essenziali per l’attività della nostra regione.

Ore 13.15 – “Probabile che il picco dell’emergenza coronavirus in Italia arrivi non la prossima settimana, ma quella dopo”. Parola del capo della protezione civile Borrelli, che aggiunge: “Sarebbe giusto proibire l’attività sportiva all’aperto. Se dobbiamo fare dei sacrifici, dobbiamo farli per ogni ragione”.

Ore 13.00 – Su pressione dell’assessore Gallera e del governatore Fontana, arrivano le prime misure più rigide per fronteggiare l’emergenza. La prefettura di Milano infatti annuncia il dispiegamento di 114 unità militari. Si attendono però nuove strette per tutte le altre province lombarde e le altre regioni italiane.

Ore 12.30 – In Veneto l’ultimo bollettino parla di oltre 4.000 casi positivi. Dopo giorni in cui il bilancio segnava zero, un nuovo caso è stato registrato nella notte a Vo’, il primo focolaio di coronavirus nella regione. 

Ore 12.00 – In Spagna superati i 18mila contagi da Covid-19 e le mille vittime, negli ospedali di Madrid parlano di un morto ogni 16 minuti. A fronte dell’emergenza, i medici dovranno scegliere chi curare e chi no. In Germania circa 11mila casi positivi e fra sabato e domenica potrebbe esserci la chiusura totale, negli Stati Uniti raddoppiano nel giro di 24 ore: adesso sono più di 13mila, con oltre 185 vittime. Primo decesso anche in Russia, a Mosca: una donna di 79 anni con numerose patologie pregresse.

Ore 11.30 – “Fermiamo il virus, perché se si espandesse anche nelle zone più vulnerabili del mondo, ucciderebbe milioni di persone”. Così Antonio Guterres, segretario generale dell’ONU, che parla di recessione globale di dimensioni record. 

Ore 11.00Siamo stati in onda, con trasmissione unificata a tutte le radio italiane, con l’Inno di Mameli e altri tre brani della nostra musica. Il nostro modo di combattere l’emergenza del Paese e di riscoprire ancora una volta l’orgoglio nazionale.

Ore 10.30 – In Lombardia la situazione resta drammatica. L’87% delle vittime in regione non giunge nemmeno alle terapie intensive perché muoiono prima, a casa o senza neanche il ricovero. E i sindaci lombardi affermano che i dati ufficiali sono pure al ribasso. Salgono i casi a Milano, il governatore Fontana, oltre all’esercito e altre cose, chiede lo stop al trasporto pubblico. Gori e Del Bono, rispettivamente primi cittadini di Bergamo e Brescia, notano ancora troppe persone in giro e supplicano maggiori restrizioni.

Ore 9.30 Capitolo scuole: si pensa al rinvio breve fino al 19 aprile o alla riapertura per il 3 maggio, più probabile, ma resta viva anche l’ipotesi estrema di una riapertura direttamente a settembre. Il ministro Azzolina afferma che l’anno scolastico sarà comunque salvo, e valuta una versione più “leggera” degli esami di maturità.

Ore 9.00 – I contagi da coronavirus in Italia crescono ancora, così come i decessi, che sono arrivati a quota 3.405, superando il dato della Cina, epicentro della pandemia. Tutte le regioni si uniscono nel chiedere ulteriori strette per combattere l’emergenza: si va dall’esercito in strada per controllare chi non rispetta le regole, alla chiusura di uffici e cantieri. Il governo penserà anche al divieto dello sport all’aperto e alla riduzione degli orari di supermercati e negozi di alimentari.

GIOVEDÌ 19 MARZO

Ore 18.20 – Sono 415 i guariti (totale 4.440), 4.480 i nuovi contagi (33.190 totali), 2.498 in terapia intensiva (in totale), 427 deceduti. Sono le cifre del coronavirus in Italia aggiornate dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. Il numero di vittime in Italia per Coronavirus ha superato quelle complessive della Cina: sono 3.405 i morti, con un incremento rispetto a mercoledì di 427. In Cina le vittime registrate finora sono 3.245. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile.

Ore 18.15 – A Milano ci sono 3.278 positivi al coronavirus, 635 in più rispetto a mercoledì. “E questo e’ un dato che ci preoccupa”, ha detto l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, aggiungendo che nella sola città meneghina i contagiati sono 1.378.

Ore 18.10 In Lombardia i positivi al coronavirus sono 19.884, 2171 in più, un dato significativamente più alto. I ricoverati sono 7.387 con una crescita molto più bassa (solo 182 in più). mentre i ricoverati in terapia intensiva sono 1.006, 82 in più, e i decessi 2.168, 209 in più. Sono i numeri resi noti dall’assessore regionale al Welfare di Regione, Giulio Gallera.

Ore 14.40 – “Siamo qui per aiutare gli oltre centomila europei bloccati all’estero per la crisi del coronavirus a tornare a casa. Lavoriamo in stretto contatto con i governi nazionali per riportarli in Ue. In tempi come questi è bene far parte di una comunità forte: l’Unione europea”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un videomessaggio su Twitter, annunciando che l’Ue sta organizzando 13 voli per i rimpatri di europei bloccati in Egitto, Marocco, Tunisia, Argentina, ed altri Paesi.

Ore 14.15 – Il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, si è presentato al punto stampa in Regione indossando la mascherina con al suo fianco il vicepresidente della Cri cinese Sun Shuopeng. “Colui che ha gestito Wuhan in maniera diretta – ha sottolineato Fontana – è stupito della troppa gente nelle strade, troppa gente ad usare il trasporto pubblico e poca gente con le mascherine”. “I suoi primi consigli sono che le misure sono troppo poco rigide”.

Ore 13.10 – La pandemia da Covid-19 ha portato quasi 9mila vittime nel mondo. I positivi accertati sono oltre 220mila, i guariti 84.161. In Cina per la prima volta dalla diffusione del coronavirus non si sono registrati casi “interni”, ma solo contagi provenienti dall’esterno. In Germania i casi salgono a 11mila, registrano un +2.800 rispetto a ieri. Anche in Spagna non va meglio: quasi 15mila contagi con 638 vittime. La capitale Madrid è allo stremo, numeri molto importanti anche in Catalogna. I positivi negli Stati Uniti sono 9mila, il presidente Trump ha firmato un provvedimento da 100 miliardi di dollari per combattere la crisi. 

Ore 12.45 – “Penso si andrà nella direzione che ha detto il presidente Conte di prorogare la data del 3 aprile ma in questi giorni invito tutti alla massima responsabilità. Non è possibile dare un’altra data per l’apertura” delle scuole “tutto dipende dall’evoluzione di questi giorni, dallo scenario epidemiologico. Riapriremo le scuole solo quando avremo la certezza di assoluta sicurezza”. Così il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina su Sky tg24.

Ore 11.30 – L’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha un disperato bisogno di infermieri e medici, oltre che di materiale sanitario. E l’Aifa, agenzia del farmaco, lancia l’allarme: “Mancano i farmaci nelle strutture ospedaliere, lavoriamo per soluzioni eccezionali ed emergenziali”.

Ore 10.30 – Per fronteggiare la crisi sanitaria, la Banca Centrale Europea ha lanciato un nuovo quantitative easing da 750 miliardi di euro, con acquisti di titoli del settore pubblico e privato. A costringere l’Eurotower ad agire è stata la fiammata dello spread italiano sopra i 320 punti base. “Tempi straordinari richiedono azioni straordinarie”, ha spiegato la presidente Lagarde.

Ore 10.00 – Le autorità della Lombardia sostengono che i 25 miliardi di euro del decreto “Cura Italia” non sono nulla per rimettere in piedi l’economia. Conte annuncia un ulteriore provvedimento che sbloccherà investimenti pubblici mai visti prima, perché l’Italia ne necessita assolutamente per una ripresa robusta. Sarà pronto in un paio di settimane. 

Ore 9.00 – La curva del contagio da coronavirus in Italia resta in crescita. Non potranno che essere prorogati oltre il 3 aprile i rigidi provvedimenti presi dal governo per contrastare l’emergenza coronavirus. Le scuole rimarranno chiuse, negozi e supermercati potrebbero ridurre l’orario di apertura, si valuta il divieto di ogni attività all’aperto. Misure ancora più strette per limitare le uscite, ancora in gran numero ingiustificate. Parola del premier Conte: “Abbiamo evitato il collasso del sistema”.

MERCOLEDÌ 18 MARZO

Ore 18.15 – Sale a 35.713 il numero di casi positivi al coronavirus in Italia. Un aumento di 4.207 unità in un giorno, il piu’ alto dall’inizio dell’epidemia. Nel dettaglio, 28.710 sono i malati attuali (+2.648), 4.025 i guariti, con un aumento record di 1.084, e 2.978 i decessi, anche qui purtroppo con un incremento mai registrato di 475 in un giorno. Sono i dati forniti dal commissario all’emergenza Angelo Borrelli nel punto stampa in Protezione Civile. I ricoverati con sintomi sono 14.363, quelli in terapia intensiva 2.257, mentre 12.090 sono in isolamento domiciliare.

Ore 17.50 – Per quanto riguarda la Lombardia, regione più colpita, numeri in ribasso rispetto a ieri: i positivi totali sono 17.713, un incremento di 1.493 unità (nelle precedenti 24 ore era di quasi pari a 2mila). 924 persone in terapia intensiva, +45, e i decessi 1.959, +300. Un team di medici e infermieri provenienti dalla Cina da poco è atterrato a Malpensa con lo scopo di aiutare l’Italia a uscire dall’emergenza.

Ore 17.30 – Nel Regno Unito oltre 2.600 contagi, superate le 100 vittime. Arriva la chiusura delle scuole, e per il ministro dell’istruzione non è detto che riaprano prima della pausa estiva.

Ore 17.00 – Sport. In attesa di capire quando la Serie A potrà ricominciare – s’ipotizza il 3 maggio – il presidente della Figc Gravina non esclude un possibile taglio degli stipendi dei calciatori. “Siamo tutti chiamati ad un gesto di responsabilità”, ha detto.

Ore 15.30 – Il coronavirus annienta anche l’Eurovision Song Contest. Non era mai capitato nella storia che venisse cancellato. Maggiori informazioni qui.

Ore 14.30 – “Purtroppo i numeri del contagio non si riducono, continuano ad essere alti. Fra poco non saremo più nelle condizioni di dare una risposta a chi si ammala“: il presidente della Lombardia Attilio Fontana è partito da qui per chiedere a tutti di “stare a casa”. “Amici io lo sto dicendo in modo educato, ma fra un po’ bisognerà cambiare il tono perchè se non la capite con le buone bisogna essere un po’ più aggressivi anche nel farvela capire. Non vi stiamo chiedendo un sacrificio così, ma per salvare delle vite umane. Ogni uscita di casa è un rischio per voi e per gli altri”.

Ore 14.00 – “Credo che nelle prossime ore bisognerà prendere in considerazione la possibilità di porre il divieto completo di attività all’aperto“. Lo ha detto il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora. “Abbiamo lasciato questa opportunità perché ce lo consigliava anche la comunità scientifica. Ma se l’appello di restare a casa non sarà ascoltato saremo costretti anche a porre un divieto assoluto”, ha spiegato.

Ore 13.20 – L’appello del presidente della Lombardia Fontana nel punto stampa: “Appello accorato a tutti i medici, infermieri che magari sono andati in pensione negli ultimi 2 anni o che svolgono attività in strutture private, o che pure essendo specialisti in pronto soccorso o rianimazione ecc. svolgono lavoro non facenti parte del servizio pubblico. Rivolgo l’appello di mettersi a disposizione del nostro sistema per darci una mano”.

Ore 13.00 – “Sarebbe un’ottima soluzione tracciare i movimenti delle persone attraverso i cellulari. Verrebbe meno la privacy, ma siamo in emergenza e servono provvedimenti così” sostiene il governatore del Veneto Zaia. In Corea del Sud tale tecnologia ha spento i focolai. 

Ore 12.30 – Ieri l’Unione Europea ha scelto di chiudere le frontiere esterne. Oggi i ministri dei trasporti si riuniranno per definire, fra le varie cose, la libera circolazione delle merci, dando naturalmente la priorità a chi trasporta beni di prima necessità, dal cibo alle medicine e al materiale sanitario.

Ore 12.00 – La Banca Centrale Europea è pronta a intervenire sui mercati con nuove misure per regolamentare lo spread in seguito all’emergenza coronavirus. Nel comunicato si legge che la BCE continuerà a monitorare da vicino le conseguenze per l’economia ed è pronta ad aggiustare le proprie misure, qualora fosse necessario, per salvaguardare la liquidità nel sistema bancario e per assicurare una trasmissione fluida della sua politica monetaria. 

Ore 11.00 – Tutti e 50 gli stati americani registrano contagi da Covid-19, il presidente Trump vara un piano di salvataggio di 850 miliardi di dollari per sostenere aziende e lavoratori. La Cina festeggia le guarigioni degli ultimi connazionali colpiti. La Germania rischia 10 milioni di casi se il piano messo in atto per minimizzare i contatti fallirà, sostiene il Koch Institut. Stasera la Merkel parlerà alla nazione e lo stesso farà in Spagna il Re Filippo VI.

Ore 10.30 – Nella notte è entrato in vigore il decreto “Cura-Italia” a sostegno dell’economia italiana. Per uscire dalla crisi, il premier Conte ha proposto agli altri leader dell’Unione Europea i ‘coronavirus bond’, obbligazioni emesse dai singoli Stati allo scopo di finanziare le spese legate al contenimento del virus. La De Micheli, ministro dei trasporti, non esclude che le misure restrittive vengano protratte oltre il 3 aprile. 

