Vasco Rossi intervistato risponde a Fabri Fibra e parla del Papa, delle donne e di Mick Jagger

Vasco Rossi ha rilasciato in queste ore alcune interviste.

A margine delle interviste, Vasco ha speso alcune parole sul brano “Come Vasco” incluso all’interno del nuovo album “Squallor” di Fabri Fibra, ha indicato Mick Jagger come suo punto di riferimento artistico ed ha parlato anche del Papa, delle donne, di sé stesso e del nuovo tour “Live Kom 015” che la prossima estate lo vedrà esibirsi nei principali stadi italiani.

Ecco cosa ha dichiarato:

“Abbiamo reso più duri gli arrangiamenti e i concerti del ‘Live Kom 015’! Saranno impostatati sull’album nuovo e in scaletta ci saranno ovviamente molte canzoni nuove, tante sorprese mantenendo sempre la stessa potenza alternata a momenti che sto ancora creando per il mio pubblico. È un segnale che parto da Bari, perché la Puglia è la mia seconda casa, sono cittadino onorario ma poi attraverso tutta l’Italia da nord a sud perché è un bel Paese, passando anche per lo stadio San Paolo dove ho suonato per l’ultima volta nel 2004 prima che venisse chiuso alla musica e che ora ho l’onore di riaprire. Amo il Sud, il Nord, amo tutta l’Italia”.

“[Il Papa] è uno che vuole portare la Chiesa sulla strada della semplicità, anche della povertà… Ma non credo che ci arrivi, sai la Chiesa costa! Però è simpatico e ha dato una bella impronta nuova alla Chiesa. Se mi sono mai sentito inadeguato? Tante e tante volte, è una cosa che ho sempre avuto. Quando la gente mi incontra non vede me ma il ‘personaggio’ e io non so se sono all’altezza di quello che hanno in testa. Le donne non le ho mai capite. Per esempio non sono mai riuscito a lasciarne una: se lei non vuole, tu non ci riesci. Io ho provato, ho detto ‘io ti lascio’ e lei ha detto ‘no’ e ho dovuto soccombere. Ci sono stati dei periodi in cui avrei voluto scappare dalla musica, mi sono sempre tenuto libero una porta per scappare. Poi mi sono accorto che l’avevo chiusa per amore. Avrei pensato di rimanere per soldi ma invece devo rimanere qui perché amo. Sono una rockstar da trent’anni, ho avuto una vita spericolata. Sono sempre stato scomodo ma è una realtà che mi va bene. Il mio punto di riferimento artistico? Mick Jagger: per me è fondamentale, mi ha sempre ispirato, con lo sberleffo, l’esser giullare e il provocare coi gesti”.

A proposito del brano inciso da Fabri Fibra, “Come Vasco” (“Voglio una vita spericolata come Vasco, voglio singoli che in radio non fanno mai un fiasco. 50 anni la rock si balla in franchising e fare il botto con il merchandising, essere il numero uno indiscusso perché non servono prove, stare in alberghi di lusso solo con gente che se la gode con bottiglie che bevi, giornalisti ai miei piedi: schiacciare un tasto e riempire uno stadio come Vasco”, recita l’incipit del testo), Vasco ha dichiarato:

“Ci tengo a dire una cosa sul testo di Fabri Fibra: a me personalmente è piaciuto molto, l’ho trovato sinceramente ironico, divertente e non affatto una critica a Vasco Rossi. Voglio una vita spericolata come Vasco… Non ha mica detto che Vasco è un pirla. Tutta questa polemica non ha nessun senso. Sono subito andato a sentirla, l’ho comprata (non tutto l’album perché sono di braccio corto). L’ho sentita e devo dire che è molto carina e che non mi sono affatto offeso. E quella del tasto è chiaramente una metafora, spingi un tasto e riempi lo stadio. Ovvio che il tasto bisogna trovarlo e ci ho messo tanti anni”.

 

L’ultima prova in studio di Vasco Rossi, l’album “Sono innocente”, ha raggiunto il mercato lo scorso mese di novembre; è attualmente in radio il quinto singolo estratto dal disco, “Sono innocente ma…”

(fonte Rockol)


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