Ore 10.00 – Le persone in strada sono troppe, il ministro dell’interno Lamorgese chiama le forze dell’ordine ad aumentare le sanzioni. Nel nuovo modello di autocertificazione bisogna dichiarare di non essere malati o in quarantena, chi mente rischia fino a 12 anni di carcere per reato contro la salute pubblica. 

Ore 9.00 – La Lombardia ancora alle prese con chi non rispetta le regole. “Il 40% delle persone ancora si muove, la gente deve restare a casa. Domenica o la curva scende, o dovremo prendere misure ancora più forti” ha detto l’assessore al Welfare Gallera. Se nella regione più colpita i positivi al coronavirus hanno raggiunto quota 16.220, con 1.640 decessi, in Veneto si contano 3.214 infetti e 94 vittime. I casi crescono del 25% in Piemonte, del 21% in Toscana e dell’11% in Emilia Romagna.

MARTEDÌ 17 MARZO

Ore 18.10 – Le parole del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli con i dati del virus di oggi, 17 marzo: “Le persone guarite sono 2.941 (+192 rispetto a ieri). I positivi attuali sono 26.062 (+2.989). In isolamento domiciliare ci sono 11.108 persone, in terapia intensiva 2.060. I decessi sono 345, il totale fa 2.503“.

Ore 18.00 – Le parole di Giulio Gallera, assessore al Welfare della Lombardia, sulla situazione nella regione più colpita: “Il dato delle province vede Bergamo con 3.993 casi positivi, con crescita di 233 rispetto a ieri (meno del solito come incremento). Brescia 3.300, crescita di 382. Milano 2.326, +343. Lodi 1.418, +50. Cremona 2.073, +192 casi in più. I casi totali sono 16.220, +1.200 rispetto a ieri. I dati sono tutti in diminuzione rispetto a ieri. Sono 48 i pazienti che dai Civili di Brescia, dal Papa Giovanni di Bergamo, ecc. sono stati portati in altre strutture ospedaliere accreditate”.

Ore 17.30 – Sono tutti occupati gli 80 letti di terapia intensiva riservati ai pazienti ricoverati in gravi condizioni per il coronavirus all’ospedale Papa Giovanni XXII di Bergamo, la zona più colpita dall’epidemia. La drammatica situazione è stata confermata da fonti ospedaliere. Per i malati che avranno bisogno di ventilazione e ossigeno si farà ricorso alla rete delle terapie intensive italiane.

Ore 17.00 – “L’Italia è diventata la piattaforma per il know-how in Europa”. Lo ha detto il direttore regionale dell’Oms per l’Europa Hans Kluge, aggiungendo che il Vecchio continente dovrebbe imparare dal nostro Paese sulla gestione dell’emergenza coronavirus.

Ore 16.00 – Ora è ufficiale: Europei rinviati al 2021. Priorità alla conclusione di campionati e coppe europee.

Ore 14.20 – “Sono dell’idea che le misure del governo per evitare i contagi vadano rinnovate e inasprite. Mi riferisco in particolare alle passeggiate di gruppo, e ai negozi la domenica. Per me i negozi e anche i supermercati vanno tenuti chiusi la domenica”. Lo ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, nel punto stampa in streaming dall’unitù di crisi della Protezione civile del Veneto.

Ore 13.15 – Cambia l’autocertificazione per uscire di casa. Il Viminale ha pubblicato un nuovo modulo: i cittadini dovranno autodichiarare di non trovarsi in quarantena e di non essere positivi al virus. Un modello che prevede la controfirma dell’operatore di polizia, attestando che essa viene resa in sua presenza.

Ore 13.00 – “In Italia il tasso di mortalità è più elevato perché, oltre ad essere più anziana la popolazione, non vengono fatti i tamponi sui casi più lievi”. Così il vice-direttore dell’Oms sull’emergenza Covid-19 nel nostro Paese

Ore 12.30 – La Francia adotta misure secondo il “modello italiano” per fronteggiare la crisi sanitaria, in Germania Wieler, direttore dell’istituto Koch, punto di riferimento nel controllo e nella prevenzione delle malattie infettive, invita a raddoppiare i posti in terapia intensiva, e sostiene che la pandemia possa durare due anni. Trump invece, presidente degli Stati Uniti, dice fino a luglio-agosto. Nel Regno Unito Johnson fa marcia indietro e favorisce il distanziamento sociale. Impennata di casi in Africa. Colpiti ben 145 Paesi nel mondo.

Ore 11.30 – Il nuovo coronavirus ha fatto almeno 7.063 morti nel mondo dalla sua comparsa in dicembre, secondo un bilancio compilato questa mattina dall’Afp in base a dati ufficiali. I casi di contagio sono oltre 180.090 in 145 Paesi. Da ieri nel mondo si sono verificati 56 nuovi decessi e 4.569 nuovi casi.

Ore 10.30 – La Croce Rossa Italiana risponde all’appello della Lombardia con la donazione di 40 respiratori, che verranno utilizzati nel nuovo ospedale alla Fiera di Milano. Fontana, Gallera e il nuovo consigliere all’emergenza Bertolaso vogliono renderlo operativo in 10 giorni. In Veneto i casi positivi al covid-19 superano quota 2.000, il governatore Zaia insiste per i “tamponi a tappeto”, anche suo passanti. Lo scopo è individuare tutti gli asintomatici, che non rimanendo isolati continuano a diffondere il virus.

Ore 9.30 – Per combattere l’emergenza coronavirus l’Unione Europea corre ai ripari e dalle ore 12 di oggi lo spazio Schengen è sospeso e chiude le frontiere esterne. “La restrizione temporanea per tutti i viaggi non essenziali verso l’unione durerà 30 giorni, e se necessario verrà prolungata”, così la presidente della commissione europea Von der Leyen, che ha già informato i leader del G7. Il provvedimento, naturalmente, non vieta il trasporto merci e tutto ciò che occorre per migliorare la situazione sanitaria.

LUNEDÌ 16 MARZO

Ore 18.10 – Sono complessivamente 23.073 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a domenica di 2.470, ieri l’aumento era stato di 2.853. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 27.980. Il dato è stato fornito dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile. I decessi di oggi sono 349, il totale fa 2.158. Sono 2.749 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 414 in più di ieri.

Ore 16.30In Lombardia “il dato dei positivi è arrivato a 14.649, +1.367 rispetto a ieri. I ricoverati sono 6.171, con +1.173; 823 in terapia intensiva, +66. E i decessi 1.420, +202“. Questo il quadro tracciato dall’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, sull’emergenza coronavirus.

Ore 14.55 – “Un decreto molto consistente: diamo una prima risposta alla crisi economica e non solo. Abbiamo deciso di utilizzare tutto l’indebitamento netto” autorizzato dal parlamento di 25 miliardi. Lo dice il ministro Roberto Gualtieri. “C’e’ un finanziamento aggiuntivo molto significativo per il sistema sanitario nazionale e la protezione civile, con risorse per quasi tre miliardi e mezzo che ci consentiranno di sostenere il lavoro eroico che stanno svolgendo”.

Ore 14.45Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto “Cura Italia” con le misure previste per affrontare l’emergenza coronavirus. Le parole del premier Giuseppe Conte: “Il governo è vicino alle imprese, i professionisti, le famiglie, alle donne e gli uomini, i giovani che stanno facendo enormi sacrifici per tutelare il bene più alto. Nessuno deve sentirsi abbandonato e questo decreto lo dimostra. Abbiamo appena concluso i lavori del Consiglio dei ministri: è un passaggio importante. È una manovra economica poderosa: non abbiamo pensato e non pensiamo di combattere un’alluvione con gli stracci. Stiamo cercando di costruire una diga per proteggere imprese famiglie lavoratori”, sottolinea Conte, parlando di una cifra attivata di 350 miliardi.”.

Ore 13.20 – Il governatore della regione Lombardia Attilio Fontana spinge per la realizzazione di un ospedale nella Fiera di Milano: “Coi respiratori, sarebbe pronto in 5-7 giorni. Aspettiamo il via libera da parte del nuovo commissario all’emergenza Arcuri. Oggi Bertolaso sarà a Milano per discutere della costruzione”

Ore 13.10 – Per la prima volta i casi di coronavirus all’esterno della Cina, focolaio della pandemia, hanno superato quelli del paese asiatico. L’ultimo bollettino parla infatti di 87mila contagiati e 3.241 decessi nel mondo, in Cina invece i positivi sono 81mila e le vittime 3.208. In Italia il 20% dei morti complessivi.

Ore 12.45 – Saranno annunciate misure alle frontiere esterne dell’Unione europea “nelle prossime ore”. Lo ha affermato la presidenza francese, parlando dell’emergenza coronavirus. La Commissione europea, dal canto suo, ritiene che il Covid-19 “sia già in tutti gli Stati membri, perciò chiudere le frontiere non è necessariamente il modo migliore di garantire un ulteriore contenimento dell’epidemia nell’Ue”.

Ore 12.15 – I mercati europei crollano, con raffiche di vendite in ogni settore, affossati dalla paura del coronavirus. Milano arriva a cedere il 7%, mentre molti titoli vengono sospesi al ribasso. La mossa della Federal Reserve di azzerare i tassi d’interesse non basta a rassicurare le piazze finanziarie. Le aziende che si occupano di viaggi sono le più colpite. Easyjet, che perde il 32%, comunica che tutte le compagnie aeree sono a rischio sopravvivenza: “I voli sono bloccati per molto tempo e la ripresa sarà lenta”.

Ore 12.00 – Ormai scontato lo slittamento degli europei di calcio: domani la Uefa esporrà il nuovo progetto, potrebbero giocarsi fra il 23 novembre e il 23 dicembre. A quel punto campionati nazionali e coppe europee, se riprenderanno, potrebbero terminare fra maggio e giugno. Ma il presidente della Figc Gravina non esclude nulla: “La Serie A potrebbe anche bilanciarsi su due stagioni diverse, trascinandosi sull’annata 2020-21”

Ore 11.30 – Dalle 8 di questa mattina la Germania ha chiuso le frontiere con tutti i Paesi confinanti al fine di rallentare la pandemia. In Francia chiusi bar, ristoranti, negozi non essenziali e da oggi anche le scuole. La Spagna schiera l’esercito per verificare che le persone rispettino i divieti di assembramenti. Nel Regno Unito per ora resta l’idea azzardata di Johnson: permettere al virus di diffondersi per far immunizzare almeno il 60% della popolazione e raggiungere, forse, la cosiddetta immunità di gregge. La Von der Leyen chiede che le mascherine vengano condivise senza blocchi all’interno dell’Unione europea.

Ore 11.00 – La Lombardia che conta oltre la metà dei 2mila decessi registrati finora in Europa. Bergamo in particolare conta 3.416 casi, solo ieri un incremento di 522 unità. Dall’ospedale Papa Giovanni XXIII fanno sapere che il sistema reggerà per pochissimo se la pandemia dovesse proseguire su questi ritmi.

Ore 10.00 – “Saranno settimane dure, il picco deve ancora arrivare. Altri divieti non servono, bisogna rispettare quelli che ci sono”. Così in un’intervista il premier Giuseppe Conte, che chiede massima collaborazione e stop alle polemiche per fronteggiare l’emergenza coronavirus. In corso in queste ore il consiglio dei ministri per il varo del decreto da circa 25 miliardi, in aiuto a medici, lavoratori, famiglie ed imprese. È la manovra “cura-Italia”, un’iniezione di sostegno per l’economia del Paese.

DOMENICA 15 MARZO

Ore 18.05 – L’aggiornamento dei numeri da parte del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli: “Ben 20.603 casi positivi al coronavirus in questo momento nel nostro Paese. 9.2.68 persone sono in isolamento fiduciario a casa, 1.672 in terapia intensiva. I guariti sono 2.335, +369 rispetto a ieri. I deceduti di oggi sono 368, il totale fa 1.809“.

Ore 17.50 – I dati della Lombardia col punto stampa dell’assessore al Welfare Giulio Gallera: “I contagi in Lombardia salgono a quota 13.272 (+1.587 rispetto a ieri), i decessi a 1.218 (+258). I ricoverati in ospedale sono 4.898 (+602), in terapia intensiva ci sono 757 persone (+25)”.

Ore 16.30 – “E’ inaccettabile che materiale medico venga fermato per strada”. Lo ha detto Luigi Di Maio a proposito delle mascherine, circa 19 milioni di pezzi, destinate all’Italia e rimaste bloccate nei Paesi di produzione o di transito. “Non è accettabile che quanto stanno importando le nostre aziende si blocchi nelle dogane di altri Stati e venga requisito. Noi siamo stati un Paese solidale che ha aiutato tutti”, ha aggiunto il ministro degli Esteri.

Ore 14.15 – Oltre 19 milioni di mascherine acquistate all’estero dall’Italia, per far fronte all’emergenza coronavirus, sono state requisite da altri Paesi. Si tratta mascherine Ffp2 e chirurgiche. I dispositivi erano stati acquistati da aziende italiane e sarebbero dovute arrivare nei prossimi giorni ma i Paesi in cui sono state prodotti e, in alcuni casi, quelli di transito, ne hanno bloccato l’arrivo, sequestrandoli e destinandoli al loro mercato.

Ore 13.00 Giuseppe Conte ha voluto rassicurare i lombardi dopo le recenti tensioni tra alcuni rappresentanti della Regione e il governo. “C’è massima attenzione per la situazione in Lombardia“, ha detto il premier. “La nostra priorità è far lavorare in sicurezza medici, infermieri e tutto il personale sanitario che con coraggio e spirito di abnegazione si sta prodigando per la cura dei cittadini, dedicandosi a questa emergenza sanitaria senza risparmiare energie. Come governo siamo strenuamente impegnati – e io stesso attraverso contatti con i miei omologhi – per procurare in tempi brevissimi i dispositivi di protezione che consentano loro di lavorare in massima sicurezza”.

Ore 11.15A Bergamo la situazione si fa ingestibile. Parola di Ivano Riva, anestesista e rianimatole dell’Ospedale Giovanni XXIII e vice-presidente dell’Associazione degli anestesisti e rianimatori ospedalieri italiani: “In terapia intensiva intuiamo più di 7 persone al giorno e lavoriamo senza sosta, con in media un turno di riposo ogni 14 giorni. Se il trend della pandemia continuerà con questo ritmo, Bergamo reggerà ancora per pochissimo. Gli ospedali sono saturi e anche in regione Lombardia i posti si stanno esaurendo”.

Ore 10.15 – Sale ancora il conteggio dei positivi al Coronavirus in Veneto. Sono, stamane, 2.172, con l’aggiunta degli ultimi 178 casi con i quali e’ stato aggiornato il report della Regione Veneto. I pazienti ricoverati sono 426 (+10), quelli in terapia intensiva 129 (+4). Si aggrava il bilancio dei morti, ora a quota 63, con 3 malati deceduti nella notte. I pazienti dimessi dall’inizio dell’emergenza, il 21 febbraio, sono 120.

Ore 9.00 – Il ministro dell’Istruzione francese, Jean-Michel Blanquer, ha stimato che la diffusione del coronavirus in Francia “probabilmente” contagerà piu’ della metà della popolazione. “Come sapete, sin dall’inizio, la strategia non e’ stata quella di impedire il passaggio del virus, sappiamo che probabilmente tocchera’ piu’ della meta’ di noi, ma e’ per assicurarsi che passi nel modo piu’ diluito possibile nel tempo”, ha affermato il ministro in un’intervista a Franceinfo.

SABATO 14 MARZO 

Ore 18.10 – L’aggiornamento da parte di Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile: “Il nostro dipartimento lavora 24 ore su 24 dall’inizio dell’emergenza e cerca da altri Paesi materiale per assistenza e cura dei nostri malati. La pandemia è grave, le misure richieste ai connazionali sono importanti. Andiamo avanti, per favore, senza polemiche. Da tanti anni lavoriamo per migliorare la risposta del nostro Paese. I decessi sono 175 in più rispetto a ieri, il totale fa 1.441. I positivi sono 17.750 persone, +2.795 rispetto alla giornata di ieri“. Dall’inizio della pandemia in Italia si sono verificati 21.157 casi di positività al CoVid-19. I guariti sono in totale 1.966, ben +527 rispetto a ieri.

Ore 17.50 – L’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera a Sky Tg24 condanna le nuove mascherine arrivate da Roma: non vanno bene, è irrispettoso verso tutti gli operatori sanitari che 24 ore al giorno lavorano per i malati da coronavirus. Servono i giusti presidi, così non va bene. E aggiunge: “I posti in terapia intensiva stanno terminando, ogni giorno ne aggiungiamo qualcuno in più ma potrebbero non bastare”.

Ore 17.00 – I dati aggiornati a sabato 14 marzo della Lombardia, regione più colpita: “Incremento di 1.865 malati rispetto a ieri (11.685 i casi totali), e 1.660 guariti. Continua la corsa contro il tempo per trovare nuovi spazi per i malati negli ospedali. I decessi hanno raggiunto quota 966, 76 in più. Le persone in terapia intensiva sono 732, con un incremento di 85 rispetto a venerdì – afferma l’assessore al Welfare Giulio Gallera -. “Partiremo settimana prossima con il medicinale antiartrite, che sembra funzioni”.

Ore 15.45Raddoppia il numero dei morti accertati nel Regno Unito a causa del coronavirus, secondo i dati raccolti dalla Bbc preso il servizio sanitario nazionale (Nhs). Il totale passa dagli 11 di ieri sera ai 21 certificati finora oggi. Finora nel Regno Unito si sono registrati 1.140 casi, ha aggiunto Nhs, precisando che sono stati eseguiti 37.746 tamponi.

Ore 14.30 – La Spagna ha proibito tutti gli spostamenti che non siano dettati da cause di forza maggiore, ma è consentito andare al lavoro e rifornirsi di beni alimentari. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri in una riunione straordinaria convocata per decretare lo stato di allarme annunciato venerdì dal premier Pedro Sanchez e che resterà in vigore per almeno due settimane.

Ore 14.00 – Da questa sera i treni notturni non saranno più disponibili. Lo comunica il ministero delle Infrastrutture e Trasporti. “Al fine di contrastare e contenere l’emergenza sanitaria da coronavirus – si legge in una nota – il Mit sta progressivamente razionalizzando l’offerta in accordo con gli operatori sanitari, in considerazione del Dpcm dell’11 marzo”.

Ore 12.20 – In Spagna il numero di contagi per coronavirus si attesta a 5.100 casi mentre le persone decedute sono 132. È quanto riporta El Pais, citando il ministero della Sanità.

Ore 11.00 – Da venerdì Vo’ Euganeo non ha nessuno caso nuovo di positività al coronavirus. È quanto emerge dai dati ufficiali della Regione Veneto.

Ore 10.00 – “Dopo diciotto ore di un lungo e approfondito confronto, è stato finalmente siglato tra sindacati e associazioni di categoria il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro. Per il bene del Paese, per la tutela della salute di lavoratrici e lavoratori. L’Italia non si ferma”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sul protocollo con le nuove regole sul lavoro nell’emergenza coronavirus.

VENERDÌ 13 MARZO

Ore 18.05 – Angelo Borrelli aggiorna i dati della pandemia in Italia: “Sono 181 i nuovi guariti, il totale fa 1.489. Sono 2.116 casi positivi in più rispetto a ieri, i positivi attuali quindi raggiungono quota 14.955, 6.201 sono in isolamento domiciliare, 1.328 in terapia intensiva. I decessi sono 250, il totale fa 1.266. Oltre un milione di mascherine consegnate anche oggi”.

Ore 18.00 – Sono 9.820 i contagiati dal Coronavirus in Lombardia, 890 i morti (146 solo ieri), 650 le persone in terapia intensiva (45 più di ieri), 4.435 i ricoverati non intensivi. In isolamento domiciliare 2.650, mentre i dimessi sono stati 1.198 (+93). Lo rende noto la Regione Lombardia.

Ore 17.20 – Sono sempre più in tutta Italia gli arcobaleni di speranza che vengono disegnati dai bambini: clicca qui per visualizzarli tutti!.

Ore 17.00 – L’Europa è diventato il nuovo epicentro della pandemia di coronavirus. Lo certifica l’Organizzazione mondiale della sanità.

Ore 16.15 – “Attualmente, grazie al fatto che abbiamo dei confini molto forti, abbiamo solo 40 morti per il coronavirus”. Lo ha scritto, sui Twitter, il presidente Usa, Donald Trump. “Se avessimo confini più deboli o aperti il numero sarebbe molto più elevato”, ha aggiunto.

Ore 15.30 – La Spagna ha dichiarato lo stato di allerta per far fronte all’epidemia da coronavirus. Lo rendono noto i media spagnoli. La misura consente di limitare temporaneamente la circolazione delle persone.

Ore 13.30 – Sono circolate voci che volevano Dybala della Juventus positivo al test, l’attaccante smentisce e condanna le fake news sul suo stato di salute.

Ore 13.00 – In Veneto i positivi salgono a 1.595, con 42 morti.

Ore 12.40 – Il governo pensa di stanziare, nelle misure a favore della liquidità di famiglie e imprese attraverso il sistema bancario, 3,8 miliardi di euro.

Ore 12.30 – Gli ultimi dati parlano di 5.000 decessi in tutto il mondo per CoVid-19. La pandemia accelera in Europa: 2.400 casi in Germania, 2.900 in Francia (e scuole chiuse), oltre 3.000 in Spagna, con una crescita di 1.000 unità nelle ultime 24 ore

Ore 12.00 -Adesso è ufficiale: la Uefa sospende a data da destinarsi Champions League ed Europa League. Decisione inevitabile dopo i vari casi positivi al CoVid-19 registrati in Italia e in Inghilterra

Ore 11.00 – Riunione d’emergenza nella sede della Uefa: si fermeranno immediatamente anche Champions ed Europa League. Verso lo slittamento anche Euro 2020.

Ore 10.30 – In Francia il presidente Macron ha parlato di crisi sanitaria più grave degli ultimi cento anni, da lunedì chiuderanno scuole ed università. É consapevole che l’epidemia nel suo Paese sia solo all’inizio. Anche la Spagna attua un piano straordinario. Il premier britannico Boris Johnson afferma che l’emergenza durerà mesi, ma procede con restrizioni graduali. Scuole ancora aperte, nessuno stop ai raduni di massa. La crescita dei casi nei vari Stati europei appare molto simile a quella avuta dall’Italia, ma con alcuni giorni di ritardo.

Ore 10.00 – Giulio Gallera, assessore al Welfare della regione più colpita, la Lombardia, invita fortemente i cittadini a non riversarsi fuori casa per il weekend, come successo settimana scorsa. Se riusciamo a resistere 8 giorni – ha detto – arriviamo ad una svolta.

Ore 9.30 – Per far fronte all’emergenza coronavirus, il governo italiano è pronto a “nuove scelte coraggiose se non avremo i risultati sperati”, come rivelato dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Dopo l’infelice uscita della presidente della Banca Centrale Europea Lagarde,  che ha detto “non siamo qui per ridurre gli spread”, il presidente della repubblica Mattarella ha replicato: “L’esperienza italiana sarà utile anche all’Europa, per questo ci attendiamo dall’Unione Europea solidarietà e non ostacoli”. 

Ore 8.00 – Anche il centrocampista giovanissimo del Chelsea Hudson-Odoi è positivo al test. In mattinata verrà stabilito se la Premier League andrà avanti oppure no.

Ore 00.30 – Mancava solo l’ufficialità, eccola arrivare: la FIA ha deciso di cancellare il Gran Premio di Melbourne, che si sarebbe dovuto disputare nel weekend. Decisione inevitabile, avendo fatto pressione molte scuderie, dopo che un membro del team McLaren era risultato positivo al tampone.

GIOVEDÌ 12 MARZO

Ore 22.00 – Anche l’allenatore dell’Arsenal Mikel Arteta è positivo al coronavirus. La Premier League inglese verso lo stop, nonostante in giornata sia stato dato il via libera per giocare pure nel weekend, in più a porte aperte.

Ore 20.30 – Anche la Francia comincia ad adottare misure drastiche. In videomessaggio, il presidente Macron annuncia che da lunedì scuole, nidi, università saranno chiuse a tempo indeterminato. Bisogna uscire solo se strettamente necessario. In Gran Bretagna Boris Johnson dice che sono in ritardo di circa quattro settimane per l’epidemia, e invita chi ha sintomi di rimanere assolutamente a casa.

Ore 18.05 – L’aggiornamento del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli: “I guariti da coronavirus sono in totale 1.258; 2.214 nuovi casi rispetto a ieri, i positivi quindi nel complesso sono 12.839 (5.036 isolamento fiduciario a casa, 1.153 in terapia intensiva. I ricoverati in ospedale 6.650), i deceduti nuovi sono 189, per un totale di 1.016“.

Ore 17.40 – I numeri della Lombardia annunciati dall’assessore al Welfare Giulio Gallera: “I numeri sono in crescita proporzionale rispetto ai giorni scorsi. Solo alla fine della prossima settimana ci attendiamo dati in discesa, d’altronde il decreto che invitava a restare a casa è di domenica 8 marzo. 8.725 i positivi (+1.445 rispetto a ieri), 4.247 i ricoverati in ospedale. In terapia intensiva si aggiungono altre 94 persone. 1.085 i dimessi, i decessi 744 nella nostra regione (+127 rispetto a ieri). La provincia di Bergamo vede il maggior numero dei contagiati (2.136), Brescia 1.598, Como 98, Cremona 1.302, Lodi 1.123, con sempre meno persone dalla zona rossa, Milano 1.146, Pavia 468″.

Ore 17.15 – Juventus-Lione e Manchester City-Real Madrid di Champions League sono state rinviate “a causa della quarantena” dei giocatori imposta ai giocatori di Juventus e Real Madrid. Lo rende noto l’Uefa con un tweet sul profilo ufficiale.

Ore 16.45 – La BBC anticipa: “Il Gran Premio di Melbourne, primo della stagione di F1 in programma domenica, slitta”. Una scelta inevitabile dopo aver constatato che un membro del team McLaren è stato trovato positivo al CoVid-19.

Ore 16.00 – Anche il calciatore della Sampdoria Manolo Gabbiadini positivo al virus.

Ore 15.40 – Fim, Fiom, Uilm ritengono necessaria una momentanea fermata di tutte le imprese metalmeccaniche, “a prescindere dal contratto utilizzato, fino a domenica 22 marzo, al fine di sanificare, mettere in sicurezza e riorganizzare tutti i luoghi di lavoro”. E’ quanto chiedono i sindacati metalmeccanici in una nota congiunta. “I lavoratori sono giustamente spaventati”.

Ore 14.30 – In Spagna sono stati registrati quasi 3mila casi di coronavirus (2.968 per l’esattezza), mentre i morti sono 84, quasi raddoppiati dai 47 di ieri. Ad annunciarlo è il ministero della Sanità spagnolo, precisando che rispetto a ieri l’incremento dei contagiati è di 816.

Ore 13.30 – Parla il presidente della Lombardia Attilio Fontana: “Abbiamo esaminato il provvedimento del governo, che per noi andrebbe rivisto e corretto. Il dialogo col governo prosegue per cercare di migliorare ulteriormente il documento. Oggi infatti ne parleremo ancora. Dobbiamo tenere strette le maglie dei contagi, devono diminuire. I cittadini devono attenersi rigorosamente alle normative. Con questo provvedimento comunque qualche passo in avanti è stato fatto. Il trasporto pubblico non va bloccato, anche perché se vogliamo mantenere l’operatività di certe attività produttive il trasporto è indispensabile. Però va assolutamente rimodulato, studiamo soluzioni coi sindaci delle città capoluogo per singole direttive”.

Ore 12.15 – Il virus si diffonde anche nello sport. Dopo la Serie A, primo caso anche in Nba, che viene sospesa. Stessa cosa per Eurolega ed Eurocup di basket. Anche la Liga spagnola è ferma. Potrebbe saltare anche il gran premio di f1 in Australia: positivo un membro del team McLaren, che si ritira da Melbourne.

Ore 11.15 – Walter Ricciardi, membro dell’esecutivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ieri ha dichiarato lo stato di pandemia: “È una lunga guerra, servono 14 giorni per un calo dei contagi. Se lavoriamo bene, tutti insieme, la situazione migliorerà per l’estate”

Ore 10.00 – Dagli Stati Uniti Trump accusa il nostro continente di non aver fatto abbastanza per contrastare il virus, chiude per 30 giorni ogni volo per l’Unione Europe e di conseguenza sprofondano le Borse asiatiche. Male Piazza Affari, su lo spread. Seattle è la prima città americana a chiudere le scuole. 

Ore 9.30 – “Il numero delle mascherine che abbiamo a disposizione non è ancora sufficiente a dare tutto quello che è necessario. E’ una corsa anche questa contro il tempo. C’è questo progetto ambizioso di 500 posti di terapia intensiva che però si realizza se riusciamo a recuperare, se la protezione civile riesce a recuperare e metterci a disposizione 500 respiratori. C’è un problema di camici. Qualcosa arriva, qualcosa recuperiamo noi, qualcosa arriva dalla protezione civile. Purtroppo non a sufficienza. Stiamo lottando”. Lo ha detto Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia.

MERCOLEDÌ 11 MARZO

Ore 21.45 – Nuova stretta sull’Italia contro il coronavirus, con i contagi a oltre 12mila. Il nuovo decreto, in vigore fino al 25 marzo, prevede la chiusura di ulteriori attività e servizi non essenziali. Stop anche a bar, pub e ristoranti; restano attivi tra gli altri idraulici, meccanici, benzinai, tabaccai ed edicole. Conte: “Presto ci riabbracceremo”. Sprofondano le Borse asiatiche dopo lo stop dei voli dagli Usa verso l’Europa. Male Piazza Affari, su lo spread.

Ore 18.10 – “In Lombardia siamo a 7.280 positivi, ben 1.489 rispetto a ieri”. Lo ha detto l’assessore al welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, in diretta su Facebook. “Gli ospedalizzati sono 3.852, e il dato è in crescita costante non esponenziale”.

Ore 18.05 – Solito bollettino da Roma del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli: “10.590 contagiati, l’aumento di 2.076 rispetto a ieri è dovuto al fatto che oggi abbiamo ricevuto anche dati di alcuni giorni scorsi. Consegnate oltre un milione e 100 mascherine, sono previste nei prossimi giorni anche le consegne di ventilatori e respiratori. I decessi sono 196 in più rispetto a ieri, quindi 827. Sono 1.045 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 41 in più di ieri”.

Ore 17.45 – Adesso è ufficiale: il coronavirus, per L’Organizzazione Mondiale della Sanità, è pandemia. “Siamo incoraggiati dalle misure aggressive adottate dall’Italia, speriamo che abbiano effetti nei prossimi giorni”. Lo ha detto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel briefing da Ginevra sull’epidemia di coronavirus.

Ore 17.00 – Lo scoramento del virologo Roberto Burioni sulle scene viste a Milano in mattinata.

Ore 16.30 – Il messaggio del presidente della commissione europea Ursula von der Leyen.

Ore 14.30 – La cancelliera tedesca Angela Merkel ha riferito che, secondo le stime fatte dagli esperti, l’epidemia di coronavirus potrebbe colpire fino al 70% della popolazione tedesca. “La popolazione non è ancora immune al virus, finora non ci sono vaccini o terapie, un’alta percentuale della popolazione sarà infettata”

Ore 13.35 – Così Fontana, governatore Lombardia, per le richieste al governo dettagliate. Chiede di fare presto perché i numeri sono aumentati anche oggi in regione (+1.300 casi positivi in più):

Chiusura tutte attività commerciali tranne quelle essenziali (edicole, farmacie, negozi alimentari prima necessità)
Chiusura centri commerciali a parte supermercati ovviamente)
Chiusi mercati in stradj
Chiusura bar e ristoranti di ogni genere
Sospensione tutti servizi mensa
Chiusura servizi terziari e professionali a parte quelli di pubblica utilità.
Si chiede che il governo sospenda in termini processuali le cose di natura assicurativa
Consentito smart working
Chiusura uffici pubblici e privati tranne quelli di pubblica utilità
Rimodulazione trasporto pubblico locale

Ore 13.15 – “I contagi per coronavirus crescono, siamo in piena battaglia”. Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di Sanità, lancia l’allarme: oltre alla Lombardia ci sono focolai in altre regioni, che per ora sono limitati ma non dobbiamo farci illusioni, possono svilupparsi. 

Ore 12.30 – Le autorità bosniache, per contenere l’allargamento del contagio da coronavirus, hanno imposto il divieto di ingresso nel Paese a persone provenienti da Italia, Iran, Corea del Sud e alcune regioni della Cina. In Bosnia-Erzegovina finora sono stati accertati sette casi di contagio da Covid-19, la gran parte dei quali legati a soggiorni in Italia o contatti con persone tornate dall’Italia.

Ore 12.00 – Anche la Colombia, come già numerosi Paesi, metterà in isolamento le persone in arrivo dall’Italia, oltre che da Cina, Spagna e Francia. Lo hanno reso noto fonti ufficiali del Paese.

Ore 11.15 – Nel nuovo consiglio dei ministri sull’emergenza coronavirus è stato deciso di stanziare 25 miliardi per gestire l’immediato e alleggerire la situazione economica del paese. Il premier Conte, in conferenza stampa, aggiunge che da parte dell’Unione Europea ci sono grandi riconoscimenti e aperture sul fatto che sia necessaria maggiore liquidità. Il governatore della Lombardia Fontana ha chiesto al governo misure ancora più restrittive per fronteggiare l’emergenza, così risponde il premier Conte nella conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri: “Siamo disponibili a introdurle, ho chiesto al ministro Speranza di sollecitare Fontana a formalizzare le richieste, motivandole”. Anche Veneto e Piemonte, come sottolineato dai presidenti Zaia e Cirio, sono pronti a chiudere aziende e attività produttive per 15 giorni.

Ore 10.30 – Nel weekend parte il mondiale di Formula1, ma il Gran Premio di Melbourne, in Australia, è da considerarsi a rischio: Tre persone del paddock, infatti, sono state sottoposte a tampone e sono in attesa dei risultati.

Ore 9.30 – “Tutta l’Europa deve diventare zona rossa, non solo perché il coronavirus è una minaccia da affrontare con determinazione, ma anche per evitare lo squallore delle guerre commerciali che si stanno preparando”. Così il leader della Lega Matteo Salvini. Ursula von der Leyen, presidente della commissione europea, assicura che verranno usati tutti i mezzi possibili perché l’economia del Continente superi questa tempesta. Arrivano 25 miliardi per evitare crack a catena delle imprese.

MARTEDÍ 10 MARZO

Ore 18.30 – Le parole, invece, del governatore della Lombardia Attilio Fontana: “I numeri si sono ridotti nella zona di Codogno che è stata ‘rossa’, per questo sarebbe utile che le misure vengano prese anche nelle altre aree. L’unica medicina che abbiamo è ridurre i contatti delle persone”. Così invece il bollettino a cura dell’assessore al Welfare di Giulio Gallera: “Oggi i casi positivi sono 5.791, i ricoverati sono 3.319 (+305 rispetto a ieri). In terapia intensiva 466 (+26 rispetto a ieri). I guariti sono 896, i decessi invece 468 (+135 rispetto a ieri). Per provincia: Bergamo 1.472 positivi, Brescia 790, Como 46, Cremona 957, Lecco 89, Lodi 963, Milano 592, Mantova 119, Sondrio 7, Pavia 324, Varese 50″.

Ore 18.00 – Sono 8.514 i malati di coronavirus in Italia, 529 in più di ieri, mentre il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha superato i diecimila: 10.149. Il dato è stato fornito dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile. Le vittime sono complessivamente 631: rispetto a ieri sono 168 in più. Sono 1.004 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 280 in più di ieri. Lo ha detto il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli durante la conferenza stampa alla Protezione Civile. Sono 877 i malati in terapia intensiva, 144 in più rispetto a ieri.

Ore 17.00 – All’incontro di Palazzo Chigi con le opposizioni il presidente Giuseppe Conte “non ha escluso affatto la possibilità di adottare misure più restrittive, ove necessarie”. Lo sottolineano fonti di Palazzo Chigi, che riportano un virgolettato testuale del premier: “Vi assicuro che il governo continuerà a rimanere disponibile e risoluto, come sin qui ha sempre fatto, ad adottare tutte le misure necessarie a contrastare con il massimo rigore la diffusione del contagio e ad aggiornare queste misure costantemente”.

Ore 14.45 – “Grazie a tutti, insieme siamo invincibili”. Così Chiara Ferragni ringrazia i tanti follower che hanno aderito alla sua campagna di raccolta fondi per la terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano per combattere l’emergenza coronavirus. In meno di 24 ore è stata raggiunta la cifra di 3 milioni di euro. Le donazioni e gli appelli arrivano da tanti vip, artisti e calciatori: Alessia Marcuzzi, Francesco Facchinetti, Paulo Dybala, Emma, Arisa, Alessandra Amoroso e tanti altri…

Ore 13.15 – Il governatore della Lombardia Fontana, in accordo con tutti i 12 sindaci della regione, chiederà al governo ulteriori limitazioni per fronteggiare il virus. Si va verso la chiusura delle attività commerciali e la sospensione del trasporto pubblico, com’era per Codogno, che oggi è l’unica zona a registrare miglioramenti.

Ore 12.00 – “Altri 15-20 giorni di crescita dei casi così forsennata sarebbero ingestibili”. Così Giulio Gallera, assessore al Welfare della Lombardia a proposito della propria regione, per cui – dopo aver chiesto la chiusura dei negozi – non esclude lo stop dei trasporti e delle attività produttive. Anche il bollettino del Veneto non dà buone notizie: rispetto a ieri pomeriggio 85 casi di coronavirus in più, per un totale di 856, e 5 decessi, che raggiungono quota 26. 77 i pazienti in terapia intensiva.

Ore 10.30 – Gli altri Stati stanno prendendo atto del nuovo decreto che vede l’Italia blindata. Malta chiude i collegamenti aerei e marittimi (sull’isola vivono oltre 9mila italiani residenti, ai quali vanno aggiunti almeno altri 15mila per lavoro, studio o turismo). Vienna richiama gli austriaci, anche la Gran Bretagna sconsiglia i viaggi nel nostro Paese, imponendo la quarantena a chi è di ritorno. Con i primi due casi di Covid-19 confermati a Cipro, tutta l’Europa è contagiata. L’OMS non parla ancora di pandemia, ma la minaccia che lo diventi è molto reale.

Ore 9.15 – Al Governo “la chiusura dei negozi l’abbiamo già chiesta. Valuteremo in queste ore queste ore se “c’è la necessità di chiudere anche i trasporti e le attività produttive”. Lo ha detto l’assessore della Regione Lombardia al Welfare Giulio Gallera in collegamento con Agorà, su Rai 3.

LUNEDÌ 9 MARZO

Ore 21.30 – Il premier Conte convoca una conferenza stampa straordinaria per estendere tutta Italia a zona rossa. In tutta Italia quindi estese le misure che erano state prese finora per Lombardia ed altre 14 province.

Ore 18.30 – Conferenza stampa solita del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli per aggiornaci sui dati nazionali: “I guariti sono 102 in più rispetto a ieri, il totale è 724. I decessi sono 97, il totale fa 463. Per le classi d’età dei deceduti, 1% fra i 50 e 59 anni, 10% fra 60-69 anni, 31% fra 70 e 79 anni, il 44% fra 80-89 anni e 14% ultra 90enni. Per i positivi attuali, il dato incrementa di oltre 1.500 persone e il totale fa 7.985 (4.416 ricoverati con sintomi, 10% in terapia intensiva, circa 3.000 in isolamento domiciliare)”.

Ore 17.45 – Sono in tutto 5.469 i positivi al Coronavirus in Lombardia, ovvero “1.280 più di ieri”: lo ha detto l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera in diretta Facebook. I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.802 (585 più di ieri), 440 in terapia intensiva (+41), mentre i dimessi sono stati 646 ed è salito a 333 il numero dei decessi. 506 casi a Milano. 250 posti in più per la terapia intensiva.

Ore 17.30 – “La minaccia di una pandemia sta diventando molto reale”. Lo ha detto il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Ghebreyesus, nella conferenza stampa quotidiana sulla diffusione del coronavirus. Ghebreyesus ha aggiunto che in tal caso si tratterà della “prima pandemia che potrà essere controllata”

Ore 16.00 – Giorgio Armani dona 1 milione e 250mila euro agli ospedali d’Italia. Chiara Ferragni e Fedez 100mila euro per il San Raffaele di Milano e stanno raccogliendo fondi da destinare agli altri ospedali.

Ore 14.15 – “Non sono state prese misure dure, il virus sta correndo più velocemente dei decreti. Tutta Italia dev’essere considerata zona rossa”. È il messaggio di Matteo Renzi, leader di Italia Viva. Anche il ministro degli esteri Di Maio si accoda: “Misure senza precedenti, ma è il modo migliore per superare l’emergenza”.

Ore 13.00 – La sospensione dei colloqui per il diffondersi del coronavirus ha causato la rivolta in 27 carceri d’Italia. Sarebbero 6 i finora le vittime, di cui 3 a Modena. A Pavia due agenti presi in ostaggio, gravi disordini a San Vittore a Milano e a Rebibbia a Roma. Detenuti sui tetti e assaltate le infermerie

Ore 12.00 – Le parole dell’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera: “Da oggi parte la nuova sfida, ogni giorno ampliamo i posti in terapia intensiva e vediamo sempre quanti ne vengono occupati di questi. Se la gente rispetta il decreto, noi possiamo farcela. Bisogna evitare gli spostamenti e le attività sociali, altrimenti non ne veniamo fuori. Adesso si sta decidendo chi far morire e chi no? Fortunatamente non siamo ancora in questa situazione, ma se non si rispettano le misure date, potrebbe accadere”.

Ore 11.00 – L’emergenza covonavirus sta colpendo anche molte carceri italiane. La paura per il contagio e la sospensione di colloqui e permessi hanno causato la rivolta di molti detenuti. A Modena alcuni si sono barricati nell’istituto protestando per le misure di prevenzione del CoVid-19, in tarda serata la notizia di 3 decessi; a Pavia due agenti sono stati presi in ostaggio. Morti per overdose di farmaci due detenuti di Verona e Alessandria, mentre a San Vittore – a Milano – alcuni sono saliti sul tetto al grido di “Libertà”. 

Ore 9.30 – La Cina ha registrato ieri 22 nuovi decessi da coronavirus, livello più basso mai registrato dall’inizio della raccolta dei dati sull’epidemia avviata a gennaio. Negli ultimi aggiornamenti, la Commissione sanitaria nazionale (Nhc) ha riferito che i contagi aggiuntivi si sono attestati a 40, tutti nell’Hubei, la provincia epicentro della crisi, mentre nessuno, per il secondo giorno di fila, nel resto del Paese. I contagi sono saliti e 80.735, i morti a 3.119 e i guariti saliti al 72%, pari a 58.600 (+1.535 solo ieri). Infine, altri 4 casi di infezioni importate, per totali 67.

Ore 8.30 – Previsti fino a 3 mesi di carcere per coloro che violano le regole della quarantena forzata in Lombardia e nelle 14 province etichettate come ‘zona rossa’ dal Dpcm firmato nella notte fra sabato e domenica.

Ore 8.00 – Da Chiara Ferragni a Giuliano Sangiorgi, passando per Carlo Conti, Fiorello, Jovanotti, Nel e molti altri. Tutte le celebrità del nostro Paese stanno lanciando il messaggio di restare a casa. Se stiamo attendi, potrà esserci una frenata nei contagi.

DOMENICA 8 MARZO

Ore 18.30 – Il Dott. Brusaferro parla dei decessi: “60% ultra 80enni, quasi tutti sopra i 70 anni. Pazienti caratterizzati dalla presenza di più patologie croniche. Rispetto alla loro fascia di età hanno però mortalità più bassa rispetto ai dati cinesi con cui poterci comparare. È un indicatore della capacità del nostro servizio sanitario nazionale di garantire livello di assistenza, ma anche ci fa capire la responsabilità di ognuno di noi. Anche i più giovani sono chiamati a proteggere questa fascia d’età, che oggi paga il prezzo più alto per quanto riguarda il coronavirus, che aggrava il fatto di avere già patologie pre-esistenti”.

Ore 18.15 – Arriva anche il dato italiano da parte del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli: “Sono 6.387 i malati per coronavirus in Italia, con un incremento di 1.326 persone rispetto a ieri, e 366 i morti, 133 in più. 622 è il totale delle persone guarite”.

Ore 17.40 – “Le attività produttive vanno avanti, gli spostamenti per andare a lavorare sono consentiti. Si devono annullare tutte le attività sociali, solo così si ferma il contagio. È l’unica arma che abbiamo”. Così l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera. “In tutti i casi in cui il lavoratore può fare smart working bisogna assolutamente concederlo. Questo decreto vuole che in maniera pressante si vada verso questa direzione”. Il bollettino completo: 4.189 positivi, +769 rispetto a ieri. I ricoverati non in terapia intensiva 2.217, +556 rispetto a ieri. In terapia intensiva 399 persone, +40 rispetto a ieri. 756 persone in isolamento domiciliare. I dimessi sono 550 (+26), in attesa di negativizzazione del tampone. I decessi 257 in Lombardia (+113 rispetto a ieri). C’è un 45% di persone contagiate con meno di 65 anni, sottolinea Gallera. Si stanno ricavando 497 posti in terapia intensiva negli ospedali della regione.

Ore 15.30 – Anche un altro giocatore della Serie C ha contratto il virus. Si tratta del terzino della Reggio Audace Alessandro Favalli. Il ministro dello sport Spadafora vorrebbe assolutamente lo stop ai campionati di calcio professionistici, martedì 10 marzo consiglio straordinario in sede della Lega Calcio per decidere in via definitiva.

Ore 13.30 – Il post di Matteo Salvini estremamente chiaro.

Ore 12.30Attenzione: le due squadre Parma e Spal stavano scendendo in campo per la gara delle 12.30 di Serie A, ma tutto è fermo e la decisione è rinviata di mezz’ora. Per adesso non si gioca, si va verso lo stop ai campionati.

Ore 12.15 – Si unisce anche la Campania. Obbligo di isolamento domiciliare per le persone rientrate in Campania dalla zona rossa definita nel decreto del Presidente del Consiglio. Lo prevede un’ordinanza firmata dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Dovranno “mantenere lo stato di isolamento fiduciario per 14 giorni dall’arrivo con divieto di contatti sociali”. Ed osservare “il divieto di spostamenti e viaggi”, rimanendo raggiungibili “per ogni eventuale attività di sorveglianza”.

Ore 12.00Non solo la Puglia, anche la Sicilia vuole mettere in quarantena tutti coloro che tornano dalle zone rosse: “Chi sbarca in Sicilia, con qualsiasi mezzo, provenendo dalle zone rosse del Nord, ha il dovere di informare il medico di base e porsi in autoisolamento”. Lo impone un’ordinanza firmata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e in fase di notifica ai nove prefetti, ai questori ed ai 390 sindaci dell’Isola.

Ore 11.30Anche il prefetto di Lodi è positivo al Covid-19. Si chiama Marcello Cardona e lo ha comunicato all’Ansa, aggiungendo che si trova in isolamento nel suo alloggio in prefettura: “Sto bene e continuo a lavorare per coordinare l’intensa attività sul territorio”. Sono risultati contagiati anche il vicario del prefetto e il capo di gabinetto.

Ore 11.00 – Ha superato la soglia dei 100 paesi e regioni del mondo colpite dal contagio del coronavirus. Sono 106 i paesi e i territori nei quali il virus si e’ diffuso, secondo l’ultimo aggiornamento dell’universita’ Johns Hopkins. I casi confermati in totale sono 106.378, le persone uccise dal virus 3.594 e quelle guarite 60.013.

Ore 10.50 – Positivo al coronavirus anche il governatore del Piemonte Alberto Cirio.

Ore 8.00 – “Evitare in modo assoluto ogni spostamento” in Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Padova, Treviso, Venezia, Asti, Alessandria, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli. E’ quanto prevede il nuovo decreto contro il coronavirus, firmato sabato notte dal premier Conte. Dubbi e perplessità da parte dei governatori.

SABATO 7 MARZO

Ore 20.30 – La bozza del nuovo DPCM prevede la chiusura della Lombardia e di altri 11 comuni. Una mossa che spiazza tutti, mai si sarebbe pensato si arrivasse a questo punto. Ma ci sono tante cose da sistemare in questo decreto, definito “pasticciato” anche dal governatore Fontana. Effettivamente non si capisce quali siano i motivi indifferibili di lavoro per cui all’interno dei territori ci si possa spostare.

Ore 18.00 – I dati aggiornati dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli: “Sono 5.061 i positivi al coronavirus, più 1.145 rispetto a ieri. Il totale dei ricoverati con sintomi 2.651, in terapia intensiva 577. In isolamento 1.843. I decessi sono 233, 36 in più rispetto a ieri”. Silvio Brusaferro dell’ISS sottolinea che il 60% delle persone che sono decedute avevano più di 3 patologie pregresse. Solo il 2% non avevano nulla. Sono tutti over 80. Invita tutti quanti a uscire solo per cose urgenti e importantissime, gli anziani devono assolutamente limitare luoghi affollati. Sono 589 le persone guarite.

Ore 17.15 – Il 5,7% dei decessi di persone con infezione da Coronavirus nel mondo sono avvenuti in Italia. Questa percentuale ci rende secondi solo alla Cina, che conta l’88% dei decessi, ovvero 3.044. E’ quanto si apprende dai dati diffusi dall’Istituto Malattie Infettive Spallanzani. Emerge quindi che i 197 decessi conteggiati nel nostro Paese rappresentano il 5,7% dei 3.434 decessi totali di persone trovate positive al coronavirus, anche se non necessariamente morte a causa di questo. Molto spesso, infatti, queste persone presentavano contemporaneamente diverse altre patologie concomitanti. Dopo di noi l’Iran con il 3,1% (107) e la Corea del Sud con 1,2% (42).

Ore 17.00 – “I sindaci, alla luce dei dati relativi alla diffusione del contagio e della ‘pressione’ del crescente numero dei malati nelle strutture ospedaliere puntualmente inviati al Governo e al commissario Angelo Borrelli, hanno sostenuto la necessità di mettere in campo misure stringenti e rigorose in base alle quali si possano chiedere sacrifici alle comunità. È chiaro che ciò può avvenire solo in presenza di indicazioni rapidissime”. Così il governatore della Lombardia Attilio Fontana dopo l’incontro con i sindaci dei 12 capoluoghi lombardi.

Ore 16.00 – “Sono giornate bellissime, i lombardi sono dinamici e amano socializzare, ma in questo momento è doveroso che si stia a casa, evitando assemblamenti. Serve applicare il distanziamento sociale per combattere il coronavirus”. Le parole dell’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera.

Ore 13.15 – Anche il segretario del PD Nicola Zingaretti annuncia di essere positivo al tampone. La forma di coronavirus, in quanto non grave, gli permette di restare in isolamento a casa.

Ore 12.30 – I dati di Piemonte e Veneto sono in aumento: in Piemonte 175 persone risultate positive al tampone, 118 ricoverati di cui 36 in terapia intensiva. Altre 52 sono in isolamento domiciliare. Sono 5 i decessi. Per quanto riguarda il veneto, 543 persone risultate positive, 13 i deceduti.

Ore 12.00 – “Ieri notte in Consiglio dei ministri abbiamo approvato un piano straordinario di assunzioni e investimenti sul personale sanitario. Bisogna lavorare di continuo per garantire il diritto alla salute a tutti. Però voglio essere chiaro: questo sforzo non sarà sufficiente senza l’impegno di ogni singolo cittadino a rispettare le raccomandazioni che abbiamo diffuso. È la cosa più importante”.

Ore 11.45 – Si va verso l’estensione della zona rossa per altri comuni della Lombardia, cosa che l’assessore al Welfare della regione Gallera chiede da tempo.

Ore 11.00 – Nuovi decreti in arrivo per fronteggiare l’emergenza coronavirus: il primo dà una sorta di carta bianca alla Protezione Civile che fino al 31 luglio o a fine emergenza potrà requisire da ogni soggetto pubblico o privato, presidi sanitari e medico-chirurgici, nonché di beni mobili di qualsiasi genere. Previsto anche un piano di 20mila assunzioni fra medici, infermieri e operatori.

Ore 9.30 – La chiusura delle scuole (disposta dal governo fino al 15 marzo, per contenere la diffusione del virus Covid-19), in Italia, si riflette negativamente sull’organizzazione familiare di 5 milioni 139.000 lavoratori (dipendenti e autonomi): a tanto, stima la Fondazione studi dei consulenti del lavoro, ammonta la quota di connazionali che dovranno conciliare l’attività occupazionale con la cura dei congiunti, soprattutto dei figli minori. E, di questi, 2 milioni 697.000 sono donne (su cui la gestione familiare ‘pesa’ di più)  e 2 milioni 442.000 uomini.

VENERDÌ 6 MARZO

Ore 18.15 – Arrivano invece i dati totali che continuano a essere clamorosi: 4.636 contagi complessivi in Italia, 197 morti (+49 rispetto a ieri) e 523 guariti.

Ore 18.05 – L’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera aggiorna i dati della regione: “Sono in totale 2.612 i pazienti positivi (+361 da ieri), 1.622 sono ricoverati in ospedale. Aggiungiamo 309 persone in terapia intensiva, 65 in più rispetto a ieri. I guariti sono 469, quelli a casa in attesa di negativizzazione del tampone. Purtroppo aumentano anche i decessi: 135 solo in Lombardia”.

Ore 16.30 – L’Organizzazione Mondiale per la Sanità afferma: “Non c’è al momento alcun segnale che ci dica che in estate il coronavirus sparirà come una normale influenza”. “Nelle ultime 24 ore, sono stati registrati 2.736 nuovi casi di contagio da Covid-19 in 47 Paesi e territori”. Lo ha reso noto il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel briefing quotidiano sul nuovo coronavirus. “Il totale dei decessi e’ a 3.380”, ha aggiunto.

Ore 15.30 – L’Unione Europea comunica che i vari Paesi devono tenere sott’occhio l’Italia in vista delle misure da adottare nel caso in cui la situazione degenerasse. “La situazione varia a livello geografico e le misure devono essere proporzionate alla luce della situazione specifica a cui si riferiscono. Al momento l’Italia è il Paese più colpito dall’epidemia tra tutti gli Stati membri e sta adottando misure specifiche. Queste misure devono essere viste e analizzate alla luce della situazione alla quale si riferiscono che in questo caso è seria”, in “alcune zone dell’Italia”. Lo ha detto il commissario Janez Lenarcic, aggiungendo: “Altri Paesi dovrebbero guardare all’esperienza italiana e prepararsi, potrebbero esserci situazioni simili in Europa presto”.

Ore 15.00 – Sono 100.052 le persone contagiate dal coronavirus in tutto il mondo, di cui quasi 20mila fuori dalla Cina. L’italia incassa il plauso di Oms e Ue sulla gestione dell’emergenza sanitaria.

Ore 13.30 – Anche il mondo del ciclismo si ferma per il coronavirus. La Tirreno-Adriatico (in programma dall’11 al 17 marzo) e la Milano-Sanremo del 21 marzo sono state infatti rinviate a data da destinarsi. Rinviato anche il Giro di Sicilia, altra gara a tappe che era in programma dal primo al 4 aprile.

Ore 13.15 – Le Borse europee scivolano ancora. L’indice stoxx 600, che raccoglie le principali capitalizzazioni di mercato europee, cede il 3,9%, ai minimi da settembre 2019. In Europa si sono verificati oltre 5.500 casi di contagio in 26 Paesi e i numeri cresceranno, parola del centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie.

Ore 13.00 – A causa dell’emergenza coronavirus, la Lombardia ferma le vaccinazioni di neonati e bambini: i centri vaccinali chiamano le famiglie per sospendere e rimandare le sedute programmate. Possibile la chiusura delle scuole fino ad aprile, decideranno gli esperti.

Ore 12.30 – “È una corsa contro il tempo, il virus si sta espandendo ad una velocità incredibile – Così l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera, aggiungendo che in 200 ogni giorno si presentano nei pronto soccorso in situazioni critiche. Entro 10 giorni saranno assunti 315 nuovi infermieri che si stanno laureando.

Ore 10.30 – Primo caso di contagio anche in Vaticano. Lo ha comunicato il portavoce Bruni.

Ore 9.30 – Sono già 91 i Paesi ed i territori nel mondo colpiti dal coronavirus, che registrano un totale di 98.387 casi confermati e 3.383 decessi: è quanto emerge dall’ultimo aggiornamento del quadro fornito dall’università Johns Hopkins sull’evoluzione del virus. Si va dalla Nuova Zelanda al Canada, dall’Argentina alla Russia: con Cina, Corea del Sud e Italia in testa per numero di contagi. E il virus non ha risparmiato neanche le isole di Saint-Barthelemy (Francia), nei caraibi, e Faroe (Danimarca), nel Nord Atlantico.

Ore 8.30 – Già all’opera l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera: “Nei prossimi dieci giorni assumeremo 315 infermieri. Ringrazio i rettori, perché abbiamo anticipato le sessioni  di laurea degli infermieri e da qui ai prossimi dieci giorni assumeremo 315 infermieri che si stanno laureando. Noi avremmo voluto assumerli in un altro momento, non in una situazione di emergenza enorme come questa. Stiamo provando a correre a i ripari. Abbiamo chiesto e ottenuto norme molto flessibili, di poter richiamare anche il personale in quiescenza al lavoro, assumere con grande velocità”.

GIOVEDÌ 5 MARZO

Ore 19.30 – Parola al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Supereremo la condizione di questi giorni, raccomando di seguire le indicazioni che il governo ha posto per evitare la diffusione del virus perché sono scelte da parte di esperti di primissimo livello. Uniti ce la faremo, dobbiamo assolutamente evitare stati di ansia e preoccupazione, poiché spesso controproducenti”.

Ore 18.30 – I dati aggiornati a oggi, giovedì 5 marzo: 3.858 casi di positività al coronavirus, 148 morti e 414 guariti.

Ore 17.15 – Dalla regione Lombardia le parole di Giulio Gallera, assessore al Welfare della Lombardia: “Stiamo cercando di supportare ed aiutare gli ospedali più sotto pressione. Ogni giorno facciamo il punto sulla situazione. Sono 2.251 i casi positivi, i ricoverati sono 1.169, in terapia intensiva 274, in isolamento domiciliare 374. I dimessi sono 376 (+126 in un solo giorno). I deceduti, invece, sono 98“.

Ore 16.30 – Il premier Conte annuncia un importante stanziamento da parte del governo per fronteggiare l’emergenza: “Abbiamo stanziato 7,5 miliardi a sostegno delle famiglie e delle imprese che stanno affrontando quest’emergenza”. Lo dice in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Sono misure straordinarie e urgenti”, aggiunge.

Ore 15.30 – Direttamente da Bruxelles, parola a Paolo Gentiloni: “La situazione è molto delicata e richiede un fortissimo coordinamento delle politiche di bilancio dei paesi appartenenti all’Unione Europea”.

Ore 15.00 – In collegamento con Italia 7Gold, ecco le parole del governatore della Lombardia Attilio Fontana: “Ieri con il ministro Speranza abbiamo parlato delle nuove zone rosse, ma siamo ancora molto lontani da qualunque scelta. Se sarà necessario, col ministro ci risentiremo. All’inizio probabilmente si è sottovalutato il problema, adesso queste misure però non devono preoccupare. Sono misure che aiutano a interrompere la circolazione del virus”.

Ore 13.00 – “La chiusura delle scuole è un sacrificio che serve e va fatto” ha detto in conferenza stampa Franco Locatelli, presidente del consiglio superiore di sanità. Non ha escluso, peraltro, una possibile proroga di questa misura. Gli scenari epidemiologici saranno valutati giorno per giorno.

Ore 10.30 – Con i primi due casi di positività al coronavirus in Valle D’Aosta, tutte le regioni d’Italia risultano colpite dal contagio. Secondo l’assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, è importante che tutti rispettino uno stile di vita prudente, non solo gli over 65: poche uscite e distanza di sicurezza. 

Ore 10.00 – Il ministro per la Famiglia Elena Bonetti sta valutando voucher per baby sitter e congedi straordinari per i genitori all’indomani della decisione di chiudere le scuole in tutta Italia fino al 15 marzo compreso.

Ore 9.30 – Parola all’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera a Sky Tg 24: “In pochi giorni siamo arrivati a 1.820 lombardi positivi al virus, per questo negli ultimi giorni abbiamo invitato a stili di vita responsabili per tutti, non solo gli Over 65. Solo rallentando la vita sociale riusciamo a rallentare la diffusione, così il sistema sanitario non va al collasso”. Sulla bergamasca: “In alcuni comuni sarebbe necessario disporre la zona rossa, poi sarà il governo a prendere la decisione finale a riguardo. Ai cittadini della bergamasca dico di iniziare a rimanere in casa, più che altrove”.

MERCOLEDÌ 4 MARZO

Ore 20.40 – Messaggio importante da parte del premier Giuseppe Conte tramite il proprio profilo Facebook: “Nonostante gli sforzi non è possibile rafforzare le strutture sanitarie in breve tempo, quindi il primo obiettivo è il contenimento del contagio da coronavirus. Una certa percentuale di persone contagiate necessita di assistenza continuata in terapia intensiva. Finché i numeri sono bassi, il Ssn può assisterli efficacemente, ma in caso di crescita esponenziale non solo l’Italia ma nessun Paese al mondo potrebbe affrontare una situazione del genere”.

Ore 20.15 – In Germania aumentano i casi di contagio, sono spropositati: 262 persone sono risultate positive al coronavirus, ieri erano 199. I casi di Berlino sono 7.

Ore 20.00 – Buona notizia dalla ‘zona rossa’: la moglie del paziente 1, in maternità, è tornata a casa. Sta meglio.

Ore 19.30 – Adesso è ufficiale: tutte le manifestazioni sportive fino al 3 aprile, quindi per un mese, si svolgeranno a porte chiuse. L’obiettivo prioritario è contenere la diffusione del virus il più possibile.

Ore 18.00 – Il solito bollettino delle 18 è allarmante: oltre 3.000 casi di contagio in Italia (3.089), 107 vittime. Sono guarite completamente al momento 276 persone.

Ore 16.00 – Manca solo l’ufficialità per la sospensione di nidi, scuole e università di tutta Italia fino al 15 marzo.

Ore 11.30 – Per quanto riguarda l’Emilia Romagna, due assessori regionali sono positivi al coronavirus: si tratta di Raffaele Donini e Barbara Lori, rispettivamente assessori di sanità e programmazione territoriale e montagna. Il presidente Bonaccini e il sottosegretario Baruffi sono risultati negativi.

Ore 11.00 – Estero: in Germania i contagi da coronavirus salgono a 240, vietato l’export di mascherine. Sono invece 23 i positivi in Belgio, di cui 10 nuovi durante la notte. In tutto il mondo i decessi sono arrivati a quota 3.198, ben 93.455 i contagi e 50.700 le persone guarite.

Ore 9.00 – S’invitano gli over 65 a limitare gli spostamenti. Attenzione ai contatti: niente abbracci o strette di mano, anche a teatro o al cinema stare ad almeno un posto di distanza. Gli esperti chiedono lo stop di ogni manifestazione (anche sportive) per 30 giorni.

MARTEDÍ 3 MARZO

Ore 18.00 – L’aggiornamento dei dati ufficiali è da brividi: 27 morti in un solo giorno (totale 79), toccati oltre 2.200 casi positivi nel nostro Paese, di cui oltre 1.500 in Lombardia, dove si registrano 55 decessi e 167 persone in terapia intensiva.


Ore 17.00
– Da Catania arriva la notizia che all’università 3 professori sono positivi al tampone da coronavirus. Chiusa la facoltà di Agraria.

Ore 16.30 – Il premier Giuseppe Conte ha convocato i ministri per una riunione di domani, mercoledì 4 marzo, alle ore 10 del mattino. Si discuteranno le misure da prendere per il coronavirus per i prossimi giorni.

Ore 15.30 – In Francia i contagi positivi salgono a quota 200. Lo hanno detto le autorità di Parigi.

Ore 14.30 – Sono 11 le persone ricoverate allo Spallanzani di Roma: due hanno la polmonite e tutte hanno il link epidemiologico con il Nord Italia. Nelle Marche seconda vittima: parliamo di un 60enne con patologie pregresse.

Ore 11.00 – In Umbria quattro nuovi casi accertati di persone affette da coronavirus, come affermato dalla direzione regionale sanità. Due sono in isolamento fiduciario a casa e in buone condizioni, un terzo paziente è in terapia intensiva all’ospedale di Perugia e il quarto, in via precauzionale, è ricoverato nel reparto di malattie infettive del capoluogo umbro.

Ore 10.30 – Un po’ di dati aggiornati a livello internazionale: circa 91mila contagi totali (90.937) con 3.117 vittime. Sono invece 48.101 le persone guarite.

Ore 9.30 – Questa mattina a Radio Number One, nel programma Anteprima Number One, è stato nostro ospite Matteo Bassetti, responsabile del reparto malattie infettive dell’Ospedale San Martino di Genova. Gli è stato chiesto quanto può resistere questa situazione in Italia per quanto riguarda il coronavirus e quando sarà pronta la vaccinazione. Ma anche tante altre questioni interessanti, da riascoltare qui.

LUNEDÍ 2 MARZO

Ore 18.20 – Come di consueto, il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli invece aggiorna il dato complessivo: “Sono 1.835 gli ammalati per coronavirus in Italia, un incremento di 258 persone rispetto a ieri. Bisogna aggiungere 149 guariti, più 66 rispetto a ieri. I morti sono 52, 18 in più di ieri”.

Ore 18.00 – Aumentano ancora i dati del coronavirus in Lombardia, come sostenuto da Giulio Gallera, assessore al Welfare della regione: “I contagi sono in totale 1.254, ricoverate 478 persone a cui vanno aggiunte 127 in terapia intensiva. I positivi asintomatici sono 472 e i decessi sono saliti a 38. Le persone decedute sono tutte di età fra i 92, 81, 88, 94 anni e avevano già altre patologie. Quelle dimesse e trasferite in isolamento a domicilio sono 139, ci sono anche le prime due persone che sono uscite dal Sacco e arrivavano dalla zona rossa. Sono i primi malati della zona rossa guariti e tornati a casa”.

Ore 14.20 – La giunta della Lombardia si è comunque tenuta come ogni lunedì, nonostante l’assessore Mattinzoli sia stato ricoverato per coronavirus. “Sono stati stanziati 40 milioni per acquistare macchinari che consentano di aumentare e migliorare le nostre rianimazioni e 10 milioni per assumere nuovi medici e infermieri”. Parola del governatore della regione Fontana.

“Come ogni lunedì si è tenuta la riunione di giunta” in Lombardia, nonostante l’assessore regionale allo Sviluppo Alessandro Mattinzoli sia stato ricoverato per coronavirus. E questo perché sono stati stanziati “40 milioni per acquistare macchinari che consentano di aumentare e migliorare le nostre rianimazioni e 10 milioni per assumere nuovi medici e infermieri”. Lo ha detto il governatore della Lombardia Fontana.

Ore 12.35 – Dallo Spallanzani di Roma un aggiornamento sul bollettino coronavirus: “Ci sono 7 casi positivi da noi, compresa la coppia di cinesi ormai negativizzata. Presente un agente di polizia proveniente da Piacenza, con link epidemiologico lombardo; poi c’è un nucleo familiare con moglie, due figli e una cognata che sono sottoposti a sorveglianza domiciliare da parte dell’Asl competente. Sospese di conseguenza le attività didattiche del Liceo Pascal di Pomezia, frequentato da uno dei due figli, e le lezioni di informatica dell’Università La Sapienza, canale AL, frequentate dall’altro figlio”.

E ancora: “Ci sono anche padre, madre e figlia di un altro nucleo familiare con link epidemiologico lombardo. Un altro caso, invece, legato al focolaio del Veneto. Ci teniamo a sottolineare che sono tutti senza preoccupazioni. Si dà notizia anche di un giovane allievo dei vigili del fuoco proveniente da Piacenza: ora è sotto sorveglianza presso la caserma dei vigili del fuoco Capannelle a Roma, dove sono state attivate tutte le misure di sicurezza necessarie”.

Ore 12.15 – Sono poco più di 1.600 i casi positivi per coronavirus in Italia. Il Prof. Brusaferro dell’ISS afferma che questa settimana sarà decisiva per capire se le misure adottate fin qui dal Governo hanno dato gli effetti sperati.

Ore 11.15 – Primo deceduto nelle Marche: è un 88enne di Fano.

Ore 11.00 – Anche il sindaco di Somaglia Angelo Caperdoni è stato nostro ospite in onda e ci ha raccontato come sta vivendo il suo paese, inserito in ‘zona rossa’, l’emergenza coronavirus. E ne approfitta per denunciare la mancanza di comunicazioni da parte delle istituzioni. Ascolta cliccando qui.

Ore 10.30 – “Positivo al coronavirus l’assessore allo Sviluppo sostenibile Alessandro Mattinzoli”. È una comunicazione del presidente della Lombardia Fontana e dell’assessore al Welfare Gallera. “Per questo siamo stati costretti a rinviare la visita agli ospedali di Codogno, Lodi e Cremona”.

Ore 9.30 – Ha parlato anche questa mattina Giulio Gallera, assessore al Welfare della Lombardia: “Sono 106 le persone ricoverate oggi da noi in terapia intensiva. Abbiamo anche individuato delle strutture per la degenza di pazienti che stanno guarendo, in attesa della completa negativizzazione. Servirebbero delle grandi strutture dedicate alle malattie infettive, è un ragionamento che stiamo portando avanti”. Primo caso in Sardegna.

Ore 9.00 – Il Museo del Louvre di Parigi, evacuato ieri, rimarrà chiuso nella giornata di oggi in via precauzionale. Riaperto invece il Duomo di Milano, con molte cautele. Primo caso di positività per coronavirus a Berlino.

DOMENICA 1° MARZO

Ore 18.30 – Parola all’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera: “I decessi nella nostra regione sono 31, non 24 come detto in precedenza. I 65enni sono l’anello più vulnerabile della catena, devono rimanere a domicilio e muoversi il meno possibile perché potrebbe essere risolutivo per loro e per il contenimento della diffusione del virus”. Ecco tutti gli altri numeri della Lombardia: “Sono 984 casi positivi, di cui 406 ricoverati non in terapia intensiva, 106 in terapia intensiva. Abbiamo in isolamento domiciliare, cioè positivi asintomatici, 375 persone. I dimessi sono 73″.

Ore 18.00 – Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli aggiorna sui dati di domenica: “Sono 1.577 le persone che ad oggi risultano positive al coronavirus. A queste si aggiungono 34 persone decedute e 83 guarite in tutta Italia. Complessivamente, dall’inizio dell’emergenza sono stati dunque 1.694 i contagiati”.

Ore 17.30 – L’ISS dice che il virus già circolava in Italia da metà gennaio.

Ore 12.30 – Aggiornati i numeri dell’Emilia Romagna: 269 casi di positività al coronavirus su 1.736 test effettuati. Piacenza resta la provincia più colpita, con 160 casi. Si aggiunge un morto, un uomo di 79 anni già affetto da molteplici patologie. Sono 58 quelli di Parma, 24 a Modena, 16 a Rimini e 7 a Reggio nell’Emilia.

Ore 11.30 – Confermata per Lombardia, Emilia Romagna e Veneto la chiusura di nidi, scuole ed università per un’altra settimana, quella che va dal 2 all’8 marzo. Si attende il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, invece, per quello che riguarda musei, cinema e teatri.

Ore 11.00 – Sono saliti a 223 in Veneto i casi positivi al coronavirus, più 27 rispetto al report precedente. Lo ha comunicato la regione, che poi ha elencato i casi per città: 87 riguardano il focolaio di Vo’, 42 Treviso, 19 Venezia, 12 Limena, 5 Mirano, 3 Vicenza, 5 Padova, 2 Verona e uno attribuito a Codogno (Lombardia). Per 47 casi è ancora in corso l’assegnazione epidemiologica ad un cluster specifico. I ricoverati sono 59, di cui 12 in terapia intensiva.

SABATO 29 FEBBRAIO

Ore 18.30 – Il capo della Protezione Civile Borrelli aggiorna ancora sulle cifre: “Oltre 1.000 contagiati, si sono aggiunti 8 decessi, ancora si tratta di persone anziane (6 in Lombardia, 2 in Emilia Romagna). Da più parti chiedono mascherine, stiamo cercando di recuperarle. 50 le persone guarite in tutta Italia”. In Piemonte le scuole riapriranno mercoledì e non lunedì.

Ore 17.30 – Aggiornamenti sui dati della regione Lombardia da parte dell’assessore al Welfare Giulio Gallera: “Sono saliti a 60 i pazienti guariti e dimessi dagli ospedali. In totale 615 tamponi positivi sui 5.723 effettuati, quindi il 12%. I ricoveri sono 256, 80 le persone in terapia intensiva. I decessi sono 23, tutte persone che avevano già un quadro clinico compromesso. Sono in diminuzione gli accessi giornalieri agli ospedali”.

Ore 15.30 – Nuovi 16 casi di contagio in Francia, in totale 73. Vietati gli eventi con 5.000 persone al chiuso, ma a Parigi è saltata anche la mezza maratona di Parigi che era in programma per domani, domenica 1° marzo (si erano iscritti 44mila corridori).

Ore 14.30 – Tutto confermato, anche se manca ancora l’ufficialità col provvedimento del premier Conte: nidi, scuole e università di Lombardia, Emilia Romagna e Veneto rimarranno chiusi per altri 7 giorni, quindi per tutta la prossima settimana. Lo ha detto il governatore dell’Emilia Bonaccini.

Ore 12.30 – Ufficiale: le cinque partite di Serie A di questo turno che dovevano giocarsi a porte chiuse sono state rinviate a maggio. Fra queste anche la sfida al titolo Juventus-Inter. Una decisione che inevitabilmente farà molto discutere.

Ore 11.30 – Il 17enne Niccolò è stato dimesso dallo Spallanzani di Roma, come previsto.

Ore 10.30 – L’emergenza coronavirus ha dato il largo al commercio elettronico, per tanti motivi. Alcuni venditori ne hanno approfittato aumentando in maniera spropositata i prezzi di amuchina e mascherine. Cos’è successo realmente? E questo boom dell’e-commerce è destinato a proseguire? Ne hanno parlato due ospiti illustri nel nuovo episodio del nostro Mister Gadget, che si può ascoltare cliccando qui.

Ore 9.30 – A rischio di svolgimento ci sarebbero anche le Olimpiadi di Tokyo, in programma in estate. Una eventuale cancellazione destabilizzerebbe l’intero sistema finanziario del Giappone. A dirlo e’ l’economista della Banca Bnp Paribas, Ryutaro Kano, in un rapporto economico citato dall’agenzia Bloomberg

VENERDÌ 28 FEBBRAIO

Ore 18.00 – Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli aggiorna le cifre: “I contagi da coronavirus in Italia sono 821, 46 le persone guarite, 21 quelle decedute. Le ultime quattro sono un 77enne e tre ultra 80enni. Vale la pena sottolineare che 412 sono persone asintomatiche o con sintomi lievissimi, quindi non necessitano di ospedalizzazione, ma sono ai domiciliari. Invece sono 445 le persone ricoverate negli ospedali con sintomi e 64 ricoverate in terapia intensiva, più 8 rispetto a ieri”.

Una precisazione sugli ultimi decessi: “Non è ancora detto che siano anziani morti per coronavirus”.

Ore 17.30 – La regione Lombardia, attraverso la consueta conferenza stampa tenuta dall’assessore al Welfare Giulio Gallera, ha chiesto che le misure per le zone rosse e gialle vengano prorogate per altri 7 giorni. Sono 531 i positivi in Lombardia al coronavirus, di cui 85 ricoverati in terapia intensiva. I tamponi eseguiti 4.835, il 75% sono risultati negativi, l’11% positivi e il 14% in valutazione.

Ore 16.45 – La minaccia per l’epidemia di coronavirus al livello mondiale è stata elevata a livello “molto alto”. Lo ha detto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel briefing a Ginevra sull’epidemia.

Ore 16.00Niccolò sarà dimesso domani dallo Spallanzani di Roma. Parliamo del 17enne di Grado il cui rientro in Italia, qualche settimana fa, allo scoppiare dell’epidemia di Wuhan, era stato bloccato due volte. I genitori, intervistati a Sky Tg 24, si dicono ovviamente molto soddisfatti per il lieto fine e annunciano che comunque, prossimamente, il ragazzo tornerà in Cina.

Ore 14.15 – Intercettato dai giornalisti il ministro del turismo Dario Franceschini: “Impossibile ora quantificare i danni nel nostro settore, ma direi che ora le cose più importanti sono altre. Gli alberghi e le altre strutture ricettive, comunque, ci hanno fatto avere i seguenti dati: le disdette sono circa del 70-80-90% anche in zone non colpite da ordinanze regionali. Sono sicuro che il turismo interno migliorerà presto”.

Ore 12.15 – Il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana parla a La7 di un’emergenza a Lodi avvenuta nella notte: “C’è stato un affollamento di ricoveri: 51 gravi di cui 17 in terapia intensiva. Lodi non ha numero sufficiente di camere di terapia intensiva, per cui è stato necessario trasferire i pazienti in altre terapie intensive della Regione”.

Ore 11.30 – Annullato, a causa del coronavirus, il salone dell’auto di Ginevra. La Svizzera ha detto ‘no’ agli eventi con oltre 1.000 persone. Il salone era in programma dal 5 al 15 marzo.

Ore 10.30 – Abbiamo interpellato anche Mario Ghidelli, sindaco di San Fiorano, uno dei paesi del basso lodigiano attualmente in zona rossa. Le sue importanti parole sull’emergenza coronavirus a Radio Number One sono disponibili cliccando qui.

Ore 9.30 – A causa dell’epidemia da coronavirus, Facebook ha deciso di annullare la conferenza annuale degli sviluppatori. Doveva tenersi a maggio con gli sviluppatori provenienti da tutto il mondo, ma il colosso del web ha deciso di non osservarla. Vi saranno in sostituzione dei collegamenti in streaming.

Ore 7.00 – Il primo malato in Nigeria è un italiano: era rientrato da Milano il 25 febbraio, ora è ricoverato in condizioni stabili e in situazione di salute non preoccupante.

GIOVEDÌ 27 FEBBRAIO

Ore 18.30 – “I casi di contagio per coronavirus in Italia sono 650, le vittime salgono a 17 – parola del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli -. Ci sono però altri 3 guariti in Lombardia, così salgono a 40 nella regione”. Per quanto riguarda i nuovi decessi, anche in questo caso trattasi di ultra-ottantenni della Lombardia.

Ore 17.45 – In videochiamata parla anche il governatore della Lombardia Attilio Fontana: “Una bella notizia a cinque giorni dall’avvio di questa emergenza: siamo riusciti ad acquistare 4 milioni di mascherine che daremo a tutti coloro che si stanno occupando di curare i malati negli ospedali. Abbiamo a cuore la salute di tutti”.

Ore 17.30 – Ha parlato nella consueta conferenza stampa a Milano Giulio Gallera, assessore al Welfare della regione Lombardia, aggiornando sulla situazione: “Abbiamo 37 persone che sono state dimesse dai nostri ospedali: erano positive al coronavirus, sono state ricoverate e ora sono guarite. Al 24 febbraio avevamo 126 lombardi ospedalizzati per coronavirus, al 25 erano invece 44, oggi invece 39. Un dato che può farci sperare bene. A oggi, dunque, le persone in ospedale con questo virus sono 216″.

E ancora: “Sono 403 i casi complessivi nella nostra regione, 216 quelli realmente in ospedale – prosegue Gallera -. A Cremona sono ricoverati circa 60 pazienti, mentre sono oltre 90 quelli risultati positivi ed è una delle province col dato più alto. La gestione è stata ordinaria: alcuni sono stati trasferiti a Milano, al Sacco oppure al Niguarda”.

Ore 17.00 – Il numero dei decessi in Italia è confermato a 14. Aumenta anche il numero dei pazienti guariti: sono 42 (37 in Lombardia, 2 in Sicilia, 3 nel Lazio).

Ore 14.30 – I contributi dei sindaci della zona rossa del lodigiano rilasciati a Radio Number One sono sempre di più: cliccando qui potete ascoltare anche l’intervista al sindaco di Fombio Davide Passerini.

Ore 13.30Abbiamo pubblicato sul nostro sito l’intervista realizzata da Radio Number One ieri al sindaco di Castiglione d’Adda, Costantino Pesatori. Potete ascoltare quindi la testimonianza diretta del primo cittadino sulla situazione di emergenza che sta vivendo uno dei piccoli paesi del lodigiano.

Ore 12.30 – Parla in conferenza stampa il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli da Roma: “In Lombardia 305 contagi, 37 le persone guarite. In totale sono 528 casi positivi: 474 sono in assistenza. La stragrande maggioranza, ossia 238 persone, sono in isolamento domiciliare. 159 sono ricoverati con sintomi, 37 sono in terapia intensiva. Quasi 3 milioni di passeggeri controllati in aeroporto, quasi 110mila invece per quanto riguarda i porti”. Sui decessi: “Mi dicono 14, ma stiamo aspettando gli esiti dell’IIS per accertamento ufficiale”.

Le altre regioni:

Veneto: 98
Emilia: 97
Liguria: 11
Lazio, Sicilia: 3 (per la Sicilia 2 risultano guariti)
Toscana, Campania, Piemonte: 2
Abruzzo: 1
Bolzano 1

Ore 12.00 – Importanti dichiarazioni di Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell’OMS: “Il focolaio del Veneto deriva da quello lombardo”.

Ore 11.00 – Durante una conferenza stampa tenutasi a Roma per la stampa estera, i ministri Di Maio e Speranza hanno invitato i media internazionali ad attenersi solo ed esclusivamente ai bollettini ufficiali per quanto riguarda il dato dei decessi e dei contagi in Italia. Perché la situazione – dicono – è nettamente meno grave di quello che si dice in questi giorni.

Ore 10.00 – Sale a quota 98 il caso di contagi da coronavirus nel Veneto, come comunicato dalla regione stessa.

Ore 9.30 – Il governatore della Lombardia Attilio Fontana va in auto-isolamento: una collaboratrice è risultata positiva, per questo Fontana è costretto a mettersi la mascherina e rimanere in quarantena, seguendo le indicazioni che lui stesso e gli altri annunciano da praticamente una settimana a questa parte. Primi casi in Estonia e Danimarca.

MERCOLEDÌ 26 FEBBRAIO

Ore 18.15 – Sono in totale 400 i contagi in Italia. Parola del capo della Protezione Civile di Roma Angelo Borrelli nella consueta conferenza dove fa il punto sulla situazione. “Meno del 4% dei tamponi eseguiti è positivo”, aggiunge.

Ore 17.15 – Dallo Spallanzani di Roma si comunica che i due pazienti cinesi ricoverati fin da circa un mese fa sono guariti, e il marito della coppia, peraltro, potrebbe anche già essere dimesso. La donna, invece, è in reparto.

Ore 17.09 – Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli parlerà nuovamente da Roma alle ore 18 per aggiornare sulla situazione.

Ore 14.15 – La Regione Lombardia fa sapere che i locali di Milano potranno tenere aperti anche dopo le ore 18, purché la consumazione avvenga ai tavoli e non ammassati al bancone.

Ore 13.30 – Si fa sentire il premier Giuseppe Conte sulla situazione europea a La7: “Non sono accettabili le limitazioni imposte agli italiani che si trovano all’estero. Noi stiamo adottando una linea di massimo rigore e trasparenza, ieri abbiamo avuto una riunione proficua con il ministro Speranza e i suoi omologhi dell’UE e stanno apprezzando molto le misure che stiamo adottando”.

Ore 12.12 – Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli aggiorna ancora sui dati: “Un guarito in più rispetto a ieri, ma sono salite a 12 le vittime, l’ultimo un 69enne di Lodi che era ricoverato in Emilia Romagna per patologie respiratorie pregresse”. Quasi 10mila i tamponi eseguiti. Ed elenca ancora i numeri dei contagi per regione:

Lombardia 258 casi
Veneto 71 (+28 rispetto a ieri)
Emilia Romagna 30 (+4 rispetto a ieri)
Piemonte fermo a 3
Lazio 3
Sicilia 3
Toscana 2
Liguria 2
Bolzano 1
Marche 1

Ore 11.15 – A Radio Number One, nella giornata di ieri, nel programma di Lilly e Katia, ha parlato Dante Sguazzi, sindaco di Maleo, uno dei paesi del lodigiano indicati come zona rossa. Per riascoltare le sue importanti parole, basta un clic qui.

Ore 10.30 – Seconda morte in Francia per il coronavirus, come annunciato dalle autorità. Qualche giorno fa era deceduto un turista cinese arrivato dallo Hubei, epicentro dell’epidemia di Covid-19.

Ore 9.30 – Attilio Fontana, governatore della Lombardia, aggiorna i dati della regione: “Ci sono 259 contagiati, tra questi 4 minori di 4, 10 e 15 anni”.

MARTEDÌ 25 FEBBRAIO

Ore 19.00Seconda vittima in Veneto, è una donna di 76 anni che si trovava all’Ospedale di Treviso. Il totale delle morti tocca quota 11, il direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Iss Giovanni Rezza conferma che i focolai sono ancora abbastanza circoscritti e che l’Italia è vecchia, per questo il tasso di mortalità è legato all’età dei pazienti.

Ore 18.15 – Il commissario Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, ha annunciato in conferenza stampa che nella giornata di oggi si sono aggiunti altri 3 decessi in Italia, facendo dunque salire a 10 il totale. Si tratta di ottantenni della Lombardia. I contagi sono in totale 322.

Ore 17.45 – L’assessore al welfare della Lombardia Giulio Gallera: “Nessun reparto di nessun ospedale della nostra regione sta chiudendo, tutti operano. Dove ci sono casi positivi, si stanno facendo tamponi agli operatori sanitari”. E aggiorna il dato: “I contagiati in Lombardia adesso sono 240”.

Ore 16.30 – L’OMS ci tiene a precisare che il 95% dei casi guarisce.

Ore 14.40 – Il governatore della Liguria Giovanni Toti comunica il primo caso accertato di coronavirus in Liguria. Si tratta di una persona di Alassio.

Ore 12.00 – Parla Angelo Borrelli della Protezione Civile che dà l’aggiornamento sui numeri del coronavirus. Ecco i dati per regione:

Lombardia: 212 (101 Lodi, 39 Cremona, 17 Pavia, 14 Bergamo, 3 Milano, 2 Monza e Brianza, 1 Sondrio)
Veneto: 38 (30 Vo’ Euganeo, 7 Venezia, 1 Treviso)
Emilia Romagna: 23 (17 Piacenza, 4 Parma, 1 Modena)
Piemonte: 3 (3 Torino)
Lazio: 3 (di cui una guarita, due sono i cittadini cinesi ricoverati allo Spallanzani)
Toscana: 2 (2 Pistoia, 1 Firenze)
Sicilia: 1 (positiva una signora della Lombardia che si trovava lì, sono in corso ultime verifiche)

Ore 10.30 – La Regione Lombardia fa sapere che i numeri dei contagiati è aumentato: attualmente è pari a 206. I tamponi eseguiti, invece, circa 1.800.

Ore 9.30 – Il virus comincia ad espandersi, purtroppo, anche in altre regioni italiane. Risultata positiva una turista bergamasca che si trova a Palermo, in Sicilia; un caso sospetto a Firenze. Avrebbe il virus anche un italiano in vacanza a Tenerife, dove mille persone sono in quarantena.

Ore 8.30 – Questa mattina a Radio Number One è intervenuto, nel programma Anteprima Number One, il sindaco di Casalpusterlengo Elia Delmiglio, che ha raccontato della situazione attuale all’interno del paese, in quarantena da qualche giorno. Riascolta le sue parole cliccando qui.

LUNEDÌ 24 FEBBRAIO

Ore 20.13 – La Regione Lombardia ha comunicato che si è verificato il settimo decesso in Italia per coronavirus. Si tratta di un uomo 62enne residente a Castiglione d’Adda che aveva contratto il Covid-19 ed era stato trasferito a Como nella notte fra venerdì e sabato. Era già un paziente sottoposto a dialisi, quindi anche in questo caso si parla di una persona con quadro clinico già piuttosto serio.

Ore 19.30 – Borrelli, capo della Protezione Civile, annuncia che non ci sono al momento altri focolai oltre a quello padovano e a quello nel Veneto. E aggiunge: “Tutti i decessi avevano patologie pregresse”.

Ore 17.40 – Nella conferenza stampa della Regione Lombardia Fontana e Gallera si dicono fiduciosi in vista del futuro, la vita prosegue a parte i provvedimenti cautelativi presi. Sono 5 le morti in Lombardia, tutte su pazienti che avevano già quadro clinico molto grave. Posto l’accento sulla situazione spiacevole che ha coinvolto le zone definite rosse: molti sono saliti nelle case degli italiani spacciandosi per elementi della Croce Rossa, ma non c’è assolutamente in vigore nulla di simile.

Ore 17.07 – Posticipata alle 17.15 la conferenza stampa in Regione Lombardia in merito alla situazione attuale in Italia.

Ore 16.30 – Riportiamo le dichiarazioni da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a riguardo: “È necessario provvedere con misure cautelative, ma non di paura. Il mondo deve prepararsi a probabile pandemia. Ogni Paese deve fare le proprie valutazioni a seconda del proprio contesto. Lo faremo anche noi, monitorando 24 ore la situazione”.

Ore 15.45 – La Regione Lombardia nega che la donna di Crema trasferita agli Spedali di Brescia sia morta: “In merito alla notizia diffusa dagli organi di stampa in relazione ad una morte agli Spedali Civili di Brescia, sentita la Direzione Sanitaria dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale, Regione Lombardia smentisce tale informazione, precisando che in tale struttura non si è verificato alcun decesso”.

Ore 15.39 – Confermata dalla Protezione Civile la morte dell’ottantenne che era ricoverato al Sacco di Milano. Aveva avuto un infarto il giovedì, poi da Lodi è stato trasferito a Milano e post mortem è risultato positivo al coronavirus.

Ore 15.28 – L’Ansa parla anche di una settima vittima, ossia un 80enne ricoverato al Sacco di Milano ma di Castiglione d’Adda, uno dei paesi del focolaio lodigiano. Aveva avuto un infarto, pare, giovedì scorso ed era stato portato a Lodi il venerdì, quando era arrivato anche il 38enne di Codogno. Risultato positivo al coronavirus, l’anziano è stato trasferito a Milano. Anche qui si attende l’ufficialità della Protezione Civile.

Ore 15.12 – Il governatore del Veneto Luca Zaia aggiorna i numeri dei contagiati all’interno della regione: “Sono 32“. E precisa: “I nostri sono tutti contagiati secondari, per trovare il paziente zero serve ricerca approfondita. Ora c’è questa persona che ha detto di esser stato nel lodigiano e che frequentava Vo’ Euganeo: dobbiamo capire se positivo al coronavirus e stabilire un percorso”. E ancora: “Mai avrei pensato di firmare nel mio mandato lo stop del Carnevale di Venezia e di chiedere al patriarca di chiudere le chiese, ma è necessario perché la salute va protetta”.

Ore 14.30 – L’Ansa parla di un’altra morte in Italia, si tratta della sesta persona: parliamo di una donna di Crema che ieri era stata trasferita agli Spedali Civili di Brescia una volta scopetto di essere positiva al coronavirus. Anche qui il quadro clinico era già compromesso, essendo stata la donna in reparto di oncologia. La Protezione Civile, però, ne deve ancora dare conferma.

Ore 13.30 – L’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera a Sky Tg24 viene interpellato sul fatto che nessuno riesca a chiamare il 112: “Se sono in dieci milioni a chiamare, è naturale che è impossibile attendersi risposta e il centralino è intasato. Bisogna chiamare solo se realmente è a rischio, peraltro se si tratta di soggetti entrati in contatto con i focolai, sono già stati chiamati da noi. Bisogna riferirsi al 112 in caso di febbre alta e persistente, associata ad affanni respiratori”.

Ore 13.15 – Bloccato a Lione, presso la stazione di Lione-Perrache, un pullman proveniente dal Nord Italia. L’autista del bus di Flixbus è stato portato in ospedale insieme ad un altro passeggero per effettuare dei test, come rivelato dai mesi locali.

Ore 12.45 – Anche in Emilia Romagna regna la tensione: i casi positivi sono 17.

Ore 12.40 – Terminata la conferenza stampa del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, che ha aggiornato i numeri: 219 contagi complessivi, di cui 167 solo in Lombardia. I focolai sono ancora gli stessi e smentita la voce che sia stato trovato un collegamento fra i due. Importante inoltre la sottolineatura del fatto che si può guarire dal virus anche senza ricovero, quindi stando a casa e in quarantena.

Ore 12.00 – Inizia la conferenza stampa del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.


Radio Number One

#dovevivitu

Current track
TITLE
ARTIST

Background
Un progetto promosso da
Logo Consiglio dei Sindaci
Logo Fondazione della Comunità Bergamasca
Logo Regione Lombardia

#SosteniAMOBergamo

Fà come Notér, dona adess! / Fai come noi, dona adesso! / Follow us, donate now!
Raccolta fondi per il sostegno di 14 unità operative per l’emergenza sociale, nel territorio della città e provincia.
Siamotuttibergamaschi

Scopri di più